

Bisogna proprio non valer niente,
per non aver nemici.(Alfred Bougeard)
Un politico pensa alle prossime
elezioni, un uomo di stato alle
prossime generazioni (John Clarke)

Un simbolo di Padova....

Il Cavallo Ligneo di Palazzo della Ragione,
Manufatto m 5,75 di altezza e con una circonferenza di m 6,20.
Si caratterizza come uno di quelli maggiormente legati all’immagine di Padova.

Assomigli a Giulio Cesare!
Credi molto nelle tue capacita’,
e per questo non hai intenzione di sprecarle.
Sei attirato dalla possibilita’ di metterti alla prova e vincere le difficolta’ che ti si pongono sul cammino.
Del resto, hai sufficiente capacita’ di calcolo per riuscire in quello che fai: sei ambizioso, non avventato.
La tua ambizione, pero’, rischia di procurarti molti nemici.

(questo BLOG è stato visitato 23519 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 26 maggio 2006 - ore 17:44
La Marini "coniglietta" per Playboy
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Valeria Marini ambasciatrice della bellezza nostrana? Molto di più. La procace bionda è stata ufficialmente promossa "coniglietta italiana" di Playboy. Mentre Hugh Hefner, fondatore della rivista, festeggerà a Roma i suoi 80 anni, il team delleditore ha voluto lattrice alla festa che si terrà il 1° giugno a Villa Miani. Le curve della Marini e la sua piccante svagataggine saranno il dono del nostro Paese a Hefner.
Quale onore per la Valeriona nazionale! Essere prescelta direttamente dal team di Playboy come unica icona italiana degna di rappresentare, almeno per un giorno, la patinata rivista che da decenni scandalizza e fa sognare il mondo non è cosa da poco.
E cè da giurare che la Marini si farà generosamente in quattro per entrare nella parte e indossare i panni di provocante e ingenua "coniglietta".
Per far felice lormai ottantenne Hefner cosa non si farebbe... E lei, con le sue burrose bellezze, laria acqua e sapone, il viso sempre un po imbronciato sarà certamente apprezzata.
Ma attenzione a non sottovalutare la carica sessuale dellanziano creatore di Playboy solo per un problema di dati anagrafici. Alla sua età, Hefner vive in una villa a Los Angeles in compagnia non di una, bensì di tre compagne: Holly, Bridget e Kendra.
Una vita vissuta in maniera allegramente scandalosa, che ora diverrà un reality show. Le telecamere di E! Entertainment (SKY) entreranno nella sexy-dimora di Hefner per documentare in diretta, giorno dopo giorno, la vita delleditore e delle tre compagne. Chissà quante e quali amorevoli cure Holly, Bridget e Kendra sanno riservare al loro signore!
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
venerdì 26 maggio 2006 - ore 17:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
9500 = OSPITE . Strano .
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 26 maggio 2006 - ore 01:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
CIP CIP . Boh .
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 25 maggio 2006 - ore 20:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 25 maggio 2006 - ore 19:46
Giustizia ed equità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LA.C. Milan, in relazione ad alcune notizie apparse su vari quotidiani tra le giornate di ieri e di oggi, intende precisare quanto segue.
1) Nessun incontro ha avuto luogo fra il suo amministratore delegato Adriano Galliani e lex arbitro Pierluigi Collina.
2) Il proprio amministratore delegato Adriano Galliani non ha mai intrattenuto conversazioni con i designatori arbitrali o con i dirigenti dellA.I.A. o della C.A.N. aventi ad oggetto designazioni di assistenti o di arbitri.
3) Il dossier Paparesta è cosa del tutto estranea al ruolo del Signor Paparesta quale arbitro, del Signor Galliani quale amministratore delegato dellA.C. Milan e dello stesso A.C. Milan. Come peraltro il signor Paparesta ha già dichiarato, il signor Galliani, a richiesta di questultimo, si limitò a far trasmettere dalla sua segretaria al dott. Letta un documento relativo ad attività connesse al Consorzio Asso Bio Diesel, del quale il Signor Paparesta era revisore contabile.
4) Le conversazioni telefoniche riferite al Signor Leonardo Meani dimostrano con sempre maggiore incisività che il sistema organizzato da terzi, oltre che esclusivo, era di tale solidità da non conoscere possibili contrasti. Dimostrano inoltre che lA.C. Milan non ha mai inteso utilizzare, nè mai ha utilizzato, quei sistemi, ma ha viceversa solo richiesto, talora con forza, di essere trattato con giustizia ed equità.
