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Carlos Castaneda


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Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto, e tre ragazzi immaginari che cantano nel mio sonno dolce di bambino. THE CURE, Three Imaginary Boys

STO ASCOLTANDO

Incubus, Queen of the Stone Age, Peeeearl Jaaam..E molti altri..(Claudio Bluesman!)



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

Se solo fossimo capaci di amarci e vivere il più a lungo possibile nell’onestà, invece di recitare dei ruoli sulla base dell’idea che ci siamo fatti di come dovrebbe essere una relazione perfetta. non mentire mai. poterci sedere uno di fronte all’altra, guardarci negli occhi e dare voce liberamente ai nostri pensieri.Guardare l’altro con obbiettività e non giudicarlo unicamente rispetto a noi stessi.



STO STUDIANDO...




OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


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MERAVIGLIE


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Il Bruco e Alice si guardarono a vicenda per qualche tempo in silenzio; finalmente il Bruco staccò la pipa di bocca, e le parlò con voce languida e sonnacchiosa:

Chi sei? - disse il Bruco.

Non era un bel principio di conversazione. Alice rispose con qualche timidezza: - Davvero non te lo saprei dire ora. So dirti chi fossi, quando mi son levata questa mattina, ma d’allora credo di essere stata cambiata parecchie volte.

- Che cosa mi vai contando? - disse austeramente il Bruco. - Spiegati meglio.

- Temo di non potermi spiegare, - disse Alice, - perchè non sono più quella di prima, come vedi.




sabato 7 agosto 2004 - ore 11:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Godi, fanciullo mio, stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vò; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave


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venerdì 6 agosto 2004 - ore 09:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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giovedì 29 luglio 2004 - ore 19:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se vuoi il massimo, devi essere pronto a pagare il massimo. (Body in "Point break")

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giovedì 29 luglio 2004 - ore 18:58



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Lei scosse la testa e continuò a parlare. "Cioè, ti voglio dire, questo. Ogni tanto si sente discutere del fatto se 'siamo' o meno il nostro corpo, oppure se 'siamo' la nostra mente. Ossia, in pratica, che cos'è il nostro spirito?"
Fece una pausa, e io annuii.

"Be', io ti posso dire quello che non siamo. Noi non siamo il nostro corpo, assolutamente. Insomma, in questo momento il mio corpo è come una giostra su cui io non ho il minimo controllo. Vorrei fartelo sentire, cosa mi sta succedendo dentro: vibro come... Non lo so, come la fusoliera di un aereo che precipita. Capito?" Mi sorrise, posò il cucchiaino sul tavolo e si abbracciò la pancia con tutte e due le mani. "Questo corpo che vedi non sono io. Non sono io a fare tutto questo. Sentimi il gomito". Allungò verso di me il braccio piegato per farmelo toccare e, posando le mani sulla sua pelle delicata come il latte, sentii tutta l'articolazione scoppiettare di elettricità.

"Certe volte mi domando se la nostra personalità - cioè quello che noi consideriamo noi stessi - non sia più che altro una specie di radar montato su un aereo. Nel senso che questa nostra coscienza, o come la vogliamo chiamare, sta lì solo per tenere il corpo lontano dai casini, solo per impedirci di andare a sbattere uno contro l'altro". Si chinò in avanti e senza usare le mani bevve un po' di frappé dalla cannuccia. "Ci fissiamo tanto su cose come il nostro nome, il posto dove siamo nati, il nostro paese, la religione. Ma tutte queste sono solo informazioni che ci sono state trasmesse cioè, anche il codice genetico, giusto?" Tese le dita lunghe, quasi deformi, per farmele osservare. "Queste mani sono di mia nonna, ok? Non sono mie. E lo stesso vale per le cose in cui siamo bravi: uno corre velocissimo, quell'altro è portato per la matematica", stava indicando persone a casaccio fra quelle sedute intorno a noi, "insomma, niente di tutto questo è noi".



