Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

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giovedì 24 settembre 2009 - ore 11:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Voglio essere come Lord Basil del ritratto di Dorian Gray.
Voglio non riuscire più a vivere un giorno felice senza vedere il mio Dorian Gray.
Voglio l’uomo che mi ispiri le mie opere migliori, voglio vedere un mondo nuovo, un tempo nuovo, uno spazio nuovo.
Voglio che la fonte della grazia mi impedisca di essere ancora padrona di me stessa, mi porti in faccia la realtà che non sono la persona indipendente che credevo di essere..
Voglio il mio Dorian Gray.
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giovedì 24 settembre 2009 - ore 11:43
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Profeti del tempo. Come le nuvole ci rivelano in che direzione soffiano i venti in alto sopra di noi, così gli spiriti più leggeri e più liberi preannunciano con le loro tendenze il tempo che farà. Nietzsche
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mercoledì 23 settembre 2009 - ore 12:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tenendo come vero il postulato che -in assenza di traumi, lesioni, interventi o affini- la memoria non cancella niente di quello che viviamo, vediamo, proviamo, sentiamo, e che la disponibilità dei nostri ricordi dipende da un sacco di cose: rilevanza degli stessi, vicinanza o lontananza temporale dell’evento nel momento in cui si evoca, eventuali interventi di meccanismi di difesa inconsci atti a rendere inconsapevoli certi vissuti, dovremo essere noi i gestori del nostro apparato mnemonico.
Ma a partire da ciò, quanto nella rievocazione di qualcosa è sotto il nostro controllo? Se un profumo, una foto, una sensazione può riportarci cose vissute molto tempo addietro, quanto in tutto questo dipende da noi?
E i falsi ricordi, fenomeni molto conosciuti nelle discipline psicologiche, ma più banalmente, ben noti anche a chi gestisce i resoconti dei testimoni nei processi, in che misura scaturiscono dalla nostra esperienza consapevole?
Diciamo che quello della memoria è un argomento molto interessante e difficilmente esauribile in un post, che stamattina mi affascina al punto di chiedermi se sia possibile per una persona interferire attivamente coi ricordi di un’altra.
La cosa non è per niente fantascientifica pensandoci bene. E se esistessero individui in grado di manipolare i nostri ricordi consci rendendoli diversi da quelli che effettivamente sono o erano?
E se questa capacità fosse utilizzata in massa sulle popolazioni di persone comuni? Potrebbe, senza esagerare, aprirsi uno scenario alla Matrix, o più filosoficamente potremmo avere a che fare, senza averne consapevolezza, con il genio maligno di Cartesio.
Se dunque questo genio maligno esiste, chi potrà assicurarci che le nostre vite, o per lo meno gli eventi che le caratterizzano, sono stati davvero come li ricordiamo? E se fossimo tutti inseriti in gabbie non molto dissimili da quelle in cui alleviamo (o crediamo di allevare?!) le nostre galline?
Si potrebbe obiettare che il presente smentisce tutto questo.
Io mi rifaccio a illustri pensatori come Henri e Albert Enistein secondo cui "[...]il presente risulta, ad un rigoroso studio logico e matematico non esistere, in quanto per quanto si voglia delineare e limitare la sua definizione nello spaziotempo di fatto è infinitamente piccola, e quindi non si può misurare. Del presente infatti si può studiare solo il suo intorno (limite) che è formato da un po’ di futuro e da un po’ di passato. Da un futuro ormai molto vicino che passando per l’istante t 0 diventa un passato molto vicino. Il presente diventa una linea adimensionale che separa il passato dal futuro. Il presente non esiste se non diventa subito dopo contenuto della memoria del passato. Il futuro lo immaginiamo possibile con l’esperienza delle cose passate ma diventa reale solo passando per la linea del presente.[...]da Wikipedia".
A questo punto si potrebbe presupporre che gli unici tempi esistenti siano il passato e il futuro. Tuttavia, ritornando ancora alla filosofia, secondo altri autori, il futuro, dal momento che "ancora non è", esiste solo in potenza, ma ancora non esiste.
