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Vitto, 5 anni
spritzina di Paperopoli, ma periferia.
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ABBIGLIAMENTO del GIORNO

La felpa del Torelli Sudati Rugby Club

ORA VORREI TANTO...

Un passaporto malese.
E chiamarmi Yanez.

STO STUDIANDO...

Sono alla ricerca di me stesso.

Oh...eccomi! ero sotto al comò.

OGGI IL MIO UMORE E'...

non so dove sia.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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1) leccare il Poli !!!



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sabato 3 maggio 2008 - ore 19:15



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera cena con gli Alpini.

Ho ceduto alla terza grappa.

Ora so come fare il brindisi alpino, però.
Là tutto era alpino.
Risotto alpino.
Tovaglia alpina.
Vino alpino.
Alpinità nell’aria.

La discussione più interessante e prolungata è stata sul luogo più appropriato dove decorare, sulla camicia alpina, il logo del gruppo padova sud.
Ai voti ha vinto il taschino.
Ma è stata dura lotta con la spalla.
(una lotta spalla a spalla...)

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giovedì 1 maggio 2008 - ore 23:08


Comics
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da tempo i fumetti non son più "roba da bambini".

Alcuni meritano una citazione, come parte integrante di quella "cultura popolare" che mi son sorbito sin da piccolo.

Piuttosto vendo un rene, ma da questi non mi separo.
(tanto il mio rene funziona male)












Sì.
Son cose anche da nerd, se si vuole.
Amen.
Toga...toga...toga...

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giovedì 1 maggio 2008 - ore 18:52


Quando Benigni era ancora Benigni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Te prova ad andar sotto a un camions
oppure va sotto a un tranvai,
poi va sotto a un fico e vedrai
di quanto starai tu più ben...

Ma attenti a non far come quello
che in preda a pensieri lubrichi
andò sotto a un camions di fichi:
non puro può far molto mal...





Mai visto nulla di meglio.

La storia della canzone e della tv italiana ringrazia.

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giovedì 1 maggio 2008 - ore 14:02


work in progress
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Per la festa del Primo Maggio oggi fanno i concertoni.

Usa così.

Si ricordano i morti sul lavoro, i precari, i disoccupati, poi si bevono birre o bibite vendute a prezzi esorbitanti tra la gente, si mangiano panini ignobili a sette euro l’uno, si balla...si canta...e amen.

Poi si torna a casa.

Poi non si ha la minima idea di che cosa sia la festa in sè...e soprattutto, di cosa sia il lavoro oggi.

Chi lavora, oggi, cosa fa?

Il lavoro cos’è?

Qual’è la sua funzione?

Nelle lotte operaie degli anni sessanta il sindacato dei metalmeccanici insisteva molto per l’abbandono del concetto di "catena di montaggio".

Se un operaio ripeteva fino a 25.000 volte in un giorno lo stesso minimo movimento, la stessa operazione, non poteva imparare, non poteva crescere, non poteva migliorare se stesso.
Perchè il lavoro, nella concezione che se ne aveva all’epoca, doveva essere parte integrante dello sviluppo della persona.
Il lavoro come crescita non solo economica, ma anche personale.

Poi il sindacato ha perso quell’orizzonte, concentrandosi soprattutto sull’aspetto salariale, quindi ecoomico, o sull’aspetto sanitario, di sicurezza del lavoro. Punti fondamentali, intendiamoci, che però non costituiscono, ora come allora, il fulcro del problema.

Lo hanno capito i giapponesi, che alle prese con un collasso sociale dovuto proprio all’esasperazione del concetto di "catena di montaggio", hanno sviluppato un nuovo tipo di lavorazione.
Si è passati dal FORDISMO (il cui aspetto qualificante è appunto la catena di montaggio) al TOYOTISMO.

Per spiegare la differenza, basta un esempio. Nella Catena di montaggio, un motore la cui costruzione prevedeva sei fasi, passava tra le mani di sei operai, ognuno dei quali sapeva fare solo quel che prevedeva la fase cui era addetta.
Secondo i principi del Toyotismo, invece, i sei operai lavorano su sei motori diversi, e si occupano di tutte e sei le fasi di lavorazione.

Il toyotismo, e il concetto di "ISOLA DI PRODUZIONE", se lo erano inventati negli anni sessanta alcuni operai della FIAT.
La FIAT non ritenne produttivo il sistema.

La TOYOTA sì.
Ora la TOYOTA è il più grande produttore di autoveicoli al mondo.


