Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

[M.J.W.]
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 6 agosto 2012 - ore 10:05
Guarda come il cielo si colora ora che non stiamo insieme più [T. Ferro]
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I blame everyone else, not my own partaking
My passive aggressiveness can be devastating
I’m the most gorgeous woman that you’ve ever known, and you’ve never met anyone (who’s)
As everything as I am sometimes
You see everything
You see every part
You see all my light
And you love my dark
You dig everything
Of which I’m ashamed
There’s not anything
To which you can’t relate. And you’re still here.
[Alanis Morisette]
TRADUZIONE
Biasimo tutti, me esclusa
La mia aggressività passiva può essere devastante
Sono atterrita e diffidente
E non hai mai incontrato nessun altro che sia chiuso come lo sono io a volte
tu vedi tutto
vedi ogni cosa
vedi tutta la mia luce
e ami il mio buio
porti alla luce tutto ciò
di cui mi vergogno
non c’è niente che tu non possa raccontare
e sei ancora qui
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PERMALINK
domenica 5 agosto 2012 - ore 13:52
Perdendo(mi) tra i fumi del barismo cordiale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vergognati. Non dei soldi che hai, ma di quanto li hai spesi male, in biglietti del treno per andare a litigare.
Vergognati dei collettivi sul post-patriarcato: hai sempre voluto essere la femmina del capo.
Vergognati. Non della tua casa borghese, ma perché non hai ammesso mai di preferirla a quella più piccola a Monte Sacro.
Vergognati del sesso, e non perché l’hai fatto, ma per averlo usato sempre e soltanto come merce di scambio.
La camorra è terribile e Saviano è terribile, ma quello che hai fatto è ben più terribile, lo sai.
La guerra è orribile e Santoro è orribile, ma quello che hai fatto non è perdonabile, né qui né nel regno dei cieli a cui dici di credere.
[I cani]
Mentre ero via l’avevo sempre in mente.
Perchè non riuscivo a scordare del tutto.
"Un vestito vecchio lo puoi indossare di nuovo. Ma prima o poi stuferà ancora".
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PERMALINK
domenica 5 agosto 2012 - ore 10:30
Quella che non sei non sarai, a me basterà[Ligabue]
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ricompaio nel mondo dei mortali dopo uno sproposito di ore dormite e passate a sognare i miei tosi. Mi sono svegliata un paio di volte parlando loro, dicendo che erano belli, o semplicemente scoppiando a ridere per qualcosa di buffo che avevano fatto. A quanti capita di svegliarsi perchè si sta ridendo troppo? Quei ragazzi hanno davvero il potere di stravolgerti da dentro.
Il ritorno a casa è sempre qualcosa di strano, un misto di sollievo, di nostaligia e di bisogno assoluto di dormire. E, senza dubbio, chiama a sè la necessità di bilanci.
Mi soffermo principalmente sul fatto che sono partita con la convinzione generale di non essere abbastanza e sono tornata con la consapevolezza precisa di limiti, ma soprattutto di punti forza. I tosi non si lamentavano mai, prendevano ciò che arrivava dai volontari con serenità e infinito stupore, cosicchè veniva facile una coccola in più, una carezza, un sorriso regalati solo per far star bene. Per le cosiddette persone "normali" non siamo quasi mai abbastanza, c’è sempre il desiderio più o meno manifesto di voler cambiare l’altro, di plasmarlo a seconda dei nosti gusti e criteri.
Preferisco l’accontentarsi dei ragazzi, che di fatto, non è un accontentarsi, bensì un accettare in toto le persone, con le loro caratteristiche e disponibilità.
Ciò mi serva da lezione per tutte le volte in cui mi sfiorerà il dubbio di non essere all’altezza di qualcuno: bisogna essere amati per quello che si è, non per quello che si dovrebbe essere.
sono un cantautore, sono l’inganno, il candore
sono un attore, un santo, una balia senza prole
sono fiato e parole, un insieme di fiori e pistole
sono contorto, distorto, sono un cuore in corto
cammino e vivo capovolto, dissoluto e dissolto
sono la felicità che mi hai dato e poi tolto
sono la felicità che mi hai dato e poi tolto.
