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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
[bimba se sapessi che monotonia tutte quelle balle sulla fantasia]
mercoledì 17 settembre 2008 - ore 17:30 SULL’AUTOSTRADA DEL SOLE A FARCI ABBANDONARE Una volta ti ho scritto che quando mi sento ferita, mordo. Non è vero. Cado. Come tutti gli altri. O fingo di dormire in treno. O mi tormento le dita. Non c’era il mio nome da nessuna parte. Non c’era il chiacchiericcio buono di quelle sere a girovagare in macchina con i finestrini abbassati. Non c’era la complicità di quei pomeriggi a scandagliare le librerie, Non c’era nulla che rimandasse ai nostri riti, a linguaggi familiari, e nessuno mi aspettava in biglietteria. La percezione di una cosa determina il peso della sua perdita, scriveva Lena, qualche anno fa, citando Emily Dickinson, mentre il Cielo si portava via sangue del nostro sangue. Oggi non so cosa vi allontana da me. Ma sono stanca di stare sempre a guardare. Leggera e pallida, quasi evanescente. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 16 settembre 2008 - ore 22:49 SENZA AMORI INCERTI O GIà PERDUTI, SENZA CROCIROSSE O CARRIARMATI Blu Notte in testa. Non stai capendo niente o forse mi vedi sfocata. Aspetto per interi giorni, anche allUnieuro, dove entri ottimista ed esci felice. E un disturbo compulsivo-ossessivo. O forse post-traumatico. Lasciami un confetto al cioccolato sotto il cuscino, quando torni. Qualsiasi cosa ti sembri voglia significare. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK martedì 16 settembre 2008 - ore 01:42 I LETTI MATRIMONIALI IN CUI DORMIAMO DA SOLI, COME CANI INVESTITI Il latte non l’ho più comprato. Courtney, stanca di perforarmi i timpani, mi lascia un post it sul frigo. Tanto sono allergica. Gne gne, non te lo compro. Ho finito di fare la maestra dalla penna rossa. Il prossimo che ipotizza cineforum, serate a tema, film della domenica pomeriggio mentre fuori piove, che implicano la paternità di Ermanno Olmi verrà bandito dal regno di Fantaghirò, e niente Un Posto al Sole versione metadone. Quanti giorni sono passati? Non faccio squillare il telefono. Faccio fare la lavatrice a San Tommaso, che non mi crede che il Dash smacchia che più bianco non si può. Mi addormento con Robertina che speravo cantasse e invece forse tiene solo in braccio Gatto Ciliegia, mentre il Grande Freddo lotta contro i miei piedi, sotto le lenzuola. Guarda che sono i democristiani che vanno a letto alle nove! I bambini li servono presto, dice Companera, dopo Carosello. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 14 settembre 2008 - ore 20:37 PIECES OF JENNIFERS BODY Correggo tesi altrui, mentre Courtney Love dice che è finito il latte. Ho bisogno di compiti semplici, di un paio di occhiali nuovi, di qualcuno che mi prenda per mano. Non credevo sarebbe stato così. E odio scrivere in rosso le correzioni. Odio che mi si contesti una terminologia troppo enfatica. Weltanshauung non è enfatico. Maieutica, nemmeno. Caleidoscopio è di uso comune, non è una parolaccia e lo dicono anche i bambini. Ho bisogno di un paio di anfibi, di mangiare regolare, di un corso di tedesco. Di avere la certezza che quando prendo in ostaggio scoiattoli, quando il vecchio siciliano mi dice che ha un tumore ed una pistola in macchina, quando chiamo per nome le dita o quando è lunedì pomeriggio, posso comporre il tuo numero senza il dubbio che risponda un plotone neonazista o un kebabbaro, al tuo posto. She lost all her innocence She said, "I am not a feminist" LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK domenica 14 settembre 2008 - ore 00:15 ESPERA QUE UN DìA PUEDA DECIRTE: TE QUIERO PEQUENA, CHIQUITA, PRECIOSA, HERMOSA Parole incastrate nei bordi delle giornate. Il tuo messaggio fra mia cugina che sorride e non si sposa, l’organista che improvvisa la toccata e fuga in re minore di Bach e poi ripassa i Led Zeppelin, le mie unghie troppo corte, i Noi Siamo Eroi. Racconti di alberi, di parquet, di patate. Io annego nell’ennesimo bicchiere di vino. Inciampo in una amica che sa il mio nome e non gliel’ho mai detto, perchè quella sera era umido e di spalle non incuteva soggezione sussurrarle "sono violante e faccio i rave sull’enterprise". Amo prendere alla sprovvista. Amo prendere alle spalle. (Amo prendere il treno, la metro e le mongolfiere a forma di cavallo bianco.) Tu lo sai. Tu che quando mi hai visto dalla terrazza citofonare, tremavi. Di paura. L’emozione sbagliata. P****, sei stato eliminato. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 13 settembre 2008 - ore 12:00 WENN IHR DAS NICHT LIEBT, WAS DANN Sempre più spesso mi chiedo cosa serva. Che i sogni finisci a costruirli con i lego per avere in ogni momento la possibilità di cambiare combinazione ai mattoncini. Oggi è un giorno da calendario. Non ho voglia di parlare con te e delle tue ansie planetarie da attore in bianco e nero. Io interpreto sit-com da prima serata e mi pagano in nero per non piangere. I bambini ascoltano Roy Paci, costruiscono corone e scudi per difendersi dal mio sguardo indifeso. I bambini inventano re-sputafuoco, castelli e creature, e fate brutte con le lentiggini. Che lanima non serve. Serve un posto dove stare. Ministri docent. (Ma il drago-sputaghiaccio non se lo sognano neanche.) I Wir Sind Helden a spaccarmi i i timpani. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK venerdì 12 settembre 2008 - ore 08:59 DàGHE E GLADI I film della Comencini. Padova afosa, che non so nemmeno se ci hai pensato quando mi hai portato alla Specola. E i lecca-lecca all’anguria mentre ci facciamo le ultime raccomandazioni, come liste della spesa. Alla fine non ti sei più ricordato. Lo tieni ancora tu il mio libro di economia. Come tieni ancora tante altre cose, mie. Brevetterò una bambola. Si chiamerà Milva. Non dirà "Come sei bella, mamma, ti voglio bene". Ma"Hai le borse sotto gli occhi, come ti trovi a Berlino est?". E vissero sempre felici e contenti. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 11 settembre 2008 - ore 00:10 TREVICIOUS Non ho pensato niente. Tutta stamattina ho riempito un foglio di puntini, con i pennarelli. Francesco mi ha preso sul serio. A tal punto da copiarmi. A tal punto da ritrovarmi con suo fratello sulle ginocchia a spiegargli il movimento del puntinismo e l’effetto ottico dell’omogeneità. Io che avevo solo orror vacui e bisogno del solletico. Di fare colazione. Ai bambini rubo i biscotti. Rubo i baci. Estorco ricordi. E odio le partenze, quando la valigia non è la mia. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK martedì 9 settembre 2008 - ore 22:25 CHIAMERò CARLO EMILIO AL TELEFONO Oramai è tardi, per dirti tante cose. Forse è colpa degli Artemoltobuffa o del colore nuovo dei miei capelli che non nota nessuno. E sorrido se penso che mi offri il pranzo per finire i buoni pasto ed io vorrei prendere quel treno e avere qualcosa di buono da regalarti, nella mia borsa. Qualcosa che ti porti lì. Qualcosa per il tuo essere d’altri tempi. Poche parole per dirti che vengo a trovarti presto e riempirò la valigia di chocopops e patatine agli arachidi e tutte le schifezze che ci tengono compagnia quando mangiare disordinato diventa un rito. Poche parole. O una mela. O ti incarto Alberto Muffato. (...che stende anche i neonazisti, tranquillo. A Varsavia, come altrove.) LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 8 settembre 2008 - ore 19:45 BIRO NERA Risvegli diversi dopo mattine tutte uguali. L’orologio dimezzato dalle lancette mentre segna le sei. Il fresco addosso. La doccia e il caffè. I brividi sulla schiena per le scapole non ancora asciutte mentre ti vesti... Scaricare le ultime canzoni in fretta e uscire a camminare vicino ai campi da tennis. Rimpiango solo una cosa. (Il suo corpo steso nudo e bianco: un torsolo di mela.) Che non sia mia, questa frase. E il solletico che nessuno mi fa più. LEGGI I COMMENTI (18) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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