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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



martedì 25 ottobre 2011 - ore 21:58



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Era proprio questo quello che volevo? Così? A questo prezzo?
Sono davvero così sicura di quello che ho scelto? Così determinata a sacrificare così tante cose per i miei obiettivi?
Pensieri inevitabili quando incontri una quasi coetanea con una laurea ben più utile della tua, disoccupata da un anno (ovvero dalla data della proclamazione) che a testa bassa e col tono mesto ti dice che sta andando a fare un colloquio. Per fare la commessa al supermercato. Che in giro non c’è nulla. Che nel settore non sono previste nuove assunzioni per i prossimi 4-5 anni.
Sto davvero rinunciando ad un lavoro, ad un’indipendenza economica, a vivere per conto mio, ad avere una macchina, a comprarmi le cose che davvero mi piacciono, a fare i viaggi che sogno... Per ritrovarmi in quella situazione?
Ahi.
Se quello che studio non mi prendesse così tanto, se non fossi così convinta che è la mia strada... Mollerei all’istante tutto.
Il giorno in cui mi hanno proclamata, i miei genitori, fuori dall’aula, si son fermati a farmi le congratulazioni. Immediatamente è arrivato il "bidello" per invitarci in malo modo ad uscire, che lì, nel corridoio, non potevamo stare. Mi son sentita dire "mamma, papà, andiamo via: l’Università non mi vuole qui, non se ne fa nulla di me".
Ecco, forse nemmeno il mio Paese.


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martedì 25 ottobre 2011 - ore 21:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questo perchè alcuni esseri hanno il suicidio dentro di sè e lo mascherano di aggressività verso il prossimo.
[Manuel Vasquez Montalbàn]

Troppo crudo e difficile. Ore di studio buttate nel cesso per riflettere su simbolismi nemmeno troppo chiari. Note su note nell’agenda per verificare citazioni e pensieri.
A che pro. Per quale ragione poi.
Come se servisse a qualcosa. Come se a qualcuno interessasse.
Mi spreco in cose fini a sè stesse. Forse mi spreco e basta. Per niente. Nemmeno per la gloria.


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lunedì 24 ottobre 2011 - ore 21:34



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come si può impedire alla paglia di bruciare accanto al fuoco?
Alcune cose succedono e basta.
Le situazioni, le circostanze semplicemente a volte inducono a fare qualcosa. Perchè agire è sempre meglio che rimanere fermi e inermi.
Non importa se e quanto soffriremo, se e quanto saremo felici: certe scelte, a lungo andare, possono divenire inevitabili anche per se stesse. Sempre che si possa ancora parlare di scelta quando il limite viene sfiorato fin troppe volte.
Non sempre accade, infatti, qualcosa di sufficientemente rilevante da allontarci dalla zona di confine. La verità è che la maggiorparte delle settimane si compone di giorni pressocchè identici gli uni agli altri. La ripetitività dell’esistenza logora lentamente anima e corpo, sentimenti e passioni. E ci si ritrova a compiere gesti e atti sentiti come ineluttabili e inevitabili.
Son pochi gli eventi in grado di far deviare da un percorso in discesa imboccato ormai da tempo.


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lunedì 24 ottobre 2011 - ore 00:13



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se stai scivolando
allora scivola per bene
con impegno cadi giù
e non ti aggrappare a niente
tocca terra
se qualcuno ti ha ferito tu parla con lui
sbattigli il cuore in faccia
non evitarlo perché hai bisogno di un’altra ferita
ma soprattutto se piove non aprire l’ombrello
aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio

[Max Gazzè]

Ho delle amiche molto sex and the city.
Pomeriggio tra film, prosecco, torta al cioccolato e fette di salame.
E chiacchiere, inni e risate.
Riscopro il significato della parola "amicizia".


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domenica 23 ottobre 2011 - ore 14:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io sono tre persone, a seconda di chi mi cerca. La "Ragazza Ingenua", che guarda l’uomo con ammirazione e finge di essere impressionata dalla sue storie di potere e di gloria. La "Donna Fatale", che attacca immediatamente coloro che si sentono insicuri e, cosi facendo, assume il controllo delle situazione, li mette a loro agio, dimodoché non debbano preoccuparsi d’altro. E, infine, la "Madre Comprensiva", che si prende cura di chi ha bisogno di consigli e ascolta, mostrando di capire tutto - storie che entrano da un orecchio ed escono dall’altro. Quale delle tre vuole conoscere?
"Lei".

[P. Coelho]

"E’ finita la parte in cui parlo sempre io senza che tu dica nulla?".
Parlo poco. Forse non ho più nulla da dire. Non su di me almeno.
Si fa strada lenta la consapevolezza che ci vorrà più tempo del previsto per mettere dei confini a questo senso infinito di dispersione e vaghezza.
Mi pare auspicabile non proferir parola alcuna se non capisco più chi sono ora. Almeno non pretendo più di essere qualcosa che non sono.
Le domeniche andrebbero eliminate dalle mie settimane.
Ricordi, struggimenti, nostalgie, ripensamenti.
Ho dormito troppo e mi sono sballata tutta la giornata.
Quand’è che "troppo tardi" diventa troppo tardi?


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sabato 22 ottobre 2011 - ore 19:05



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…

[Max Gazzè]

Non sempre occorre la fiamma per iniziare a bruciare.

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sabato 22 ottobre 2011 - ore 14:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono acida, cinica e fastidiosa.
Ma ho delle scarpe fighe.
E le tette più belle di quelle di G.
Ecco, ora che l’ho detto mi sento meglio.
L’ho già detto che sono acida, cinica e fastidiosa? Anche parecchio irritabile e irritante.
Faccio venire l’orticaria.



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sabato 22 ottobre 2011 - ore 14:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tieni botta, Gino, sposta il tuo destino
te l’han dato quasi chiavi in mano
Ma la direzione non è in una canzone
e anche adesso faccio quel che posso
Chi l’ha detto che sei solo quello che vuoi?

[Luciano Ligabue]

[In allegato una foto di Stellarosa che indossa la camicia nuova]

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