BLOG MENU:


violante, 28 anni
spritzina di Waterloo
CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO





























HO VISTO



STO ASCOLTANDO

eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate.
il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra.
deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

[bimba se sapessi che monotonia tutte quelle balle sulla fantasia]




(questo BLOG è stato visitato 18053 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]





lunedì 28 giugno 2010 - ore 10:10


Pan e vin
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le parole stamattina non si svegliano.
Restano a stiracchiarsi dentro la bocca. Restano dove le hai fatte addormentare tu. O una canzone che ti confessa quello che non riesco nemmeno più a dirti, e una luna gigante da ripescare dietro ai condomini o sotto le nuvole, con le dita sul finestrino.
Diventi liquido. Diventi un odore. Diventi un abbraccio. Diventi desiderio, cibo, verde che rotola fino a Venezia.
Diventi quello che ho sempre saputo fossi.
Quello che mi mancava. Per sapere che sei davvero tu.

Dopo la musica si è fermata.
Tremo, se te lo scrivo. Tremo mentre sei tu che accorci le distanze e annulli le superfici.
E nei tuoi baci resto a galla solo perchè sei tu a tenermi.
E non importa se durerà il tempo di una domenica. Il tempo di non finire ad odiarci, il tempo di sentire che hai un posto sul mio corpo. Il tempo che è sempre durato di poterlo scrivere di questo amore da idioti che mi lascia senza pelle e poi mi colma delle parole che nessuno ha mai detto.
Questo amore da Paolo Conte. Che mi impegna la testa e fa riacquistare la memoria alle mie dita e alla mia schiena. Che mi distrugge pezzo per pezzo e mi scombina il sonno e i capelli e fa tornare la fame.

Continua. A spezzarmi il cuore.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



domenica 27 giugno 2010 - ore 09:40


Einmal ist keinmal. Aber... keinmal?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ha un buon odore questa domenica, ed è proprio un peccato.
Perchè le persone normali, quelle che vivono situazioni normali, quelle che non si fanno mettere alla porta alle due di notte, resterebbero a letto un altro po’ e poi sceglierebbero un vestito dall’armadio.
Io invece non devo chiedere niente.
Devo imparare a non chiedere niente.
E allora chiudo a doppia mandata la mia stanza quattrocentoundici e resto ad ascoltare cosa succede in questo maledetto Hotel Tivoli, la domenica mattina. Tuturuturututtu.
Dario è partito. Tu mi dici che sono latte a lunga conservazione. Io passo le notti con Alina Marazzi.
Con me non devi essere niente, ci scrivevamo due anni fa.

Hai visto che non passano mai di moda certe frasi?
Sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi e le pareti che scricchiolano.




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 26 giugno 2010 - ore 11:11


Perchè per niente di più e niente di meno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Resto nell’unico posto dove ci si senta al sicuro e decido di non uscirci così facilmente.
Restiamo io e lui che è da un po’ che non condividiamo tanta intimità. Tossisce per la polvere e dà ancora molti problemi la seconda meccanica, tanto che dovrò chiamare il mio accordatore di fiducia per sistemare il pedale.
Già, perchè la risonanza parte anche quando non lo sfioro.
Un po’ come succede a me nella vita.

Ma per me non ci sono accordatori abbastanza attenti.
E le mie dita cominciano ad arrendersi agli arpeggiati che non arrivano a prendere.
Si sa, ho le mani troppo piccole. Più piccole di quelle della pioggia di Cummings, finite in una canzone.
De Min guarda troppi film di Woody Allen.




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 25 giugno 2010 - ore 22:17


Bastien Contraire
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le cose mi amano di più.
Resto ad asciugare bicchieri e a riassettare letti e stanze. Cambio lenzuola, verso l’omino bianco nel posto giusto, e facciamo un lungo discorso io, il folletto malandato e gli aloni sugli specchi.
Trovo un video di Rodo.
Rodo, mi leggi ancora?
Rodo me la scrivi una lettera, come se fossi il Rodo di sette anni fa? Come se splendesse il sole di quel giorno che ti ho accompagnato a comprare il basso da regalare a tua sorella all’Esse Music e mi hai fotocopiato i testi dei Nirvana?
Come quella festa di tuo cugino, che ti sei addormentato vicino a me, dopo il tuo bicchiere di latte, ed io non ho potuto che constatare che a quella brutta festa l’unica cosa bella era il tuo modo discreto di dormire?
Si può essere quelli di tanto tempo fa?

