"Shadows of shadows passing.
It is now 1831, and as always, I am absorbed with a delicate thought. It is how poetry has indefinite sensations, to which end, music is an essential.
Since the comprehension of sweet sound is our most indefinite conception, music, when combined with a pleasurable idea, is poetry.
Music, without the idea, is simply music.
Without music or an intriguing idea, colour become pallor, man becomes carcass, home becomes catacomb.
And the dead are but for a moment motionless".
Edgar Allan Poe, The Fall of the House of Usher

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www.myspace.com/thegheioproject
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giovedì 1 novembre 2007 - ore 19:04
Amore a Venezia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Spulciando tra le mie vecchie foto....
1978, Piazza San Marco.
Fu il classico colpo di fulmine.
Non ci eravamo mai visti prima, lui non parlava la mia lingua nè io la sua.
Ci fissammo un istante, ci prendemmo per manina e ce ne andammo via insieme, da soli, lasciando i nostri genitori attoniti.
Trovammo un posticino riparato dietro una colonna della piazza e lui, molto galantemente, mi offrì un chewing-gum.
Il mondo attorno a noi era sparito...
...Ma comè che quello che uno è a 3 anni lo rimarrà per sempre???Ora almeno ho imparato le lingue! hihi!
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sabato 27 ottobre 2007 - ore 13:29
AVVERTENZA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Premessa: questo post sembrerà scritto da una stronza che se la tira all’inverosimile. Forse lo sono. Ad ogni modo mi farà piacere se contribuirà a scremare la cerchia di persone che frequento virtualmente.
Mi arrivano messaggi dai toni risentiti perchè ignoro gli speedy di alcune persone cui io, ricordo, NON DEVO NULLA. C’è chi è arrivato ad essere aggressivo e a rasentare l’insulto pur di provocare una reazione.
Non mi risulta ci sia un regolamento in cui si sottoscrive che, una volta registrati al sito, ci si impegni a rispondere a tutti i messaggi che compaiono davanti agli occhi, così come per strada non si è costretti a fare amicizia con tutti quelli si incontrano.
Se la vogliamo mettere sul piano dell’educazione, chi mi accusa pesantemente dovrebbe chiedersi se non sia più ineducato entrare prepotentemente nella vita del prossimo PRETENDENDO a tutti i costi le sue attenzioni piuttosto che non rispondere o corrispondere a tali pretese.
IO RIVENDICO IL MIO SACROSANTO DIRITTO DI NON RISPONDERE. Perchè in questa società dei call-center che funzionano 24 ore su 24, non si sa più cosa significhi aspettare, nè rispettare i tempi e gli spazi debiti.
Non siamo il centro del mondo ed il mondo non è sempre a nostra disposizione... va avanti anche senza di noi.
Se i vostri messaggi non mi hanno mai colpita, se per mera sfortuna mi sono giunti sempre in momenti particolarmente "infelici" (in ufficio sommersa di e-mails e telefonate, o immensamente triste), LASCIATE STARE. L’elenco degli utenti pullula di spritzine che forse sono più predisposte a diventare vostre amiche di me.
Ci vuole tanto a capirlo???
Perchè se cercate un "vaffanculo" da me non otterrete nemmeno quello: io non insulto persone che non conosco sulla base di 4 speedy messages.
Concludo questo acidissimo post salutando tutti quegli amici che ho conosciuto o rincontrato su spritz in anni di navigazione e che al contrario hanno saputo creare un rapporto virtuale piacevolissimo da intrattenere e portare avanti. Per queste persone e per le nuove che vi saranno, il mio blog non diventerà mai "Privato".
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venerdì 26 ottobre 2007 - ore 13:29
Bagno o doccia?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Evidentemente c’è sempre qualcuno che al bagno preferisce la doccia!
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mercoledì 17 ottobre 2007 - ore 18:11
INTERVISTA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Venerdì 19 ottobre alle 15.00 Radio Sherwood manderà in onda l’intervista che registreremo domani sera per il programma Cover Enemy.
Sarà una chiacchierata su temi riguardanti la nostra musica e le difficoltà che s’incontrano nel portare avanti un progetto musicale poco (se non addirittura "anti") convenzionale.

