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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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martedì 7 dicembre 2010 - ore 18:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tu quoque,
Brute,
fili mi!

[Giulio Cesare]

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giovedì 2 dicembre 2010 - ore 14:57


...aspirando te...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Voglio che mi ricordi.
Voglio essere una cometa che lascia un segno nel buio del cielo.
Non lascerò sparire la polvere di luce della mia triettoria.
Sarà bello e breve.
Intenso e breve.
Tanto breve che neanche lo immagini.
E intenso.
Intenso che nemmeno te lo sogni.

[Lorenzo Marini]

a te che lo sai di chi sto parlando dai


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giovedì 2 dicembre 2010 - ore 14:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee
[George Bernard Shaw]

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mercoledì 1 dicembre 2010 - ore 14:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")



E’ certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile, dovresti credermi,
sentirti qui con me perchè tu non ci sei.
Mi piacerebbe sai, sentirti piangere,
anche una lacrima, per pochi attimi.
Mi piacerebbe sai...

[Marlena Kuntz]


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mercoledì 1 dicembre 2010 - ore 14:00


Back to life
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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venerdì 26 novembre 2010 - ore 14:52


Il fantastico mondo di Amelie
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Per esempio quante coppie in questo preciso istante stanno per avere un orgasmo?

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giovedì 25 novembre 2010 - ore 12:54


quando persi sotto tante stelle ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve
Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Elisa

L’utopia sta all’orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Faccio dieci passi e l’orizzonte si allontana di dieci passi. Per quanto cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? A questo: serve a camminare.
Eduardo Galeano


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giovedì 25 novembre 2010 - ore 12:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tutto questo tempo a chiedermi
Cos’è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così

Elisa

Una delle più subdole forme di egoismo è quella di passare un sacco di tempo ad aggirarasi e perdersi -senza mai ritrovarsi- in questo tipo di autoanalisi.
In questo modo, infatti, non solo non facciamo altro che guardare esclusivamente a noi stessi, con la testa piegata al nostro ombelico, ma soprattutto costringiamo chi ci sta accanto a sprofondare nelle nostre inutili, quanto pur acute, riflessioni. Ed è così che prima o poi ci sentiremo -forse anche giustamente- rinfacciare "non facciamo altro che paerlare di te", "trovati un altro argomento di conversazione diverso da Te". Ed è così che rischiamo di perdere le persone che ci amano, mettendoci sempre sopra di tutto, considerando i nostri problemi e le nostre debolezze come superiori a tutto, pretendendo attenzioni che molte volte non saremo in grado di ricambiare.

Perdonatemi il plurale, in realtà è semplicemente un’autocritica che procede da mesi.
Eppure in questo meccanismo ogni tanto ci ricasco e non posso non sorprendermi delle mie abilità che non si esauriscono mai nel monopolizzare l’attenzione, nel cambiare argomento per portare -o riportare- il discorso su di me.
Si imparare a camminare cadendo e rialzandosi: in fin dei conti non c’è altro modo.


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lunedì 22 novembre 2010 - ore 19:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sono fissata con le farfalle in questi giorni. Voglia di leggerezza? Mah, più che altro voglia di volare via e di dormire. Ebbene sì, è iniziata un altro dei miei super periodi insonni; come mi faceva notare un mio amico ieri sera, in effetti non sfrutto al meglio le ore in cui non riesco ad addormentarmi: non sono assolutamente produttiva in questo senso.
Oltre alla camomilla sto applicando come sempre il metodo dello sfinimento: oltre a un certo limite il mio corpo non sopporterà più di non riposarsi e allora ritornerò a dormire normalmente. E’ tutta questione di avere fiducia e di sapere aspettare.
Nel frattempo mi appassiono a deliranti dicotomie che ossessivamente mi si affollano nel cervello e a cui cerco invano di dare spiegazione. Ad esempio:

Quando non dormo la qualità delle mie riflessioni subisce un’ulteriore peggioramento, non c’è che dire.


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lunedì 22 novembre 2010 - ore 09:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")



A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me

Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho

Eppure sentire
Nei fiori tra l’asfalto
Nei cieli di cobalto
c’è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio
c’è

un senso di te

[Elisa]

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