Pare di no. E tu ti sei fatto meravigliosamente uomo. E a volte vorrei riavere indietro quella sera a Parigi noi due da soli a parlare fino a che la finestra sul soffitto ha fatto piovere buio.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 25 giugno 2010 - ore 12:00


Sogno in cromosomi e placenta. Forse dormiveglia.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gravido schiudersi
della distanza
sul reticolo cieco
di sentimenti a ragnatela.
Ti cerco nell’ombra
che ha ossa di paglia,
sei sangue di cielo
dentro ad un bicchiere.
Nel viaggio
che si apre
di placenta incantata,
avrai mappe
di cromosomi
e cigni di carta
per cercare la strada
di ventre e di madre,
per trovare
nella mia bocca
il nome di figlio.

Anche R. un giorno ha partorito, Norin.
Queste parole a diciannove anni.
Ma non restano più impronte e foto di piedini. Solo le cicatrici di tante grazie che non riusciamo a capire a cosa servano davvero.
Restano solo questi giorni in cui il tuo nome non fa la differenza e allora ti dici, tanto vale se agosto, che è il mese più freddo dell’anno, ti tengo amato ma ti lascio libero.




LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



venerdì 25 giugno 2010 - ore 10:05


La realtà che rientra proprio adesso
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La mia pelle cambia. La mia scatola con lui.
Trovano un compromesso buono. Si adattano l’uno all’altra. E quello che c’è dentro alla scatola, sta meglio.
Si sente bene. Nonostante la stanchezza. Nonostante si addormenti davanti alle partiture. Nonostante ci vorrebbero due giorni di vacanza. Due giorni di prendi e parti e chiuditi in un bed and breakfast, e aspetta solo che ti diano le chiavi della stanza.
La cosa buffa è che per la prima volta dopo tanto tempo la mia scatola torna ad essere qualcosa di buono, qualcosa che mi lascia un sorriso quando la guardo. E per la prima volta non ci sarà l’incombenza del mare o di un’estate troppo chiassosa o di qualcuno che gliene freghi qualcosa.

Resto io a guardarti con un po’ di narcisismo, se ti basta, e a metterci il coperchio.
In attesa della prossima. Estate.




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 24 giugno 2010 - ore 23:30


L’inchiostro sulla pista del ghiaccio.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Finiamo a parlare di te, con il tuo lui che ci guarda dal bancone e gli altri che si fiondano davanti alla tivù.
Non c’è niente che non vada. Eppure non va. Eppure i tuoi occhi diventano più liquidi e il trucco si scioglie un po’. E io ripenso a quei giorni disperati tra Lisbona e Porto. A quanto avrei voluto stringere le mani intorno al tuo collo, quella mattina che in pigiama mi hai pregato di convincere Ale a informarsi dei biglietti e prendere e scappare in quella città che per me era una ferita infetta.
E adesso sei davanti a me, e vorrei solo poterti abbracciare come hai fatto tu il giorno che Chiara se ne è andata, o proprio uno di quei giorni di febbraio, che sei tornata dalla doccia e mi hai trovato con la testa fra le gambe senza che riuscissi a trovare respiro.
Ti parlo anche di lui, d’altronde sei una delle mie babe preferite.
E resti un’ora sulla porta, con il tuo lui che vede il trucco colare sempre più e non ha le palle di metterti neanche una mano sulla spalla, a dirmi che sto facendo la cosa giusta. E fai sì con la testa anche quando ti spiego che lui è in grado di dirmi non le cose che voglio sentirmi dire, ma quelle che finiscono a lasciarmi disarmata, perchè non avrei mai immaginato di aver voluto sentirmele dire.
Fai sì con la testa e mi capisci. Anche se ascolti Shakira. Anche se da H & M mi tiri scema. Anche se scrivi gli appunti sui quaderni a righe.

E mentre mi riporti a casa e sto bene, e scendo dalla macchina con quel magone di doverti sempre venire a cercare dalla parte del sedile guidatore, lo caccio giù.
Che sto facendo la cosa giusta. Che qualcuno pur dovrà fare la cosa giusta per te.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 24 giugno 2010 - ore 01:33



(categoria: " Vita Quotidiana ")


un cantante da tenere amato.
già.


LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK



mercoledì 23 giugno 2010 - ore 19:18


Non può essere davvero la mia mano che accarezza la tua testa. In mensa.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le parole che non ho il diritto di dirti, svengono in gola.
E quasi mi soffoco, quando succede, mentre dormo in treno il sonno degli universitari.
Le rianimo con calma. Trattengo il respiro.

Ci sono troppe fragole nelle tue canzoni, per regalarmele.
E poi lasciarmi a bocca asciutta.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:


companera incazzosa siriasun feu follet daisychain paroxysm misia Rodo Norin apina Mirò Vitto sanguez biankaneve

BOOKMARKS





UTENTI ONLINE: