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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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venerdì 17 aprile 2009 - ore 10:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Persino gli amici più inseparabili non possono partecipare l’uno ai funerali dell’altro...

Purtroppo solo uno dei due potrà assistere al funerale dell’altro...
Ho bisogno di calmarmi e di trovare le forze per affrontare il funerale di oggi pomeriggio. Devo essere coraggiosa ed affrontare il dolore della sua ragazza e del suo migliore amico. Non so chi mi abbia detto le parole che mi sono uscite di bocca ieri sera... Ma se queste erano un balsamo per i miei amici, a me mi hanno sfibrata del tutto.
Non è facile... Non è stato facile riunirci e scrivere le preghiere dei fedeli per dirgli il nostro Ciao... Siamo riusciti a non farne venire fuori una cosa troppo triste. Siamo riusciti a starci tutti vicini.
E poi decidere chi doveva leggere, parlare dei fiori che sono andata a ordinare, decidere di cantare alla Messa. E farsi coraggio evitando di guardarsi negli occhi.
Farsi abbracciare da suo padre che mi ha detto "Grazie Elena"... Non ho saputo rispondere nulla, solo altre lacrime... Come si può conoslare un genitore che perde il suo unico figlio?
Signore dammi la forza perchè quella che ho non mi basta. Ti supplico di farmi leggere quelle poche righe senza piangere, stammi vicino quando sarò davanti al leggio.
Manca immensamente anche a me.
Sono stata così fortunata a conoscerlo...ad averlo vicino in questi anni...E anche se ora non c’è più, mi rendo conto di dover comunque ringraziare per quei momenti, per quei ricordi che sono incisi nel mio cuore...


Per fortuna non sono sola ad affrontare tutto questo...
Grazie Mauro e Cate che con me gli siete stati accanto quando ci ha lasciato... Grazie dei vostri abbracci stretti...
E grazie Emanuele , per quelle quattro parole che così tanto ieri volevo sentirmi dire... Grazie di avermi fatta sfogare perchè mi hai fatta sentire meglio!

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mercoledì 15 aprile 2009 - ore 11:05



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Il più terribile dei mali, cioè la morte, non è niente per noi, dal momento che, quando noi siamo, la morte non è, e quando essa inesorabilmente sopraggiunge, noi non siamo più."
Epicuro


Forse è vero, ma chi lo spiega il vuoto che lascia un amico che ci viene a mancare?
Stupido Epicuro, non hai considerato questo lato? Come hai potuto dimenticarti di una cosa così importante?
Un ragazzo che a luglio avrebbe compiuto 20 anni se n’è andato ieri sera.
Un ragazzo buono, simpatico, sempre disponibile e allegro. Un figlio, un fidanzato, un amico.
Eravamo là con te quando te ne sei andato, ma noi, i tuoi amici eravamo forse in più.
I tuoi genitori, i tuoi zii, la tua fidanzata sofffrivano così tanto da non parlare, da non riuscire a spiegarci cosa fosse successo, perchè ti fossi aggravato all’improvviso, perchè stessi peggiorando sempre più.
Un pomeriggio a Padova, in sala d’aspetto, in Chiesa, al Santo e di nuovo in sala d’aspetto.
E le notizie che arrivavano pesanti come macigni.
Non sapevo esistesse una gerarchia di dolore, ma evidentemente sì.
Non riusciremo mai, Mauro, Cate ed io, toglierci dalla mente l’immagine dei tuoi genitori annientati dal dolore. I tuoi zii piangevano. La tua fidanzata ci torturava con parole, rabbia e lacrime.
E noi tre inermi, ben coscienti che per quanto il nostro dolore fosse enorme, il loro forse era ancora più grande.
L’amore rende egoisti. Ti amavamo tutti. Eppure abbiamo reagito in maniera così diversa.
I tuoi si sono sentiti pugnalati alle spalle... Claudia si è chiesta perchè fosse capitato proprio a lei.
Io mi chiedevo perchè proprio a te e continuavo a pregare il Signore di fare qualcosa.
E nel Padre Nostro ogni volta mi fermavo a _Sia fatta la tua volontà_... Non riesco ancora a crederci che la Sua volontà fosse questa.
Ho sentito inveire contro Dio... Non so cosa dire, io ci credevo davvero che le nostre preghiere, i nostri ceri sarebbero serviti a qualcosa.
E tornare a casa dall’ospedale, le lacrime di Mauro e della Cate, il mio grido di fronte al cimitero quando ho realizzato che è li che saremmo dovuti andarlo a trovare le prossime volte.
Arrivare davanti alla nostra parrocchia, trovare gli amici riuniti, i nostri amici, tutti quanti, Abbracciare, stringere, piangere, spiegare ancora e ancora cosa era successo. Piangere, soffrire...

Mi manchi già, Ci manchi già...
Non posso fare a meno di ricordarti con la tua faccia buffa che facevi sempre quando ero triste. E quando sceglievi le bruschtte che ti consigliavo io. E quando mi consolavi e mi dicevi che ero carina e che dovevo smetterla di essere iper critica... E quando sei venuto a vedere i miei disegni perchè dicevi che ci tenevi tanto... Quando abbracciavi Giulio... Qaundo baciavi felice Claudia... Quando bevevi la tua solita birra...

Walter se ti scrivo solo adesso, è che sono io così, è che arrivo troppo tardi quando sono già i ricordi che hanno preso casa qui.
NON E’ VERO CIO’ CHE HO DETTO: QUA C’E’ TUTTO A DIRE CHE CI SEI , fai buon viaggio e poi, poi riposa se puoi...


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domenica 12 aprile 2009 - ore 13:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro.
Oscar Wilde



Ho sbagliato tante volte... Ho fatto errori e in qualche caso gli ho pure rifatti. Ho ferito e deluso persone che mi amavano.
Eppure, il mio ultimo peccato, quello di cui mi pento di più ha segnato l’inizio di una nuova rinascita.
Certe volte occorre davvero toccare il fondo per poi risalire.
Questa Pasqua mi offre l’occasione di scoprire un nuovo significato di Resurrezione, che non si compie solo per Cristo, ma anche per tutti noi, se solo lo vogliamo....




BUONA PASQUA A TUTTI!!!!!!!!!



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sabato 11 aprile 2009 - ore 18:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perchè questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perchè non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa!


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sabato 11 aprile 2009 - ore 18:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


I bambini, i vecchi, i vagabondi ridono facilmente di buon cuore: non hanno niente da perdere e non si aspettano grandi cose.
Nella rinuncia c’è il delizioso sapore della semplicità e della pace profonda




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venerdì 10 aprile 2009 - ore 19:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un uomo saggio mi ha suggerito di imparare l’arte della pazienza...


Mi sa che ha proprio ragione!!!

Regalatemi dei fiori ma che siano di Bach...


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venerdì 10 aprile 2009 - ore 19:31


GLI UOMINI NON CAMBIANO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono stata anch’io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e solo
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E ho lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un’altra vita.

La pazienza delle donne incomincia a quell’età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e ti dice una bugia.

Gli uomini non cambiano
Prima parlano d’amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.

Piansi anch’io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po’ più dura
Che se l’uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura.

Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono
La notte, gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi
Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi
Amore gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c’è
Sono quelli innamorati come te.

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mercoledì 8 aprile 2009 - ore 19:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi è sfuggita una frase oggi...in un momento di nervoso-sonno-rabbia...
sono stanca di fare le cose che vanno bene

Continuo a creare confusione in chi mi sta attorno!
Sono irrequieta, i miei movimenti sono nervosi, scattanti e asimmetrici...
Affrontare certi fantasmi fa male. Fa male. Fa male. Fa male.
E cerco in tutti i modi di difendermi. Di difendermi dagli altri e di difendermi da me.
Ho letto da qualche parte che la miglior risposta a una domanda è un’altra domanda...
Io di quesiti nella testa ne ho già che bastano... Ogni tanto vorrei una risposta, una certezza, una sicurezza...



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mercoledì 8 aprile 2009 - ore 19:13


SMS
(categoria: " MMS & SMS ")


Finito il credito sul cellulare...
E mi ritrovo impossibilitata ad inviare sms.
Me ne sono arrivati tanti oggi e non ho potuto rispondere a nessuno.
Non ho inviato buongiorno-buon pranzo-buonanotte a nessuno, proprio nessuno. Non ho nemmeno mandato sms per riempire il tempo vuoto passato in treno o tra una lezione e l’altra...
Ero più attenta ai dettagli, alle persone.
Non ero ossessionata dall’idea "oddio devo rispondere/oddio devo scrivere".
Ho guardato il telefono pochissime volte... La maggiorparte del tempo è rimasto in cartella tranquillo tranquillo.
Sto pensando seriamente di non farmi la ricarica per un pezzetto... Non voglio vivere in dipendenza dal cellulare...
Tra l’altro un messaggino che mi è arrivato diceva "Ehi, oggi sei troppo impegnata persino per farmi un salutino?"... E’ così scontato che io risponda sempre?
Se è così importante sentirmi, perchè non chiamarmi?
E intanto me la godo ad aver la scusa per non preoccuparmi troppo delle preoccupazioni altrui...




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martedì 7 aprile 2009 - ore 21:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho preso le mie misure: 6 anni luce da quella che ero


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