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giovedì 29 luglio 2004 - ore 18:44


Ben Harper - Amen Omen
(categoria: " Vita Quotidiana ")


What started as a whisper
Slowly turned into a scream
Searching for an answer
Where the question is unseen
I don't know where you came from
And I don't know where you've gone
Old friends become old strangers
Between the darkness and the dawn
Amen Omen
Will I see your face again
Amen Omen
Can I find the place within
To live my life without you

I still hear you saying
All of life is a chance
And is sweetest
When at a glance
But I live a hundred
Lifetimes in a day
But I die a little
In every breath that I take

Amen Omen
Will I see your face again
Amen Omen
Can I find the place within
To live my life without you

I listen to a whisper
Slowly drift away
Silence is the loudest
Parting word you never say
I put your world
Into my veins
Now a voiceless sympathy
Is all that remains

Amen Omen
Will I see your face again
Amen Omen
Can I find the place within
To live my life without you
-----------------------------------
Amen Omen


Ciò che è partito come sussurro
Si è rapidamente tramutato in urlo
Alla ricerca di una risposta
Quando non si conosce la domanda
Non so da dove tu sia venuta
E non so dove tu sia andata
Vecchi amici diventano vecchi sconosciuti
Tra il buio e il tramonto

Amen Omen
Rivedò la tua faccia?
Amen Omen
Riuscirò a trovare un posto in cui
Vivere la mia vita senza di te?

Mi sembra ancora di sentirti quando dicevi
"Tutto nella vita è possibilità
e tutto, a prima vista, è dolce"
Ma io vivo cento vite al giorno
E muoio un pò con ogni respiro che faccio

Amen Omen
Rivedrò la tua faccia?
Amen Omen
Riuscirò a trovare un posto in cui
Vivere la mia vita senza di te?

Ascolto un sussurro
Scompare lentamente
Il silenzio è la più forte parola d'addio
Che non dici mai
Ho messo il tuo mondo nelle mie vene
Ma ora tutto ciò che resta
E' una solidarietà senza voce

Amen Omen
Rivedò la tua faccia?
Amen Omen
Riuscirò a trovare un posto in cui
Vivere la mia vita senza di te?





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mercoledì 28 luglio 2004 - ore 13:15



(categoria: " Vita Quotidiana ")


I rapporti e le intenzioni con gli altri - in particolar modo quelli a forte contenuto emotivo - rivelano molto del nostro lato in ombra osservando ciò che più ci infastidisce o irrita nelle altre persone - quelle caratteristiche che negheremmo con decisione se ci acusassero di possedere - ci permetterebbe di scoprire i nostri spettri interiori.

------------------------------------

Se odi una persona,
odi qualcosa in lei,
che è parte di te stesso.
Cio' che non fa parte di noi
non ci da turbamento.

Hermann Hesse

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martedì 27 luglio 2004 - ore 13:51



(categoria: " Vita Quotidiana ")


PaZzia D'Ophelia..



--->LINK<----


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martedì 20 luglio 2004 - ore 18:32


..Capitano, oh mio capitano!
(categoria: " Cinema ")


- L'attimo fuggente... -
Cogli la rosa quando è il momento che il tempo lo sai che vola... e lo stesso fiore che oggi sboccia domani appassirà..




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venerdì 16 luglio 2004 - ore 10:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")



credo che se due persone si separano per un certo periodo, i loro pensieri possono prendere direzioni diametralmente opposte e arrivare a conclusioni radicalmente diverse e formare interpretazioni geometricamente speculari degli stessi identici eventi di qui sono state protagoniste e allo stesso tempo, i due magari sentono di essere finalmente arrivati a capirsi.

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venerdì 16 luglio 2004 - ore 10:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"MOLTI UOMINI, COME I BAMBINI, VOGLIONO UNA COSA MA NON LE SUE CONSEGUENZE"

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