![]() |
|
|
![]() |
![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
![]() BENVENUTI NEL BLOG DI DON VITTO LE IMMAGINI DELLA PRIMA CELEBRAZIONE. QUESTO BLOG SUPPORTA SEBASTIEN CHABAL, MA NON SUPPORTA LA NAZIONALE FRANCESE DI RUGBY. ALLO STESSO MODO, QUESTO BLOG SUPPORTA ROSY BINDI, MA NON IL PARTITO DEMOCRATICO. TORELLI ARROGANTI mercoledì 26 aprile 2006 - ore 14:48 Memorie repubblicane 25 aprile, Scajola: "Guai a turbare pacificazione" "Guai a disturbare questo clima di pacificazione e di unità nel valore del 25 aprile. Chi lo fa è fuori dai valori fondanti della Costituzione, ma è fuori anche chi crede di strumentalizzare il 25 aprile a fini di politica interna". Lo ha dichiarato il ministro alle attività produttive uscente, Claudio Scajola. Il 25 aprile non è un momento di unità. La memoria non è collettiva, ma singolare e parziale. La storia è collettiva, unisce le memorie di tutti. Il 25 aprile è cominciata la fine di una guerra civile, si è consumata la spaccatura tra due Italie diverse che per venti mesi si son combattute. Una ha perso, laltra ha vinto. Una ha vinto, e scende in piazza a festeggiare quella vittoria, laltra passa la giornata coi parenti a Porto Cervo o ad ammainare bandiere, o anche, come lattuale ministro degli esteri, a gettare in mare di fronte a Trieste delle bottiglie con messaggi tipo "Istria, Fiume Dalmazia, RITORNEREMO!"...che poi però finiscono per i giochi delle correnti sul lungomare di Chioggia (per favore, provate ad immaginare la faccia di un Boscolo qualunque che raccoglie il messaggio e legge...). Ieri mattina la consueta cerimonia trita e ritrita di consegna delle medaglie ai gonfaloni di province e comuni distintisi nella "lotta per la libertà". Tra queste, la provincia di Latina! Latina...o per meglio dire...LITTORIA...le cui popolazioni sono ora state insignite della medaglia al valore per una lotta cui non han mai preso parte, se non dallaltra parte. Questa Repubblica è nata non da una volontà, ma da una NECESSITA di pacificazione. Un sacrificio dovuto, che però ha portatoi con sè anche una lunga serie di mistificazioni della realtà, necessarie a mettere la parola fine alla volontà di rinnovamento post-bellica. Viva la Repubblica, anche quella dei partigiani in Svizzera. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 25 aprile 2006 - ore 23:26 Pota! hhaooahhhahooouuutahhhah... Ecco...questo è più o meno un estratto del dialetto bresciano. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 20 aprile 2006 - ore 13:21 toh! stronzi Pare che il centrosinistra abbia vinto le elezioni...ma guarda un po... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 20 aprile 2006 - ore 13:02 STUPRAMULIMANGIAMERDA SOUTH PARK, THE MOVIE (BIGGER, LONGER&UNCUT) è uno di quei film da proiettare nelle scuole. Ogni volta che lo rivedo ne apprezzo sempre più ogni particolare. E la dimostrazione che dal cinema si può ancora imparare, che questa società di sbandati e derilitti può ancora farcela, se trova dei punti di riferimento saldi e concreti, dei piccoli maestri che ci elargiscani le loro pillole di saggezza quotidiana. Ad esempio, ora vedo le donne in maniera diversa. Non mi fiderò mai più di cose che sanguinano per cinque giorni e poi non muoiono. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 19 aprile 2006 - ore 14:39 sprutz Sarò matusa dentro, ma veder le piazze ridotte ad un porcaio dopo il rito-spritz mi indigna non poco. Non penso sia un problema di massa critica di persone, o di livello alcoolico delle bevande. Penso sia un problema di cultura, di considerazione del bene pubblico. Penso che coinvolga tutti, e non i soliti dieci o venti che vengono accusati di solito di vagabondare per le piazze... LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK martedì 18 aprile 2006 - ore 10:55 Ieri Pasquetta, stasera Milan Dunque, a Pasquetta, classica gita sui colli con classica grigliata, classica partitella a pallone su prato scosceso con classica vittoria della squadra a monte per 32 a 0, classico giretto in Vespa in dolce compagnia su strada sterrata con classici animaletti morti ai lati della suddetta classica carrareccia, classico rientro a casa con coda (classicamente evitata con mezzo a due ruote...)