entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole... 2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?! [M.J.W.]
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martedì 20 settembre 2011 - ore 10:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi manca quel non so che. che mi oscura la logica delle cose.
sempre eccellente nella teoria. quanto inappropriata nella pratica.
Accadono anche i momenti in cui si ha bisogno di un po’ di romanticismo. Così mi sono riguardata un paio di puntate di questa serie. Adoravo Dharma e Greg. Penso potrei ritornare a guardare la tv se lo ritrasmettessero. Ecco, vorrei una cosa così.
STOP: fine del momento del romanticismo. L’amore fa schifo. (Era un po’ che non lo dicevo. Stavo rischiando di scordarlo)
Non riesco a lasciar perdere. E più forte di me. Fuori cè il sole. Il mio naso è gelato. Vorrei solo che tutto questo fosse diverso. Che assomigliasse un po di più a come me lero immaginato. Sto qua a raccontarmela e rigirarmela in mille modi. Ci sono mail che scriverei, numeri che comporrei, voci che risentirei. Perchè non so lasciare andare nessuno. Da me si va via. Ma io non so andarmene via. Non so chiudermi la porta alle spalle. Non getto mai via alcun oggetto. Figuriamoci le persone. E poi non so strappare le foto. Perchè poi mi dispiace. Mi sembra sempre di perdere qualcosa, tipo una parte di me. Sono ancora lì tutte al loro posto. Stanotte ho rivussuto in sogno la frustazione delle tue mani vuote, ma sporche di accuse e recriminazioni. Non ho più ripreso sonno. Sono rimasta lì a pensare. A quel poco così simile al niente che chiedevo. Mi sono fissata su quello. Non chiedo mai nulla. Tendo sempre ad accontentarmi di quello che arriva. Penso sempre di non meritarmi di più. Daltronde nemmeno io sono mai abbastanza. Ho paura. Accidenti. Ho paura. Ci siamo quasi. Per tutto. E non ho letti sotto cui nascondermi.
Le mani fanno uninfinità di cose. Le mie combinano solo guai.
Sento la necessita di un nuovo post per soffermarmi a ricordare un paio di eventi straordinari: -Ho cucinato per me sia a pranzo, sia a cena. E per "cucinato" non intendo la solita pizza surgelata. Sto facendo passi da gigante. Cambia l’immagine di una futura me che vive sola: potrei anche non morire di fame. Anzi, potrei addirittura migliorare questa dote che in fin dei conti non mi è totalmente estranea a quanto pare! -Ho fatto scappare per l’ennesima volta i Testimoni di Geova. Ma non perchè li ho trattati male, anzi. Son sempre disponibile ad approfondire punti di vista differenti dai miei. Loro no purtroppo. E’ bastato rispondere "work in progress" alla domanda "Tu credi in Dio, vero?" e tirare fuori un attimino di filosofia con "il migliore dei mondi possibili" che in tutta fretta se ne sono andati. E’ ufficiale: nemmeno ai Testimoni di Geova interessa sentirmi parlare di filosofia. NB: Solo al paisello può succedere che i sopracitati Testimoni di Geova inizino i loro discorsi dicendo che ormai è svelato chi sta governando il mondo. Ecco, io mi aspettavo fosse la malvagità dell’uomo macchiato dal Peccato Originale. Sbagliavo: tutti i segni parlano chiaro. E’ Satana a governare, il Demonio! Ora, si può svaccare finchè si vuole questa frase fatalista. E tuttavia, ripensando al nostro Presidente del Consiglio, o a personaggi come La Russa...non è che sia nemmeno tanto assurdo come pensiero. Bah.
you want more and you want it fast They put you down, they say I’m wrong You tacky thing, you put them on
Rebel Rebel, you’ve torn your dress Rebel Rebel, your face is a mess Rebel Rebel, how could they know? Hot tramp, I love you so!
Don’t ya?
You’ve torn your dress, your face is a mess You can’t get enough, but enough ain’t the test You’ve got your transmission and your live wire You got your cue line and a handful of ludes You wanna be there when they count up the dudes And I love your dress You’re a juvenile success Because your face is a mess So how could they know? I said, how could they know?
[David Bowie]
Colonna sonora interessante in questa domenica: eliminando buona parte delle mie canzoni abituali l’umore trae un gran giovamento. Devo mettermi bene in testa di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa. di prenderla in maniera diversa.
Sta tutto nell’imparare a prenderla. Come viene. Quando viene. Come ce nè. Quando ce nè. Tutto lì. Mi prendo il tempo che c’è. E mi prendo anche del tempo per me.