Ora in Italia, come in tutto l’Occidente, gli operai si sentono solo quando qualcuno di loro muore, o quando chiudono gli ultimi grandi stabilimenti.

Eppure esistono. Sono milioni, al nord Italia. Sono tutt’ora il motore della crescita economica del paese. Che è scarsa, lenta, controversa, m se esiste è grazie soprattutto a loro.

Da dove nasce la ricchezza?

Dall’industria.
Dal Terziario (servizi, commercio).
Dall’agricoltura.

In Italia l’industria è ancora forte, impiega circa un quarto dei lavoratori, e spesso, soprattutto nella piccola media industria, si tratta sempre più di lavoratori specializzati.

Nel terziario, impera il precariato. Basti pensare ai megacall-center, o alle grandi catene di supermercati, o di ristorazione.
E’ qua che nascono i conflitti, è qua che si sviluppano le lotte per il riconoscimento del valore del proprio lavoro. Una lotta silenziosa e sconosciuta anche alla maggioranza dei lavoratori del settore. Una lotta in cui i sindacati e le associazioni di categoria hanno un ruolo marginale e spesso poco adeguato, concentrati come sono ancora su schemi formatisi negli anni sessanta e settanta.

Poi c’è l’agricoltura.
Sapete dove investe soldi, chi ce li ha davvero?
Nell’acquisto di campi.
In Italia, ma anche all’estero, in Moldavia, in Polonia, dova la terra costa meno ed è meno sfruttata.
Grandi finanzieri della Borsa di Milano si son comprati quasi tutti i terreni dell’Isola d’Elba. Banchieri inglesi investono nelle vigne del Chianti e del basso Ravennate. Una corsa alla terra che da anni non si vedeva.
Una corsa alla terra da cui la gran parte della società è esclusa.
Perchè chi ha i soldi, ha capito molto bene dove alla fine nascono i soldi.

Acqua e terra. E poco lavoro.

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mercoledì 30 aprile 2008 - ore 15:41


Palloni da sgonfiare.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


CCi son persone che, nella categoria lavorativa di cui fan parte, vengono considerate migliori di altre.
Questo giudizio, questo loro "svettare" sui colleghi, almeno agli occhi della GGGente, è spesso dovuto a pregiudizi (positivi) nei loro confronti.


Vado or ora a darne alcuni esempi.


1. GIANFRANCO FINI. Piace. Anche a sinistra. Sa presentarsi, ha solitamente il piglio dello statista, e sa abbinare il calzino alla cravatta.
Peccato non sappia ancora allacciarsi le scarpe. Non ha mai fatto una tega nella vita, e in quanto a numero di proposte di legge presentate da parlamentare, è alquanto scarsetto. Poi però mette i rayban alla moda e giù applausi all’uomo forte.

2. BRUNO VESPA. Nonostante sia protetto da forti lobby (presumo gli editori della settimana enigmistica, che lo usano per creare gli schemi dell’"Unisci i puntini"), e sia dotato di quella flemma e pacatezza che tanto piace alle signore anziane, non sa scrivere. Il suo ghost writer è Moccia.

3. FRANCESCO DE GREGORI. Bravo è bravo. Niente da dire. Ma potrebbe anche fare a meno di fare lo stronzo ai concerti. E potrebbe anche fare a meno di far concerti. Per legge, gli spettacoli live di un artista dovrebbero essere interrotti la seconda volta che il suddetto artista mette in commercio antologie (live o meno) con 1 pezzo inedito 1, e 48 grandi successi (sempre gli stessi...magari in versioni diverse...tipo Alice suonata coi bonghi).

4. ROBERTO BENIGNI. Bello Dante. Una volta. Anche due. Magari pure tre. Ma adesso inizia un po’ a scassare la minchia. Sai Dante a memoria? bravo! Ma non sfogarti su di me!

5. JOVANOTTI. No...per dire...il PCI aveva Bandiera Rossa, Bella ciao, Fischia il vento, L’Internazionale...il PDS-DS aveva "Canzone popolare" di quel signore che è Ivano Fossati...il PD ha scelto Jovanotti. E una scritta al neon lampeggiante dul palco di ogni comizio che dice "SVACCHIAMO!!!!"

6. FEDERICA PELLEGRINI. Veloce è veloce. Ma è stronza, anche. Ora, puoi nuotare i 100 m anhe in un secondo, se ti va, ma non puoi uscire dalla piscina grattandoti la vagina in eurovisione e dicendo con accento mestrino "questo è pervrvrv tutti quelli che mi vogliono bene"...(almeno specifica se parli del record o della grattata.


