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tatasux, 34 anni
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STO LEGGENDO

john fante, ’la strada per los angeles’: che noia, ma quando la smetto con questi libri, non ne ho letti a sufficienza? è che l’ho visto all’iperpellicano e non c’era altro di accettabile.

HO VISTO

ombre dal passato: dimenticabile. a parte la giappo fantasma che pacey di dowson creek si portava sulle spalle...

STO ASCOLTANDO

la lavatrice

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

non pervenuto

ORA VORREI TANTO...

fare qualcosa di buono. per me.

STO STUDIANDO...

la situazione.

OGGI IL MIO UMORE E'...

rassegnato

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) quando mi alzo il sabato mattina e apro la finestra di casa, annuso il profumo della primavera, sento i cinguettii, poi guardo piu' in basso la macchina parcheggiata in diagonale e sopra l'aiuola e mi piglia un colpo e mi vien da dire " vara che bomba che gavevo ieri sera!!!"
3) accorgersi che d'un tratto è finita la birra
4) Restare senza benzina

MERAVIGLIE


1) Alzarsi la mattina e realizzare in una frazione di secondo tutto ciò che si ha combinato la sera precedente, e invece di vergognarsi si sorride.
2) la bocca che mi si riempie di saliva quando vedo l'oggetto dei miei desideri -e non è la venere gommosa-


"io sto bene io sto male io non so dove stare io sto bene io sto male io non so cosa fare non studio non lavoro non guardo la tivù non vado al cinema non faccio sport"





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lunedì 29 agosto 2005 - ore 15:29


scampoli d'essenza gastrointestinale
(categoria: " Riflessioni ")


basta con quel cacchio di tangari- tangheri-tangeri (ma come si scrive? e come si dice? io so solo come si beve...)LEMOOOOON!!il mio stomaco urla pietà, il mio fegato non ha più parole... solo moti di ribellione!
una bella domenica pomeriggio passata a guardare il water dritto negli occhi, non si può... Monicaaaaa, la mia mamma non mi lascerà mai più uscire con te dopo le sei di sera... e chi verrà con te al Moschino a cantare "Acqua e Sale" mentre il pianista viene preso da convulsioni? chissà.

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giovedì 25 agosto 2005 - ore 21:51


una serata con le SPLASH
(categoria: " Sport ")


"I Maligni noi ci chiamano le Splash, perché a sentir loro saremmo quattro assatanate pidocchiose che non han voglia di far nulla, menchemeno lavorare e solo gli tira la passera, insomma altro non faremmo che sbatterci e pergiunta anche fra noi quando il mercato del cazzo non tira...

...ma una sera succede che siamo così ubriache che non ce ne impipa proprio nulla e prendiamo a scorrazzare per la piazza sulle nostre biciclette colorate e ci inseguiamo strepitando e poi facciamo il filo ciclistico a un ragazzo belloccio che passa e scappa con noi dietro che in coro cantiamo son la mondina son la sfruttata son la proletaria che giammai tremò e lui se la ride ma ci ha un po'di fifa perchè sa che siamo le SPLASH, le assatanate che più assatanate non si può, nemmeno col Ginseng"
Pier Vittorio Tondelli, "altri libertini".

Insomma, ieri sera le SPLASH eravamo noi: Monica, Gina, Ilaria, Ale ed io..ciao ragazzeeeeeee! bello il "red love", vero?

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martedì 16 agosto 2005 - ore 18:49


donna delusa donna fetusa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


molesta più che mai, e non ci son nè santi nè madonne (li abbiamo tirati giù tutti domenica).
tremenda, canterina e rabbiosa più che mai... in vena di sfoderare l'intero repertorio di parolacce e cazzate.
Succede? sì, ma sarebbe meglio di no.
ovviamente cantavo gli ust-ritornelli
qua sotto... forse anche altro, chissà?
qualcuno si divertiva, qualcuno si skazzava-e aveva le sue buone ragioni... ma quando mi prende la bestia, non c'è un cazzo da fare: solo aspettare che esca dal mio corpo straziato... esci, maligno!!!
per ora è andato, speriamo stia lontano per un po'.