Cerco di non lasciarmi prendere dal panico per l’ennesima domenica da passare a casa da sola. Anzitutto ho il letto ancora da rifare. Un punto per me. L’abbigliamento che sto sfoggiando è talmente comodo e da casa da farmi somigliare ad un misto fra barbona e neo femminista che si libera dalla schiavitù del reggiseno, non tanto per la ricerca di una parità di sessi, quanto perchè...bè, provate voi a stare tutto il santo giorno con del ferro che vi strizza e tiene alto qualcosa: alla lunga diventa fastioso, eh! Poi ho trovato questa ricetta http://crumpetsandco.wordpress.com/tag/sfilacci-di-cavallo/ e forse per una volta non mi lascerò morire di fame rifugiandomi sul solito yogurt. Certo, cucinare per una persona è un po’ frustrante -soprattutto se le ricette che trovi online son tutte per 4 i 6 e tu con le divisioni non sei mai stata un asso-. Inoltre, dettaglio non irrilevante, mi mancano metà degli ingredienti indicati. Si confida in un successo miracoloso. Per il resto si studia e ci si infastidisce con poco. Anche se la mattina è iniziata bene grazie alla divina Bilancia (di Hello Kitty perchè era in offerta quando l’ho presa ) che mi ha fatto una sorpresa non indifferente. Con tutto quello che sto mangiando nelle ultime settimane due sono le possibilità: o ho il verme solitario nello stomaco [Errata corrige: nllintestino (by Maestron)], o la bilancia si è rotta e segna che non ingrasso, anzi dimagrisco. In ogni caso il vestito della taglia giusta l’ho preso, mi sta bene e mi stra piace. Mi affido solo ed unicamente a quello.
[In allegato una foto di Stellarosa in un momento di massima ingordigia]
Di uscire e andare in piazza non mi va per niente ma ci devo andare o qui divento demente come devo fare, non posso mica rimanere senza sigarette, senza avere da fumare... MAI!! avere da fumare mai senza avere da fumare... MAI!! Appena fuori casa, lo sai chi ti vedo? La Signora Gazzettino che mi punta da dietro troppo tardi amico, sei stato colpito indicato, giudicato sotto i colpi di quel dito... ORMAI!! i colpi di quel dito ormai sotto i colpi di quel dito... ORMAI!! Senti figliolo mi fa. Penso che per la tua età... sei messo male... non sei mica un bambino... tutte quelle collane... quell’orecchino... sarai mica finocchio? sarai mica drogato? io ti conosco da quando sei nato...MAH?! (chissà dove si finirà?); Io le sorrido e la lascio passare e penso a suo nipote che si fa le pere... e vado via... e vado via! [Negrita]
Si pensava un po’ al paisello. Dove è impossibile fare un passo senza venir notati. Al paisello i pettegolezzi si sprecano. Tutti sanno già, ma fingono di non sapere. E godono di un piacere sottile e meschino nel fare la domanda giusta sapendo ben quanto sia pure la più inappropriata. Al paisello tutti hanno almeno un santino in macchina. Per partito preso. C’è anche chi ostenta il Tao di San Francesco per il gusto di spiegare ai neofiti di cosa si tratti. E a Pasqua tutti baciano il Crocifisso. E la domenica tutti partecipano all’Eucarestia. Ad orari ben precisi e divisi per fascia d’età: vietato nel modo più assoluto sgarrare. I banchi in Chiesa vengono occupati con millimetrica e sistematica precisione: forse c’è un sistema di noleggio di cui non sono a conoscenza. Però già sul sagrato inizia l’ipocrisia del parlarsi alle spalle col sorriso sulle labbra. Però già sul sagrato le persone di colore non sono altro che sporchi negri, gli albanesi e i romeni sporchi ladri, i magrebini stupratori. Lega e Messa van a braccetto al paisello. Cristo in croce sembrava alquanto avvilito dai vizietti di provincia Primo fra tutti il ricorso sfrenato al pettegolezzo imburrato infornato e mangiato quale prelibatezza e meschina delizia per palati volgari larghe bocche d’amianto fetide come acque stagnanti Cristo in croce sembrava più infastidito dalle infamie che dai chiodi [Carmen Consoli]
E una sigaretta accesa equivale a dire che fumi, che c’hai il vizio, che andrai all’inferno perchè ti stai rovinando i polmini che Dio ti ha donato con tanto Amore. La retorica e le prediche rimangono sempre le stesse. Tutti hanno i consigli giusti. Tutti ne sanno più di te. Tutti ne hanno più esperienza. Tutti che dicono "ascolta me, vedrai che non sbaglio". E i c***i tuoi che son sempre i più interessanti. "Ma come?", "Ma perchè?", "Ma dai?", "Ma raccontami". Il paisello è il contenitore perfetto di giovani figli di papà, boriosi e pieni di soldi, che giocano a fare gli alternativi vestendosi da straccioni di lusso, fumando qualche cannetta saltuaria e disegnando di nascosto svastiche o falci e martell nei cavalcavia o a seconda dell’ispirazione del momento. So ben che non ha senso starsi a lamentare di questo genere di cose. Ma sono stanca e nervosa. E sento il bisogno di vomitare tutta la mia insofferenza verso qualcosa o qualcuno. E la piccola città testarda pare non se la prenda poi troppo.
[In allegato una foto di come sarà Stellarosa fra 5-6 anni]
E inevitabile che i fiori recisi appassiscano prima o poi. Mi sono accanita tre volte su quella gerbera per salvarla, per prolungarne la sopravvivenza. Ma mi ha definitivamente abbandonata anche lei alla fine.
ci si sceglie per farselo un po in compagnia questo viaggio in cui non si ripassa dal via