ho bisogno del vostro amore
e anche che ve ne andiate tutti affanculo
non ho paura di morire
è solo che non voglio
(R.Williams)

A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire (Jovanotti)
AL MONDO SAI NON C’E’
NIENTE DI PIU’ IRRESISTIBILE
CHE FARE QUELLO CHE TI PARE
ED ESSER SOLO QUEL CHE SEI (Raf)
fate un saltino qui:ci sono delle fotine divertenti!
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 28 settembre 2007 - ore 12:56
Eccole!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le fotine del concertin dei SF..
il gruppozz:

bassista e chitarrista stanchini verso la fine del concerto...

Fede..e la sua voce..

Nico,il drummer,in attesa del suo PANIN ONTO(mamma ke odore!!)

Squinz & ChiccoBEO, il chitarristico

Io e Spilluz,il bassistico(mai una volta la faccia normale eh?!?)

BRAVI E BEIIII!
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martedì 25 settembre 2007 - ore 13:12
ehehehehe..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stanotte sono stata male,dovevo G omitare ma non riuscivo,così,dopo una notte passata praticamente in bianco,stamattina ho optato x dormire un pochino,e niente lavoro,anke perchè sembravo un cadavere...
se non che a mezzodì accendo la tv e cosa mi trovo su italia uno???
tataratatatatata...

