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Thelma, 26 anni
spritzina di Padova
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Magda Szabò

HO VISTO













ho rivisto:




prove di uccellomania;

una Lubitel;

lune nei pozzi e giocolieri infuocanti;

brigatiste e gente del nord est;

acciotolati mantovani;

dalle fessure di una maschera;

Schio affacciata dal teatro;

galeoni, cavalli e baci;

trampoli fuochi e colline;

olio e brillantini;

lettere di carta;

...

STO ASCOLTANDO



sufjan stevens
Antony and the Johnsons

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

le mie scarpe di cuoio

ORA VORREI TANTO...

liberarmi di me x un po’

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

fritto misto

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) non riuscire + a trovare persone capaci di essere dolcemente sincere..
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
4) Andare a letto la sera (da solo) svegliarsi la mattina , andare a lavorare , e poi rifare sempre le stesse cose.E se tichiedono come va , rispondi :"BENE"!!!!!!

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) il gelato!!!
3) fare quello che vuoi senza che qualcuno o qualcosa te lo impedisca
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) ridere fino a stare male
6) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
7) Sapere di poter dormire la mattina dopo....


"Questa è soltanto la sua cassetta. La Susanna che volevi sta fuori"





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mercoledì 22 marzo 2006 - ore 20:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Fabio Poli stronca la scrittrice che è in me.
Boicottiamo KillerCoke!




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mercoledì 22 marzo 2006 - ore 14:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Fumo una sigaretta al giorno, a volte nemmeno quella. Mi piace fumarla da sola, piano piano e in silenzio. Solitamente di sera, o in un momento in cui voglio avere un tempo denso di pensieri che scorra come magma. In un momento in cui posso pensare a quello che voglio. Scelgo un posto in cui sedermi, o un muro a cui appoggiarmi, e osservo la gente da lontano.

Nel primo treno sono rimasta in piedi, tra un vagone e l’altro. Era pieno. La schiena appoggiata alla parete, le gambe leggermente allungate, con le ginocchia tese e il peso in avanti. Spingevo sulle punte dei piedi che alla fine facevano male. Il treno oscillava di lato, spesso bruscamente. Tra le gambe, per terra, ho appoggiato la borsa. Tra le mani, un libro. In quel minuscolo spazio c’erano altre sei persone, ma non avevo voglia in quel momento di ascoltare i loro discorsi. La signora grassa accanto a me mi guarda, tasta la sua borsa, inforca gli occhiali e poi si mette anche lei a leggere.
Sono stanca, voglio solo perdermi in quei racconti, e ancora non pensare alla giornata passata. Voglio essere comoda per quella: seduta, con le cuffie nelle orecchie, la luce che esce dalle case oltre il finestrino, il paesaggio nero.

Scendo piano dal treno, prima dell’altro ho tempo, faccio tutto senza fretta. Mi metto in fila alla biglietteria, e mentre aspetto mi ricordo del cioccolatino di quel pomeriggio: apro la borsa e inizio a mangiarlo lentamente. Lo sento sciogliersi in bocca. La coda è poca, il bigliettaio simpatico, ora ho il biglietto anche del secondo treno. Ho ancora tempo.
Quella stazione la conosco bene, non ho niente di nuovo da scoprire, solo sensazioni che si affollano. Sono persa nei miei pensieri, cammino senza voler andare esattamente da qualche parte. Mi ritrovo fuori, all’entrata, a cercare tra le persone e le macchine. Lo facevo sempre, ed è rimasto l’istinto nella memoria. Sapevo dove c’era qualcuno ad aspettarmi e sapevo dove farmi trovare. Mi rendo conto che sto guardando in quella direzione. Sono ferma lì, sul bordo del marciapiede. Capisco, e sorrido. Mi giro: alcune persone mi guardano incuriosite, la maggior parte nemmeno mi vede.
Ritorno verso l’entrata, mi appoggio ad una porta e tiro fuori le sigarette. Ne fumo una, lentamente, sospesa tra molto tempo fa, la giornata appena finita e quel preciso momento. Sorrido ancora, perché questa volta non sento la voglia di fuggire dentro e guardarmi poco attorno: rimango lì a fissarlo, quel parcheggio, finalmente tranquilla e rilassata.

Musica nelle cuffie, strade nere e qualche luce in lontananza. Il secondo treno è in orario e io ho trovato posto accanto al finestrino.