...E la Squeensy sta già facendo esercizi di dizione!!!
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mercoledì 10 ottobre 2007 - ore 11:49
PAURA E DELIRIO A VOLTABAROZZO
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Polveri.
Chi voleva "sballare" di brutto ieri sera poteva passare per Voltabarozzo e inalare la nube tossica che verso le 22 si è propagata nell’aere dal mio appartamento.
Non sarà stato illecito quanto spacciare sostanze stupefacenti, ma l’atto che doveva essere volto alla salvaguardia dell’ambiente ha dato una dura botta all’ecosistema: NON VI SOGNATE MAI DI SEGARE IL TUBO DI UN CONDIZIONATORE (per intenderci, quello che unisce la "parte A"alla "parte B"... e ringrazio per la definizione il dotto Giuliano TheGheio)!!!

Dunque... ho avuto la "fortuna" di ereditare dai precedenti proprietari dell’appartamento un vetusto condizionatore portatile a 2 corpi, che messo da me in azione per la prima volta nell’estate del 2006, ha prodotto, oltre al frastornante brusio, un fetore orrendo che quella notte mi ha spinta a cercare refrigerio nell’afa esterna!!!
L’ho allora segregato nella "stanza degli orrori" che sarebbe la cameretta singola adibita a deposito nella quale, nelle situazioni di emergenza (= ospiti!!!), butto alla rinfusa oggetti e indumenti rinvenuti qua e là.
Qualche giorno di ferie sprecato in un inusueto fervore casalingo mi ha sospinta a contattare l’APS per far portare via alcune cose di notevoli dimensioni che ingombravano la cameretta, tra cui il suddetto condizionatore.
Poichè esse devono essere esposte sul suolo pubblico davanti al civico dell’abitazione, chiedo aiuto al possente bassista del mio gruppo (che Iddio lo benedica!) per portarle in strada.
L’idea GENIALE: io che sono piccola porto giù il corpo piccolo (B), lui che è grande porta giù il corpo grande (A).
C’è un problema: le due parti sono collegate da un grosso tubo in gomma.
Jan Freeze cerca inutimente di scardinarlo e io allora sgattaiolo in cucina a prendergli un coltello a sega. Inizia ad incidere e si ode immediatamente un sibilo che aumenta sempre più con una potenza straordinaria. In pochi secondi prorompe un potentissimo getto di gas e polvere che invade la stanza. Io e Jan Freeze scappiamo, vedo ancora il suo sguardo smarrito, io urlo:- Oddio, esplode!!! Esplode!!! -
La casa intera è una mefitica nuvola beige, cercando di non respirare raggiungiamo con il cuore in gola le finestre delle camere e le spalanchiamo, temendo che il peggio dovesse ancora arrivare. Dopo lunghi attimi di terrore il fischio scema e si seda.
Jan Freeze mi guarda:- Squeensy, non ti era successo ancora niente oggi?
Abbiamo iniziato a ridere istericamente come ebeti, mentre la nube si allontanava nel cielo.
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venerdì 5 ottobre 2007 - ore 22:15
Modi INTELLIGENTI di passare il tempo. Cap. I
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci sono istanti, nella mia vita, in cui di punto in bianco prendo le distanze da me stessa e mi domando: " MA CHE ***** STO FACENDO??".
La foto ritrae uno di questi momenti:

