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Tala, 31 anni
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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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1) Musica al massimo.....solo musica....dentro di te solo per quel momento nient'altro...te ne fotti.....te ne fotti di tutto.......
2) Gli amici...i loro sguardi, i loro abbracci, le loro parole, le loro feste fatte per te,le uscite improvvise...e tutto xke ti vogliono bene!
3) sentire che per qualcuno sei più di quanto nn credi di essere
4) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...






Esiste una linea veramente sottile fra un hobby e una malattia mentale.



Martedi 8 aprile 2008, l’ultima sera insieme

19-06 / 28-06 Triskell - Trieste




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mercoledì 19 dicembre 2007 - ore 11:47


Lupo affamato al bar, proprietario gli dona pane farcito
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Il freddo gelido e la neve che ha imbiancato il Paese poco prima delle festività natalizie non ha messo in ginocchio soltanto gli italiani ma anche gli animali che, affamati, sono scesi dalla montagna per cercare conforto e cibo.
A L’Aquila, un lupo adulto ormai allo stremo delle forze, si è fermato davanti ad un bar nella speranza di raccattare qualcosa da mettere sotto i denti. Il proprietario del locale lo ha notato e, preso un panino farcito, gli ha fatto un vero e proprio dono prenatalizio. Il lupo non si è fatto certo pregare: con un balzo ha afferrato la pagnotta ed è scappato.
Il bar-ristoro Cantaflura, alla periferia di Villetta Barrea, nei pressi del campo sportivo, in quel momento era pieno di clienti. Una scena suggestiva, soprattutto per i diversi bambini presenti nel locale. Il lupo ha divorato il panino in pochi secondi, poi è scomparso nel buio in mezzo alla neve.


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martedì 18 dicembre 2007 - ore 17:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Chiedo scusa a tutti quelli con cui sarò scortese senza volerlo.
Non sarà mia intenzione e forse si.
Sarò di pessimo umore spesso e vi garantisco che ho un buon motivo.

E a tutti quelli "così è la vita" ed altre baggianate del genere FAN CULO.

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giovedì 13 dicembre 2007 - ore 15:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ognuno è il prodotto delle proprie esperienze, che ci piaccia o no.
Ogni cosa è realmente capibile solo se vissuta in prima persona e, per quanto “come” le si vive sia un fattore soggettivo, molte volte il risultato è sempre lo stesso.
L’essere umano è bravissimo ad autoconvincersi delle cose, tutti noi mentiamo a noi stessi quando ci fa comodo, il che accade sempre.
Per quanto tutto questo sembri la fiera dell’ovvio in realtà non lo è perché ogni persona considera il proprio caso diverso da quello degli altri.
Ed è così che mi sento spettatore. Attori che improvvisano mettono in scena una rappresentazione “originale” senza sapere quante volte sia stato interpretata. Convinti recitano il loro copione pensando che il finale sarà diverso.
La parte buona di me concede il beneficio del dubbio, la parte cattiva attende aspettando di gustarsi la disfatta finale, perché sa che l’unico finale possibile è il massacro di uno dei protagonisti.
E così ho fatto scorta di Coca Cola e pop corn per godermi lo spettacolo pensando che un’altra cosa che ho imparato è che meditare vendetta è inutile. Le persone sono bravissime a rovinarsi la vita da sole.



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giovedì 13 dicembre 2007 - ore 11:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono reduce da un attacco verbale in grande stile.
Una sedicente venditrice di un’azienda vinicola mi ha contattato in ufficio per proporre la loro offerta, per non farle perdere tempo la inforomo immediatamente che abbia già effettuato l’acquisto del vino per i regali di Natale e per una volta non ho mentito.
La signora, probabilmente reduce da uno di quei corsi di vendita in cui ti fanno urlare slogan alle 08.00 del mattino ascoltando musica house, non molla.
Con un fiume di parole mi espone la loro offerta che comprende 12 bottiglie di vino, 6 neri e 6 bianchi ed in omaggio una fantastica video camera che funge anche da fotocamera, web cam e probabilmente da phone, piastra, macchina del caffè e scalda vivande ovviamente completa di tutto.
Capisco che interromperla sarebbe impossibile così attendo che lei finisca e con voce suadente, dolce e rammaricata le dico che " in casa non beve nessuno" pausa e poi aggiungo quasi in un sussurro "sa c’è un passato d’alcolismo, non possiamo proprio tenere alcolici in casa, neanche da regalare".
Non le rimane che dispiacersi per me e la mia famiglia e salutarmi garbatamente.




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martedì 11 dicembre 2007 - ore 10:15



(categoria: " Vita Quotidiana ")








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venerdì 7 dicembre 2007 - ore 09:05



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Dai lupi una lezione di vita per tutti gli uomini. Gli animali considerati fra i più feroci della terra sanno perdonare. Secondo un recente studio di etologia infatti fanno pace entro due o tre minuti al massimo.