[Fiorella Mannoia]
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PERMALINK
sabato 4 agosto 2012 - ore 19:39
E ho visto che l’amore cambia il modo di guardare [Ligabue]
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fa Signore che io riesca a consumare la mia vita per gli altri
come Tu hai fatto per me
Che non debba mai dir di no
ma sempre un si con un sorriso sulle labbra
fa che il mio dir di si sia sempre per la gloria Tua
fa che abbia sempre sete di Te, Signore
Fa Signore che la Tua volontà sia sempre più chiara verso me
e il mio cuore si allarghi sempre più all’amore
fa Signore che io abbia sempre bisogno di Te in ogni istante
E che non debba mai dir di no
ma sempre un si con un sorriso sulle labbra
fa che il mio dir di si sia sempre per la gloria Tua
fa che abbia sempre sete di Te, Signore
Così che tu venga subito nell’aiutarmi a rialzare persone cadute
e a confortare persone in crisi e a rasserenare cuori ansiosi
e a risanare i malati morali
e a sorridere a tutti con il Tuo volto
[Luciano Bottan]"Che non debba mai dir di no, ma sempre un sì con un sorriso sulle labbra".
Tentando di trarre le conclusioni di questa settimana passata al mare con dei ragazzi disabili, credo di poter azzardare che il mio "sì" sia stata effettivamente un Sì creduto e realizzato.
Comprendere questo genere di esperienza dall’esterno è molto difficile: si rischia di vederlo come un sacrificio, o peggio, come una specie di opera di carità. In realtà è un tuffarsi anima e corpo nella vita di persone "diverse", con bisogni di attenzioni e di cure particolari e, dall’altra parte, capacità sorprendenti.
E così questi 8 giorni sono volati tra lanci di sabbia, bagni al mare, passeggiate sulla spiaggia, karaoke serali, pranzi, cene, docce, lavaggi di vestiti, baci, abbracci, coccole, rimbrotti, risate, lacrime e serenità. I viaggi interiori non sono mancati: gli sguardi dolci, l’amore di certi gesti, l’affetto gratuito e incondizionato non lasciano indifferenti nessuno. La riconoscenza espressa a parole, ma molto di più con l’amore, spinge a cambiare prospettive e ad allargare gli orizzonti, a chiedersi cosa sia importante e cosa non lo sia, ad interrogarsi sul proprio ruolo e sulla propria persona.
Il tempo vissuto in maniera strana, molto dilatato e diluito, tanto da far perdere il conto dei giorni e delle ore trascorse, spinge a sentire la mancanza solo di certe persone e -inevitabilmente- a dimenticarne altre. E anche questo porta con sè inevitabili riflessioni su chi conta davvero e per chi si conta effettivamente. Con il telefono dimenticato e la suoneria sempre staccata, si impara a vivere nel vero delle cose, senza distrazioni e senza interruzioni.
In una settimana come questa tutto diventa costruttivo: riconoscere i propri limiti, stupirsi delle proprie capacità, scoprire l’amore e il coraggio anche negli occhi di chi non può parlare o vedere.
E per concludere, sono sempre le cose semplici ad essere le più belle.
[In allegato Stellarosa vista da M.]
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venerdì 27 luglio 2012 - ore 20:35
Il viaggio non è la meta, ma il percorso
(categoria: " Vita Quotidiana ")
a mia volta mi lascio un po stare
e mi faccio un periodo di mare
che a mia volta non è che mi cerco
che poi non si sa cosa posso trovare da me.
[Luciano Ligabue] Eccomi nel pieno dei preparativi pre e pro partenza.
Una settimana al mare con dei ragazzi disabili non si può proprio definire una vacanza, ma sicuramente unesperienza.
Con la valigia aperta che troneggia al centro della stanza, calzini e costumi ovunque, sento forte lentusiasmo e la voglia di partire. Non mancano le preoccupazioni: la responsabilità è grossa, le tose affidate al mio appartamento impegnative e la mia esperienza a riguardo ancora limitata.
E difficile comprendere il valore di questo servizio.
Visto da fuori sembra la classica "buona azione" di qualche giovane che investe il suo tempo con chi è meno fortunato.
Visto da dentro è un contesto che ti cambia la vita, le prospettive, i modi di vedere.
A far i conti razionali non so se siamo noi a far felici i rosi o i tosi a rendere migliori noi. Probabilmente si va in pari. Probabilmente ci guadagniamo più noi.
Ergo popolo di spritz.it ci si risente fra una settimana.
