A come atrocità
TT come terremoto e tragedia
I come irrrr di dio
L come laco di sancue
A come adesso vengo li e ti sfascio le corna
sbabbari uomini di inaudita iulenza
di inaudita ferocia
figli del dio odino
io vi dico vostro re che questa volta i romani hanno tirato troppo la corda
e quindi io vi dico che chi la fa l’aspetti? è chiaro?chiaro…
sapete voi qual è dei romani la città diciamo più grassottella
diciamo più preputenda diciamo la più grossa??? ROMA…
bravi indouinato, (romani Roma pè fozza ci putevo anche arrivare da solo ma volevo vedere se lo sapevate)… Roma.
e io vi dico sbabbari che noi Roma la raderemo al suolo
noi Roma la metteremo a carne e pesce
noi dove passeremo non crescerà più neanche un filo d’ebba è chiaro???
chiaro
e allora sbabbari imo a Roma…
rolla funebre
renolto era il più astuto
e mai morutoooo
come un tordo fu infilzato
odino ce l’ha acciappato…odino ce l’ha acciappato..
(tratto da ATTILA FLAGELLO DI DIO)
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martedì 28 novembre 2006 - ore 22:09
IL 13
(categoria: " Vita Quotidiana ")

ma quante volte ho preso questo tram???
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martedì 28 novembre 2006 - ore 15:54
AMMMOREEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Marcolino....vuoi che te la dia???vuoi che diventi la tua "donna"????
E che fai?quando ti chiedo un pensierino mi porti una bustina di zucchero?????

Detto fra noi NON SARò MAI LA TUA PISTA!!!TIè....
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martedì 28 novembre 2006 - ore 15:51
RICORDATE LA FINE INGLORIOSA DEI MIEI OCCHIALI??
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ECCOLI...


che soddisfazione...
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domenica 26 novembre 2006 - ore 22:15
NE VOGLIO UNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!
(categoria: " Amore & Eros ")

Piccolo e discreto, questo massaggiatore scivola confortevolmente tra le dita, come un’estensione della mano. Il cuscinetto è stato studiato specificatamente per stimolare la clitoride e le labbra, ma naturalmente può essere usato dove si desidera. L’estremità flessibile crea una delicata ma irresistibile azione pulsante.

Un massaggiatore versatile che lascia spazio alla fantasia.
Il suo levigato cuscinetto sferico può essere passato su tutto il corpo, in una sensuale carezza, per rilassare la tensione dei muscoli o sollecitare le zone più sensibili. E la sua forma è perfetta per appoggiarsi alla clitoride, per una stimolazione estremamente eccitante.

Questo massaggiatore dalla forma sinuosa è stato studiato per raggiungere agevolmente il punto G, ma naturalmente può essere usato ovunque si desideri: basta seguire l’ispirazione del momento!

Play Vibrations è l’anello stimolante studiato per offrire fino a 20 minuti di divertimento e vibrante piacere ad entrambi i partner.
ma con che faccia entro in una farmacia per chiedere una roba simile???
bè chi non sapesse cosa regalarmi per natale...
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domenica 26 novembre 2006 - ore 21:35
Nel dettaglio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



La fontana, opera del conte Marcello Panissera, costruita per celebrare l’inaugurazione dell’omonimo traforo (1871), è da molti considerata uno dei monumenti più importanti della Torino esoterica.
Secondo la tradizione, oltre a nascondere la porta d’accesso agli inferi, essa è sovrastata da un angelo che, per alcuni, rappresenta Lucifero, l’angelo più bello secondo la tradizione biblica cristiana.
Secondo diverse leggende esoteriche, Torino farebbe parte di un triangolo di magia bianca con Praga e Lione, uno di magia nera, invece, con Londra e San Francisco. La magia di Torino dipende dalla sua particolare posizione: la città sorgerebbe su un punto di intersezione tra correnti energetiche terrestri, situato perfettamente sul 45° parallelo, segnalato dall’obelisco di piazza Statuto, piazza definita da alcuni “porta dell’inferno”.
Voci narrano che nel sottosuolo della città, sono nascoste gallerie e grotte dove in periodo medievale e romano si svolgevano misteriosi rituali: sotto Palazzo Madama esisterebbero, infatti, delle Grotte Alchemiche, frequentate dagli alchimisti di casa Savoia a caccia della Pietra Filosofale (capace di trasformare il metallo in oro); secondo gli appassionati di esoterismo, queste grotte esisterebbero ancora oggi ed i più antichi palazzi di Torino (come Palazzo Madama), conserverebbero ingressi e passaggi nascosti che ne consentirebbero l’accesso.
La chiesa della Gran Madre

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La Chiesa secondo alcuni è legata al mito del Graal: al suo ingresso sono situate due particolari statue opera di Carlo Chelli, la Religione e la Fede. Le statue rappresentano due donne prosperose: una possiede in fronte un triangolo (noto simbolo massonico) e ai piedi una tiara papale; l’altra, rappresentata dalla Fede, sorregge con la mano sinistra un calice attorno al quale, appunto, nasce la leggenda legata al Graal. Secondo la tradizione, gli occhi di quest’ultima statua, indicherebbero il luogo ove il calice sarebbe tuttora custodito. Secondo alcuni recenti studi del Politecnico di Torino, lo sguardo della statua andrebbe a posarsi sul Palazzo di Città, edificio che, curiosamente, sulla facciata presenta alcuni calici scolpiti.
...alla prossima puntata
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domenica 26 novembre 2006 - ore 19:41
...
(categoria: " Riflessioni ")
5 ANNI FA A QUESTORA ERO A CUBA!!!
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domenica 26 novembre 2006 - ore 15:20
TOUR TORINO MAGICA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho prenotato per ieri sera un tour della Torino magica alla www.somewhere.it....

tra le tante cose viste e scoperte in una chiave nuova, anche una piccola rievocazione storica molto molto carina...



E’ bellissimo scoprire la propria città da turista..vedere la sede dell’ottocenteo della massoneria e ritrovarsi con il naso attaccato ad un portone per vedere i simboli massonici (compasso righello e squadra) e ridere quando finalmente in mezzo al niente quelle figure compaiono. Scoprire la quantità immensa di riferimenti esoterici sparsi ovunque...sorridere di fronte ad una meridiana zodiacale su un lato del Duomo apparentemente incomprensibile ma dalla quale allontanandosi è possibile carpire tutti i segreti. Provare un brivido quando senti dire che una delle piazze alla quale sei più legato è il fulcro della negatività della tua città...e ancora rabbrividire scoprendo che in cima ad un bellissimo monumento dedicato ai caduti del FREJUS c’è niente popo di meno che....LUCIFERO!! Per non parlare del fatto che anche Nostradamus è stato qui, a due passi dal negozio dei miei tra l’altro, e che nel nostro semplice Duomo viene custodita una delle reliquie più inquietanti al mondo...LA SINDONE...
Un consiglio a chi di voi dovesse venire a Torino...OGNI TANTO ALZATE LO SGUARDO.. MOLTI DEI SEGRETI PIù BELLI SONO PROPRIO LI...
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venerdì 24 novembre 2006 - ore 09:16
SENSAZIONE PESSIMA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando ti rendi conto di aver fatto una scelta sbagliata...Quando ti fai convincere e ti senti dire "Ma si dai qualche santo provvederà!!"...Quando sai in partenza che non te la senti di fare una cosa ma la fai ugualmente PER POI TROVARTI NELLA MERDA!!!
Il giorno in cui imparerò ad usare la mia testa sarà comunque troppo tardi.
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domenica 19 novembre 2006 - ore 20:47
PARLANDO DI OLSEN..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ha un piccolo e goloso bignè per insegna che si intravede a mala pena passeggiando per gli sfavillanti negozi e locali di via Garibaldi.
E’ minuscolo ma chi lo scopre sa che può essere un luogo colmo di deliziose meraviglie. E’ Olsen, la torteria di via SantAgostino 4b. La vetrinetta che si affaccia sull’ombroso vicoletto offre ogni giorno nuove dolci tentazioni: tante piccole torte dal sapore di casa.
Cinzia e Antonio, i due proprietari che hanno preso in gestione il locale da due mesi a questa parte, ci accolgono al suo interno, nella fresca e accogliente saletta che ricorda vagamente le suggestive atmosfere di un bistrot parigino.
Tanti tavolini dal ripiano in marmo e seggioline di legno colorate sono l’ideale per scambiare due chiacchiere in tutta tranquillità, lontano dai rumori e dal trambusto del traffico.
Si respira davvero aria di casa, con i paioli in rame appesi alle pareti dalle calde tonalità del giallo e del rosso, accanto ai vecchi mobili sui cui ripiani sono disposti in bella mostra barattoli di the e infusi dal gusto ricercato.
“Per ora abbiamo una quarantina di qualità diverse, tra miscele di thè classiche come il Ceylon, importate da una casa di Firenze, infusi e tisane. – racconta Cinzia – Ma presto mi arriveranno cose veramente curiose e originali direttamente da Londra”. Ad accompagnare la tradizionale bevanda inglese delle cinque del pomeriggio non manca un’ampia scelta di marmellate, miele biologico e biscotti. Anche questi rigorosamente fatti in casa, come le regine del locale: le torte appunto.
A guardare il grande bancone ci si rifà letteralmente gli occhi: ogni giorno Cinzia e Antonio ne preparano almeno una quindicina, di cui tre salate.