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martedì 21 marzo 2006 - ore 11:59


spritz offerte
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ecco qui la soluzione ai miei problemi. Finalmente un uomo che capisce di cosa ho bisogno:


RICEVUTO DA: servetto

TITOLO: schiavo
ORA: 21/03 - 11:55

MESSAGGIO:
ciao vuoi conoscere uno schiavo




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martedì 21 marzo 2006 - ore 01:04


Visible World
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Continuo ad avere rulli di diapositive che mi si proiettano nel buio del cervello...


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lunedì 20 marzo 2006 - ore 01:15


le occasioni di spritz
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Ciao. Siamo coppia giovane di Padova: lui 26 anni lei 22. Molto carini fisicamente, cerchiamo singole o coppie per trasgredire assieme. Se sei incuriosita o interessata, contattaci... "

Chi si vuole unire a me per accettare la proposta?


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giovedì 16 marzo 2006 - ore 18:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Il teatro è l’effimero che ti segna. E’ la forma d’arte in cui l’istante, l’attimo diventa una sinfonia. Il teatro è un’arte del presente, inteso come luogo in cui confluiscono tutte le realtà inespresse. E’ incredibile: si vive un istante con qualcuno e si sta ore intere a testimoniarlo, a raccontarlo, a scriverlo, a pensarlo. Abbiamo costantemente bisogno di testimoniare la vita. Proprio perché il presente non esiste e la vita ci sfugge. Tutto questo significa affermare che siamo vivi. E il teatro sa cogliere tutte le soglie del reale. In teatro poi il tempo s’inverte e quindi si parla coi ricordi, coi morti. Il passato preme per esistere, per dire la sua. E’ un luogo d’incontro tra le persone, una forma artistica che ci permette di raccontare e capire noi stessi attraverso l’emozione, il piacere, la catarsi, la risata."

(César Brie)


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martedì 14 marzo 2006 - ore 13:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


c’era chi me lo ripeteva da tempo, ma si sa che io non ascolto mai, o ascolto troppo, sbagliando sempre i tempi.
ma adesso la conferma è chiara e palese:
LUCY!
Lucy è me e io sono lei.
Mafalda è serie B.



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giovedì 9 marzo 2006 - ore 20:51



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vorrei congelare tutto in un pomeriggio di sole, ed essere l’unica a girare in bicicletta tra la gente bloccata a fare quello che fa, tra la gente bloccata nei suoi pensieri di un giorno qualsiasi. Godrei di un silenzio surreale e canterei a squarciagola in mezzo ad una piazza, in faccia alle persone, tra queste statue che non possono sentire. Mi fermerei davanti ad occhi e sorrisi che non sai cos’è, ma han qualcosa di speciale. Andrei in cerca di quelli che conosco, per vedere cosa stavano facendo quando il mio pensiero li ha bloccati; avvicinerei il mio orecchio al loro, ancora caldo, per sentire cosa stavano pensando.
E poi mi prenderei il tempo per capire certe cose, senza che la vita continui ad accadere, incrociando le ore una sull’altra, senza farmi capire nulla.
Osserverei attentamente quelle persone che nella mia vita sono quasi perfette, per vedere se da ferme riconosco dov’è quel “quasi” che non mi convince, e che in corsa non riesco a trovare. Le sbloccherei, una alla volta, per un po’ di ore o per pochi minuti. Ci parlerei, per far sì che quello che c’è non ci intasi, goccia dopo goccia, come dei lavandini. Spiegherei, ascolterei, farei un sacco di domande, senza alcun non-detto, senza alcun timore, perché il giorno dopo loro non si ricorderanno più niente.
Scenderà la sera, e alla prima ombra vi risveglierete tutti, ognuno un po’ meno sicuro di sapere dove stava andando. Io, meno di tutti.
Dormirei, quella notte, su tutte quelle parole, uniche cose rimaste congelate ora. E non sarei per niente certa di aver risolto qualcosa.


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giovedì 9 marzo 2006 - ore 01:34



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buonanotte a tutti.
Resta un mese per non prendere decisioni.
Cercherò di rallentarlo...



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mercoledì 8 marzo 2006 - ore 12:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Fabio de Luigi
"Il bar sotto il mare"
giovedì 9 marzo
MpX


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