

Bisogna proprio non valer niente,
per non aver nemici.(Alfred Bougeard)
Un politico pensa alle prossime
elezioni, un uomo di stato alle
prossime generazioni (John Clarke)

Un simbolo di Padova....

Il Cavallo Ligneo di Palazzo della Ragione,
Manufatto m 5,75 di altezza e con una circonferenza di m 6,20.
Si caratterizza come uno di quelli maggiormente legati all’immagine di Padova.

Assomigli a Giulio Cesare!
Credi molto nelle tue capacita’,
e per questo non hai intenzione di sprecarle.
Sei attirato dalla possibilita’ di metterti alla prova e vincere le difficolta’ che ti si pongono sul cammino.
Del resto, hai sufficiente capacita’ di calcolo per riuscire in quello che fai: sei ambizioso, non avventato.
La tua ambizione, pero’, rischia di procurarti molti nemici.

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mercoledì 19 aprile 2006 - ore 19:20
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 19 aprile 2006 - ore 18:26
"George Michael rischia di morire"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"La droga lo ha ridotto a un disgraziato sempre fatto, sempre depresso, è il suo veleno". E questo il desolante quadro delle condizioni in cui verserebbe George Michael, lidolo del pop degli Anni Ottanta. A lanciare lallarme è Toby Bourke, che nel 1997 duettò con lartista nel singolo "Waltz Away Dreaming" e che rincara la dose: la dipendenza di Michael dalla cannabis potrebbe mettere a rischio la stessa vita del cantante.
"Quando ti fai così tante canne, come fa lui, smetti semplicemente di funzionare - ha dichiarato Bourke al Daily Mirror - Lhascisc ha distrutto la sua carriera e ho davvero paura che sia anche un pericolo per la sua vita". Lex Wham!, che lo scorso febbraio è stato fermato dalla polizia dopo essere stato trovato in stato confusionale nella sua auto presso Hyde Park, fumerebbe anche venti spinelli al giorno. Una condizione di tossicodipendenza grave, che secondo Bourke necessiterebbe dellintervento immediato da parte di specialisti.
"Non credo che tornerà a lavorare, la cannabis lo ha reso pigro", ha aggiunto lex-collega di Michael che - stando a quanto annunciato sul suo sito web - starebbe registrando nuove canzoni. Unipotesi sempre meno credibile a giudicare dalle ultime notizie. Domenica la popstar è finita con il suo fuoristrada contro altre tre auto. La polizia
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mercoledì 19 aprile 2006 - ore 17:21
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Laura Torrisi
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mercoledì 19 aprile 2006 - ore 17:19
Venier: "Quando persi mio figlio"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mara Venier, a pochi mesi dal suo matrimonio con Nicola Carraro, trova il coraggio di ripensare allepisodio più triste della sua vita, che risale ai tempi della relazione con Renzo Arbore. "Insieme - confessa la conduttrice a Vanity Fair - abbiamo vissuto momenti bellissimi e momenti tragici, come la perdita di nostro figlio, nel ’90, quando ero incinta di cinque mesi e mezzo". E ricorda il suo ex con tenerezza...
Una sofferenza che la Venier solo ora, a 53 anni, trova la forza di raccontare, proprio quando si sta per realizzare la sua felicità più grande. Il 28 giugno, vestita in un lungo abito di Valentino, sposerà a Roma leditore e produttore cinematografico Nicola Carraro, un anno più di lei e suo compagno da sei anni.
Ma come spesso succede in questi momenti, il pensiero corre al passato, alle gioie e alle sofferenze, soprattutto agli amori vissuti intensamente. “Renzo è stato molto importante per me, come io per lui" racconta la mattatrice televisiva della domenica. La sua relazione con leclettico artista foggiano finì nel 1997, ma i due sono rimasti in buoni rapporti, legati anche dalla tragica vicenda che li ha segnati. "A Renzo voglio bene, gli devo molto e sono sicura che anche lui sarà felice per le mie nozze”.
La Venier è stata una "pietra miliare" nella vita di Arbore. Ma il poliedrico musicista può vantare anche unaltra donna altrettanto famosa e intelligente tra i suoi amori, lattrice cinematografica e teatrale Mariangela Melato, con la quale tutto filò liscio fino a quando i due decisero di esplorare i terreni minati della convivenza... e il tutto terminò di botto.
Arbore, ormai, naviga per i suoi mari, e Mara si avvia al nuovo "grande passo". Spumeggiante e piena denergia è già nonna: la figlia Elisabetta, di 36 anni, avuta dal primo marito Federico Ferracini le ha regalato il piccolo Giulio, che ora ha 3 anni. Dal successivo legame della Venier con Pier Paolo Capponi, invece, è nato Paolo, 30 anni. Poi, quasi per gioco, Mara è stata moglie anche di Jerry Calà, sposato tra il serio e il faceto a Las Vegas. Gli anni 90, infine, sono stati allinsegna della sua storia intensa con Renzo Arbore. Ma ora per Mara si schiude una nuova vita, accanto a Nicola Carraro. Anche se ci sono dolori che restano indelebili come cicatrici.
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mercoledì 19 aprile 2006 - ore 12:31
Lultimo chilometro
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Siamo a metà gara. Il Barcellona è in vantaggio. Ma non è al traguardo. Un Milan attento e applicato come quello di ieri sera, ma più sciolto e disinvolto, è in grado di giocarsi la qualificazione fino allultimo nella partita di ritorno. In questa edizione della Champions League la gara di andata non ha mai espresso verdetti chiari a favore del Milan. Vero che a Monaco e a Lione la prima era stata in trasferta e vero che adesso cè un vantaggio del Barcellona mentre nelle puntate precedenti cera equilibrio, ma la posta in palio è così importante e sta così a cuore a tutti i tifosi rossoneri protagonisti ieri di una coreografia e di un sostegno alla squadra semplicemente strepitosi che il Milan deve fare e farà tutto quello che è possibile per non lasciare a cuor leggero la qualificazione alla formazione catalana. Anzi, per metterla in discussione. Anzi, per provare a sottrargliela. Fino ad oggi il Milan ha fatto quattro grandi partite in casa in questa edizione della Champions, dal Fenerbahce allo Schalke, dal Bayern al Lione. In trasferta fino a questo momento cè stata una sola bella impresa, quella del Sukru Sarakoglu di Istanbul, il 4-0 nellinferno del Fenerbahce. Per arrivare alla finale ne occorre unaltra, di uguale spessore, di uguale personalità, di uguale spietatezza. Certo, il Barcellona è un avversario di una fascia superiore, di un livello molto alto, e per questo serve uno scatto, un colpo di reni per passare dalla bella impresa di novembre alla grande impresa del 26 aprile. Tutto è ancora possibile. Non siamo ancora allultimo chilometro.
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mercoledì 19 aprile 2006 - ore 04:58
Tornatoooo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
. . . che dire....aspettiamo il RITORNO!!!
FORZA MILAN
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martedì 18 aprile 2006 - ore 11:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
. . . San Siro!!!!Stiamo arrivando!
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lunedì 17 aprile 2006 - ore 23:54
Voglia e coraggio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eccoli, uno di fianco allaltro. Luomo che Marca vede al Real (e la notizia ha lo stesso fondamento delle foto di Ronaldinho sui muri di Milanello...) e luomo che gli inglesi vedono al Chelsea. In realtà due uomini Milan di ieri, di oggi e di domani: Carlo Ancelotti e Andriy Shevchenko. E il campione ucraino il primo ad usare il fioretto nei confronti della domanda architettata dalla stampa spagnola in sede di presentazione di Milan-Barça: E bello che le grandi squadre europee stimino il nostro allenatore, ma lui ha firmato con il Milan e resta qua. E dopo la stretta di mano di Ancelotti al suo giocatore per questa frase, ecco i concetti della conferenza stampa: Da giocatore non ho mai affrontato il Barcellona, in Supercoppa Europea ero infortunato, dice il tecnico. Non penso alla mia prima semifinale da capitano, il capitano è Paolo e io spero sempre di vederlo in campo, dice la punta. Attestati di stima, frasi di prammatica, poi si va al dunque. Prima Ancelotti: La nostra preoccupazione non è quella di impedire al Barcellona di fare gol, saranno molto importanti il coraggio e la voglia di imporre il proprio gioco allavversario. E questa è una cosa che vale per noi come per loro. Sia il Milan che il Barcellona sono abituate a controllare il gioco, non a subirlo. Chi riuscirà ad avere il controllo della partita, avrà maggiori possibilità di vittoria. Poi Sheva: Mi fa piacere che San Siro abbia applaudito Ronaldinho a marzo, lui è un campione che piace, diverte, cerca il bello del calcio. Il nostro è uno sport affascinante perchè il bello può essere rappresentato da tanti campioni diversi fra loro e con caratteristiche diverse fra loro. Il bello del calcio è che non siamo tutti uguali, ognuno deve avere la sua identità. Il campionato? Il Barcellona è primo con un vantaggio importante, noi abbiamo invece la Juventus davanti a noi e mancano poche partite alla fine. E sempre difficile vincere sia il campionato che la Champions League, ma in Italia le difficoltà sono maggiori che negli altri paesi europei.
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lunedì 17 aprile 2006 - ore 23:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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lunedì 17 aprile 2006 - ore 23:50
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