Si conclude che l’unica certezza che abbiamo sia il passato. E da quanto dimostro sopra il passato non è una nostra certezza dal momento che rappresentando il nostro vissuto e quindi i nostri ricordi e non esistendo per questi una prova della loro effettiva realtà (potrebbero esserci stati inculcati sottoforma di falsi ricordi consapevoli dal genio malignoi) non esiste nulla a cui possiamo attaccarci per provare che abbiamo fatto esperienza di quello che crediamo di aver vissuto e conosciuto.
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martedì 22 settembre 2009 - ore 13:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Truth is beauty and beauty is truth, that is all you need to know to be a perfect stupid. Carl William Brown
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martedì 22 settembre 2009 - ore 12:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non sono un giocattolo da smontare e rimontare a piacimento.
Non sono nemmeno uno stracceto da usare quando fa comodo.
Ancor meno sono una palla da lanciare via e da riccattare quando hai di nuovo voglia di me..
Piuttosto guardami come una tenda, scostami solo quando devi allargare i tuoi orizzonti, ma tieni sempre la tua mano su di me.
Piuttosto guardami come una pianta di cui avere cura: e tieni sempre conto dei giorni in cui posso resistere senza te.
Ancor più guardami come la tua fonte. Allontanati quanto ti è necessario, ma conserva sempre le forze per tornare indietro a dissetarti di me.
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lunedì 21 settembre 2009 - ore 15:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
GRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
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lunedì 21 settembre 2009 - ore 12:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mia madre di ritorno dalla Liguria.
-Wow, ma hai pulito tutto? Sei stata davvero brava. Guarda che non occorreva che lucidassi così a fondo!
-Mamma non ti preoccupare, l’ho fatto volentieri, non volevo che al ritorno ti dovessi scannare a pulire. [Avresti dovuto vedere com’era ridotta la cucina dopo la festa di mercoledì: allora sì capiresti perchè ho pulito dapperttutto!]
-Ma...Avete per caso chiamato i vostri amici tu e tuo fratello?
-Bè...Marco no, ma le mie amiche sono venute a trovarmi... [Le mie amiche... Diciamo che c’è passata un bel pò di gente qui...] Ma come mai me lo chiedi?
-No, perchè ho visto un numero impressionante di bottiglie di vino... Avete bevuto?
-Bè...Abbiamo fatto un pò di spritz... [eravamo tutti ubriachissimi e non hai nemmeno visto tutti i "morti" perchè un pò gli ho divisi in giro]
-E la panna montata? A che vi è servita la panna montata..
-Così, l’abbiamo mangiata... [ed è stata compagna di numerosi giochetti]
-Bè avete fatto bisboccia insomma... Ehi, che ci fa la moka da sei fuori posto?
-[Cacchio!!! Ma non era quello il suo posto?] ehm....
-Avete fatto la moka da sei? Ma quanta gente c’era?
-Ecco.... [Cavolo!!] Vedi... [Cavolo!!] Ma.... [Cavolo!!] Si, insomma... [Cavolo!!] Noi, i soliti...
-E non bastava una moka da tre?
-Ehm....
-Va ben, basta, no vjo savere altro che dopo so che me vien su i sinque minuti!! Inmanco te ghe snetà e par adesso me basta!!
[non le basterà più quando scoprirà il piatto rotto, la tazza rotta e il bicchiere del servizio buono rotto...]
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lunedì 21 settembre 2009 - ore 11:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono ancora troppo eclettica per abbracciare una sola filosofia.
Direi che la mia incoerenza sfiora il sublime.
Adoro perdermi nelle mie riflessioni assurde, nelle decisioni prese, nei progetti, nelle promesse che poi non mantengo perchè si sovrappongonon a nuovi impegni e convinzioni.
Diciamo che ora sono nella fase Shakespeare e che tutto attorno me deve essere poesia...
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lunedì 21 settembre 2009 - ore 11:43
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il pauroso non sa che cosa significa esser solo: dietro la sua poltrona cè sempre un nemico. Friedrich Nietzsche
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lunedì 21 settembre 2009 - ore 11:42
(categoria: " Vita Quotidiana ")
He aprendido cómo andar
por encima del sol sin quemarme los pies.
Lo he podido abrazar
sin notar el calor que dicen que desprende
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