STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

[M.J.W.]
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venerdì 22 luglio 2011 - ore 12:05
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io cero
Uno fra i sorrisi più belli che abbia mai visto.
Il mio primo concerto internazionale.
Il mio primo concerto a pochi passi dal palco.
E lui lho visto proprio da vicino, da vicino vicino vicino. Al punto da
poterne vedere le fossette e le espressioni degli occhi. Eh...Cè della salute!
E in certi punti, non avrei saputo dire se erano le vibrazioni delle casse, o proprio il cuore a pompare così. Certe emozioni non hanno prezzo.
Contentissima di Jamiroquai. Contentissimissima!
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PERMALINK
giovedì 21 luglio 2011 - ore 17:31
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è poi così strano guardarsi allo specchio senza riconoscersi.
Io comunque mi piaccio di più senza trucco. Mi piaccio di più al naturale.
Ma al naturale a quanto pare piaccio solo a me. E forse è meglio così.
Adoro la logica dei miei coetanei. Lineare, dritta, sicura.
"Vivi il presente".
"Non perdere troppo tempo a rimpiangere le cose: hai da divertirti ora, DEVI divertirti"
"Se vuoi fare una cosa, falla! Consegna quei moduli per l’erasmus e parti, parti e vivi la Spagna come hai sempre sognato. Madrid, Barcelona, ovunque tu creda di poter trovare la felicità."
"Devi venire alla festa, DEVI divertirti. Devi migliorare un pò la tua vita sociale: pensi di ottenere qualcosa barricandoti in casa come stai facendo ora?"
Come fosse facile continuare a fingere di essere ancora intera.
Come fosse facile uscire di casa e indossare sorrisi forzati.
Come fosse facile esibire un benessere che non si vive per non fare preoccupare ulteriormente nessuno.
Come fosse facile convincermi ad andare avanti. Che anche un singolo passo avanti è pur sempre qualcosa. Io penso che ognuno nasce senza qualcosa.
Silvia è nata senza sincerità.
Andrea senza rimorsi.
Ludovica senza mutande.
Carlo senza maschere.
Io senza paracadute.
E Giorgio?
Bè lui è nato senza di me.
Mi piace pensarlo così, come un muro con una crepa.
E io sarò il suo stucco.
E lui il mio paracadute.
Sì, va bene, ma se lui non mi chiama come faccio a volare?
Non lo so, per ora resto a terra. [Giulia Carcasi]
E io? Io sono nata senza coerenza.
Sono nata semplice salvo poi lasciarmi rapire sempre e solo dalle cose complicate. Amori complicati. Libri complicati. Pensieri complicati.
Sono nata con l’amore per la libertà, salvo poi appassionarmi ai divieti.
Sono nata per rendere gli altri felici, salvo poi trovarmi sola e triste.
Forse non è questione di coerenza. E’ questione di stupidità.
Stupidità.
Punto e basta.
Punto a capo.
Senza graffe o parentesi.
Punto.
Punto.
PUNTO!
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PERMALINK
giovedì 21 luglio 2011 - ore 17:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non si risolverà più
e allora provo a darmi pace
ma ormai non ce più la tua voce
E questa stanza è vuota
Nessun rumore per non pensare
Eppure il vento ascolta
Saluta tutti alla finestra
La luce spettina alle candele
E la mia pace trema
Ma di piacere,
se posso avere
Anna non ancora, ancora no,
non è il momento
Lascia che sia il tempo ad inventare unaltra fine a tutto
Anna non ancora, ancora no,
ti stai sbagliando
Lascia che proviamo unaltra volta a fare finta che va tutto bene...
Tutto bene
Lestate spesso inganna
Tinvita sempre su una spiaggia
Poi scende il buio
e tu sei nudo e solo
senza parole,
se non per dire
Anna non ancora, ancora no,
non è il momento
Lascia che sia il tempo ad inventare unaltra fine a tutto
Anna non ancora, ancora no,
ti stai sbagliando
Lascia che proviamo unaltra volta a fare finta che va tutto bene...
Tutto bene [Negrita]
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PERMALINK
giovedì 21 luglio 2011 - ore 17:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho creduto di impazzire senza blog.
Scoperta una nuova dipendenza.
Mi riprometto per lennesima volta di salvarmi i post.
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PERMALINK
martedì 19 luglio 2011 - ore 20:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LOrto Botanico di Padova fu fondato nel 1545 ed è il più antico orto botanico universitario ancora esistente al mondo. Il primato spetterebbe allOrto botanico di Pisa, fondato nel 1544, se nel corso della sua storia non avesse cambiato due volte la sua sede: infatti, listituzione toscana si trova nellattuale localizzazione solamente dal 1591. [Wikipedia]
Finalmente sono stata allorto botanico di Padova.
