"Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu/ Ma se io salgo su questa scaletta, e davanti a me / Ma se io salgo su questa scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi / Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita / Se quella tastiera è infinita, allora / Su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. ti sei seduto su un seggiolino sbagliato:quello è il pianoforte su cui suona Dio /" (tratto da Novecento, Alessandro Baricco)
Un’isola dove appoggiare i miei pensieri, dove possiamo condividere insieme un pezzo di strada.. perchè l’importante non è la mèta, ma stare in viaggio, non fermarsi mai. La Musica sarà sempre presente qui, nel mio blog, come nella vita.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 15 febbraio 2007 - ore 09:20
luce
(categoria: " Pensieri ")
Essere come un prisma
lasciarsi ferire dalla luce bianca
e trasformare quella ferita
in feritoia di colore
per restituire vita
tuttintorno.
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mercoledì 7 febbraio 2007 - ore 16:02
S. Alessandro da Piombino
(categoria: " Pensieri ")
Grazie per ciò che è stato, per ciò che è e per ciò che sarà.
Grazie per essere arrivato al momento giusto.
Grazie per avermi aiutato a cercare e ri-scoprire la musica.
Grazie per ciò che stiamo costruendo insieme.
E grazie anche per la tua amorosa pazienza, il tuo saper amare nel pieno rispetto dei tempi e degli "umori" miei... non è facile, e tu ci riesci benissimo!
Buon compleanno Ale!
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venerdì 2 febbraio 2007 - ore 23:05
è possibile
(categoria: " Pensieri ")
Amare tutti in Dio
e amare Dio in tutti.
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giovedì 1 febbraio 2007 - ore 16:32
PACE... bi-sogno primario
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"l’immenso soffio dell’oceano
mi spinge via con sé a naufragare
su spiagge chiare
a un passo dalla vita muoiono
conchiglie e nelle orecchie ancora il mare"
"pace a me
che non so amare ancora ciò che ho
e non so
non amar
quel che non ho"
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giovedì 1 febbraio 2007 - ore 11:23
album dei ricordi (puntata numero 1)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco inaugurata una nuova "idea": lalbum dei ricordi.
E come tutti i ricordi che si rispettino, sono in bianco e nero. Un giorno anche tutto questo sarà un ricordo, e i colori sfumeranno lasciando il posto al bellissimo bianco e nero.. perchè nelle foto in bianco e nero i colori non distraggono, gli sguardi sembrano più belli.. più profondi... e locchio non si perde in dettagli ma vede lessenziale.
Questa prima puntata dellalbum dei ricordi è dedicata a una persona speciale, davvero la numero uno! ]
Ti voglio bene piccola

cena frugale in attesa del concerto... con un riso freddo da me preparato e dai presenti.. apprezzato! gnam


il concerto in due scatti
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giovedì 1 febbraio 2007 - ore 09:27
cricchetto e saetta
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Saetta, auto da corsa, fiammante, scattante. Un po presuntuosetta, consapevole delle proprie potenzialità e anche un po vanitosa.
Cricchetto, carro attrezzi, un po arrugginito, ma dal viso simpatico. Il suo andare è quasi barcollante, ma è forte.
Tu ed io.
Sembra quasi che la nostra amicizia sia come quella che nasce tra questi due personaggi di cars.
Il tuo passaggio qui è come quello di saetta al paese sulla route66.. temporaneo.
Ma spero che ti rimanga dentro.
Ovunque sarai, ci sarò. Non fisicamente, ma dentro di te.
Non solo nei ricordi, ma nel quotidiano e nella preghiera.
GRAZIE, ho ricevuto tanto.
So che passerai silenziosamente di qui, ed ecco perchè questo post è dedicato a te, anzi... a noi.
Mi hai insegnato che lamicizia è come un seme... va sepolto nella terra, curato, e poi quando spunta la piantina va innaffiata (spesso ma poco), accudita, messa al sole (mi viene da pensare a Dio)... perchè possa scaldarsi e vivere.
Crescere.
Fortificarsi.
E a sua volta produrre frutti, e poi semi, che saranno sparsi dal vento.
Il tutto spesso si svolge nel silenzio...
Senza rumore il seme germoglia.
Senza rumore la pianta cresce.
Il tutto nel silenzio.
Ed è bellissimo!
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mercoledì 31 gennaio 2007 - ore 15:21
Empoli, 27 gennaio 2007
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Questo palloncino ci ha tenuto compagnia per quel pomeriggio...

