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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
![]() BENVENUTI NEL BLOG DI DON VITTO LE IMMAGINI DELLA PRIMA CELEBRAZIONE. QUESTO BLOG SUPPORTA SEBASTIEN CHABAL, MA NON SUPPORTA LA NAZIONALE FRANCESE DI RUGBY. ALLO STESSO MODO, QUESTO BLOG SUPPORTA ROSY BINDI, MA NON IL PARTITO DEMOCRATICO. TORELLI ARROGANTI giovedì 7 luglio 2005 - ore 14:34 vendemmia E si ricomincia...questa volta a Londra... Amari i frutti dell'ovest... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 4 luglio 2005 - ore 11:35 Live 8 Come porsi nei confronti del Live 8? Come porsi nei confronti di chi il Live 8 ha organizzato o vi ha preso parte? Qual'era lo scopo del live 8? Sensibilizzare le coscienze, immagino, dato che di raccolta fondi ne fai pochina, con concerti gratuiti, o ad offerta libera. Ora, io più che sensibilizzato mi sento infastidito nel vedere persone come Will Smith o Giorgio Armani che mi schioccano le dita in faccia per ricordarmi che tutti possiamo far qualcosa contro la povertà nel mondo. E' verissimo. Tutti possiamo e dobbiamo fare di più. E sarebbe bene ricordarcelo un po' più spesso, piuttosto che una volta ogni vent'anni, od ogni venti milioni di morti. Si potrebbe intanto iniziare a considerare la questione dello sviluppo africano come una questione dello sviluppo mondiale. Negli anni sessanta, il movimento terzomondista accusava i paesi del "nord" del mondo di aver depredato i loro paesi durante il periodo coloniale, senza in cambio favorire lo sviluppo democratico, ostacolandolo anzi in maniera funzionale allo sviluppo di un commercio a senso unico. Se è vero che il "nord" non è diventato ricco per via dello sfruttamento del sud (innumerevoli altri motivazioni endogene lo hanno portato a svilupparsi, più o meno bene), è pur vero che il "sud" del mondo si è indebolito a causa di questa relazione di intrdipedendenza completamente sbilanciata. Il sistema del commercio mondiale è strutturato in modo tale da garantire gli interessi già acquisiti dai grandi paesi industrializzati, che dettano le regole all'interno della World Trade Organization. Su questo tipo di sviluppo si basa la crescita e il mantnimento dell'equilibrio mondiale, a spese dell'Africa e di buona parte dell'Asia. Non è questione di giusto o sbagliato, è questione di scelte. Chi ha il potere cerca di tutelarlo, cerca di garantire a sè e ai suoi una continuità. La grande sfida, quella della globalizzazione tanto odiata o tanto invocata, sta nella ricerca, quasi mitologica, del "grande balzo in avanti collettivo", mito del capitalismo, del socialismo utopico, del neoliberismo. E' possibile questo passo avanti? Non lo so certo io. Penso solo che, possibile o meno, sia l'unica strada moralmente percorribile. Finchè si cerca di considerare il "problema africano", ci si dimentica che esso altro non è che l'aspetto più aberrante del "problema dello sviluppo". Bob Geldof, negli ultimi vent'anni, è diventato un uomo molto ricco. E non grazie alla musica. Gioca in borsa. Come David Bowie, si è arricchito grazie alla speculazione finanziaria. Nulla di sbagliato; il termine "speculazione" in sè non ha nulla di male. Il problema è che ora lo stesso signore che ha fatto isoldi con questo sistema di sviluppo, e che continua a farne, ci viene a dire che dobbiamo fare attenzione ai problemi dell'Africa. Ce lo dice assieme a Giorgio Armani, che a giorni sarà sul suo Yacht davanti alla Costa Smeralda. Ce lo dice assieme a JovaLigaPelù, che per ogni liretta data in beneficenza col loro nome che non è più, han fatto i miliardi con altri dischi (e badate bene che non li critico per i soldi che hanno, o per come li fanno...)... Ce lo dice assieme ad un sacco di belle persone, che con le loro magliettine bianche spendono tre secondi davanti ad una telecamera, si ripuliscono la coscienza e poi tornano, chi più chi meno, a strafottersene. Non ce lo dice assieme alle Ong che ogni giorno lavorano per cercare, in Asia, Africa o Sud America, di mettere in piedi dei servizi basilari, come acqua, ospedali, cibo e scuola, per liberare le energie intrappolate in molte parti del mondo. Non ce lo dice quest cose, il signor Geldof, assieme alle tante persone che lavorano dentro alla Banca Mondiale, o al Fondo Monetario Internazionale, cercando, dai loro centri ricerca (mai troppo in alto nelle gerarchie...), di far passare progetti di riforma di queste elefantiache istituzioni. La scelta dei propri compagni di viaggio è fondamentale. Il signor Geldof ne ha scelti alcuni a lui consoni. Non mi pare li si possa definire tali, per la sfida che hanno di fronte. "SNAP"(tre secondi)"SNAP"(tre secondi)"SNAP"... LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK venerdì 1 luglio 2005 - ore 10:33 Marin e la tempesta. Ecco...vedete? Nessuno mi ha ascoltato...nessuno si è andato a leggere una dico una poesia di Marin, e di nuovo i flutti ci hanno sommerso. vediamo di rimediare: Là fora dal barcon el talpon no'l'ha più fogia: e in casa el paron gnanche una vogia I se sumigia: lontana la stagion de le fogie e canson e de l'erba luvigia. Rami nùi trema ne l'aria trasparente: l'ore del vecio score massa lente la morte ariva, ma co' flema. Trad. Là fuori dal balcone il pioppo non ha più foglia e in casa il padrone neanche una voglia Si somigliano Lontana la stagione delle foglie e delle canzoni e dell'erba luigia. Rami nudi tremano nell'aria trasparente le ore del vecchio scorrono troppo lente la morte arriva, ma con flemma. