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Vitto, 5 anni
spritzina di Paperopoli, ma periferia.
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E chiamarmi Yanez.

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Sono alla ricerca di me stesso.

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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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sabato 13 settembre 2008 - ore 00:31


Olmi alla spagnola
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sì...lo so...è in spagnolo...

ma vale la pena fare uno sforzo.

Da El Pais

"La Iglesia dejó que Dios fuera un arma de poder", cree Olmi


"Las religiones no han salvado nunca al mundo, han sido siempre motivo de división. Dios ha sido utilizado como excusa para los delitos más crueles y como instrumento de prevaricación sobre los más débiles". Lo afirma Ermanno Olmi (Bergamo, 1931), uno de los grandes directores actuales del cine italiano, que se dio a conocer en 1978 con El árbol de los zuecos, fresco coral de la vida de los humildes en la Italia rural, con fuertes connotaciones religiosas, que le valió la Palma de Oro en Cannes.

Y es que Olmi, que estuvo en Barcelona para participar en el congreso El Dios de los cineastas, organizado por la Facultad de Teología de Cataluña, asegura que "la Iglesia ha permitido que Dios se utilizara como instrumento de poder. Son los famosos sacerdotes del templo...".

Tras alejarse del cine a causa de una grave enfermedad, Olmi volvió en 1987 con La leyenda del santo bebedor, basada en la novela de Joseph Roth, que obtuvo el León de Oro en Venecia. Ahora, Cien clavos es, dice, su último filme. "Sería presuntuoso definirlo como testamento artístico; es más un saludo: vuelvo al documental con el que empecé hace 50 años". Los clavos son los que el protagonista, "un Cristo de las calles y no de los altares", utiliza para crucificar a sus libros. "Si la cultura es la búsqueda de las infinitas posibilidades de la verdad y la religión la búsqueda de la espiritualidad, no hay conflicto. Éste nace cuando la cultura se encierra en esquemas y la religión en dogmas".

Su actitud crítica hacia la Iglesia lleva al protagonista de Cien clavos a afirmar que "en el Día del Juicio será Dios quien tendrá que dar cuenta de todos los sufrimientos del mundo". Sin embargo, su profunda religiosidad, su lirismo y el elogio de la vida rural le valieron la acusación de idealista. "Entre la utopía y la realidad está la medida de nuestra responsabilidad, lo que hemos podido o querido hacer es la medida de nuestro fracaso. En el cine, por un lado está la espectacularización de la realidad y, por el otro, la poesía, la capacidad de emocionar con el evento mínimo y cotidiano", expone este admirador de Rossellini y amigo de Pasolini, con quien rodó dos películas.

El hecho de no hacer películas narrativas no significa que Olmi deje de trabajar, porque ya está en dos documentales: uno sobre el movimiento de campesinos Terra Madre y otro sobre un proyecto del arquitecto Renzo Piano. "Hay que poner el sentido de la oración en lo que hacemos. Dios, si existe, quiere ser reconocido, no idolatrado. A veces, una blasfemia sirve más que una plegaria porque oculta el deseo de creer", opina.

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venerdì 12 settembre 2008 - ore 23:54


categorie
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le scienze si dividono sostanzialmente in due grandi categorie:

NOMOTETICHE e IDIOGRAFICHE

Sostanzialmente, a voler andar via grezzi, le prime si occupano di cercare nella realtà le regolarità, gli schemi, le leggi.
Le seconde si occupano invece di quel che è singolare, particolare, della realtà come insieme complesso.


Io, essendo idiota, ho scelto una delle seconde.
Mi ci trovo meglio.


Eccezione globale a questa suddivisione sono le scienze della comunicazione.

Rriconosciute come inutili e dannose alla Conferenza di Ginevra del 1967.

Io c’ero.

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venerdì 12 settembre 2008 - ore 10:29


Watchmen
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi provo un ardente desiderio di morte.

La vostra.

Sto parlando con voi, avvocati.


Comunque nel 2009, oltre a Wolverine, esce anche...











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giovedì 11 settembre 2008 - ore 16:39


Storie al mais.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’era una volta un contadino.

E una volta c’era pure il suo campo.

Il suo campo stava a Medicina, vicino a Bologna.

Padania profonda.

Sanio, questo il nome del contadino, aveva quattro giornate di terra.
La misura della terra non era spaziale, metri...acri...ettari...ma temporale.
Quel che conta non è quanto hai, ma come lo usi, in quanto tempo ari e curi il campo.

Quattro giornate di terra e tre vacche da latte. Qualche gallina. Conigli, ma pochi.

Sanio non era povero.

Sanio era cattolico, e quando il suo parroco, dopo il crollo dei prezzi del grano, nella Grande Crisi del 1929, gli consigliò di vendere la terra, e di restar sul suo podere come mezzadro del nuovo padrone, Sanio credette di far cosa buona e giusta.

Il nuovo padrone aveva le ali.
Ed era un leone.

Il nuovo padrone erano le Assicurazioni Generali.