... poi la decisione di lasciarlo volare....
gli occhi negli occhi a scrutarsi l’anima...
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e via!
quel palloncino ha preso il volo... insieme ai nostri sogni, e all’affetto che ci lega.. che è parte importante della storia di ciascuno di noi.
sì che ti ho riconosciuto qui dagli occhi
che già non vedevano così lontano
quando un palloncino ti scappo’ di mano
e volò e volasti pure tu sì sei tu
gli stessi identici occhi miei ma in grande
o forse solo con un po’ di più d’incanto
son cresciuti intanto e pieni di domande
e son rimasti miopi tino a qui
Grazie a tutti voi!
Grazie per aver creato, ognuno con il suo unico e prezioso contributo, questo incanto, che è sempre una bellissima realtà. Lo sapete, a parole non sono brava... anche un po timida quando si tratta di manifestare ciò che sento dentro. Ma ognuno di voi è prezioso per me, credetemi. Ecco che vi nomino, uno per uno, come a chiamarvi per nome e a dedicare a ciascuno un sentito "grazie!":
claudia, fabrizio e il piccolo grande uomo: francesco
niki
silvia e sandro
matilde
elena
renato e rita (il vostro sorriso e la vostra forza è sempre con me)
alyssa e la sua splendida famiglia
sara
laura
claudina
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mercoledì 31 gennaio 2007 - ore 12:47
la verità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Una volta, quando il Dottore era allUniversità di Chicago, ebbe un amore contrastato, e lavorò troppo. Gli parve bello fare un lunghissimo viaggio a piedi. Si buttò sulle spalle un piccolo zaino e attraversò lIndiana e il Kentucky e la North Carolina e la Georgia e giunse in Florida. Camminò tra contadini e montanari, tra uomini delle paludi e pescatori. E tutti gli domandavano perchè mai viaggiasse a piedi. Poichè gli piaceva la verità, cercò di spiegare. Disse che era nervoso e che voleva vedere il paese, sentire lodore della terra e guardare lerba e gli uccelli, assaporare il paese; e tutto questo poteva farlo soltanto viaggiando a piedi. E alla gente non piacque che dicesse la verità. Lo guardavano aggrottati, o scuotevano il capo o se lo battevano con la mano, ridevano come se sapessero che si trattava di una bugia, come se avessero tenuto nel giusto conto i bugiardi. E certuni, timorosi per le loro figlie o per i maiali, gli dissero di andarsene, di andar via, di non fermarsi da loro, che sarebbe stato meglio per lui.
E così smise di dire la verità. Disse che si trattava di una scommessa, fatta per vincere cento dollari. Fu simpatico a tutti, e tutti gli credettero. Lo invitarono a pranzo e gli offersero un letto, prepararono colazioni per lui e gli augurarono buona fortuna, lo considerarono proprio una gran brava persona.
Al Dottore piaceva ancora la verità, ma sapeva che NON ERA COSI PER TUTTI, e che la verità poteva diventare una signora molto pericolosa. (John Steinbeck, "Vicolo Cannery")
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lunedì 29 gennaio 2007 - ore 08:57
Grazie!
(categoria: " Riflessioni ")
"....non cedere alla tentazione di fermarsi e ciò che dà senso all’andare, ciò che lo rende veramente utile e veramente bello. Agli occhi di Dio, agli occhi dell’Universo, agli occhi di chi incontri nel cammino"
("Il viaggiatore notturno", Maurizio Maggiani) Ecco la frase giusta al momento giusto. Non dubitavo che lavresti trovata
Cercherò questo libro, dopo aver percorso il Vicolo Cannery ed essermi persa in quegli odori, suoni, mestieri, personaggi.
Grazie
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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 12:18
- 19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dovrei essere grande e invece mi sento piccola.
E quando dovevo essere piccola, mi sentivo più grande.
Crescerò mai seriamente, come fanno tutti?
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