“A inizio settimana facciamo il programma delle ricette da realizzare – spiega Antonio -. La mattina ci alziamo alle cinque e mezza e prepariamo la cucina per le cose da farsi. Quindi uno di noi due va a fare la spesa. Gli ingredienti li compriamo giornalmente visto il tipo di produzione veramente casalingo”. Sono tutte ricette particolari quelle che escono dal forno della cucina di Olsen, raccolte per strada durante i viaggi o in libri di cucina che presentano dolci raramente preparati dalle pasticcerie. Nel descriverci le sue piccole creazioni, gli occhi di Cinzia rivelano una grande passione per l’arte del dolce.
“Di solito realizziamo ricette francesi, mentre in inverno preferiamo quelle nordiche particolarmente ricche di cioccolato e panna. Si vede che le facciamo a mano: hanno un aspetto artigianale e non riescono mai uguali, proprio come capita a chiunque si cimenti abitualmente tra i fornelli”. Saranno irregolari, ma proprio per questo appaiono ancora più desiderabili. Come la frolla ripiena di crema chantilly su cui sono adagiate tante fettine di arancia o le piccole brioscine disposte in grandi vassoi in vetrina. “Sono Canelé – spiega Antonio -, flan di latte originari di Bordeaux al sapore di vaniglia e fiori di arancio o al cioccolato. Farne uno perfetto è davvero difficile: ci vogliono tre giorni di lavoro e tanta pazienza, durante i quali il latte deve riposare”. Altra specialità francese è il Clafoutis di ciliegie. Cinzia spiega che questo dolce è originario del Massiccio centrale, ed è famoso per il cremoso ripieno di latte e panna dentro il quale viene posta frutta di stagione, specialmente l’estivo frutto rosso.
“D’inverno ne realizziamo una versione speciale, su di una pasta brioche che richiede una notte intera di lievitazione, aggiunge Antonio mentre ci mostra la celebre Tarte Tatin, resa famosa ai palati dei più golosi grazie al film della passata stagione, “Il favoloso mondo di Amelie. Ed effettivamente l’Olsen ha un che di luogo da favola, con l’intenso profumo di dolce appena sfornato che pervade ogni angolo.
Un luogo da frequentare non solo a merenda ma anche a pranzo.
“Rosi, la nostra cuoca, è una donna dalla creatività straordinaria. I nostri piatti sono rigorosamente vegetariani e lei, con le solite verdure di stagione, riesce ad inventare ogni giorno un piatto nuovo”. La scelta del vegetariano è stata ereditata dalla filosofia della vecchia gestione, cui oggi vengono associati saltuariamente secondi a base di pesce o ricette più esotiche a base di tofu e seitan. “Sono entrambi delle specie di formaggi ottenuti dalla soya che Rosi sa cucinare in maniera originale con burro, arancia o vino rosso. Ottimo secondo me - consiglia Cinzia – lo Stinki Kinzi, una combinazione di tofu e seitan tagliati a pezzetti piccoli. Ha un gusto nuovo e decisamente interessante”.
Potrebbe essere un modo carino per cenare velocemente prima di andare al cinema o per bere qualcosa dopo il film, dato che il nuovo Olsen il venerdì e il sabato resta aperto dalle dieci del mattino fino a mezzanotte e oltre.
Il sidro biologico è la bevanda che va per la maggiore, come i succhi di frutta e i frullati e centrifugati fatti sul momento.
C’è anche una carta di vini, ma qui certamente non troverete alcolici. Bisogna ricordare che i dolci sono i protagonisti. Qui si viene alla ricerca dei sapori tradizionali e il vino deve essere un semplice compagno in grado di esaltarne l’essenza. Si può degustare quindi della malvasia, del moscato o del passito, come pure qualità brut.
Con il caldo afoso di questi giorni è possibile trovare ristoro anche con una buona coppa di gelato che viene prodotto appositamente da un artigiano.
“Il gelato alla crema o alla vaniglia con frutti di bosco caldi è qualcosa di speciale”, aggiunge Cinzia. Le chiediamo quale sia la torta regina, quella che va per la maggiore e che quindi da più soddisfazione realizzare. “Certamente la cioccolata in pasta frolla. Quante volte capita che la frolla non riesca, anche a causa del tempo: basta una brutta giornata di pioggia e lei impazzisce, così non si può fare altro che buttare tutto e ricominciare daccapo. Ma poi, che faccia caldo o faccia freddo, delle sue fette non restano che le briciole”.
Cinzia e Antonio realizzano i loro capolavori anche su ordinazione, talvolta occupandosi di catering per piccoli rinfreschi.
Olsen rimarrà aperto tutta l’estate, tranne una breve pausa tra il 5 e il 18 agosto. A questo punto non resta che affondare il cucchiaino nel morbido ripieno del flan di latte e prugne e lasciarsi cullare dalla dolcezza del locale dal cuore più tenero della città.
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sabato 18 novembre 2006 - ore 21:26
OLSEN - VIA SANAGOSTINO
(categoria: " Vita Quotidiana ")

canelè di latte con vaniglia e fiori darancio, canelè al cioccolato, biscottini di frolla con composta di mele e cioccolato

cioccolata fondente calda

la vetrina dentro olsen....
un angolo di paradiso...
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