Una compagnia di assicurazione, per garantire i suoi assicurati, non può limitarsi alla semplice riscossione del premio. Ha bisogno di altri introiti, altre entrate sicure, indipendenti dalla salute dei traballanti vecchietti che ogni mese staccano la cedola per la polizza sulla vita.

Quindi il Leone compra terra. Il Mascella, a Roma, lascia fare.
Sulla terra del Lleone i braccianti non protestano, vengono trattati bene, madre-Chiesa mantiene calmi gli spiriti anche nell’Emilia rossa (sbiadita). La fame è dura per tutti, dal 1929 al 1935, ma la fede nella provvidenza, e un buon manganello, possono molto.


Nel 1943 Sanio perde due figli. Uno il 14 gennaio, a Krinitschkaja, in Ucraina, fante nella divisione Sforzesca, l’altro a febbraio, paracadutista della Folgore, saltato su una mina.

Nel 1944 il grano è parecchio.
Il vino pochissimo.
Il regime impone di coltivare solo grano, per rifornire le truppe.
E lo paga poco.
L’uva, che prima si poteva esportare, guadagnando un po’ di più, ora non è consentito nemmeno coltivarla.

La stagione è buona.
I tedeschi sono contenti.
Le Generali riforniscono con i loro raccolti i nazifascisti.

Sanio il 13 dicembre 1944 muore di fame.
Il grano gli è stato tutto portato via dalle truppe di occupazione tedesca, anche la minima quota di solito lasciata per il sostentamento familiare.
Perchè Sanio ha un terzo figlio, Carlo, partigiano, catturato in Appennino dai tedeschi.

Carlo poi si salverà.
Vivrà sei anni dopo la guerra, e morirà per via delle torturecui fu sottoposto in carcere.

Le Assicurazioni Generali, nel 1974, cacceranno la vedova di Sanio, 87enne, dal suo podere.

Della casa ora non restano nemmeno i muri.
Solo una spianata di granturco, nella Bassa Padana.

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giovedì 11 settembre 2008 - ore 10:04


Altrovi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nostalgia cuneese.

Voglio passare la mia vita a vagabondare per le Langhe.

Con me Revelli, Fenoglio, Levi (che è torinese ma secondo me Cuneo gli si addiceva di più), Rigaudo, e Pavese.


Voglie di Canada, voglia di partire per seguire le orme dei cinque Wu Ming, che a loro volta seguono le orme di Joseph Brant, grande capo Mohawk, che combattè Washington sotto le insegne del Re d’Inghilterra, a capo delle Sei Nazioni Irochesi.







Voglia di sud. Ma un sud diverso. Voglia di vedere queste benedette Murge, e capire cosa sono.


Voglia di Sila e Aspromonte.


Voglia di andare al monte Sabotino, nelle trincee.
Calpestare ossamaniscalpi di fucilieri genieri artiglieri alpini bersaglieri granatieri sergenti soldati e generali.





E invece son qua che aspetto telefonate da Bologna e Ferrara.


C’è del senso di incompiuto in tutto questo.

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mercoledì 10 settembre 2008 - ore 15:16


sportless
(categoria: " Vita Quotidiana ")


comunque ho capito una cosa.:
sarò torello sudato sempre.
proprio dentro.
scostante, svogliato, sportivo senza essere agonista.
agonista senza fiato.
manzo bolso.
appassionato difensore dell’attività sportiva come puro relax, senza secondi fini come la sconfitta dell’avversario.


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lunedì 8 settembre 2008 - ore 13:57


28 anni di lotta per la morale.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


28.

grazie a tutti i presenti.
grazie a tutti gli assenti.
grazie a tutti i presenzialisti e a tutti gli assenteisti.

Ma soprattutto, grazie al nostro sponsor,




(in foto, lo sponsor mentre lotta per la morale)


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sabato 6 settembre 2008 - ore 01:00


XV
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Primo allenamento.

Non solo il rugby è lo sport migliore che abbia mai praticato, ma riunisce anche persone eccezionali.

Nel senso profondo del termine "eccezionale"


Inoltre, la cena alla clubhouse è un’esperienza mistica...

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venerdì 5 settembre 2008 - ore 01:00


Next stop: this town
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Era una mattina d’inverno...forse dicembre ’98...forse gennaio ’99...

Mi alzo e su Mtv passano questo






Ee conobbi gli Eels.

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mercoledì 3 settembre 2008 - ore 21:32


Oroscopo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


GEMELLI

La rivista medica con voi che vi esibite come modello sanitario è andata in mano alla vostra maestra delle elementari. Lei dalla botta emotiva per avervi educato male (su 1500 alunni che ha avuto in trent’anni di carriera, 1280 fanno i modelli sanitari) ha preso il vizio di giocare fisso alla macchinetta del videopoker. Sta tutto il giorno al bar... butta via la pensione così... s’indebita con le banche...
Il provveditore sa tutto ma lascia correre.

Rifaccio i Gemelli.

Quello di prima non vale.

Domani nelle docce pubbliche di Siena trovate lo Yeti. Esso si lamenta che non c’è più il movimento di una volta. Voi chiamate il custode; esso s’innamora.
Comunque di solito non è lo Yeti, ma un pensionato della Magneti Marelli che gli piace far spaventare la gente.

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