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STO LEGGENDO

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola per ripararsi durante un tifone o per riposarsi e amare.
Quell’orizzonte aperto sarebbe stato sempre lì, un invito ad andare”.


(H. Pratt)












HO VISTO







STO ASCOLTANDO

I’m a fool to want you
I’m a fool to want you
To want a love that can’t be true
A love that’s there for others too

I’m a fool to hold you
Such a fool to hold you
To seek a kiss not mine alone
To share a kiss that Devil has known

Time and time again I said I’d leave you
Time and time again I went away
But then would come the time when I would need you
And once again these words I had to say

Take me back, I love you
...I need you
I know it’s wrong, it must be wrong
But right or wrong I can’t get along

Without you


ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

Dolci tentazioni...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

L’altalena dei miei sentimenti

Je sens vibrer en moi toutes les passions d’un vaisseau qui souffre; le bon vent, la tempête et ses convulsions sur l’immense gouffre me bercent.
D’autres fois, calme plat, grand miroir de mon désespoir!



















ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) L'odore della notte..
3) capirsi solo con uno sguardo..
4) il sesso
5) Sentire che per qualcuno tu conti davvero


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mercoledì 9 maggio 2007 - ore 15:10


Quesiti e Soluzioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Domanda ricorrente:’ Come dovrebbe essere il tuo uomo ideale?
Beh, innanzitutto dovrebbe essere un po’ schizzato come la sottoscritta altrimenti non potrebbe capire i miei innumerevoli ’svarioni’...altre peculiarità?
Fascino, poliedricità, simpatia, ironia, magnetismo, intelligenza, pazienza, mezza dolcezza, indipendenza, caparbietà, curiosità, follia, elasticità mentale, educazione, buona padronanza della lingua italiana...
E poi? Dovrebbe amare gli animali, l’arte in tutte le sue manifestazioni, viaggiare per amore della conoscenza e spinto dalla curiosità...e prendere il teorema di Ferradini...e rovesciarlo!
Oltre ad essere disposto a fumarsi l’anima per me!
E se fosse così non sarebbe male!





- PERMALINK



martedì 8 maggio 2007 - ore 00:32



(categoria: " Pensieri ")


Mi sento multipla. Sono come una stanza dagli innumerevoli specchi fantastici che distorcono in riflessi falsi un’unica anteriore realtà che non è in nessuno ed è in tutti.




- PERMALINK



sabato 5 maggio 2007 - ore 02:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


‘I Giorni e le Notti suonano in questi miei nervi d’arpa. Vivo di questa gioia malata d’universo e soffro per non saperla accendere nelle mie parole.’
‘Ungaretti’
Le parole dette ‘tanto per’ mi danno solo fastidio. In alcuni momenti il silenzio è l’unica forma di comunicazione che sopporto, qualche volta è necessario, altre volte vitale…rifugio dagli inutili bla bla pronunciati solo per ferire, per far sentire in colpa…Che colpa ho io se non sei quello per cui farei follie?
In me stanotte imperversano gelide raffiche simili a quelle che caratterizzano il vento catabatico; raggelano la mia anima, i miei pensieri e forse riusciranno a spazzare via tutte le parole amare come fiele raccolte in questa strana serata/nottata.
Con la speranza in tasca, che dopo la tormenta, possa discernere cosa mi fa bene e cosa mi avvelena…e magari eliminare il senso di disforia che scorre nelle mie vene.
-Tra me e me…cara Tasha pensa meno e tromba di più!!!




- PERMALINK



martedì 1 maggio 2007 - ore 00:24


Mi fa morire!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La Guida Stronzelin

Lui: “Lucida il pelo, stasera ti porto fuori a cena”
Lei: “Che devo lucidare?”
Lui: “Scherzavo, ti passo a prendere per le otto e mezza”
Lei: “Ok, e dove andiamo?”
Lui: “Boh, poi decidiamo”
Lei: “Devo saperlo adesso, altrimenti come mi vesto?”
Lui: “Informazioni disponibili. Cosa: cena. Dove: Italia. Quando: stasera. Il resto ancora non lo sappiamo. Vestiti come cacchio ti pare.”
Lei: “Dai, dimmi come…”
Lui: “Un filo interdentale come slip e due chewing gum sui capezzoli.”
Lei: “Cretino..”
Lui: “Allora scegli tu. Io che parlo a fare?”
Click

A occhio e croce non li aspettava una cenetta romantica, magari in riva al lago con passeggiata mano nella mano al chiaro di luna, quindi optò per mini skirt, camicetta e scarpe tacco 12 (che se prova a portarla in un fast-food lo usa per infilzarlo)…

21.00. Lui arriva direttamente dall’ufficio e ha omesso di dirle che sarebbe venuto in scooter. I vecchietti del bar davanti sembrano apprezzare la scena di lei che sale. Ma più della gonna che sale. Il cretino ride.
21.30. Scendono dallo scooter. Lei si toglie il casco e la mezz’ora passata in compagnia di phon e spazzola va direttamente nel catalogo “momento inutili”.

Arrivano davanti al locale/ristorante e scoprono che è stranamente vuoto per essere un venerdì sera.
Li sistemano accanto a un tavolino con tre Ridge Forrester e una Lara Croft intorno.
Arriva il cameriere che, appoggiando un solo menù sul tavolo chiede: “Acqua naturale o gassata?”
Lui, prendendo il menu: “Naturale ti va bene?”
Lei: “Ok”
Lui: “Naturale, grazie”
Il cameriere si allontana, mentre lui comincia a sfogliare il menù.
Lei: “Io se vuoi mi faccio una partita a briscola, nel frattempo.”
Lui: “Ah, scusa. Non avevo visto che ce n’era uno solo. Tieni.”
Lei: “C’è il locale vuoto, una pila di menù che farebbe invidia alla torre di Pisa e ce ne porta uno solo? Bah..”
Lui: “Quasi quasi gli restituisco le prime due pagine, tanto le ho già lette.”
Arriva il cameriere con l’acqua. Calda. Pareva brodo insipido.
Lei: “L’acqua è calda”
Lui: “E’ a temperatura ambiente”
Lei: “Non so che in ambiente vivono qui, ma se ci butto dentro un uovo nasce il pulcino”
Lei: “Scusi, potrebbe portarmi un po’ di ghiaccio?”
Il cameriere: “Che ci deve fare?”
Lei: “Una costruzione ma ho finito i mattoncini di Lego.”
Il cameriere: “Scusi?”
Lei: “Mi piace l’acqua un po’ più fresca”
Il primo cubetto di ghiaccio si è sciolto all’incirca all’altezza del bordo del bicchiere. Gli altri sei non appena hanno toccato l’infuso.
Esauriti i cubetti, lei ha accantonato l’idea di bere acqua per il resto della serata.
Torna il cameriere.
Lei: “Scusi avete una fotocopiatrice?”.
Il cameriere: “… No, mi spiace signora”.
Lei: “Ah, ma magari siamo più fortunati e riesce addirittura a procurarci un altro menu”.
Il cameriere: “Glielo porto subito”.
Torna il cameriere e porgendo il menu chiede: “Avete scelto?”
Lei non dice nulla, ma lui riesce comunque a leggere un numero imprecisato di insulti nelle sue pupille.
Il poveretto se ne accorge: “Ah già scusate. Vi lascio qualche altro minuto”.
Arriva il cameriere per l’ordinazione
Lui: “Io come antipasto prenderei acciughe di Camogli con pane tostato e burro aromatizzato”.
Lei: “A me l’antipasto non va, prenderò direttamente un primo. I paccheri, grazie”.
Lui: “Io invece come primo prendo le linguine”.
Il cameriere: “No, le linguine sono finite”.
Lui: “Cosa è rimasto?”
Il cameriere: “I paccheri”.
Lui: “E basta?”
Il cameriere: “Come primo sì”.
Lui: “Vabbeh, paccheri anche per me. E da bere un Cervaro della Sala”.
Lei: “FRESCO”.
Il cameriere si allontana nuovamente e torna con un cestino lungo e stretto in vimini con 3 grissini dentro, due scodelline a forma di trifoglio con 3 pomodorini unti in una e 3 mozzarelline in una pozzetta d’acqua nell’altra. Le 4 palline di pane sono arrivate subito dopo. Niente piatti.
Lei: “Io manco da un po’, ma i piatti me li ricordavo”.
Lui: “Ci sono due stuzzicadenti, usiamo quelli”.
Risultato: la tovaglia stava trascorrendo il suo ultimo giorno di vita prima di essere definitivamente riqualificata come straccio.
Arriva in contemporanea l’antipasto (pane, burro e acciughe), su un piatto a forma di sofficino, e il trespolino con il secchiello del vino, posizionato incautamente accanto a lei.
Tra l’antipasto e il primo ebbero modo di rivalutare l’importanza delle posate nello stile di vita contemporaneo.
Lui: “Non che avessi intenzione di usarlo, ma con un coltello accanto la mia forchetta si sentirebbe meno sola”.
Lei: “Avrà letto quello che hai ordinato e si sarà accorto che non ti serve, o forse mi ha guardato e ha avuto paura che lo usassi contro di lui”.
All’arrivo dei primi i due erano già alticci. Forse più lei che, nell’ordine, tira una pedata al trespolino, fa svolazzare il tovagliolo salvagocce dall’altro capo della sala e spacca un bicchiere.
Per il dessert torna il cameriere
Lei: “Ci riporta la lista, per cortesia?”
Arriva con due menu e lei esulta: “Miracolo! La moltiplicazione dei menu”
Mentre stava per ordinare il suo dessert, dalla cucina esce un cameriere che urla al collega: “IL TORTINO DI CIOCCOLATO E’ FINITO”
Lui ha appoggiato il menu sul tavolo e non ha più proferito parola.
Solo dopo lei ha scoperto che lui aveva scelto quel posto per un solo motivo: il tortino caldo al cioccolato. E aveva anche trovato simpatico il cameriere per quel tortino caldo al cioccolato.
Lei: “Io una crema catalana e un the verde”
Il cameriere: “Guardi che il the è caldo”
Lei lo guarda disarmata.
Lei spazzola il dessert, pagano ed escono alla volta dello scooter.
Legato a un palo c’era, e c’è tutt’ora, il bicilindro che da quella sera non è più partito. E se qualcuno non li ha liberati nel frattempo, anche il fidanzato e il cameriere.
[da lifestyle di grazia]

Quando ho letto questo racconto ho sentito la nostalgia delle nostre scenette...comicissime! Ma ora non vorrei viverle con te...


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martedì 17 aprile 2007 - ore 13:38


The Animal Instinct In Me
(categoria: " Vita Quotidiana ")


’Ogni innamoramento, per quanto etereo voglia apparire, affonda sempre le sue radici nell’istinto sessuale’
...Schopenhauer ben 200 anni fa aveva capito che l’uomo non è un angelo, ma è essenzialmente un corpo e la natura di tale corpo consiste, soprattutto, nella volontà, nei desideri, negli istinti e nelle passioni...di conseguenza non dobbiamo vergognarci delle nostre pulsioni!




- PERMALINK



venerdì 13 aprile 2007 - ore 18:10


Quando la classe non è acqua...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Avere l’influenza (anche se con queste giornate primaverili andrei a farmi delle belle corse al mare) ha qualche risvolto positivo:
-tempo x leggere,
-tempo x organizzare delle cene che ho lasciato in sospeso,
-tempo x guardare un po’ di tv…e le pubblicità, quelle fatte bene!
E questo post lo dedico allo spot del rossetto rouge allure di Chanel…una chicca a mio avviso visto che il regista ha voluto rivisitare la celebre interpretazione della Bardot in un film di Godard, ‘Le Mépris’…
Sensuale, per nulla volgare…e la musica, la stessa del film, di G. Delerue, struggente!

Questo è il dialogo tra la Bardot e Piccoli:

Camille:- Tu vois mes pieds dans la glace ?
Paul:- Oui.
Camille:- Tu les trouves jolis ?
Paul:- Oui, très.
Camille:- Et me chevilles, tu les aimes ?
Paul:- Oui.
Camille:- Tu les aimes mes genoux, aussi ?
Paul:- Oui, j’aime beaucoup tes genoux.
Camille:- Et mes cuisses ?
Paul:- Aussi.
Camille:- Tu vois mon derrière dans la glace ?
Paul:- Oui.
Camille:- Tu les trouves jolies mes fesses ?
Paul:- Oui... très. (...)
Camille:- Et mes seins, tu les aimes ?
Paul:- Oui, énormément. (...)
Camille:- Qu’est-ce que tu préfères : mes seins, ou la pointe de mes seins ?
Paul:- J’sais pas. C’est pareil.
Camille:- Et mes épaules, tu les aimes ?
Paul:- Oui.
Camille:- Moi j’trouve qu’elles sont pas assez rondes... Et mes bras ?
Paul:- Oui.
Camille:- Et mon visage ?
Paul:- Aussi.
Camille:- Tout ? Ma bouche, mes yeux, mon nez, mes oreilles ?
Paul:- Oui, tout.
Camille:- Donc tu m’aimes totalement !
Paul:- Oui. Je t’aime totalement, tendrement, tragiquement.
Camille:- Moi aussi, Paul.»