Statemi bene e non chiudetemi il sito che non ho ancora fatto il backup dei post!
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PERMALINK
venerdì 27 luglio 2012 - ore 14:24
Tutto è eterno solo finchè dura.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cè ancora qualcuno che oltrepassa il confine che separa i miei c***i dai suoi e mi chiede come mai sia finita. Cè ancora qualcuno che continua a commentare che sembravamo una così bella coppia. Mi limito a sottolineare sempre il verbo "sembrare".
Ho imparato a mantenermi sempre sul vago, a dare risposte di tono generale, a non dar soddisfazione alle spietate ricerche di particolari scabrosi.
La conversazione si conclude sempre con qualche parola di circostanza e la classica formula "ma tanto sei giovane, fai ora a fartene di storie serie prima di sposarti". Questultima vaccata rimbalza abbastanza frequentemente nei miei padiglioni auricolari. Al che mi vien spontaneo chiedermi se il destino -mio, ma non solo- non sia un ciclico convincersi di aver trovato la persona giusta salvo poi smentirsi dopo una quantità variabile di tempo. Senza contare che queste cicliche "sviste" potrebbero tranquillamente condurre a uno o anche due matrimoni, così, come fosse niente.
Non basta certo un anello per sancire un amore fedele ed eterno, come non bastano le promesse ad assicurare il restare assieme per sempre.
Ciononostante i matrimoni attorno a me aumentano sempre di più.
Forse la gente si sposa così spesso perchè inizia a sentire la pressione dei coetanei già sistemati e con figli.
Forse la gente si sposa in tutta fretta per paura di conoscersi o farsi conoscere meglio ed evitare quindi ripensamenti dellultimo minuto.
Forse si diventa meno pretenziosi e si crede di potersi adattare al carattere dellaltro nonostante non corrisponda perfettamente al proprio ideale di partner.
Forse lorologio biologico ticchetta in maniera così incessante da torturare gli animi e la spinta a farlo tacere diventa più forte di qualunque altra cosa.
Forse la prospettiva della morte e della solitudine, realtà non più così distanti e assurde,ndirige alla ricerca di una compagnia e di un sostegno con cui affrontare la vita e, perchè no, dividere le spese.
Quindi mi vien da credere che probabilmente la storia che mi porterà al matrimonio sarà semplicemente lultima in termini temporali che resisterà fino al confine con letà critica. Il che significa che non è nemmeno detto che sarà la più vera e la più sincera, bensì solo quella più vicina al limite critico (biologico e sociale) stabilito per metter su famiglia.
Il tutto è veramente molto sconfortante.
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giovedì 26 luglio 2012 - ore 20:39
The first smile!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi veo digo: me ga salvà a finansa naltra volta.
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giovedì 26 luglio 2012 - ore 17:46
ma dove sei stanotte amore mio? [De Gregori]
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sometimes you lose the reason to be alive
sometimes you could be a cloud flying in the sky
sometimes you need tears wetting your eyes
sometimes you feel that you just wanna cry.
I wanna cry, why?
I dont know why.
I wanna cry, If you dont mind.
I wanna cry, it doesnt matter why.
I wanna cry, for you, for us.
I wanna cry because Im alive. [Jarabe De Palo]
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PERMALINK
giovedì 26 luglio 2012 - ore 13:54
Non sono lei.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Al buio sai
si può brillare
meglio che al sole.
[Laura Pausini]
Non sono brava con gli addii (non ti somiglio affatto).
Come sempre uso le parole di qualcun’altro.Io non ti cerco.
Io non ti aspetto.
Ma non ti dimentico.
[Massimo Volume]
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PERMALINK
mercoledì 25 luglio 2012 - ore 17:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma alla fine
non è mai la fine,
ma qualche fine dura un po’ di più.
[Ligabue Luciano]
Le mie frasi fatte e i miei pensieri che non sembrano nemmeno più tanto onesti.
Pensare con la mia testa.
Come non lo avessi fatti finora. Come servisse altro per dimostrarlo.
E il punto rimane sempre che non dovrebbe essere necessaria dimostrazione alcuna.
Come ad un compleanno, qualcuno ha soffiato sulla candelina, spegnendomela e rubandomi il desiderio.
Ritorna piccola stella senza cielo, ma credo di non tornare più io.
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