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 29 giugno 2005 - ore 22:41 immagino che qua nessuno conosca Biagio Marin e le sue opere...forse è per questo che si è scatenato il diluvio sulla città...pensateci e ponetevi rimedio, incolti! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 29 giugno 2005 - ore 11:03 Padova-Jena- Padova Ahhhh....quel che ci voleva! Torno dalla Germania e trovo trantasei dico TRENTASEI bei gradi centigradi pronti ad accogliermi col loro umido e soffocante abbraccio!! Impressioni di un viaggio. In primis, A MORTE GLI STUDENTI AMERICANI IN EUROPA, A MORTE A MORTE A MORTE. In secundis, Norimberga è una città stupenda, e così Weimar. Jena invece non ha lo stesso fascino, ma è davvero una culla per gli studenti universitari. Centomila abitanti (trentamila studenti), spezzettati in vari sobborghi; un centro storico ricostruito e riabbellito dopo la parentesi della Germania Est, quartieri tranquilli attorno, pieni di locali, zeppi di gente fino a tardi. Studenti da tutti i paesi europei, molti più che a Padova, in proporzione. Un sisteema di trasporti eccellente, con metrobus tutta la notte anche per i quartieri di periferia, dove nei condomini del socialismo reale, in amianto e cemento, vivono gli studenti, a Lobeda Ost e West. E intorno i boschi della Turingia, piccoli paeselli con la chiesa protestante e il cimitero in mezzo. La dimensione del bosco domina la Germania, qualcosa che qua da noi non esiste da seecoli ormai. E poi il ritorno, un po' mesto, sicuramente un po' duro. Dieci ore in macchina. Billy Corgan e Robert Smith come compagni di viaggio, fino a Munich, poi Battiato e Paolo Conte. Un viaggio strano. Denso a tratti, vuoto in alcuni suoi momenti. Forse inutile, forse no. "...le poche parole lanciate nel mucchio, sassate su specchio che crepan silenzi o timidi assensi con cenni del capo e un bacio non dato... l'amore pensato..." COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 22 giugno 2005 - ore 12:42 la matura Io non li capisco i poveri studenti che vanno in angoscia per la maturità... Per la maturità non ho studiato praticamente nulla più di quello che studiavo solitamente (e chi mi conosce sa bene che non mi son mai ammazzato di fatica sui libri per qualcosa chee non mi interessasse davvero...). La sera prima della prima prova un bel concertone dei Pearl Jam all'Arena, e dopo quattro grasse ore di sonno un bel tema sul terzo reich...senza patemi. Ci sono cose più importanti nella vita! Ad esempio, la mia moto sarà pronta per domani? spero di sì, altrimenti dovrò trinciare i testicoli del meccanico con il trinciapolli. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 22 giugno 2005 - ore 10:28 thong's theme... Ieri sera, ai Carichi Sospesi, grande debutto di Thelma nel ruolo di sexy balia!!!!! A due terzi dello spettacolo, un'elegante figurino si presenta in scena, agitata e sboccata quanto mai, sfoderando un aggressivo quanto accattivante perizoma scuro sotto gonna chiara...nell'evidente intento di rubare il palco alla sua collega e protetta, Giulietta...peraltro riuscendovi magnificamente! Un hip hip URRA' per il tanga scekspiriano e sciacherato! LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 21 giugno 2005 - ore 14:23 Torino è bella...ma è un casino con tutti sti cantieri per le Olimpiadi...mmmh strane idee mi frullano in testa.... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 18 giugno 2005 - ore 14:39 prossimi viaggi Tra cinque giorni sarò in sella alla mia fida suzuki, sfrecciando per le strade della Baviera e della Franconia, per poi giungere in Sassonia, a Jena. Tra tre giorni invece, con tutta probabilità, sarò a Torino per un convegno su Alleati e Resistenze europee all'alba della Guerra Fredda Domani, sarò ai campi del CUS per il torneo di rugby delle osterie...a zugare, magnar, bevare e ostiare... Mi attende una settimana ricca... Nel frattempo, informo gli estensori del forum "Boia Ki molla", che non trattasi di slogan mussoliniano, essendo stato coniato durante la rivolta di Reggio Calabria del 1970, capeggiata, questo sì, da elementi di destra. Fu la manifestazione dello scontento e della frustrazione del sud, prima vittima della crisi post-boom economico. La scintilla fu lo spostamento della sede del governo regionale calabro da Reggio a Catanzaro. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 17 giugno 2005 - ore 17:27 marroni Che palle...che palle...che palle...e ho riassunto così gli ultimi tempi! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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