32 anni, una pessima reputazione di rockettara da difendere

... ed eccomi là, seduta sul bordo della vasca da bagno ad asciugare amorevolmente le orecchie ed il posteriore di una coniglietta di peluche con il PHON (!!!), quel phon che io, sprezzante della cervicale, nego anche a me stessa.
Non so quanto ci avrò messo. Era zuppa d’acqua e di detersivo per delicati... profumatissima però! L’avevo ripescata, lercia, sotto un termosifone, mentre mettevo in ordine.
Non avevo mai lavato un peluche prima d’ora e non mi andava di "centrifugarlo", sarà forse per quell’espressione quasi umana che ha... il pensiero di sentirlo sbatacchiare con violenza nel cilindro della lavatrice mi lasciava sgomenta.
Ma linsopportabile "puzza di freschino" era in agguato.
E allora eccomi lì, con la coniglietta fradicia sui pantaloni ed il phon in mano... a fare il "punto della situazione" su questo tempo che vola e che non torna indietro, su questo tempo che mi scivola tra le dita... ma che trovo sempre il modo di impiegare nei modi più assurdi!
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lunedì 1 ottobre 2007 - ore 22:05
L’intruso
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sì, lui è di là. .. No, non l’ho invitato io, dev’essere entrato dal balcone. Cosa sta facendo da solo in cucina? Non saprei, è da un’ora che se ne sta immobile e silenzioso, in un angolo... del soffitto.
Sì, proprio del soffitto. Lui non è umano: è un aracnide... e anche bello grosso!
Ricordo che quando ero piccina mi bastava urlare:- Papà! Ragnooooo!! - che in un battibaleno sopraggiungeva mio padre alabardato di scopa e affrontava l’intruso riducendolo ad una pallina pelosa che infine gettava trionfalmente nella spazzatura. Bei tempi! Ah, gli uomini di una volta!
Lo dico rammentando un paio di miei fidanzati: la presenza di un ragno li portava a fare atti inconsulti, fuggivano per la stanza come se quell’esserino fosse in grado di saltare loro addosso da metri di distanza.

Ora che sono sola, non mi resta che attendere che il mio indesiderato ospite si stufi e decida che è tempo di tornare da dove è venuto. Gli ho pure aperto la finestra del balcone, con il freddo che fa! Ogni tanto torno in cucina e lo guardo severamente per ammonirlo che non gli venga in mente di esplorare altre zone della casa, in particolare la camera da letto. Non ho voglia di appoggiare la testa sul cuscino sapendo che lui è lì nel buio, a zompettare sulle pareti e non solo!
Che strane fobie evocano i ragni... paure ancestrali che probabilmente sono scritte nel DNA dell’uomo dai tempi preistorici...
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lunedì 24 settembre 2007 - ore 21:09
Lezioni di canto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ormai tengo alle mie lezioni di canto come Woody Allen alle sedute con il suo analista!

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giovedì 20 settembre 2007 - ore 17:57
...E i tacchini iniziarono a fare la ruota, credendo di essere pavoni.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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Che SCHIFO
osservare le persone che si leccano reciprocamente il culo,
sentire iperboli complimentose per meriti MEDIOCRI,
il campionato di stretching del sorriso,
disponibilità e dedizione a fini di lucro.
Tutto questo "bel mondo" è così unto...
Ci sguazzano come maiali nel fango,
ma una troia ha più classe:
se non altro è naturale.
Dove sono tutti questi GENI?
...E i MERAVIGLIOSI amici?
Pagliacci.
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mercoledì 19 settembre 2007 - ore 02:47
Did you ever SEE ME
(categoria: " Riflessioni ")
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Quante volte nella vita abbiamo la facoltà di vedere veramente, totalmente, le persone che ci stanno attorno?
VEDERE...
Non intendo limitarsi a percepire la realtà con lo sguardo, bensì registrare attraverso di esso l’esistenza, la natura delle cose per come esse sono e non per come noi vorremmo che esse siano.
Gli occhi non servono se la mente è miope.
A volte si vive sotto lo stesso tetto, eppure la conoscenza reciproca si limita al ruolo assegnatoci (madre, figlio, moglie...), come se un attore potesse essere considerato per un solo personaggio da lui interpretato.
Il resto si rifiuta, si ritaglia dalla "bella foto" e si cestina. Inconsciamente, è naturale, lo si fa per lo più a fin di bene: per proteggere e per proteggersi... ma è dura vivere senza essere mai "visti".
Penso, tra le relazioni in cui per molti aspetti mi sono sentita "trasparente", invisibile, alla mia famiglia:- Scusa, ma tu mi hai mai VISTA? Sì, parlo di me... dopo tutti questi anni, tu hai capito chi sono IO?
Stai parlando con ME o con l’idea che hai di me nella tua testa? Quest’idea che si sta allontando sempre di più dalla sua matrice e che ormai vive di vita propria? Guarda che quella non sono IO!
E allora lanci segnali di fumo, sperando che un giorno il destinatario impari a leggere il tuo alfabeto... questo destinatario che forse nemmeno tu sei mai stato in grado di VEDERE fino in fondo.
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