Sono rimasta piacevolmente stupita e affascinata. Come al solito si danno per scontate le cose che abbiamo sotto al naso. E invece merita. Merita davvero.
Una nota di rilievo per le piante acquatiche in allegato. Che sono molto più resistenti di quello che sembrano. Tantè che reggono il peso di un bambino.
La natura sa ancora emozionarmi. O io so ancora emozionarmi di fronte alla natura.
E adesso non è che sto qua a domandarmi cosa è causa di cosa. Sto qua con la mia faccia ancora stupita punto e basta.
Che io mi faccio davvero troppe domande.
Che io mi massacro davvero di troppi dubbi.
Che adesso basta. Son tutti leggeri. Voglio essere
leggera anche io. Almeno per un pò.
Almeno per un pò.
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PERMALINK
martedì 19 luglio 2011 - ore 10:06
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...in fondo sai che le apparenze non mi ingannano... [Carmen Consoli]
Sembro la strega cattiva che pensa solo ai suoi libri. Sembro quella che ti mette da parte per pensare ai suoi esami. Sembra che per me contino solo i voti, le registrazioni, il libretto, il conseguimento del titolo. Una strega cattiva che ti vuole avvelenare con la mela dell’attesa. Con la mela della pausa.
E a nessuno passa per la testa che io possa essere Cenerentola. Che per me sia scoccata la mezzanotte cogliendomi impreparata. E la carrozza mi si sia trasformata in zucca. E i cavalli in topini. E il vestito in stracci.
Io che dico che mi sono messa in clausura per dare il meglio di me in sessione. E mi sento rispondere che sei stato "bravo" a sopportarmi e ad aspettarmi.
E non ho voglia di correggere. Di dire che non hai aspettato nulla. Di dire che non eri lì con me. Che non eri lì per me. Che non mi hai chiesto mai nulla di come stavo e di come stava andando.
Proteggo l’improteggibile.
Difenfo l’indifendibile.
E me ne sto in silenzio. Mi faccio piccola piccola. Respiro una volta ogni due.
Che cerco di non dare fastidio. Che cerco di non occupare troppo posto.
E mi chiedo se capisci che non ti ho mai messo catene per lasciarti sempre libero di tornare da me. Perchè doveva essere il nostro amore a tenerci legati. Non i divieti, non i guinzagli, non le manette.
Perchè doveva essere diverso. Perchè non doveva finire così.
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PERMALINK
lunedì 18 luglio 2011 - ore 20:38
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma lei è come Penelope, quella che se ne sta per vent’anni ad aspettare che Ulisse torni e inganna il tempo con qualche lavoro di cucito. Aspetta e aspetta, ma il coraggio di mettersi pure lei su una nave e affrontare il mare non ce l’ha.
Glielo racconterà Ulisse il ballo dele onde. [Giulia Carcasi]
E io? Sono Penelope anche io?
E che aspetto io? E che mi aspetto io? Quali le
mie aspettative da non deludere?
Come una barchetta in mezzo al mare in burrasca.
Sballottata avanti e indietro dalle correnti e dalle onde. E sono loro a decidere dove farti andare. Te non fai altro che farti portare e farti sbattere di qua e di là.
Quand’è che imparerai ad andare dove vuoi davvero andare?Quand’è che imparerai a fare quello che vuoi davvero fare?
Quand’è che tirerai fuori la tua personalità? [AnCo]
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PERMALINK
lunedì 18 luglio 2011 - ore 09:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un treno ogni giorno della settimana.
L’abbonamento mensile.
Qualche biglietto a fascia chilometrica.
La ragazza macina chilometri su chilometri su regionali.
Più o meno sporchi.
Più o meno vecchi.
Più o meno pieni.
Più o meno in ritardo.
E si calma in treno. Non si rilassa. Però si calma.
E pensa ai posti da cui si allontana.
E pensa ai posti a cui si avvicina.
Ma soprattutto pensa ai posti in mezzo. Alle fermate intermedie. Quelle che non gliene frega niente a nessuno. Quelle il cui nome lo impari a memoria a furia di sentirlo ripetere dalla voce metallica.
Gli spazi intermedi. Il grigio insomma.
Ciò che non è evidente, ma serve lo stesso.
E contribuisce a dare senso.
E contribuisce a rallegrare o distruggere una giornata.
Il solito horror vacui. Nulla di nuovo sotto il sole.
Perchè ci sono vuoti che non si possono riempire.
E il viaggio non è solo partenza e arrivo. E’ tutto quello che c’è in mezzo.
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