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
giovedì 25 maggio 2006 - ore 19:42
4-4-4-4
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I PIU ATTIVI
1) TOSTA(4854)
2) TheBOss11(4444)
3) Matan(4369)
4) danyasroma(3273)
5) LoveHunter(2641)
6) cia2003(2632)
7) Nenetta(2345)
8) Lleyton(2056)
9) Daffe(2004)
10) DemoMan(1979)
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 25 maggio 2006 - ore 19:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ancora una volta le ultime elezioni sono sotto accusa. Nel mirino questa volta però c’è il voto degli italiani all’estero e, in particolare, quello in Sud America. In un documentario girato proprio nei giorni delle votazioni per conto del canale satellitare Cult, due candidati dei Ds si accusano a vicenda di frode, mentre un dirigente della Quercia li avverte: "Dovete stare zitti, se si rivota perdiamo". Questo è quanto svela Il Giornale.
In Hermanos de Italia, (questo è il titolo del documento in presa diretta, girato prima e dopo le ultime votazioni degli italiani all’estero) si denunciano brogli da parte della sinistra. Due candidate dei Ds, Mirella Giai e Marisa Bafile, una beffata e l’altra eletta, accuserebbero di truffa Edoardo Pollastri, eletto, vicino alla Margherita e in ottimi rapporti con il responsabile esteri del partito Franco Danieli, ma l’emissario della Quercia Norberto Lombardi, dopo uno scontro durissimo, le pregherebbe di tacere.
Mirella Giai era stata proclamata eletta, ma dopo un fantomatico riconteggio, il seggio le era stato tolto per darlo all’indipendente Edoardo Pollastri. Secondo la Giai quel ritocco sarebbe una volontà del partito, visto che tra i sei eletti all’estero la maggior parte sono esponenti dei Ds. Quindi insieme con Marisa Bafile si reca da Norberto Lombardi per spiegare i suoi sospetti.
L’emissario di Piero Fassino cerca di calmare la Giai, ma la reazione è durissima: "Io faccio denuncia, rendo pubblica la frode". Lombardi cerca ancora di tenere bassi i toni: "Questa cosa meno si agita e meglio è...". Interviene anche la Bafile: "Io non sono d’accordo. Il partito ci deve dare sostegno legale. Se le cose stanno così, dovrete trovarvi solo dei Pollastri! Altrimenti quanto chiederete qualcosa alla rete dei Ds vi arriverà una pernacchia internazionale! Non mettete in mezzo personaggi come Pollastri e Pallaro che vabbè...". Ci sarebbe anche una telefonata con cui Danieli prometterebbe alla Giai un posto al ministero per gli Italiani all’estero per "risolvere la sua parte economica". Secondo il Giornale la Giai e la Bafile avrebbero scritto un dossier sul voto che minacciano di rendere noto nei prossimi giorni.
Il documentario andrà in onda sul canale satelittare Cult della piattoforma Sky l’11 giugno alle 22.50.
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
giovedì 25 maggio 2006 - ore 19:19
Prestazioni hard in cambio di voti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Voto di scambio hard a Bellante, in provincia di Teramo. Un candidato alle prossime amministrative avrebbe infatti offerto 10mila euro a una famosa pornostar della zona, Gessica Massaro, per far sesso con alcuni suoi elettori. Ignote le generalità del protagonista, che è stato denunciato. A far luce sullo scandalo è stata la stessa attrice, che ha avvertito Striscia la Notizia e ripreso alcuni incontri osè.
La notizia ha messo subito in subbuglio il paese e in tutto il piccolo centro teramano non si parla daltro. Oltre alle battute e alle illazioni qualcuno ha già condannato il fatto senza sconti. "Atti del genere - ha commentato Ennio Chiavetta, candidato sindaco della lista Primavera di Bellante - rappresentano i segnali di quella politica malata che stiamo cercando di combattere sia attraverso la nostra candidatura che attraverso gli incontri con la gente in questi giorni di campagna elettorale".
E se il candidato a luci rosse fosse proprio tra le fila del suo schieramento? Secca la replica dellaspirante primo cittadino di Bellante. "Io per primo chiederei agli elettori di non votare me e la mia lista - ha precisato Chiavetta - Se fosse invece allinterno di una lista concorrente vorrei sapere quali decisioni e quali atteggiamenti prenderanno gli altri candidati. E doveroso sapere chi non è stato in grado di valutare uomini al momento di inserirli in una lista di candidati".