La ricerca - La rivalutazione del Canis lupus è tutta italiana: è il frutto di una ricerca condotta da Giada Cordoni ed Elisabetta Palagi, dottori di ricerca in Biologia evoluzionistica all’Università di Pisa. Lo studio è stato svolto presso il Giardino Zoologico di Pistoia, che ospita la colonia riproduttiva di lupo europeo più numerosa del Belpaese, è composto da nove individui (5 maschi e 4 femmine) che sono stati osservati per 2 anni. Il lavoro sarà pubblicato sulla rivista internazionale Ethology, con il titolo di Reconciliation in wolves:new evidence for a comparative
perspective.

Perdonare per sopravvivere - L’aspetto più interessante di questa scoperta è che la riconciliazione è indispensabile per la sopravvivenza del branco. Poiché la società del lupo è caratterizzata da alti livelli di coesione e cooperazione tra il leader e i subordinati, non sorprende - spiega la dottoressa Palagi - che la riconciliazione entri in gioco per ristabilire tali relazioni tra individui indipendentemente dalla loro posizione gerarchica". Nella società dei lupi è molto più proficuo cooperare che dominare.

Una pace senza gerarchie - Dallo studio emerge un dato interessante e contrastante rispetto alle credenze comuni: i lupi si riconciliano, utilizzando comportamenti come il gioco o leccandosi reciprocamente indipendentemente dal loro grado di dominanza all’interno del gruppo. Insomma, a differenza di molti umani, per il terribile della fiaba di Cappuccetto Rosso quando si deve far pace non importa se sei capo o subalterno, per il bene di tutto il gruppo l’importante è solo riconciliarsi.







da animali.tiscali.it

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giovedì 6 dicembre 2007 - ore 10:54


Grazie
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Grazie per aver mangiato cibo che non ami solo per farmi piacere
Grazie per aver acceso incensi e candele
Grazie per il massaggio nonostante fossi stanco morto
Grazie per aver dormito con me
Grazie per gli abbracci
Grazie per aver detto "ti faccio il caffè" questa mattina

....non manca molto alla fine dell’autunno, giusto una manciata di giorni e sarà un’altra stagione....grazie



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mercoledì 5 dicembre 2007 - ore 11:03


Disciplina
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le discipline richiedono concentrazione ed io ieri non ne avevo. Le discipline richiedono precisione ed ieri non avevo nemmeno quella, l’unica cosa che avevo in abbondanza, come sempre, è l’iper criticità nei miei stessi confronti per cui finita la lezione ero, come dire, nervosa.
So che ci sono giorni si e giorni no, ma saperlo non aiuta.
A pensarci bene è già tanto che non sia finita a terra scaraventata dalla cavalla. Melody è una cavalla facile da irritare, ha una bocca molto sensibile e s’innervosisce con poco...ieri veniva già da un’ora di lavoro e dal nervosismo nei movimenti e dall’imboccatura completamente asciutta ho capito che non sarebbe stata una lezione facile.
Lei nervosa ed infastidita, io tesa, i presupposti per un disastro.
Cadevo in avanti con la schiena, guardavo per terra, pasticciavo con le mani rigide cercando di non infastidirla ulteriormente, solo a fine lezione sono riuscita a scuotermi, a rilassare entrambe. Il danno ormai era fatto.
Detesto montare al di sotto delle mie possibilità soprattutto in un posto nuovo dove l’istruttore che non ti conosce pensa che quello schifo sia il tuo livello e tu vorresti ringhiargli contro: "ehi io posso fare molto meglio di così!".
Lo so lo so, ci vorrà tempo, allenamento, esercizio e ci saranno sempre giornate no...pensate che mi basti saperlo? vi sbagliate.
Martedì prossimo andrà meglio


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martedì 4 dicembre 2007 - ore 14:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Forse è tempo che esca a fare un giro prima che da così...



diventi così





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lunedì 3 dicembre 2007 - ore 17:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


A volte è un dubbio, altre una certezza.
Ci deve essere qualche meccanismo che non va, qualcosa che scatta nel modo sbagliato.
Ogni volta una nome diverso, una causa diversa, una spiegazione diversa. Ogni volta pare si risolva. Ogni volta si ripresenta.
Un circolo vizioso che lotto per spezzare, da tanto tempo, ma è ancora qui.
Qualcuno mi ha detto di decidermi a "guardare nello stagno, magari è solo una pozzanghera", quello che non capisce è che ormai sono un sub esperto eppure non ne vedo i confini, eppure ogni volta che sembrava il fondo scoprivo che si trattava solo di una sporgenza rocciosa.
So che là sotto c’è qualcosa ed ogni volta che lo intravedo non mi piace, non ha un aspetto rassicurante.



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