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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
[bimba se sapessi che monotonia tutte quelle balle sulla fantasia]
sabato 26 dicembre 2009 - ore 00:10 NACH DEUTSCHLAND Qualcuno ora direbbe che se stamattina avessi saputo che nemmeno oggi una certa persona si fosse fatta viva, non avrei sprecato tanto fondotinta, crema idratante e rimmel. Il latte detergente, si sa, costa, E anche l’immagine che rimanda alla fine lo specchio. Ci vediamo domani in Germania. Senza Praga. Senza più una occasione. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 17 dicembre 2009 - ore 00:06 BUON COMPLEANNO. CRETINA. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 14 dicembre 2009 - ore 23:09 E POI LA MODA FINIRA’... Tre mesi fa non avrei mai pensato di dirlo. Quanto mi mancherai, fottutissima città dell’Est... LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK lunedì 14 dicembre 2009 - ore 00:26 FAR FROM HOME ELEPHANT GUN Una bilancia in mezzo alla stanza. Che non funziona. E fare prove di dizione per presentarsi domani davanti al farmacista asserendo di voler "di ghepac vaghen". Beirut mi canta addosso. Mi dice di lasciar iniziare le stagioni, mentre io non so nemmeno se riuscirò a vivere ancora con più di otto gradi sotto zero. E decidere di riempire una valigia di tutte le cose che ho perso. Che se non ci sarai, come credo.. la abbandonerò a Mestre. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK sabato 12 dicembre 2009 - ore 16:03 AKATAN E LA NEVE Il cielo di ghiaccio, con le doglie. Nevica piano e tu mi chiedi sconcertata "Adesso che si fa?". Mentre scorgo il profilo di Gohkan al margine della webcam e sorrido, mentre Gino e l’Alfetta non mi esce dalla testa, mentre ripenso ad una serata a gridare Tattttrrraaaaanky solo per mandare in visibilio Ivo e constatare che tutti gli uomini che incontro qui di Gino si fidano un po’ di più... lascio aperta la finestra di questa stanza. Il vento e la neve fanno volare da una parte al’altra le pagine degli appunti, e tutte le mie porcherie. E mi accorgo che posso stare bene anche senza bisogno di niente. E mi accorgo che voglio stare bene anche senza bisogno di niente. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 11 dicembre 2009 - ore 01:54 ANAMNESI Da quando sono consapevole, mi ammalo di meno. Ecco. Forse da due o tre giorni. E ho finito i soldi per i francobolli. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 9 dicembre 2009 - ore 23:07 KARAOKE. AMEN. Ma sì ma sì lo so che avrei dovuto prenderti e sfidare il mondo è solo che ... ho deciso di mandare afffanculo tutto... LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 9 dicembre 2009 - ore 00:21 DA QUALCHE PARTE. SI DOVRA’ PUR RICOMINCIARE. Stanotte si fa a meno delle sovrastrutture e dei perchè- Il caso concreto ci basta, senza volerlo ricondurre a norma generale o ad eccezione- (Sarà che nel bagno del mio wg, da leggere, c’è solo Il Capitale di Marx.) ![]() (in foto il quarto stato ovvero il piano bi) LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 8 dicembre 2009 - ore 02:00 E SE BALLI SULLE ONDE DEL MARE IO TI VENGO A GUARDARE Queste notti da codici ed esecuzioni forzate. Le pagine trattenute con forcine per capelli, e questi occhi che ogni mattina faticano ad aprirsi. E’ la stanchezza, mi dico. E’ una valigia che resta aperta nel mezzo della stanza. Sono le cose con cui non voglio fare i conti. E il biglietto di un treno che vorrei perdere. E ventiquattro anni che arrivano presto e non sarò nemmeno in grado di festeggiarli. Oggi pomeriggio esco da lavoro con una canzone in testa. Parla di noi. Di quel treno Palermo Francoforte che non trova per tornare dopo Natale, di questi giorni che stanno finendo e mi rendo conto che forse non basteranno per fare tutto. E mi ricordo di una notte a caso di tanto tempo fa. Io ero stanca e mi hai lasciato dormire sul sedile accanto. Il buio e la strada scorrevano via e tra il silenzio dell’abitacolo e il dormiveglia ha cominciato a suonare questa canzone. E ho capito che non avrei avuto bisogno di altro. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 6 dicembre 2009 - ore 03:11 GIRO LA RUOTA. Scrivo lettere alla parte più recidiva di me. In effetti, potrei scappare anch’io e vedere se il gruppo facebook lo formano indiscriminatamente o solo per il figlio del farmacista. Mi prometti che il prossimo sabato sarà indimenticabile. Io mi chiedo perchè non riesco a dormire. E continuo ad avere caldo con meno due lì fuori e la neve che comincia a minacciare il nostro gennaio vagabondo. Ripeti con me. Rostock, Amburgo, Praga e Lubecca. Ripeti e dimmi che almeno questo regalo possiamo farcelo, sballotate nei sedili del mitfahrgelegenheit e nei divani dei parenti e amici di Ariane e Sandra. Prima di non poter dividere più il caffè della mensa, le confezioni di fazzoletti di carta e quelle di guanti dell’H&M. Prima che all’andata non segua più un ritorno. Cazzo, ma mi prende così male, solo perchè stasera la Deutsche Bahn mi ha soffiato 30 euro? O perchè come al solito siamo finiti a parlare di niente? Due lettere, uno spazio, e altre sei. Non sarebbe stato così difficile--- COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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