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Tala, 31 anni spritzina di Padova...ancora Padova CHE FACCIO? Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Libri sboconcellati qua e là www.sem24.org www.sensazione.it HO VISTO Occhi che cercano di capire il mistero che sono STO ASCOLTANDO Idioti che dicono idiozie ABBIGLIAMENTO del GIORNO quale abbigliamento? ORA VORREI TANTO... Svegliarmi e scoprire che si è trattato solo di un brutto sogno STO STUDIANDO... finalmente niente...ma lo spagnolo mi aspetta OGGI IL MIO UMORE E'... sempre come il mare... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) Musica al massimo.....solo musica....dentro di te solo per quel momento nient'altro...te ne fotti.....te ne fotti di tutto....... 2) Gli amici...i loro sguardi, i loro abbracci, le loro parole, le loro feste fatte per te,le uscite improvvise...e tutto xke ti vogliono bene! 3) sentire che per qualcuno sei più di quanto nn credi di essere 4) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... |
![]() Esiste una linea veramente sottile fra un hobby e una malattia mentale. Martedi 8 aprile 2008, l’ultima sera insieme 19-06 / 28-06 Triskell - Trieste
giovedì 8 marzo 2007 - ore 16:03 Pare ci siano feste notturne nel mio giardino..un sacco di gente a cui non ho alcuna intenzione di dare retta. ignora ignora ignora LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 7 marzo 2007 - ore 19:55 Zeta Reticoli - Meganoidi Preso con l’ultimo invito di un progetto Che si presenta nel nome della verità You know falling in illusion Catturati nel sonno della nostra età Un messaggio ripete che il mio posto è qui Mostra tutti i vantaggi e le comodità Rag-doll dimmi se ci sei anche tu In un lago di sangue detto libertà Brucia ancora che prima o poi ritornerò Conservo di nascosto sempre lo stesso smalto Non temere zeta reticoli on my mind Aspetterò il momento per un migliore slancio Neri quei giorni che passano senza di te Quasi convinto che in fondo sia meglio così Allentare la presa per merito di Chi mi consola ed esorta alla rinuncia Ma la pelle rigetta quel sorriso che Trapiantato da bocche riverenti No, lo sai non funziona su di me Ostinato a ripetere tra i denti Brucia ancora che prima o poi ritornerò Conservo di nascosto sempre lo stesso smalto Non temere zeta reticoli on my mind Aspetterò il momento per un migliore slancio COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 7 marzo 2007 - ore 19:37 Vecchie canzoni, vecchie domande e nessuna risposta come sempre...certe cose pare non cambino mai! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 4 marzo 2007 - ore 13:52 La gente parla come, è un dato di fatto, mi viene a raccontare fatti personali, quel genere di cose che si dicono agli amici di vecchia data, ed io li conosco a malapena...perchè? perchè vengo a raccontare cose del genere proprio a me? LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK martedì 27 febbraio 2007 - ore 17:33 UFFA UFFA UFFA UFFA piuttosto nervosa ultimamente, chissà che passi prima che qualcuno ci rimetta UFFA UFFA UFFA UFFA LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 26 febbraio 2007 - ore 10:16 E dopo mesi di inattività questa notte un bel rosso di quelli che non sai come vanno a finire, per fortuna è andato tutto per il meglio, almeno lintervento. Al rientro in sede ho fatto il caffè che ho dovuto buttare perchè ci ho messo il latte senza accorgermi che era andato a male..ed io che me lo stavo già pregustando dal profumo! Oggi è dura, dopo 24 ore di servizio,sbrandati alle 03.26 del mattino, tornati a letto alle 05.00 e dormito le restanti tre ore male tra il freddo e ladrenalina, lufficio è lultimo posto dove vorrei essere! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 23 febbraio 2007 - ore 10:19 In questi giorni ho un umore un po strano ed ho notato che capita veramente di rado che qualcuno chieda come stai, veramente intendo. Le persone più vicine, gli amici stretti, quelli che sanno o intuiscono che non è un periodo sereno evitano di chiederti come stai. Tutti abbiamo fretta, tutti siamo concentrati sulla nostra vita, nessuno ha voglia di stare ad ascoltare gli altri, nessuno ha voglia di raccontarsi ed ancor meno di ascoltare. Siamo tutti stanchi. È tristissimo. L’altra sera è tornato un amico, uno che mi conosce bene, uno che so che mi vuole bene, io ero taciturna, stranamente tranquilla per come sono di solito eppure non se ne è accorto o se lo ha fatto ha preferito evitare di chiedere. Sembra quasi che più si diventa grandi più si diventa soli, più ci si chiude dentro se stessi e si tengono i rapporti sul superficiale, anche i rapporti che dovrebbero essere profondi. Si parla del film visto, di sciocchezze qualsiasi e non ci si prende la briga di chiedere con reale interesse come è andata la giornata, come stai vivendo un determinato periodo, tutta la sfera emozionale viene evitata con cura, una delle ultime volte che l’argomento è stato trattato il mio interlocutore ha preso sonno, non sapendo cosa dire di intelligente ha preferito addormentarsi, questa la sua spiegazione. Accortosi della mancanza si è scusato, ma l’argomento è rimasto lì, sospeso, in concluso, quasi fosse una di quelle cose troppo difficili che si preferisce ignorare. Ieri sera pensavo che fosse solo il mio umore a farmi vedere le cose in questo modo, ma parlando con un’amica speciale mi ha confermato che lo nota anche lei, che c’è sempre meno tempo per i rapporti umani, per le chiacchierate a cuore aperto. E ti chiedi che fine hanno fatto quei giorni in cui chiamavi un amico/a per raccontargli qualsiasi cavolata di fosse successa, spariti, portati via dal lavoro, la famiglia, gli impegni o la cosiddetta maturità. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 21 febbraio 2007 - ore 17:32 Verrà quel tempo in cui il grande mare sotterrano spaccherà gli argini e distruggerà la diga. Verrà il tempo in cui lacqua potrà riversarsi copiosa, tumultuosa, salata, abbondante ed allora andrà meglio. Quando la forza devastatrice si sarà esaurita portandosi via tutti i detritri e spazzando il suo cammino andrà meglio. verrà quel tempo perchè non può essere in nessun altro modo e spero che quel tempo sia vicino. molto molto vicino. prima che lacqua stagni troppo ed imputridisca COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 21 febbraio 2007 - ore 15:20 Ho cucinato due pasti di seguito, pasti veri, niente di precotto. Mi è piaciuto, un po meno mangiare da sola. Non è da me, cucinare intendo. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 19 febbraio 2007 - ore 15:34 Oggi sono andata a pranzo in sede, eravamo in tanti, i 3 di turno, io, altri due colleghi fuori turno che stanno lavorando nelle vicinanze, una collega venuta a dare un cambio e la presidente di passaggio. Si rideva e scherzava dividendosi quello che cera pronto con chi si era unito senza avvisare, la presidente ci racconta il sogno fatto questa notte che includeva il fratello (nonché nostro capo squadra) chiamato a defibrillare una signora. Tutti a prenderla in giro, a dirle se non avesse altro da sognare che ancora soccorso, ancora 118. Gli ho guardati tutti e mi sono resa conto della dedizione, dellamore, dei sacrifici che ognuno dei presenti fa per squadra emergenza, per garantire il servizio 118 in H24. Due dei presenti da 3 anni non conosco ferie o fine settimana liberi, ora sono contenti perchè fanno 12ore sì e 12 ore no in servizio, quando gli ho conosciuti io stavano anche un mese in servizio, tutto il giorno, tutti i giorni per coprire i turni. Sapete cosa vuol dire stare in turno così tanto? Vuol dire che per fare una doccia aspetti gli orari in cui di solito non suona e la fai di corsa con lansia che squilli proprio mentre hai lo shampoo nei capelli, tanto per fare un esempio. Vuol dire che tutta la tua vita si svolge lì in sede, non puoi allontanarti, al massimo scendi al bar del residence, non stai da solo, non hai privacy, non puoi andarti a prendere le sigarette se non muovendo tutta la squadra, costretto a convivere con persone che non hai scelto. Ho guardato una soccorritrice in turno da venerdì mattina fino ad oggi alle 14, anche lei sognava di poter andare a casa a farsi una doccia come si deve, da più di 3 giorni si accontenta di lavarsi a pezzi. La presidente ha sputato sangue, litigato con le banche, con le fondazioni, con la centrale, con le ASL, ha lottato per far nascere e crescere lassociazione, per barcamenarsi tra i debiti. Labbiamo vista piangere di sconforto e rabbia, urlare che mollava e labbiamo vista calmarsi, prendere il telefono e rincominciare a lottare. Ci ho visto da fuori, in prospettiva, in torno al tavolo a fare casino, tutti di età diverse e realtà diverse ed ho sorriso. Anche chi li dentro prende uno stipendio fa il doppio dei turni che gli spettano e per qualcuno che in turno ci viene con leggerezza magari per passare il tempo e stare in compagnia ci siamo tutti noi, gli altri, la maggioranza, quelli che li dentro ci stanno perchè ci credono, perchè amano quello che fanno, per la scarica dadrenalina che ti prende quando squilla, per la soddisfazione che ti pervade a fine servizio, quando tutto è andato bene, per lo sconforto che ti prende quando arrivi tardi o purtroppo ti devi arrendere alla tua condizione di essere umano. Tutti i piccoli malumori, le inimicizie, i pettegolezzi che ci sono in qualsiasi gruppo di persone costrette a stare a stretto contatto svaniscono quando suona l’emergenza, a quel suono si è una squadra, tutti compatti, ognuno con il suo compito, in piena fiducia dei colleghi, lucidi, reattivi, pronti e se non sei pronto guardi un collega e gli rubi un po’ di fiducia e tutto va bene e te la cavi e poi magari la centrale ti chiama a fine servizio per farti i complimenti e sei una squadra, orgogliosi, anche chi non era di servizio. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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