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venerdì 12 agosto 2005 - ore 20:03


saggezza...
(categoria: " Pensieri ")


da ieri sera mi rimbalza in testa questo ritornello degli ustmamò...

"risulta così semplice semplicemente vivere
alzandosi col sole dormendo quando muore
bassa è la terra, pesante e dura...

eppure è proprio semplice semplicemente vivere
mangiando se si ha fame
bevendo e canticchiando
bassa è la terra...
lontani i cieli!"


perle di saggezza... o perle ai porci?!


E anche un altro, sempre degli stessi...

"se solo fosse così facile volersi bene a questo mondo
sarei sempre lieta e giuliva
e ballerei il girotondo
ma tu sprechi le ragioni
fai finta di capire
penetrare e sviscerare
io non ti posso più compatire...

sangue marcio ora intasa le mie vene
son livida di rabbia e ti detesto
vorrei cavarti gli occhi
e accartocciarti..."

il resto ve lo risparmio. ma non sono poi così arrabbiata, eh...
solo che a colpi mi sale il sangue alle testa e mi sento posseduta dalla Mara... che donna!



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giovedì 11 agosto 2005 - ore 14:23


Le mani del mare
(categoria: " Poesia ")


"Un giorno ero in acqua da ore, molto lontano dalla riva, quando sentii una moltitudine di mani afferrarmi i piedi. Intorno a me, nessuno.
Dovevano essere le mani del mare.
La paura fu così grande che persi la voce.
Le mani del mare risalirono lungo il mio corpo e mi strapparono il costume.
Mi dibattevo con l'energia della disperazione, ma le mani del mare erano forti e in maggioranza.
Intorno a me, nessuno.
Le mani del mare mi aprirono le gambe e mi entrarono dentro.
Il dolore fu così intenso che mi restituì la voce. Gridai.
Mia madre mi sentì e corse a raggiungermi tra le onde, uralndo a squarciagola, come solo le madri sanno fare. Le mani del mare mi lasciarono andare.
Mia madre mi prese tra le braccia e mi riportò sulla spiaggia.
In lontananza, vedemmo uscire dall'acqua quattro indiani sui vent'anni, dai corpi smilzi e violenti.
Fuggirono di corsa. Non furono mai ritrovati. Non riuscii mai più a fare il bagno.

La vita divenne meno bella.
Di ritorno a Dacca, mi accorsi di aver perso l'uso di una parte del cervello. La mia abilità con i numeri era sparita. Non ero più capace di effettuare neanche le operazioni più semplici.
In compenso, pezzi di nulla mi riempivano la testa. E sono rimasti lì.

Amèlie Nothomb, "Biografia della fame".

Beh, insomma... è successo anche a me. Mica nell'oceano indiano però... nella piscina comunale di vittorio veneto! E qui come si deve dire? "Le mani della piscina"? mi pare che non renda... Ah, e comunque la mamma non c'era: c'era solo un bagnino scioperato... mi sono tirata fuori da solo, arrancando e urlando. Ah, le mani della piscina non le hanno mai acciuffate... però io il bagno ho continuato a farlo. E, a proposito di perdere l'uso di una parte del cervello...brava coi numeri, non lo sono mai stata.

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lunedì 8 agosto 2005 - ore 19:39


quella volta che
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ora racconterò di quella volta... sì,quella che ho perso le mutande... cioè, quasi.
vestitino molto estivo e mutandine coi laccetti. la borsa -enorme- che struscia contro il fianco... e struscia struscia il laccio si è sciolto, perbacco! in pieno centro storico di una nota località turistica... la piazza gremita, ovvio. ovvio anche che fosse ancora chiaro, per consentire a tutti di godere dello spettacolo: una mongola che cammina a gambe strette, con dei lacci che penzolano lungo una coscia, facendo smorfie abominevoli nel tentativo di chiarire la situazione al suo accompagnatore (la faceva facile, lui... non comprendeva l'entità della tragedia...) Insomma, facendomi scudo col suo corpo alla meglio - non era molto collaborativo... - ho alzato il vestito per fare un nodo al cazzo di nastrino. E lui insisteva per chiedere aiuto ai vigili urbani, a pochi metri da noi ( cristo... pure le forze dell'ordine!!!) Devo ancora capire se volesse liberarsi di me: sono davvero una presenza imbarazzante, alle volte.