...e qua finisce la mia gita nel conservatorismo pasquale. La sera, dopo tre ore di studio poco classico ma incredibilmente palloso, compleanno di amica con moroso imbarazzantemente ubriaco che mi minaccia di botte nel caso io sia lamante della donna di cui rivendica la proprietà (faccio sto effetto sui morosi...peccato che le morose non mi caghino di striscio...e questo dimostra quanto poco i maschi capiscano di donne...). Poi vino a volontà (a gratis, cosa buona e giusta), e la riconferma che Padova è un piccolo borgo in cui prima o poi si va a sbattere sulle stesse tre persone....che ieri erano puntualmente presenti. Stasera Milan. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK domenica 16 aprile 2006 - ore 11:15 lavori non (ancora) retribuiti Prime tre recensioni approvate. Strano scrivere del lavoro di altri, infinitamente più preparati. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 15 aprile 2006 - ore 11:10 premier Silvio, per favore, prenditi questo cazzo nel culo e vattene. Soffro a vederti interpretare la parte del poliziotto buono...lasciala a Terence Hill... LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 15 aprile 2006 - ore 11:09 cunzerto Ieri sera www.fabiopoli.com si è espresso al meglio delle sue forze in una rutilante esibizione al Victorias pub con una band cover di Vasco Rossi. La gioia che lascolto di Vasco da sempre suscita in me è stata forse inficiata dallinettitudine delle cameriere...dalla laidità del posto in sè (paragonabile a quei locali dei ghetti neri di Chicago negli anni settanta...), e dallo squallore suscitato dalla visione del cantante che, se avesse potuto segarsi le gambe per assomigliare ancor più a Vasco lo avrebbe fatto. Per fortuna cera fabiopolipuntocom, alla guida di una sezione ritmica coi fiocchi...voglio un figlio da lui, ma so che cè la fila. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 14 aprile 2006 - ore 13:01 a baita Vedre per la prima volta Paolini dal vivo mi ha fatto piacere, venerdì, al Verdi, anche se non mi ha entusiasmato. Mi è piaciuto il lavoro che ha fatto, e mi ha coinvolto, abbastanza. Forse, se si fosse avvicinato ad una cosa grande come quella che ha raccontato con una pluralità di testi difeerenti avrebbe potuto essere più incisivo, ma la sensazione è stata buona lo stesso. Spiace un po il fatto che abbia tagliato i riferimenti allAnabasi di Senofonte, si vede che non incontrava troppo i favori del pubblico. Thelma giustamente si lamentava della standing ovation finale attribuitagli, ma forse non considera limpatto emotivo che certe storie hanno in sè, al di là della loro rappresentazione scenica. Forse gli spettatori avrebbero applaudito alla stessa maniera se ci fosse stato un altro sul palco, o se avessero visto un altro spettacolo, solo perchè la storia degli Italiani in Russia è una delle grandi tragedie che il paese ha scelto per autorappresentarsi. A volte comoda, a volte meno, ma pur sempre meglio della realtà della lotta ai partigiani slavi, o delle repressioni in Libia. E uno di quei racconti che piacciono a tanti, e che oscurano, ad esempio, le storie, le memorie di chi invece visse la prigionia, in Asia ed in Siberia, allo stesso modo in cui il libro di Mario Rigoni Stern ha oscurato quello di Nuto Revelli, "La strada del Davai". Le storie a "lieto" fine fan questo effetto. Il nostos, il ritorno, è quanto di più radicato ci sia nellepica umana, molto più forte della prosa dei testimoni. E dunque, onore a chi è tornato a Baita. e a chi no. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||