Se avete suggerimenti, prego.

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martedì 29 aprile 2008 - ore 19:35


Notizione
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Alcune notizione dal sito de La Repubblica (come trasformare un rispettabile organo di stampa in una rivista da parrucchiere)
(senza offesa per il parrucchiere)
(nè per la rivista)

Buon compleanno Michelle
la Pfeiffer compie 50 anni

Che fisico signora Berry
la neo mamma è in gran forma

E il subcomandante Marcos
confessa: "Pazzo per la Jolie"

Ronaldo, scandalo in hotel a Rio
ricattato da tre transessuali

Come cambiano gli stili
e i gusti dei dj

Tatangelo, shopping da star
in centro con il bodyguard


Estiquatsy....

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martedì 29 aprile 2008 - ore 01:18


Ottimevole.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sì...
Sì...
Il mondo sta per finire...Alemanno vince a Roma...Calderoli rischia di fare ancora il ministro...moriremo tutti di terrribile terribile morte, e nel farlo alcuni di noi partoriranno con dolore.

Però intanto a Vicenza ha vinto la sinistra.
E anche a Sondrio.

Intanto.

Dai, che se tutto va bene tra dieci anni ce lo caviamo dalle palle...

P.S.: sempre che Johntrent non ci investa tutti prima con il suo nuovo bolide tedesco.

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domenica 27 aprile 2008 - ore 16:25


Banale again.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una serata. Un portafoglio. Un mazzo di chiavi. Una sequela di mute bestemmie.

Neanche troppo mute, a dirla tutta.

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venerdì 25 aprile 2008 - ore 11:45


Insulti partigiani.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


63 anni fa, Luigi Longo e Sandro Pertini, asieme a Leo Valiani e Raffaele Cadorna, ordinarono l’insurrezione generale contro le truppe nazi-fasciste.

Un anno fa, a Belluno, il pro-sindaco leghista della città, in spregio alla celebrazione del 25 aprile, diceva in piazza Martiri (i martiri in questione sono alcuni partigiani impiccati ai lampioni della piazza...) che in fondo la lotta partigiana era stata inutile, perchè a liberarci furono gli americani.


Penso di aver trovato, ad un anno di distanza, le parole giuste per rispondergli:


SENTI, ENORME TESTICOLO PARLANTE...SCARTO INTESTINALE MAL RIUSCITO...ESEMPIO ULTIMO DELLA DECADENZA DELLA RAZZA BIANCA...EMORROIDE CON LE ORECCHIE...è grazie al movimento partigiano se il 25 aprile è la Festa della Liberazione, e non dell’Occupazione.

Ci metto sempre troppo ad elaborare.
Ora non è più pro-sindaco, quello.

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mercoledì 23 aprile 2008 - ore 19:15


Io e Emma
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Emma Marcegaglia, la nuova presidentessa di Confindustria, dice che bisogna riformare i contratti di lavoro.
Dice che ci sono troppi vincoli.

Siccome il mio sogno è quello di sposare Emma Marcegaglia, e mettermi a posto così, ho deciso che espliciterò hic et nunc le proposte che Emma cara vorrebbe proporre ma non può.

1) Abolizione del sindacato: hanno rotto il cazzo

2) Introduzione del nuovo sistema di controllo dei lavoratori (nome in codice G.U.L.A.G.)

3) Reintroduzione delle punizioni corporee sul luogo di lavoro, a partire dalla frustata sullo scroto per chi non si toglie il cappello di fronte ai dirigenti.

4) Obbligo di indossare il cappello.

5) Libera possibilità del dirigente di scherzare amabilmente il dipendente. Urinare dall’alto della cabina di controllo sulla testa dell’operai è considerato ESTREMAMENTE amabile.

6) Jus primae noctis per il direttore e proprietario di stabilimento con le giovani spose operaie. O giovani sposi operai, che poi sennò si lamentano della discriminazione.

7) Reintroduzione della servitù della gleba: ogni lavoratore è legato per la vita alla sua mansione e al suo luogo di lavoro. Si può affrancare solo previa consegna della prole a proprietario che ne sia eventualmente privo.

8) Obbligo per gli operai di lavorare in calzamaglia (ad Emma piace così)

9) Deregulation sulle norme di sicurezza. Basta con questi estintori rossi, che non sono neanche in tinta con il grigio fumo delle pareti!

10) La paga verrà erogata in prodotto. Se uno produce rondelle, a fine mese si piglia su 45 scatoloni di rondelle.


Emma, ora fammi tuo!

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