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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 23 gennaio 2006 - ore 09:20
oggi sono LEGGERMENTE preso con...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ps. nn "con gli aerei!"
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venerdì 20 gennaio 2006 - ore 08:26
il paaesaggio fuori dal mio uff
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(clicca per ingrandire)
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giovedì 19 gennaio 2006 - ore 17:38
Le Cinque Anatre
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cinque anatre volano a sud: molto prima del tempo linverno è arrivato.
Cinque anatre in volo vedrai contro il sole velato, contro il sole velato...
Nessun rumore sulla taiga, solo un lampo un istante ed un morso crudele:
quattro anatre in volo vedrai ed una preda cadere ed una preda cadere...
Quattro anatre volano a sud: quanto dista la terra che le nutriva,
quanto la terra che le nutrirà e l inverno già arriva e l inverno già arriva...
Il giorno sembra non finire mai; bianca fischia ed acceca nel vento la neve:
solo tre anatre in volo vedrai e con un volo ormai greve e con un volo ormai greve...
A cosa pensan nessuno lo saprà: nulla pensan linverno e la grande pianura
e a nulla il gelo che il suolo spaccherà con un gridare che dura, con un gridare che dura...
E il branco vola, vola verso sud. Nulla esiste più attorno se non sonno e fame:
solo due anatre in volo vedrai verso il sud che ora appare, verso il sud che ora appare...
Cinque anatre andavano a sud: forse una soltanto vedremo arrivare,
ma quel suo volo certo vuole dire che bisognava volare, che bisognava volare,
che bisognava volare, che bisognava volare...
(f.g.)
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giovedì 19 gennaio 2006 - ore 10:09
avanti...ed oltre
(categoria: " Vita Quotidiana ")

ci si annoda quasi sta mattina..
e fuori la nebbia ghiaccia e cade a terra
in piccole palline di ghiaccio...
e sta mattina canzone del cuore...

Amerigo
Probabilmente uscì chiudendo dietro a se la porta verde,
qualcuno si era alzato a preparargli in fretta un caffè d’ orzo.
Non so se si girò, non era il tipo d’ uomo che si perde
in nostalgie da ricchi, e andò per la sua strada senza sforzo.
Quand’ io l’ ho conosciuto, o inizio a ricordarlo, era già vecchio
o così a me sembrava, ma allora non andavo ancora a scuola.
Colpiva il cranio raso e un misterioso e strano suo apparecchio,
un cinto d’ ernia che sembrava una fondina per la pistola.
Ma quel mattino aveva il viso dei vent’ anni senza rughe
e rabbia ed avventura e ancora vaghe idee di socialismo,
parole dure al padre e dietro tradizione di fame e fughe
E per il suo lavoro, quello che schianta e uccide: "il fatalismo".
Ma quel mattino aveva quel sentimento nuovo per casa e madre
e per scacciarlo aveva in corpo il primo vino di una cantina
e già sentiva in faccia l’ odore d’ olio e mare che fa Le Havre,
e già sentiva in bocca l’ odore della polvere della mina.
L’ America era allora, per me i G.I. di Roosvelt, la quinta armata,
l’ America era Atlantide, l’ America era il cuore, era il destino,
l’ America era Life, sorrisi e denti bianchi su patinata,
l’ America era il mondo sognante e misterioso di Paperino.
L’ America era allora per me provincia dolce, mondo di pace,
perduto paradiso, malinconia sottile, nevrosi lenta,
e Gunga-Din e Ringo, gli eroi di Casablanca e di Fort Apache,
un sogno lungo il suono continuo ed ossessivo che fa il Limentra.
Non so come la vide quando la nave offrì New York vicino,
dei grattacieli il bosco, città di feci e strade, urla, castello
e Pavana un ricordo lasciato tra i castagni dell’ Appennino,
l’ inglese un suono strano che lo feriva al cuore come un coltello.
E fu lavoro e sangue e fu fatica uguale mattina e sera,
per anni da prigione, di birra e di puttane, di giorni duri,
di negri ed irlandesi, polacchi ed italiani nella miniera,
sudore d’ antracite in Pennsylvania, Arkansas, Texas, Missouri.
Tornò come fan molti, due soldi e giovinezza ormai finita,
l’ America era un angolo, l’ America era un’ ombra, nebbia sottile,
l’ America era un’ ernia, un gioco di quei tanti che fa la vita,
e dire boss per capo e ton per tonnellata, "raif" per fucile.
Quand’ io l’ ho conosciuto o inizio a ricordarlo era già vecchio,
sprezzante come i giovani, gli scivolavo accanto senza afferrarlo
e non capivo che quell’ uomo era il mio volto, era il mio specchio
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo,
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo,
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo...
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mercoledì 18 gennaio 2006 - ore 08:37
ho quasi l’emozione nel cuore a dirlo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

posseggo finalmente la discografia COMPLETA dal 1967 al 2004
del Guccio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
...emozione...
ovviamente metto la prima canzone che di lui ho amato:
L’Albero Ed Io
Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo,
non voglio pietra su questo mio corpo, perchè pesante mi sembrerà.
Cercate un albero giovane e forte, quello sarà il posto mio;
voglio tornare anche dopo la morte sotto quel cielo che chiaman di Dio.
Ed in inverno nel lungo riposo, ancora vivo, alla pianta vicino,
come dormendo, starò fiducioso nel mio risveglio in un qualche mattino.
E a primavera, fra mille richiami, ancora vivi saremo di nuovo
e innalzerò le mie dita di rami verso quel cielo così misterioso.
Ed in estate, se il vento raccoglie l’invito fatto da ogni gemma fiorita,
sventoleremo bandiere di foglie e canteremo canzoni di vita.
E così, assieme, vivremo in eterno qua sulla terra, l’albero e io
sempre svettanti, in estate e in inverno contro quel cielo che dicon di Dio
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martedì 17 gennaio 2006 - ore 17:46
fuori e dentro me...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
prima fuori
poi dentro
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martedì 17 gennaio 2006 - ore 14:31
OLTRE il ghiaccio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
... si intravede sempre qualcuno...
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martedì 17 gennaio 2006 - ore 12:07
Terapia PMG
(categoria: " Vita Quotidiana ")
in Jappone soffrono di questa cosa qua!
...Karoshi...
dovrebbe esserci scritto
Caution: Karoshi
(clikkate per il particolare)
CHI VOLESSE SAPERE COSè IL KAROSHI
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martedì 17 gennaio 2006 - ore 11:55
didicato alla neve...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
docile è la neve...
cade...copre...ricrea le forme...
azzittisce tutto...
ferma il tempo..anzi lo rallenta...
dona i desideri di intimita.....
colora di bianco un paesaggio fin troppo grigio...
scalda la voglia di giocare e risveglia i ricordi dei bambine oramai adulti...
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lunedì 16 gennaio 2006 - ore 10:54
una sera...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
gira piano la maniglia della porta...
e siediti riscaldandoti al tepore solare
(clikka l’immagine)
UpDate
Questo mondo
corre come un aeroplano
e mi appare
più sfumato e più lontano.
Per fermarlo
tiro un sasso controvento
ma è già qui che mi rimbalza
pochi metri accanto.
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