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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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sabato 9 gennaio 2010 - ore 14:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")


vorrei viaggiare su ali di carta con te
vorrei sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos’è l’amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore



[Elisa feat Negramaro]



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venerdì 8 gennaio 2010 - ore 14:08



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Godersi il viaggio e non solo l’arrivo.
Qualcosa ho imparato?
Molto poco.
Non perdo mai il perverso piacere di giocare col fuoco fino a scottarmi. Sono masochista? Forse; in fin dei conti sono fermamente convinta che la linea che separa dolore e piacere sia qualcosa di effimero ed impalpabile.
E c’è qualcosa di assurdamente doloroso nel vedere il fuoco e non allungare la mano.
E c’è qualcosa di assurdamente piacevole nell’atto di sfidarlo, il fuoco, di sfiorarlo, di provocarlo, di toccarlo.
La scottatura vale assolutamente la candela.
Ma il corpo impara presto a difendersi. Molto presto. Troppo presto. E la mano si ritrae in fretta. Lascia scottare solo un pò le dita, ma non permette di continuare.
Al corpo manca il coraggio di portare avanti ciò che i sensi reclamano.
E le gole inghiottono nodi di emozioni che gridano, ma che non si vogliono ammettere.






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venerdì 8 gennaio 2010 - ore 13:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ti ho avuto qui tra le mani
qui..eri
testardo tu legge dettavi
fino a ieri.

Come il vento porta via
cose che non pesano
un momento ci bastò,
ci separò.

Non sono come lei
che non protesta mai
Ama come sei,
non contraddice.
Io non sono come lei,
che aspetta quando vai
ti giustifica infelice.
Non sono lei.

Ho scelto ormai di continuare,
accendendo soltanto una piccola luce per me.
Nel buio sai, si può brillare
meglio che al sole.

Come il vento portò via
cose che mi pesano
se mi oriento altrove andrò,
perchè lo so.

Io non sono come lei,
che non si stacca mai,
ti segue dove sei
come un oggetto.
Io non sono come vuoi,
un inganno, e non so mai dirti una bugia
senza rispetto e gentili avvertenze.
Non sono più lei
Ho altre esigenze in cui non ci sei.

(Io non sono come lei)
che non contesta mai
ama come sei
non contraddice
Io non sono come lei,
che aspetta quando vai
ti giustifica.

(Io non sono come lei)
che ti si addice
non si ribella mai)
Non sono più lei

Lì messa in cornice immobile
infelice
(Non sono lei)
infelice
(Non sono lei)


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martedì 5 gennaio 2010 - ore 15:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")




cosa c’entra questo cielo lucido?
che non è mai stato così blu
e chi se ne frega delle nuvole
mentre qui
manchi tu


Detesto la tempesta dopo la quiete

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lunedì 4 gennaio 2010 - ore 14:58



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho visto al cinema "Il ritratto di Dorian Gray", tratto per altro dal libro della mia vita. Ecco, a parte che Oscar Wilde starà imprecando nella tomba, c’è una frase (non presente nel libro) che mi ha colpito oltre misura: "io sono la morte, io trasformo l’amore in morte".
Questa macabra autosentenza la sento un pò vicina, guardandomi attorno e puntando lo sguardo allo scempio che anche i sentimenti più positivi possono creare.
Non si può mai, in nessun caso, dire di conoscere a fondo una persona. Eppure ci illudiamo del contrario riservandoci spesso e solo cocenti amarezze.




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sabato 2 gennaio 2010 - ore 14:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...e d’improvviso quel silenzio fra noi


Ogni scelta comporta conseguenze precise su di noi e su chi e cosa ci circonda. Purtroppo al momento decisivo della scelta spesso manca la consapevolezza di tutte le possibili conseguenze. E iniziamo con la tiritera "se l’avessi saputo non l’avrei fatto", "averlo saputo mi sarei comportato diversamente".
I bivi che la vita ci impone hanno esiti che non possiamo prevedere. Qualche mese fa ho fatto una scelta le cui conseguenze durano ancora. Questo potrei anche accettarlo. Purtroppo i lasciti delle mie decisioni non hanno riguardato solo me e questa è forse la cosa che più fatico ad accettare.
Rimorso, rimpianto, senso di colpa, amarezza sono solo alcuni degli aghi che mi bucano il cuore.
Ma vedere i tuoi occhi, (i tuoi occhi!) riempirsi di lacrime a causa mia, bè, è straziante.
Ma vedere il tuo sguardo smarrito cercare il mio e chiedermi per l’ennesima volta il perchè, è anche peggio.

SCUSAMI angelo mio, che sai, che sei, che sopporti e non chiedi nulla



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venerdì 1 gennaio 2010 - ore 14:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il mio primo post dell’anno dedicato alle cose che cambiano.
Perchè tutto è in continua evoluzione, tutto si modifica, nulla si crea, nulla si distrugge.
Senza capire bene come ho imparato a cucinare, a cucire e ad essere paziente.
E cambiando l’anno, forse è cambiato qualcosa che mi tenevo dentro da mesi. Forse davvero il 2010 segna una importante, almeno per me.
E poi si sa che chi ben inizia è a metà dell’opera: e infatti stamattina ho rotto il portasciugamani del bagno, versato il caffè sul fornello e QUASI rotto un bicchiere. Come a dire sì, certe cose cambiano, ma certe davvero non cambiano mai

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giovedì 31 dicembre 2009 - ore 15:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tra poche ore ci catupulcheremo nel 2010...
E le cose finite bruciano di più in questa giornata. E chiedersi se sono davvero finite è inutile: non si piange sul latte versato.
Ho iniziato a leggere Freud troppo presto perchè non fossi influenzata. E ritrovare un orecchino dopo mesi, un orecchino la cui storia conosco solo io, bè non è una cosa che mi lascia indifferente.
L’ho perso per un motivo e l’ho ritrovato perchè quel motivo non sussiste più.
E tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo comincia a delinearsi il mio futuro. Con fiducia mi affido al destino che ho scelto e che piano piano inizia a mettere i primi punti fermi nella mia vita.


BUON FINE ANNO E UNO SPLENDIDO INIZIO DI 2010 A TUTTI!

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sabato 26 dicembre 2009 - ore 14:11



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Voglio andare a ballare, voglio che la testa mi giri, voglio che i pensieri si stacchino da me.
Non è il momento per le grandi riflessioni. Gradisco il silenzio in cui soffoco ogni emergere di profondità.
Non è poi così male restare in superficie. L’apparente gioia e festosità delle persone che incontro mi basta. Non voglio andare oltre. Per il momento.
Vattene via, vattemene via stupido 2009.



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martedì 22 dicembre 2009 - ore 12:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io sono la mia taglia.
Io sono il mio peso.
Io sono il voto che prendo all’esame.
Io sono la mia altezza (o meglio: io sono la mia bassezza).
Io sono la velocità massima che ragiungo in macchina (gli 80 all’ora)
Io sono il numero di minuti che passo sulla cyclette.
Io sono il numero delle calorie che brucio sullo step.
Io sono il numero di sms che mando ogni giorno (sproporzionato).

In conclusione io sono un numero, la qual cosa in questo momento mi sta facendo ridere immotivatamente


la canzone non ha niente a che fare col post, ma in questo inedito Ligabue ha una voce da brivido che mi fa impazzire!






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