Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

[M.J.W.]
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martedì 22 dicembre 2009 - ore 12:38
(categoria: " Vita Quotidiana ")
QUOTO!!!
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lunedì 21 dicembre 2009 - ore 20:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Silenzio così profondo da sgretolarmi le orecchie.
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lunedì 21 dicembre 2009 - ore 19:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Anelo alleternità perché lì troverò i miei quadri non dipinti e le mie poesie non scritte. Kahlil Gibran
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domenica 20 dicembre 2009 - ore 14:01
A W.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Qualche metro di terra, una cassa e ora anche un bel pò di neve ci separano.
Basta questo a far finire unamicizia? Basta questo a farci dimenticare di te?
Ci sei, sei con noi, non manchi di mandare segnali di te.
Sono egoista se ti dico che come regalo di Natale vorrei salutarti come si deve? Sai, come nel mio sogno, in cui eravamo ad una pizza e tu eri tornato solo per salutarci. E tra la felicità di ritrovarmi di nuovo nellabbraccio che tanto mi era caro, ecco spuntare langoscia di sapere che il tuo saluto non era che una parentesi ad una nuova separazione, senza scampo. Piano piano poi ha iniziato a venir fuori unansia via via più grande, unassurda paura di ferirti. Te che me la indicavi felice e io che non sapevo come dirti che sta con un altro, che ha fatto presto a sostituirti.
Perdonami, non riesco a non odiarla. E più forte di me. E mi fa un male che non sai. La detesto come non ho mai detestato nessuno fino ad ora. Ho cercato di evitarla, in tutti i modi, ma mi piomba sempre tra i piedi, come il prezzemolo.
O come il tuo numero di cellulare, il tuo indirizzo e-mail, il tuo msn che sono lì e che mi danno per brevi istanti la sensazione di poterti contattare di nuovo, di risentire la tua voce, di rifare una delle nostre interminabili chattate online.
Ed arriva Natale e se per noi è doloroso ritrovarci a fare i preparativi senza il tuo entusiasmo, pensa ai tuoi genitori... Pensi che il regalo che abbiamo pensato per loro possa sostituirti? Non credo proprio.
Ci mancano le parole per consolarli, per non far loro odiare la festa in cui si festeggia la nascita di Gesù. Cosa hanno da festeggiare se tu non ci sei più?
Mi vergogno così tanto a non saper trovare un modo per alleviare il loro dolore, è un peso così grande che mi opprime il cuore.
Ho ascoltato tantissime voci: preti, amici, conoscenti, buonpensanti, cinici. Dicono che stai meglio, che dove sei tu non esistono dolore nè sofferenza. E davvero così? Dimmi di sì ti prego, è lunica consolazione che mi è rimasta. E così difficile andare avanti col buco che hai lasciato dentro ognuno di noi.
Perdonami, ma davvero per questo Natale ti rivorrei indietro.
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giovedì 17 dicembre 2009 - ore 15:12
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Alcune persone partono, ma non se ne vanno.
Restano nel cuore e non cè modo di staccarle da lì.
Imparare a convivere con queste presenze a volte anche scomode è più complicato di quel che sembra.
La nostalgia è una malattia dellanima che cerca di ricongiungere lembi staccati di se.
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giovedì 17 dicembre 2009 - ore 15:05
piccola gioia di oggi!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stamattina nevicava e ho fatto tutta la strada dalla stazione fino alla facoltà con la bocca aperta per mangiare i fiocchettini di neve
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mercoledì 16 dicembre 2009 - ore 09:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tornano a pungemi il cuore, dolorosi come spilli, immagini, ricordi, momenti, sensazioni di questanno che se ne va.
E non posso far altro che attendere con impazienza il 2010, sperando che sia un anno migliore di quello che sta finendo; sperando che non mi riservi altre brutte sorprese, altri periodi tetri.
Niente buoni propositi questanno, solo voglia di cambiare quel 09 che metto in ogni data.
E anche un pò di voglia, se nopn di dimenticare, almeno di mettere una pietra sopra, una parola FINE grande su tante cose lasciate in sospeso.
Ma il tempo dei bilanci non è mai indolore. E le tracce di quello che è stato e di quello che non è stao tornano a fare male.
Perchè sembra sempre un pò troppo quello che non ho fatto, ma sembra anche troppo quello che sono riuscita a fare in un anno: i guai, le litigate, i colpi di testa.
Perchè sembra che non possa succedere nulla in un anno e invece il 2009 mi ha rivoluzionato la vitas. Non so ancora se in meglio o in peggio: nuove persone sono entrate nella mia vita, ma ne sono anche uscite alcune e qualcuno, purtroppo, nemmeno volendo potr-à più tornarci.
E persistenti le parole dette e quelle non dette mi colpiscono come un pugno allo stomaco, impdendomi di respirare e di continuare tranquilla.
Le cose viste e quelle non viste sommano immagini nitide come fotografie nellalbum di ricordi belli e brutti della memoria.
E le persone importanti, quelle speciali e che purtroppo non sono più con me, mi mancano come non mai in questo periodo in cui si dovrebbe essere tutti uniti, tutti felici e contenti.
Ibrutti sogni si divertono a farmi rimpingere, a farmi provar rimorso per quello che poteva essere e non è stato.
No davvero, non vedo lora che questo 2009 finisca e si porti con sè questo bagaglio di malinconia e di anima morbosamente ammalata.
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martedì 15 dicembre 2009 - ore 18:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma te ti sento dentro come un pugno
Quando ti vedo ballare
Vorrei morire
Fammi godere
Fammi vedere
Vorrei stringerti le braccia
Le braccia intorno al collo e baciarti
Baciarti dappertutto
Una giornata con lmp3 della Cate e i miei pensieri cambiano completamente direzioni...
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martedì 15 dicembre 2009 - ore 17:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dove sei stata
cosa hai fatto mai?
Una donna,donna
dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai.
Ma quante braccia
ti hanno stretto,tu lo sai
per diventar quel che sei
che importa tanto tu non me lo dirai,
purtroppo.
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lunedì 14 dicembre 2009 - ore 19:05
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...triste verità. Nella vita non è importante chi sei, ma quello che gli altri credono che tu sia...
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