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eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate.
il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra.
deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

[bimba se sapessi che monotonia tutte quelle balle sulla fantasia]




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domenica 1 novembre 2009 - ore 19:46


DDR E NUVOLE DI DRAGO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Alda ci lascia, Berlino ci aspetta.
Te lo ricordi quanto ho avuto voglia e pestato i piedi per riprendermela? Un po’ più di una settimana ed è ancora tutto da organizzare. Non abbiamo un letto. Non abbiamo una macchina.
Non la ascolto nemmeno più quella canzone. Mi inzuppa di pioggia. Mi ricorda un fallimento dietro l’altro.
Come guardare Daniele, classe 1990 e il secondo pensiero che mi sovviene è quello che ti somiglia in modo imbarazzante e fa filosofia, proprio come te.
(Il primo, è che qui sono la più vecchia della banda. Sarà per questo che mi si chiama ad ore inconsuete per chiedere consulenze sulla cottura di una cordon bleu o sul lavaggio bianchi e colorati... perchè tu li metti tutti insieme, no? Mah...)
Come restare fino alle sei del mattino a guardare fuori. Miriam che torna dal lavoro. Un groppo in gola e le tue frasi da catechismo.
E Wittenberg che ti colora di giallo, ti ingozza di pane della riforma e Asian Imbiss.
Luther kommt, mi dicono.
Chissà se ci porta in autostop fino a Berlino, qualora fosse di strada.



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domenica 1 novembre 2009 - ore 03:07


VODKA RESURRECTIO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La vodka che sale nell’ascensore, quando la festa è finita.
Io vestita da gatto nero e un morso profondo di marmellata alle fragole e altri coloranti e lattice che mi scende sul collo.
Florian le sposta i capelli dalla fronte.
Non so quanto tempo è passato dall’ultima volta che lo hai fatto tu.



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venerdì 30 ottobre 2009 - ore 09:17


LA RIFORMA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho qualche problema con gli aggettivi possessivi.
Cerco di deglutire, per superare tutto.
Prima d’ora non ho mai sperimentato tanta incomprensione tutta d’un fiato.
Domani, forse a Wittenberg.
Lutero mi capirebbe più di chiunque altro.



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martedì 27 ottobre 2009 - ore 23:11


ORA, QUANDO CI SEI, MI MANCHI.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Credo di essere ancora viva, mentre Soeur Violence riempie la stanza e ho solo voglia di riposare.
Magari non lo credi, ma ti penso sai?
Ovunque tu sia. Qualunque stella tu sia.
Buonanotte, Chiara.



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domenica 25 ottobre 2009 - ore 21:54


LASCIAMI SCRIVERE UN PO’ DI ME SU DI TE.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ritorna tutto il giorno, ritorna fino a far venire il mal di testa.
Una scritta sul braccio con una matita nera per occhi. The house of rising sun e Donatella. E una foto con il tuo cappello, e quella foto, la più bella che io sia mai riuscita a scattarti mentre litighi ad Asolo con la tua macchina fotografica.
Mia madre certe mattine mi chiede se qui ci sia il sole.
Tutta questo grigio ormai mi ha reso cieca.
Nemmeno all’Ikea riesco a riconoscere più i colori, e il gusto l’ho frustrato a forza di yogurt al melograno e surgelati Ja!.
Tu mi dici di tirare fuori le palle. Io ormai credo di avere due ernie inguinali a forza di caricarmi tutti questi giorni addosso. La mancanza di correttezza, la rigidità, i disservizi. Un ufficio che si complimenta per il lavoro svolto, un professore che ti umilia come suo solito. E la fine che non si vede, che forse non c’è.
Penso a quando mi dicevi che ti dimenticavi sempre tutto.
Penso che hai dimenticato anche quella scritta sul braccio.
E non capisco perchè tutti continuano insistentementa a chiamarla Donatella..



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venerdì 23 ottobre 2009 - ore 10:55


HEFTIG
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io e le mie delusioni da prima serata.
Tutta quell’euforia di scappare qualche giorno ad Hannover, sfumata improvvisamente. E i libri accatastati. E un professore che non si fa trovare. E il freddo che ti dico, è l’unica cosa costante che elevo a certezza di questi giorni.
C’è sempre più posto nei miei vestiti e punizioni che mi infliggo e ore passate in una biblioteca le cui finestre si affacciano sempre ad un cielo grigio. Una biblioteca che sembra quella di un film, e ti chiedi se gli angeli dietro la tua schiena siano assuefatti dai tuoi pensieri che vertono sempre sugli stessi argomenti.
La nostalgia di casa che non si fa sentire, ma nemmeno nessun tipo di attaccamento a questo posto.
Poi la sera, quando spengo l’ultima luce della libreria e saluto quell’uomo sempre solo e prigioniero di chissà quale frustrazione, mi viene voglia solo della mia stanza. E di restare a guardare fuori dalle finestre questa città di merda che già dorme per smaltire l’ultima sbronza.



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domenica 18 ottobre 2009 - ore 22:06


TANZEN MACCHERONI, TANZEN TECHNO ETNIK
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Feste a tema, questa mania dei Depeche Mode che imperversa, e il fumo del shisha. I neonazisti bloccati dagli studenti a Dredner Strasse mentre io li aspetto alla stazione, i sinistroidi vestiti di nero che non si riescono a distinguere, troppe svastiche e teste rasate al nostro Werk II.
E noi che tiriamo a campare, lavorando a progetto per chi ci paga a trenta giorni, che se la spesa non la fai da Aldi (il cugino triste dalla Lidl) di mangiare non se ne parla nemmeno. Noi che paghiamo la nostra quota mensile di adsl e ci facciamo compagnia da un capo all’altro della città ballando Tanz Bambolina davanti alla web cam, ma tanto non riusciremo mai ad essere brave come Camerini...
Noi che dividiamo tutto, e che abbiamo paura che finisca...
E’ da questa mattina che ricevo rimproveri e lavate di capo. Ecco, anca s te disi sempre e stesse robe come to nona...te ghe rasòn.



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venerdì 16 ottobre 2009 - ore 00:41


IL SOMMERGIBILE. IO GIURO LO VORREI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quante altre sere dovranno passare così? Con il rimmel che cola e il freddo che mi trapassa. Fuori il cielo elettrico.
Il cielo con le doglie. E la neve che non scende. E l’immagine di Kate che piange fra le lenzuola. E Piuma che dice la verità- E tu che dici solo cose sensate. E io che non ne posso più di questo buon senso che mi fa abbassare la pressione.
Fai la cosa sbagliata, cazzo.
Non ne posso più di vivere questo inverno dormendo di lato. Aspettandoti. Fingendo di essere una studentessa di tecniche di radiologia, Bevendo caffè amaro. Morendo per ogni giorno che passa. Prestando la mia testa. Gli elettrodi, american beauty.
I laboratori di neuropsicologia. E tu che fai sempre la cosa giusta.
E Alessandro che non riesce ad aprirmi la testa in due e l’unico complimento che riesce a fare è che ho la pelle che è un buomissimo conduttore di elettricità.
Tze.



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mercoledì 14 ottobre 2009 - ore 00:18


CAVIE A PROGETTO.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Riesco persino a trovare un posto per fare la parte del topo da laboratorio.
Forse da domani non sarò più la stessa.
Chissà se lo spettro della Lacuna, Maria Antoinette nei panni della segretaria e la ricrescita blu, questa notte mi faranno dormire...
Poi mi chiedi come sto? Come una canzone di Gigi D’Alessio.
Obsoleta lenta ma ballabile.

Tschußi.



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martedì 13 ottobre 2009 - ore 14:13


REMEDIOS
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tengo una canzone dei Csi sotto il cuscino.
Mi do a libere interpretazioni. Offro il collo a Lindo Ferretti. Poi non capisco più che senso abbia e alle undici scappo ad Augustusplatz.
Io che odio gli studenti Erasmus affogo nella birra e nel biliardo. Poi passa una canzone degli Ska P e nell’euforia non ricordo più nemmeno come sono fatta. A casa, dopo un bus preso correndo come delle idiote in mezzo a parchi e niente e buio, mi tasto la testa per sentire se è ancora al suo posto. E che Lindo si prenda pure tutto il resto.
Domenica si va al mare: con meno tre gradi, forse, si muore.



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