Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 26 luglio 2011 - ore 13:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La verità è che non ho mai imparato a tagliare diritta con la forbice.
E io credo che certe mancanze prima o poi si paghino nella vita.
Del resto conosco bene solo cose dai contorni slabbrati e spigolosi.
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lunedì 25 luglio 2011 - ore 12:17
adoro quest’uomo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando ero piccolo, mia madre mi diceva sempre: "Se uno sconosciuto ti avvicina, ti offre caramelle e ti invita a salire in macchina con lui, vacci!". [Woody Allen]
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lunedì 25 luglio 2011 - ore 11:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
C’è qualcosa di umanamente confortante nel sentire che anche quest’estate finirà.
Le foglie ricominceranno a cadere, rifarò l’esame, compierò gli anni, forse ci sarà una laurea, la mia laurea.
E tutto questo mi sembrerà distante e lontano.
E tutto quessto sbiadirà e perderà di importanza.
E allora mi chiederò perchè l’ho fatta così difficile, perchè mi son sentita così tanto, così tanto...così.
E allora sarò nuovamente stupida, ma di una stupidità diversa, arrogante e ignorante.
E forse smetterò di mostrarmi come sono. Indosserò una maschera nuova.
E la cosa peggiore sarà che non me ne renderò conto, sarà che mi convincerò realmente che quella maschera è la mia vera faccia.
Ogni consapevolezza ha il suo prezzo. Ma ce l’ha anche tutto ciò che più o meno deliberatamente si decide di non voler vedere.
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domenica 24 luglio 2011 - ore 19:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
vorrei vedere
le piramidi di Cheope
ma sono miope
ma sono miope [Vallanzaska]
Progetti per un futuro che va più in là di un quarto d’ora:
- andare in Spagna;
- andare in Russia;
- andare in Norvegia;
- ritornare a Parigi;
- farmi tatuare il polso sinistro;
- comprare una nuova borsa;
- rispondere alla mail della dottoranda che mi vuole fottere la tesi con un uso accettabile di volgarità e imprecazioni;
- procurarmi un cd di silenzio da mettere a tutto volume;
- assumere un atteggiamento "muso duro, baretta fracà";
- smettere di credere davvero che Platone sia meglio del Prozac;
- ridurre la dipendenza da Sex and the city;
- andare a Firenze;
- diventare una persona meno patetica;
- smettere di usare la parola "patetica" in una frase su due;
- approfittare di più dei momenti di creatività improvvisa;
- ignorare la crudeltà di un telefono sveglio che non suona mai;
- starnutire in faccia alla prossima persona che mi chiede quando mi sposo;
- ricordare di chiudere le imposte in caso di pioggia;
- evitare di tagliarmi con i fogli di carta al fine di autoevitarmi ore e ore di lamentele interne;
- convicermi che non è vero che ceno sola: c’è Nino con me;
- fare qualcosa di utile all’umanità;
- disturbare la quiete della bibliotecaria del paese;
- smettere di perdere minuti preziosi del mio tempo in post del genere.
[Per la cronaca, ieri sera ho conosciuto la persona più deficiente che abbia mai incontrato in vita mia.
Era talmente deficiente che aveva qualcosa di grottescamente affascinante.
Non credo di aver mai sentito così tante boiate uscire tutte assieme dalla stessa bocca.
Ora mi chiedo io: faceva finta o era così di suo? Perchè se era così di suo, ok, allora è solo deficiente. Ma se faceva finta... Se faceva finta così bene di essere deficiente... allora dev’essere senz’altro un genio!]
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domenica 24 luglio 2011 - ore 13:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono
assolutamente,
perdutamente,
irresistibilmente,
magnificamente
leggera una bollicina di prosecco. Credo sia senza dubbio lecita qualunque cosa per una sensazione del genere.
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sabato 23 luglio 2011 - ore 17:46
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Mi piace giocare sembrarti indecente
parlarti allorecchio dicendoti niente
In fondo hai intuito che sono bigotta
Una suora mancata una piccola donna
Trattami come se fossi una dea
Trattami come se fossi una dea
Una bambina impertinente
Una bambina impertinente [Carmen Consoli]
In fondo lo sai che non occorrerebbe tanto. Che basta poco a farmi contenta. Che amo le piccole cose.
