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![]() tatasux, 34 anni spritzina di vittorio veneto CHE FACCIO? pensionata Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO john fante, la strada per los angeles: che noia, ma quando la smetto con questi libri, non ne ho letti a sufficienza? è che lho visto alliperpellicano e non cera altro di accettabile. HO VISTO ombre dal passato: dimenticabile. a parte la giappo fantasma che pacey di dowson creek si portava sulle spalle... STO ASCOLTANDO la lavatrice ABBIGLIAMENTO del GIORNO non pervenuto ORA VORREI TANTO... fare qualcosa di buono. per me. STO STUDIANDO... la situazione. OGGI IL MIO UMORE E'... rassegnato ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) quando mi alzo il sabato mattina e apro la finestra di casa, annuso il profumo della primavera, sento i cinguettii, poi guardo piu' in basso la macchina parcheggiata in diagonale e sopra l'aiuola e mi piglia un colpo e mi vien da dire " vara che bomba che gavevo ieri sera!!!" 3) accorgersi che d'un tratto è finita la birra 4) Restare senza benzina MERAVIGLIE 1) Alzarsi la mattina e realizzare in una frazione di secondo tutto ciò che si ha combinato la sera precedente, e invece di vergognarsi si sorride. 2) la bocca che mi si riempie di saliva quando vedo l'oggetto dei miei desideri -e non è la venere gommosa- |
venerdì 23 novembre 2007 - ore 16:48 Singin’ in the rain ecco cosa mi viene in mente ogni volta che piove di santa ragione: malcolm mcdowell che canticchia questo amabile motivetto mentre si dà all’ultraviolenza nella casa dello scrittore. L’amabile motivetto gli sarà poi fatale... Ah, la ’cura Ludovico’! LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK giovedì 22 novembre 2007 - ore 12:25 Carramba che Fortuna. ![]() è la seconda volta che corrado fortuna, alias tanino, viene a trovarmi nei miei sogni. strano, perché ultimamente non sbavo più per occhineri-e-sapormediorientale (come il cugino della lucia piccin... che però è belizzimo: rita ti prego confermami che è un coglione perché il dubbio mi tortura). Sempre meglio, comunque, di quando sogno di condividere la vasca da bagno con luciano pavarotti, impugnandogli il membro perso in quel mare di carne. o anche di dividere il cesso con la prestigiacomo: lei sulla tazza di destra e io su quella di sinistra, ovviamente LEGGI I COMMENTI (18) - PERMALINK giovedì 15 novembre 2007 - ore 21:30 Mostrami le scarpe e ti dirò chi sei. trovo che la palestra sia per certi versi assimilabile alla spiaggia. non solo per l’affollamento eccessivo, la difficoltà a trovare parcheggio nelle vicinanze, i molestatori a volte difficili da dribblare, il reciproco guardarsi e misurarsi... ma anche per un fatto un po’ meno macroscopico, che però considero di un certo peso: come cacchio si vestirà nella vita reale quel gran fico dai bicipiti d’acciaio? insomma, conosci uno in mutande (spiaggia) o in canottiera-e-calzoncini o poco più (palestra), magari ci parli e -miracolo- conosce la lingua italiana e -doppio miracolo- sa pure usarla per formulare discorsi di senso compiuto su argomenti che vanno al di là della sua dieta iperproteica, e allora ti ritrovi a logorarti nel dubbio: metterà i calzini bianchi di spugna con le scarpe stringate da matrimonio? porterà i jeans alla caviglia? guiderà una escort del ’92 con l’alettone? beh, sono cose difficilmente deducibili facendo due chiacchiere tra una lat machine e una leg curl. non puoi neanche capire se ordina il filetto di manzo ben cotto e beve caffè d’orzo ma questi sono problemi di secondo livello (lo scopriremo solo vivendo). atteniamoci dunque al primo: lui -praticamente nudo- è un dio greco (tipica bestemmia di mio nonno) ma da vestito potrebbe essere un gran tamarro. Non resta che appostarsi sotto la scala in attesa che, finito l’allenamento, lui scenda in borghese. Tutta ’sta digressione demenziale per dire che: oggi finalmente ho visto un gran pezzo di fico in palestra, il cui abbigliamento ginnico era piuttosto neutro... l’ho incrociato sulle scale mentre se ne andava, e sarebbe stato quasi amore a prima vista se non avessi buttato l’occhio sulle scarpe: scarpe nere, da prete. col maglione e i jeans: imperdonabile. è per questo che, alla fine, gli uomini me li scelgo in osteria: con la panza, certo, ma ricoperta da un sottile strato di cachemire. Ah, quanto sono materiali e ipocrite le donne: ci vorrebbe quasi un forum sull’argomento! LEGGI I COMMENTI (19) - PERMALINK lunedì 12 novembre 2007 - ore 18:47 Metti una sera a voghera... ![]() perché cè anche chi si fa padova-vittorio veneto andata e ritorno per portar fuori una con questa faccia qua, in una landa desolata dove non si può neanche rockeggiare perché il locale è bello sì, però è vuoto. Cè solo carlo dagli occhi di bragia e mr diggei che neanche mi mette la musica che gli chiedo. Fangulo. e allora io caprioleggio sul bracciolo del divanetto, che saran due anni che non lo faccio. Perché ogni serata riuscita vuole i suoi lividi. Mi congedo col detto di questo we: gnanca el can al move la coa par gnente (ho dovuto googlare per scriverla giusta). Dove però il cane non è chi si potrebbe pensare. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK martedì 6 novembre 2007 - ore 18:56 Cho la cosa nera. cho la cosa nera incagliata tra lo stomaco e la gola, che non va né su né giù. quel brutto grumo scuro che mi avvelena le giornate, mi fa mancare il fiato e a volte pure le parole... e anche sbagliare le manovre nei parcheggi, che lì sì mi viene da piangere di rabbia e litigare con qualcuno. perché cè sempre qualcuno quando il tuo grumo nero ti fa andare in confusione, specie se stai guidando. ma anche quando smadonni per i cazzi tuoi con la fronte tutta corrugata e lo sguardo basso. o quando improvvisamente non ti ricordi più come si agganciano i carrelli al supermercato... e qui la malattia mentale galoppa. ma è sempre colpa sua, della cosa nera, che si diverte a frullarti il cervello quando meno te laspetti. La cosa nera ti fa dare risposte sgangherate e imbarazzanti allex compagno di liceo che non vedi da dieci anni... cose del tipo:ma hai i capelli neri e lisci... e tu, non so con che faccia da mongola, eh, sono cose che capitano. ma lui mica lo sa che è stato il bastardo del grumo a rispondergli. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK martedì 6 novembre 2007 - ore 12:52 A noi ci piace allouìn. Si inizia così... ![]() ![]() e si finisce così... ![]() ![]() tra la terza e la quarta fase avevo pure perso la borsa... che poi ho ritrovato (lavevo spostata e non mi ricordavo... strano perchè dalla faccia sembravo presente). grazie alla cinzia che ha fatto le foto e a cerino che ci ha chiacchierate fino alle dieci e mezzo del mattino. e un grazie particolare a quel ventenne tanto bello che mi ha fatto gridare al miracolo... cè bisogno anche di un po di bellezza ogni tanto! LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK mercoledì 31 ottobre 2007 - ore 13:13 Pensierino del giorno... 31 ottobre 1865 ’Stesso regime stretto, ho dormito bene, non ho urinato, non ho defecato, la lingua è sempre bianca e ho mal di testa’ Lev Tolstoj COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 30 ottobre 2007 - ore 19:11 Coincidenze stanotte, al bar, chi ti incontro? un cane coi miei stessi occhiali da vista... che fantastica coincidenza. subito ci mettiamo a parlare: il feeling si rivela quello delle grandi occasioni. guardo più in là e mi accorgo che i suoi padroni, due uomini -forse una coppia- portano anche loro i miei stessi occhiali. firmati castagna, però (e mi gira in testa un nome a caso: alberto). allora io mi lancio in una digressione sulla persol, che mica fa solo occhiali da sole (nel caso si fossero fatti ingannare dal nome) e cerco le sette piccole differenze tra i miei e i loro. Suppongo di essermi svegliata prima di averle trovate tutte. A questo punto forse ci si chiederà: ma che droghe usa? beh, sono solo fatti miei. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 29 ottobre 2007 - ore 19:05 Peeeerla. Un vero inno alla vita, uno strumento utilissimo per crogiolarsi nel proprio malessere esistenziale provocandosi le piaghe da decubito: una sorta di diario perpetuo, o di breviario colmo di pensierini -forse- consolatori, eruttati da autori più o meno celebri. Cose del tipo alzato, pisciato, scritte però da gente del calibro di Lev Tolstoj (lemicrania persiste, 10 settembre 1857) o di Jean Cocteau, 28 novembre 1945: "Notte penosa. Il cuoio capelluto mi divora", Franz Kafka, 4 ottobre 1911: "Sono inquieto e pieno di fiele", Victor Hugo, 16 novembre 1847:"Ieri sera mi sono slogato il pollice destro"... e avanti così, facciata dopo facciata, per ogni giorno dellanno. Ma non solo: la facciata di destra è bianca, così anche il lettore può annotare le evoluzioni dei suoi smottamenti mentali e intestinali. Il mio pensierino preferito resta quello del Che: "Giornata di rutti, di peti, di vomito e di diarrea: un vero concerto dorgano"(13 maggio 1967). COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 28 ottobre 2007 - ore 15:16 Fufi’s birthday (ma quanta bella gioventù) i favolosi (o anche no) anni settanta. modello giuditta fufi/vulvia cradio il barzellettiere e la fufi tony manero fufi e il visagista delle dive la banda osiris il nerd me i favolosi baker il barzellettiere la pupa e il nano ma che divertenza ovviamente quelli che non si sono vestiti in tema non sono stati immortalati per dispetto. sfigati. Un particolare ringraziamento alla grappa alle tredici erbe che mi ha sostenuta nei momenti difficili. LEGGI I COMMENTI (13) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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