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giovedì 14 luglio 2005 - ore 11:44


SGRUNT
(categoria: " Riflessioni ")


non sono una fdl!!!
qua dentro c'è gente da raddrizzare...
mi piacerebbe sapere chi è stato a propormi come rappresentante della suddetta categoria...
che sia uno stratagemma per indurmi a fare della beneficienza?
maledetti

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mercoledì 13 luglio 2005 - ore 12:09


Mi si
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi si è guastato l'umore.
Come quando la pallina di gelato casca dal cono.
Come quando ti s'invola il palloncino.
Come quando scoppia il palloncino.
Come quando ti si smaglia una calza a inizio serata.

E non so bene il perché.

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sabato 9 luglio 2005 - ore 11:20


vedi paranoia n.2
(categoria: " Poesia ")


Ecco: una splendida giornata di sole, io con uno splendido cerchio alla testa e la voglia di vomitare furiosamente e una teoria di figure di merda da smaltire e... e dove cazzo è la mia macchina che in cortile non c'è!!!!!!! palpitazioni, senso di svenimento...aiuto muoio. dove cazzo ho perso, lasciato, abbandonato la macchina. in preda alle convulsioni e col cervello che si schianta qua e là nella scatola cranica-sempre troppo ampia- corro in giardino in cerca dell'oggetto smarrito. alla fine la scorgo, al di là delle frasche, parcheggiata fuori dal cancello. fortuna che nel mio delirio, mi sono ricordata di tirare il freno a mano: se no la trovavo giù in paese... magari travolgeva anche qualcuno e allora erano proprio cazzi... ma forse alle 2 di notte non c'era molta gente a passeggio. meno male. adesso mi chiedo: non ero in grado di tenere in mano il telecomando del cancello... oppure mi ha messa in crisi la partenza in salita? credo la seconda. ma che rinunciataria, dovevo essere proprio alla frutta.
Lui dice che è stato il vino friulano a ridurmi così... io dico che è stato lui.

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giovedì 23 giugno 2005 - ore 19:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


esco a prendere delle cartucce per la stampante...caaaaaarisssssime...decido allora di consolarmi facendo un bel giro panoramico in profumeria, in cerca dell'ennesimo prodotto anti-cellulite da testare... beeeello, pure col roll ooon...ma! zero parcheggio: giro e rigiro, bestemmio e ribestemmio, ma niente da fare, stasera satana proprio non vuole darmi una mano...si vede che non è destino.
Penso a un piano b, mentre faccio manovra incazzata come un puma...dove fermarmi a trarre soddisfazione da quest'uscita? sono quasi a casa quando all'improvviso mi viene un'illuminazione: la libreria! ma non quella del cazzo in centro dove non sanno mai niente anche se hanno quasi tutto-specie gli ultimi, pessimi, best-seller-...quella piccola tana gestita da strani tizi con la barba e i capelli lunghi...che loro sì ne sanno sempre a pacchi! sterzo, ed entro nel parcheggio già pregustandomi l'incontro con uno di questi signori.
e...toh! chi ti trovo? bimbo nuovo... forse coetaneo...e vagamente carino, pure! non solo mi trova le mie perle- i libri di amélie nothomb- ma commenta, mostra, simpatizza-con molto garbo, eh. allora io ne compro pure due, perché mentre tirava giù i libri di questa divina, ho intravisto pure un titolo di carver che mi manca... e qui è maggia: mi fa anche lo sconot e mi invita a una serie di "letture" e non solo...anche a una "vetrofanìa" che si terrà in centro il primo luglio. vado in brodo di giuggiole...che periodo meraviglioso!

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