In fondo lo sai che non ti servirebbe troppo sforzo. Sono "economica" come dici te. Mi colpisce molto più il pensiero che il costo delle cose.
In fondo lo sai che sarebbe bastata una canzone, un bigliettino, una rosa.
In fondo lo sai tutto questo. Lo sai davvero.
Lo sai talmente bene che me lo hai detto. Con parole chiare, sicure, dure, forse sprezzanti. Che se fossero state scritte sarebbero state in maiuscolo grassetto.
Non mi vuoi conquistare (o riconquistare a dir si voglia).
E basterebbe così fottutamente poco. Ma così poco, così poco che...
Pazienza, vorrà dire che ritornerò ad essere una principessa, una perla rara, solo per la mamma.
Me ne farò una ragione. Dio, di quante cose devo farmi una ragione.
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sabato 23 luglio 2011 - ore 10:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E penso che sarebbe bello se l’amore fosse solo questo, accarezzarsi i capelli. Sarebbe meno rischioso. [Giulia Carcasi]
Ho un’incredibile capacità di non essere umana la mattina prima del caffè. Ci si arrangia anche con questo. Ci si arrangia con tutto.
E’ tempo di fare bilanci. Anzi, non è tempo per niente: mica si fanno i bilanci in una giornata così brutta. C’è bisogno di sole per farli. C’è bisogno che, almeno fuori, ci sia il sole.
Ci sono segnali che non si possono ignorare.
E questa irrequietudine la conosco bene. Ma no, non esiste. A parte che non ho più tele, non ho nemmeno più la mano per.
Comunque la coscienza finalmente si è svegliata e mi ha suggerito di prendere in prestito un libro preciso. Fornirò alla bibliotecaria una nuova occasione per guardarmi in cagnesco. Non le piacciono i libri che scelgo, non le piacciono mai. Sono quelli che non legge mai nessuno, quelli ancora da ricatalogare perchè l’ultimo prestito risale a 10-11 anni fa. E così le tocca mettere giù le parole crociate e lavorare un pò. E odiare me.
Me ne farò una ragione. Mi farò una ragione anche di questo, anche per questo.
E devo dire grazie a me
se resto come sono,
dire grazie a me che
non mi lascio mai! [Parafrasando Elisa]
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venerdì 22 luglio 2011 - ore 20:12
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tra l’altro... Ho scoperto dove sta il mio punto G:
sta esattamente alla fine della parola SHOPPING!
[D’altronde la foto è più che azzeccata dal momento che io sono bionda, coi capelli lunghi, alta e magra!]
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venerdì 22 luglio 2011 - ore 20:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ed ho sempre occhiali scuri,
dietro cui
non si sa mai
se piango o rido
[Parafrasando Ligabue] Vieni qua, vieni qua, che ti dovevo dire
tutte quelle cose che, cose che
non hai voluto sentire, soffrire, godere o finire.
Vieni qua, vieni qua, sempre la stessa storia
un equilibrio instabile,
instabile, che crolla al vento di una nuova gloria, lamore si odia.
Ah, se fosse così facile, ah,
se fosse ancora innamorato di me
ed ogni petalo, sai, si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ma tu non meriti più un battito di questa vita
per tutto quello che conta,
se conta, sei come colla tra le dita.
Vieni qua, vieni qua, io ti volevo bene,
ma riparlarne è inutile,
inutile, non ha più senso pensarti, capire, provare o sparire
Vieni qua, vieni qua, le solite parole
di un sentimento fragile,
fragile, come lasfalto consuma la suola, lamore si odia.
ah, se fosse tutto facile
ah, se fosse ancora innamorata di te
ed ogni petalo sai
si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei
diluvio sopra ogni cosa
ma tu non meriti più un battito di questa vita
che tutto quello che conta
se conta
sei come colla sulle dita
ed ogni petalo, sai, si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ogni cosa
ma tu non meriti più un attimo della mia vita
per tutto quello che conta
se conta, sei la mia impronta sulle dita.
[Noemi & Mannoia]
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