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Stalida
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Oltre la maschera che mostri al mondo
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ORA VORREI TANTO...

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MERAVIGLIE
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Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato scartato è un altro passo avanti.
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giovedì 8 luglio 2004
ore 17:56 (categoria:
"Pensieri")
Come un cane che annaspa nell'acqua, cerchi invano di raggiungere una riva che non esiste, la riva che ha nome "Amare ed essere amato" e finisci neutralizzato, deriso, deluso.
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giovedì 8 luglio 2004
ore 13:23 (categoria:
"Poesia")
Fantasmi nella notte
I fantasmi della notte passeggiano sul lungomare della memoria più desti di una cauta sentinella, fili aggrovigliati nel vento del deserto assetati di un'oasi di sonno. Solo noi soli, con la paura non rimossa delle cose passate e da venire, spettri della memoria, funerei presagi. Il sogno della vita é infranto in quotidiane lacerazioni; nella paura che raggela la speranza si brama, contorti, una soporosa beatitudine mentre l'alba rischiara stanchi, rugosi sbadigli.
(Un poeta speciale)
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giovedì 8 luglio 2004
ore 09:42 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Chiesero: «Qual e' la cosa migliore da possedere?». «Che cosa dà la vera felicità?». «Qual è la più dolce tra le dolcezze?». «Qual è il modo più piacevole di vivere?». Il Buddha rispose: «La fede è la cosa migliore che si possa possedere». «Seguire la via dà la vera felicità». «La verità è la più dolce tra le dolcezze». «La pratica dell'introspezione è il modo più piacevole di vivere». (Sutta Nipata)
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lunedì 5 luglio 2004
ore 13:29 (categoria:
"Vita Quotidiana")
"Amore furtivo" ...
... è così che si chiama da sempre l'incontro di due sconosciuti che si ritrovano amanti per un'ora o per un minuto. Non importa se poi si perderanno per sempre o sconvolgeranno la loro vita per cercare di costruirne un'altra insieme, sono sbucati dalla parte oscura di questo mondo virtuale e dunque non hanno nulla da perdere, se non loro stessi... e tutto da guadagnare. Uomini, quasi sempre sposati o fidanzati, che ripetono da sempre la stessa storia stracolma di delusioni, incomprensioni e frigidità, ma anche donne,deluse dal sentirsi messe in ombra da un rapporto conflittuale che è cresciuto con la loro capacità di maturare e che ora trova sfogo nella rete. Io "Io sono diverso", lo dicono tutti, ma io lo sono davvero, e forse per questo ho potuto guardare questa marea di persone che nuotano verso un'isola felice in questo mare dove tutti credono di navigare. Sono diverso perché sono un cacciatore, tanto scaltro da inseguire le mie prede senza nessuna premura e tanto forte da sapere che il loro numero crescente mi concede un grande vantaggio nella radura... dove tutte si mettono in mostra alla ricerca di una pozza d'acqua in cui credere, mentre io resto accovacciato sull'altopiano fiutando l'aria pregna del loro odore. Forse è questa calma che mi ha permesso di vedere davvero quale scintilla brucia nei loro occhi, e ogni donna in fondo cerca la stessa cosa, vuol essere ascoltata, capita... vuol essere compresa, vuole mostrare la sua grande forza eppure vuol sentirsi indifesa. Ha paura dell'ignoto e non si vuole scoprire, eppure si lascia trascinare lungo un sentiero da cui spesso non ritorna indietro. Non importa che il contatto avvenga su ICQ o su una mailing list, l'offerta è continua, onnipresente, ed ogni giorno ci si trova a scegliere, a scremare tra immagini appena accennate, sperando che in ognuna di esse ci sia qualcuno che interpreti i loro sogni e i nostri desideri. Le donne della rete mi sono sempre apparse forti e decise, forse giocano a mettere in mostra ciò che davvero vogliono essere nella vita, eppure alla resa dei conti ognuna di loro si porta dietro i suoi rimorsi, la voglia di vivere davvero e la paura di ricominciare da zero. E' facile per me nascondere gli artigli e le mie lunghe zanne da predatore, è sufficiente che sussurri per non mostrare i denti, e lentamente le prede si lasciano avvicinare, mi parlano del lavoro, della famiglia e della voglia di "essere amate", che è diverso da "amare" perché denota che danno più di ciò che ricevono... e spesso lo danno ai figli per paura di sbagliare. E poi accade! A volte ritornano... i sentimenti ancestrali che non riusciamo a controllare, che ci spingono nel baratro, che ci obbligano a provare... sensazioni istintive che abbattono le nostre difese e ci danno la forza di avanzare pretese, ci danno il coraggio di ammettere le nostre voglie, e quando accade allora le unghie si mostrano... perché in fondo io resto un cacciatore e voglio un bersaglio nel mirino per sentirmi uomo. E' allora, sul ciglio del burrone, che voglio togliermi la maschera e uscire dall'erba alta, posso restare ancora immobile per ore, posso fare un passo avanti e uno indietro, ma aspetto sempre la prima mossa della preda, goloso del suo collo profumato e lei ansiosa del calore intenso del mio fiato. Ecco, in quel preciso istante una donna si mostra com'è veramente, ho di lei un'immagine nitida, senza ombra alcuna, percepisco i suoi tentennamenti, la sua voglia di fuggire o di cadere, il terrore che scivola nell'anima e la brace che prende forma... solo in quel momento estremo... in un solo minuto si gioca il paradiso e l'inferno... che ormai è pieno. L'amore furtivo è ciò che viene dopo, conseguenza e non causa di ogni storia, può sconvolgere due vite oppure lasciarle intatte al loro destino... ma in ogni caso non sarà mai più come prima.
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giovedì 24 giugno 2004
ore 17:57 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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mercoledì 23 giugno 2004
ore 12:33 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cercherò per un attimo di tirarti fuori da quel mondo che consideri indefinito e sposterò i tuoi pensieri verso luoghi sereni, lontano dagli affanni e dai dolori. Farò in modo che la notte, senza stelle, tutto ad un tratto esploda, regalandoti luce vera e che le stelle, finalmente, non parlino più una lingua sconosciuta. Non preoccuparti, tutto accadrà con un ritmo dolce e lento, camminerai sotto il riparo di quell'incantata Luna che hai sempre adorato e rievocato mentre il Cielo, silenzioso, spargerà semi di stelle nel tuo cuore. La Terra non costruirà più radici sul tuo corpo e la tua anima non si rifletterà più in specchi oscuri e lacrimanti perché brillerà di luce pura, attinta al sacro fuoco dei raggi primordiali. Oltre l'etere e oltre i confini delle sfere stellate ti muoverai con agilità percorrendo sfrenatamente l'immensità profonda. Prenderai finalmente il volo, diretta al cielo libero e disseterai il tuo corpo bevendo l'essenza di quella luminosità che regna sugli spazi limpidi. Non sarai più vittima di un infelice incantesimo perché qualcuno, forse un angelo che ha percorso le vie più oscure del tuo mondo, ti regalerà la chiave e la luce che illuminerà il tuo cammino. E quell' Angelo, che come un temerario viaggiatore va dibattendosi nel profondo di un incubo enorme, sta ora lottando le angosce più funebri per portarti via per sempre da quel mondo dove nulla è certo sopra cui suprema regnerà sempre una maschera. Ecco! Sei arrivata…. sei arrivata finalmente sulla soglia di un "ponte sull'eternità"
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mercoledì 16 giugno 2004
ore 13:27 (categoria:
"Poesia")
Naufragio
Anima imprigionata nella tela del ragno vorrei che non finisse mai questo sogno non so distinguere vero e irreale e sento che il sogno diviene immortale Reale, banale, cambio canale gli stessi programmi le stesse bugie un dire un parlare del tutto immorale dimentico i versi delle mie poesie Quante avventure da ricordare granelli di sale in mezzo al mare le sogno e le scordo senza dormire mi sveglio e ho sognato di non ripartire Volare planando su questo mio mare note e parole da ricordare Anima imprigionata messaggio in bottiglia giungerà a riva come quella conchiglia e lasciato un leggero e sensuale tatuaggio sulla sabbia finirà il suo delirante naufragio (Marcella Boccia)
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martedì 15 giugno 2004
ore 13:47 (categoria:
"Vita Quotidiana")
"La libertà è il futuro senza paure"
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martedì 15 giugno 2004
ore 13:41 (categoria:
"Vita Quotidiana")
"La realtà per un pornodipendente è quella cosa che ti fa stare male quando spegni il tuo computer e abbandoni il cyberspazio" John Warsen
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martedì 15 giugno 2004
ore 13:28 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cibersex e Ciber-flirting
Il Cyber-flirting è qualcosa all'ordine del giorno durante le conversazioni fra individui di sesso opposto (o che si presumono tali). Esso consiste nel portare avanti discorsi d'ordine generale, nel sondare gli interessi comuni, nel chiacchierare, insomma, in modo un po' ammiccante. Ecco allora che il linguaggio è inframmezzato frequentemente dai cosiddetti "smiles", le faccine sorridenti, complici, tristi, perplesse che arricchiscono di significati connotativi ed emotivi la parola scritta. Il Cyber-flirting può non distrarre troppo dal topic di cui si sta discutendo o può esserne l'essenza stessa. Questa sorta di "corteggiamento virtuale" è corredato da una serie di attenzioni che vanno al di là della conversazione. Uno dei miei interlocutori più "galanti", con cui ho chiacchierato in periodo natalizio, mi ha inviato indirizzi di messaggi augurali (con abuso di tramonti ed immagini floreali) per Natale e per il nuovo anno, "cartoline" che si possono assemblare (immagini, parole e musica) in appositi siti.
Per Cybersex s'intende invece ogni attività mirata esplicitamente a generare eccitazione negli interlocutori. Robin Hamman (Department of Sociology, University of Essex, Colchester, UK), individua due tipi di sesso virtuale attuabile in IRC: 1) La masturbazione interattiva in tempo reale mediata dal computer: quando gli interlocutori si digitano istruzioni e descrizioni di ciò che immaginano di "farsi" vicendevolmente e di cosa si stanno facendo realmente.
2) La narrazione di storie erotiche interattive in tempo reale mediata dal computer: in questo caso i soggetti si raccontano storie inerenti al sesso, con l'obiettivo di eccitarsi.
Le mie osservazioni mi hanno portata alla conclusione che una modalità non escluda l'altra e che, anzi, la più frequente sia proprio quella "ibrida".
Le descrizioni di interazioni variano dalle più volgari alle più fantasiose e strutturate (*ti verso del vino e appoggio la mano sul tuo collo, scostando piano i capelli*), anche se praticamente tutte si concludono con il ripercorrere verbalmente l'atto sessuale vero e proprio.
Un'osservazione che mi sento di fare riguarda il racconto reciproco di storie e vicende. Ho sperimentato come molti uomini abbiano la tendenza ad interrogare la "partner virtuale" sulle sue passate esperienze, sulle sue fantasie, sulle sue perversioni, mettendo in atto una sorta di voyeurismo dell'immaginazione. Parlo di voyeurismo e di interrogazioni in quanto lo scambio di racconti spesso non è equo. C'è una chiara tendenza dei soggetti di sesso maschile a manovrare il dialogo a proprio piacimento, a cercare di ottenere informazioni eccitanti senza rispondere a troppe delle domande che invece vengono poste loro. Quello che mi sono chiesta è se non ci sia qualcosa che non va in questo disequilibrio, sia esso egoismo o una forma di machismo.
Per dare uno sguardo ai motivi che spingono alla ricerca di eccitazione in rete, penso che per molti si tratti di un passatempo, una specie di gioco erotico, talvolta appagante, talvolta fine a se stesso. Sicuramente per alcuni è un rifugio da una vita sessuale "reale" poco gratificante e un modo per alimentare le fantasie per l'autoerotismo, per altri, forse, l'unico modo per vivere la propria sessualità senza inibizioni, grazie ad un altro sé che agisce per loro, gioca, trasgredisce, ma non li carica dei suoi "peccati".
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