Mi fa venire i brividi...



- PERMALINK



martedì 20 marzo 2007 - ore 17:18


L’Abbandono...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...ricordare che siamo fatti di acqua calda, che siamo soffici, liquidi ed elastici.
L’abbandono è uno stato difficile a cui non siamo più abituati, perché sempre ossessionati dal controllo a tutti i costi dei particolari, mentre forse è partecipazione alla pienezza.
L’abbandono è una forma di consapevolezza, come dire, è così chiassosa la storia, nell’infinito silenzio universale, che è inutile aggiungere altro rumore.
Dunque è un prendere atto di esistere, di possedere braccia, dita e talento non nostri, di essere in possesso di un’identità che ci è data, così come tutto in noi e attorno a noi ci è donato, ci avanza, trabocca le nostre aspettative;nulla ci appartiene.
Allora ecco risvegliarsi in noi l’infantile stupore per ogni cosa, sempre nuova, sempre provvisoria.
L’abbandono è una costante primavera, dove tutto continuamente nasce.

G. Allevi



- PERMALINK



martedì 20 marzo 2007 - ore 12:58


COSA VORREI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




How can you see into my eyes like open doors?
Leading you down into my core
Where I’ve become so numb
Without a soul
My spirit’s sleeping somewhere cold
Until you find it there and lead it back home.


(In che modo riesci a vedere nei miei occhi
Come fossero porte aperte
Che ti guidano al mio cuore
Dove sono divenuta così insensibile
Senza un’anima
Il mio spirito sta dormendo da qualche parte al freddo
Finché non lo troverai lì lo riporterai a casa)



- PERMALINK



lunedì 12 marzo 2007 - ore 16:40


UNO SPORT...MOOOOLTO MASCHIO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Guardando la tv mentre mangiavo ho visto la pubblicità della Fiat Idea e mi sono chiesta: quante donne sui 35-40 anni (questa è l’età media del target a cui si vuole rivolgere) riescono a cogliere il senso della danza eseguita dalle protagoniste? Ben poche a mio avviso...
-Perchè vestite tutte di nero?...la tenuta degli ALL BLACKS, la nazionale neozelandese di rugby...
-Perchè quella della danza strana? è uno stile di Haka (danza eseguita dai guerrieri maori), la Ka Mate che gli ALL BLACK ripetono ad ogni partita, dopo gli inni nazionali, per intimorire gli avversari.

Domande a cui ho risposto a mia mamma...forse la Fiat non ha avuto una brillante IDEA!

Ka mate? Ka mate? Ka Ora!Ka Ora!
Ka mate? Ka mate? Ka Ora!Ka Ora!
Tenei te tangata puhuru huru
Nana nei i tiki mai
Whakawhiti te ra
A upa...ne! A upa...ne!
A upane kaupane whiti te ra!
Hi!!!

Traduzione
Io muoio? Io muoio? Io vivo! Io vivo!
Io muoio? Io muoio? Io vivo! Io vivo!
Questo è l’uomo dai lunghi capelli
Che ha persuaso il Sole
E l’ha convinto a splendere di nuovo
Un passo in su! Un altro passo in su!
Un passo in su, un altro... il Sole splende!!!
Hi!!!




Colgo l’occasione per complimentarmi con la nostra nazionale...sabato è stata fantastica: grande Tronky!

- PERMALINK



domenica 4 marzo 2007 - ore 15:26



(categoria: " Pensieri ")


C’è la neve nei miei ricordi, c’è sempre la neve, e mi diventa bianco il cervello se non la smetto di ricordare.



- PERMALINK




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