TROOOOPPO FIGHI!!era da tanto ke non li vedevo...
W la-team!!
qual era il vostro preferito??
il mio uqello col sigarozzo!
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lunedì 24 settembre 2007 - ore 13:27
Al visitatore 4999
(categoria: " Vita Quotidiana ")
perchè 5000
è scontato...un pensiero..penserò a cosa,ma un pensiero...dai che manca poco!
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venerdì 21 settembre 2007 - ore 13:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...LA VERTIGINE NON E PAURA DI CADERE, MA VOGLIA DI VOLARE...
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mercoledì 19 settembre 2007 - ore 13:03
Sconvolta..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
traduzione della canzone "lollipop" di Mika:
Lecca-lecca
Hey qual è la grande idea?
Yo, Mika
ho detto, succhia a fondo il tuo lecca-lecca
o l’amore ti farà cadere
ho detto, succhia a fondo il tuo lecca-lecca
o l’amore ti farà cadere
un giorno con mia madre sono entrato
quando mi ha avvertito di quel che le persone dicono
vivi la tua vita fino a che troverai l’amore
perchè l’amore ti farà cadere
da uno sguardo alla ragazza della porta accanto
lei è una giocatrice e una vera e propria puttana
Gesù rallenta, lei vuole di più
oh le ragazze cattive ti faranno cadere
canta...
p.s.quelli della foto sono alla canapa!
ERA LA CANZONE PREFERITA DEI BAMBINI AL GREST QUEST’ESTATE...PER FORTUNA ERA IN INGLESE...
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lunedì 17 settembre 2007 - ore 20:42
ancora,acora,ancora...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La sindrome da shopping oggi è un fenomeno molto complesso e di difficile comprensione, per quanto riguarda la sua diagnosi e, di conseguenza, la possibilità terapeutica.
Il problema più grande può essere inquadrato nella sua mancata univocità nella definizione e classificazione nosografica. Per semplificazione, se apriamo il DSM IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, a cui medici psichiatri e psicoterapeuti fanno riferimento), la sindrome da shopping non esiste.
Quanto detto risulta paradossale, se si considera la grande importanza nel definire, anche se in senso generale, la problematica psicopatologica da affrontare e, come detto, una possibilità di cura.
Vediamo quindi quale per il momento è la definizione maggiormente accettata e quali possono essere i modi per affrontare questa problematica, dipendentemente dal suo inquadramento all’interno di altri disturbi già classificati nel DSM IV.
La risposta è molto complessa. Considerando che in media solamente dopo circa 10 anni dall’insorgere di questo disturbo la persona decide di intraprendere un cammino di cura, le difficoltà sono principalmente determinate da:
un rinforzo dalla società consumistica in cui viviamo, la quale ha la tendenza ad incoraggiare il comportamento d’acquisto, spesso alimentando "falsi bisogni" che hanno gradualmente trasformato il "possesso del prodotto" in una vera e propria fonte di felicità, in uno strumento per costruire una identità sociale accettata e gradita. Si passa quindi con facilità dal consumismo alla consumopatia;
Per il punto precedente, il disturbo cammina silente per anni e non viene diagnosticato se non quando irrompe creando, come spesso accade, disagio psicologico-familiare (conflitti, separazioni) o disastrose conseguenze economiche;
A differenza delle classiche dipendenze (droga, alcool), in questo caso non è prevista l’assunzione di sostanze esterne. Questo aspetto è di fondamentale importanza ed evidenzia la mancanza del rischio oggettivo e concreto di mettere a repentaglio la propria vita (a parte logicamente quando insorgono problemi economici), inducendo nella stessa società una visione poco critica delle conseguenze che lo shopping compulsivo può generare nella vita delle persone;
il disturbo presenta diversi aspetti riconducibili ad altre patologie già chiaramente classificate, che vedremo fra breve. L’inquadramento in una di queste, comporta un modo specifico di curare la dipendenza da shopping.
Cosa contraddistingue la patologia:
La tendenza ad acquistare soprattutto oggetti inutili e non indispensabili. Spesso una volta comprato, l’oggetto diventa poco interessante e viene regalato, messo da parte o buttato
Carattere di ripetitività, ossessività, coazione a ripetere. Comporta disfunzionalità nelle aree della vita dell’individuo, soprattutto nelle relazioni (coniugali, familiari).
Il comprare in maniera compulsava ha un importante scopo: alleviare l’ansia, ritrovare una propria sicurezza, aumentare la stima di se stessi.
Il comportamento passato rappresenta la trappola più importante: i primi episodi di perdita di controllo degli acquisti, diventano un modello per un nuovo comportamento incontrollato, alimentando le stesse caratteristiche che li hanno generati, rinforzandoli ad ogni crisi ed è per questo che spesso, come accade anche nel gioco d’azzardo patologico e in altre forme di dipendenza da attività, risultano difficile da interrompere.
Se si sceglie sempre una tipologia oggettuale, è importante capirne la simbologia ed il suo valore: la scelta degli articoli da acquistare spesso risponde ad un bisogno, più o meno cosciente, di costruire dall’esterno la propria identità, attraverso la "proprietà" in generale o la "proprietà specifica" di alcuni oggetti, individualmente o socialmente considerati come l’espressione di qualche qualità positiva e vincente. A questo proposito, le donne (la dipendenza è maggiormente frequente in loro, in un rapporto con gli uomini di 10 a 1) sembrano maggiormente propense a comprare vestiti, oggetti e strumenti di bellezza; anche gli uomini acquistano prodotti legati alla cura del corpo, come capi di vestiario o attrezzature sportive complesse, ma sembrano ancora più propensi a cercare prestigio sociale, attraverso i suo simboli tipici: automobili o strumenti altamente tecnologici, quali computers e impianti audio-video.
I compratori compulsavi possono essere anche classificati come segue:
Collezionisti à si sceglie una specifica categoria oggettuale. Un esempio molto attuale è il collezionare scarpe.
Onnivori à comprano istintivamente e senza ritegno qualsiasi cosa, arrivando anche a dilapidare fortune
Maniaci dell’affare à si interessano in maniera ossessiva di saldi, 3x2, svendite.
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sabato 15 settembre 2007 - ore 15:00
Basta
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Basta lamentarvi ke il mio blog è scentrato..per un pochino ve lo tenete cosi va bon?? ce l’ho messa tutta..dai non è male!!bacio buon weekend
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giovedì 13 settembre 2007 - ore 20:07
Ecco perchè MAI PIU’ IKEA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
perchè la gente non conosce i segnali stradali...non conosce questo:

E POI PRETENDE DI AVERE RAGIONE!!
e questo è il risultato CAZZO

ma porca...
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mercoledì 12 settembre 2007 - ore 20:23
MAI PIU’
(categoria: " Vita Quotidiana ")

anke cinzy squinzy condivide
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martedì 11 settembre 2007 - ore 13:45
Grazie per la breve serata al pompetta
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dove ho mangiato dopo allenamento e per le tante chiacchere a colui ke è definito:
UN PUTTEON CON UNA BELLA REPUTTANAZIONE!

GRAZIE NICK!!
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