Sul protagonista del singolare scambio di voti, al momento, non trapelano indiscrezioni e il mistero a luci rosse si fa sempre più fitto. Per far luce sulla vicenda è intervenuto anche il tg satirico "Striscia la Notizia" che, avvertito dalla pornostar, ha ripreso alcuni incontri hard tra lattrice e i focosi elettori. Forse erano dei "grandi elettori"...
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 25 maggio 2006 - ore 19:17
Cassazione: "Erika non ravveduta"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Secondo laCassazione Erika De Nardo - la ragazza che il 12 febbraio 2001 uccise a Novi Ligure la madre Giusy Cassini e il fratellino Gianluca, con la complicità del fidanzato Omar - non si è ravveduta per il "vissuto criminale" di "gravissima entità". Con questa motivazione è stato rigettato il ricorso di Erika che chiedeva la libertà condizionale per essere inserita in una struttura terapeutica.
In particolare, la Cassazione - I sezione penale, presieduta da Mario Sossi - ha condiviso la decisione presa dal tribunale per i minorenni di Milano il 27 maggio 2005, che aveva giudicato, in Erika, "carenze in requisito del sicuro ravvedimento inteso come conclusione del processo di adattamento sociale giustificativo di una prognosi negativa circa la futura recidività". La Suprema corte ricorda che dalla relazione psicologica emergeva che Erika "denotava un progressivo adattamento alla vita carceraria che le era valsa la concessione (seppure non per tutti i semestri di detenzione) della liberazione anticipata.
Erica, inoltre, aveva seguito studi regolari, ma nonostante questi fatti positivi "la revisione del vissuto criminale era tuttora in corso e presentava caratteristiche di forte discontinuità ". In sostanza, Erika - diceva il tribunale dei minorenni - mostrava aperture di consapevolezza, ma la loro intermittenza e la mancanza di un effettivo senso di colpa esigevano ancora un trattamento lungo e tuttaltro che scontato negli esiti, per la presenza di un marcato assetto di natura schizoide, che scinde costantemente i fattori affettivi da quelli connitivi, non permettendone larmonizzazione".
In proposito la I sezione penale rileva che le stesse relazioni degli operatori penitenziari - sebbene favorevoli al collocamento di Erika in una comunità terapeutica - "testimoniavano delloscillazione continua del suo comportamento, migliorato ma ancora lontano dalla adesione consapevole e non solo opportunistica alle regole imposte". Ad avviso della Cassazione, dunque, lordinanza del tribunale di Milano ha correttamente argomentato sulla "carenza del presupposto normativo per la concessione della liberazione condizionale", presupposto che richiede di fornire "la prova della intervenuta emenda" con dimostrazioni "effettive e costanti di buona condotta".
Spiegano gli ermellini che la "condotta altalenante di Erika non ha consentito di formulare un giudizio positivo, rispetto alla richiesta avanzata". Questo perché la ragazza nonostante il corso di studi regolarmente seguito, "mostrava le aperture di consapevolezza circa i delitti terribili commessi, solo sporadiche ed era ben lungi dall aver acquisito un senso di colpa reale, come sintomo definitivo della raggiunta emenda". In poche parole - riassume la Cassazione - la liberazione condizionale è vista da Erika "solo come uno strumento per evitare il carcere per adulti e per poi, attraverso il beneficio, avvicinarsi a quel traguardo di emenda tuttora ben lungi". Con riferimento alla liberazione condizionale, la Suprema corte sottolinea che "le caratteristiche dellistituto in esame non possono essere piegate alle contingenti esigenze del soggetto condannato, allorché (come nella specie) questo non appaia meritevole del medesimo". Così il ricorso di Erika è stato rigettato, così come chiesto dal sostituto procuratore generale Vittorio Meloni.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 25 maggio 2006 - ore 17:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
. Scanu81 .
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI