Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

[M.J.W.]
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 1 giugno 2010 - ore 10:30
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Credo che aver fiducia in qualcuno sia una cosa a 360°. Secondo me la fiducia non è qualcosa che riguarda comparti stagni, indipendenti gli uni dagli altri, è una cosa che cè o non cè.
Personalmente non mi fido facilmente, però quando lo faccio, mi fido in toto, senza riserve, senza ma o però. Forse è per questo che le persone di cui mi fido, mi fido davvero, si contano sulle dita di una mano.
Fidarsi di unaltra persona, a mio parere, significa anche credere in lei, nelle sue capacità, nelle sue risorse e competenze.
Significa anche dare per scontato, nel senso buono del termine, che quella persona ci sarà nel momento del bisogno, significa essere convinti che non ci lascerà soli, che non ci abbandonerà lasciandoci indifesi.
Fidarsi vuol dire anche sapere che quella persona non ci tradirà, ma non nel senso fisico del termine, nel senso che non violerà i nsotri segreti, la nostra parte di noi più profonda.
Quando si ha fiducia non si ha paura che le cose vengano rinfacciate, che le cose vengano fatte per senso del dovere o per convenzione. Si SA che vengono fatte per noi, perchè siamo amati e rispettati.
Già rispettati, quando si parla di fiducia non si può prescindere il rispetto. E questa parola, sempre sulla bocca di tutti, mi sembra più che mai diventata vuota e priva di un significato che non sia puramente formale.
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lunedì 31 maggio 2010 - ore 13:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Di nuovo la morte bussa alla mia porta. Stavolta non è improvvisa, si fa prevedere.
E si contano i giorni perchè si sa che ormai sono pochi quelli che rimangono.
E si contano i sensi di colpa per non essere la nipote che avrei voluto essere, per non esserti venuta a trovare abbastanza, per non averti imposto il mio amore quando tu hai sempre preferito mio fratello a me.
E si contano i chilometri che ci separano, quel tratto di strada che conosco a memoria e che mi sembra sempre più interminabile. Non sopporto la macchina, non sopporto i viaggi lunghi, non sopporto avere la nausea per tutto il tragitto, con la testa che ronza e la voglia di mettere i piedi per terra.
E si contano le volte in cui mi hai augurato di essere felice, di seguire la mia strada, di perdonare mio padre così nervoso, di perdonare mia zia così nervosa, di perdonare mio zio così nervoso. Mi sono chiesta più volte se siano davvero figli tuoi. Te così sorridente, furba, attenta e sicura, le labbra buone e dolci, le mani morbide e delicate nonostante l’artrite, nonostante le unghie ingiallite. Te così calma e tranquilla, sempre pronta a ridere, sempre pronta alle battute, sempre pronta a far sorridere con i tuoi detti popolari rigorosamente in dialetto che cambiavi e stroppicciavi secondo i tuoi comodi. Te, la mia nonna, che mi veniva a prendere a scuola, che mi comprava il gelato, che di nascosto mi allungava la mancetta e che di nascosto a me l’allungava anche a mio fratello, ma a lui più alta.
La mia gelosia, hai sempre preferito lui a me, come tutti del resto. Eppure non posso lamentarmi di non aver ricevuto amore da te. E forse nemmeno tu può lamentarti del contrario. Solo che noi siamo donne e siamo abituate a contare sempre su di noi a vicenda, i maschi sono diversi come diresti te.
E allora non importano più gelosie o meno, importa solo che te ne stai andando.
Di nuovo la morte, dopo poco più di un anno, torna da me. Mi trascina col suo mantello nero della carogna, della decomposizione, del marciume. E ne sento di nuovo l’odore consapevole, ancora una volta, della mia inutilità, della mia impotenza non voluta, della mia lotta persa in partenza e mai agita.
Il mio blog puzza di Morte.
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lunedì 31 maggio 2010 - ore 13:43
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non condannate la masturbazione. È fare del sesso con qualcuno che stimate veramente! [Woody Allen]
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lunedì 31 maggio 2010 - ore 10:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi hanno messa a fare i conti con le mie mancanze e le mie contraddizoni. Che sono sempre tante. Che sono sempre troppe.
Inquietanti segnali che in me cè qualcosa di sbagliato, che non va, che non gira come dovrebbe. Cè da oliare gli ingranaggi.
Non cè più nessuno che sappia come comportarsi. Ma tanto non lo si è mai saputo.
La mia vita è improvvisazione e chi vive con me, improvvisa con me.
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venerdì 28 maggio 2010 - ore 09:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Miedo a perderte, miedo a buscarte, y esta gana de hacer cosas con colores. A lo mejor me volverò loca. Aùn sin buscar una razon para esplicarme porque soy asì.
Aùn sin direciòn. Aùn sin vocaciòn?
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venerdì 28 maggio 2010 - ore 09:42
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...tra dire e fare...
...
...
...
...c’è di mezzo E...
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giovedì 27 maggio 2010 - ore 11:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei fiumi, delle stelle e passano accanto a sè stesse senza meravigliarsi. [SantAgostino]
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giovedì 27 maggio 2010 - ore 11:01
questione di equilibri
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’uomo che ha accettato con tuttil cuore l’oscurità,
scopre che essa è diventata Luce.
E chi accoglie il dolore a braccia aperte
scopre che per lui esiste solo la felicità [Osho]
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mercoledì 26 maggio 2010 - ore 11:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono come la pallina che scivola lungo un piano inclinato: una volta iniziata la corsa non c’è modo di tornare indietro.
E tra vari impegni, musi lunghi, ore che scappano, ore che non passano, momenti preziosi e momenti da dimenticare non ho un attimo per me.
Lo studio mi perseguita, ma io sono più veloce e lo compiaccio passando giornate interminabili a cercare di capire come si conduce un colloquio clinico.
La stanchezza non è un problema, come non lo è non riuscire a dormire di notte. In fin dei conti ci sono abituata, l’insonnia nell’ultimo anno è stata una costante non indifferente. E c’è chi finge di preoccuparsi per la mia salute. Ma io in salute sto bene, sto bene davvero. E’ dentro che c’è qualcosa che non va.
E rincorro le mie credenze patogene applicando senza criterio regole analitiche in cui non ho esperienza.
..."se sarò come tu mi vuoi allora mi amerai e mi meriterò il tuo amore"...
Conclusione paonazza di una giornata che non ho voglia di mandare avanti.
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mercoledì 26 maggio 2010 - ore 11:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho lacrime da donna
cosmetiche e severe
e lacrime da uomo
profonde e non meno sincere.
E continuo a bussare alla porta di Dio
e continuo a bussare alla porta di Dio
a passo di cane alla porta di Dio
a passo di cane alla porta di Dio.
Chi non ha scarpe non ha ragione mai
chi non ha scarpe non ha padroni rispondo io
chi non ha scarpe non ha scarpe allora
chi non ha scarpe non ha scarpe. [Fiorella Mannoia]
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