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Vitto, 5 anni
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sabato 20 novembre 2004 - ore 12:35


Draghi, Orsi, Soli all'alba, e tante tigri.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


All'ombra della grande muraglia qualcosa si sta muovendo.
Questo qualcosa sono 400 milioni di persone che raggiungono decenti condizioni di vita, tali da poter definire questa massa la nuova "classe media" cinese...tutte in un colpo.
Nella storia alquanto breve dell'umanità non era mai successo.
Sull'ultimo numero de "L'Internazionale" trova spazio un reportage di "Der Spiegel", settimanale tedesco, che affronta il tema dell'evoluzione sociale dell'universo mondo cinese.
E lo fa facendo anche notare come, contemporaneamente, alle spalle dell'avanguardia cinese si stiano muovendo, anche se a ritmi più lenti, due giganti come Russia e India.
Il Primo può contare su riserve energetiche ben maggiori rispetto, ad esempio, alla penisola arabica, anche se finora meno sfruttate (e non è un caso che la Russia di Putin stia andando verso una lenta e mascherata rinazionalizzazione delle risorse, vedi i vari casi Yukos...ci scommettiamo che il prossimo si chiama Abramovich?).
Il secondo gigante, l'India, può contare su un mercato interno competitivo quanto quello cinese, e ha la possibilità di sfruttare molto meglio i canali di formazione del proprio capitale umano aperti già da decenni con Inghilterra e Stati Uniti.

Ma non ci sono solo questi tre grandi a rendere complesso ed affascinante, per quanto preoccupante, il quadro del grande dragone asiatico che si sveglia, dopo quasi un millennio di isolamento e sottomissione.

Tra Cina e Russia prospera il Kazakhstan, grande repubblica ex sovietica (la più grande, dopo la Russia, nella C.S.I.).
Il Kazakhstan deve la sua fortuna alla posizione strategica e alle riserve di gas naturale e petrolio, oltre al considerevole lascito sovietico sotto forma di arsenale atomico.
Il presidente Kazako possiede personalmente tre reti televisive, e sua moglie dirige la rete statale...

Al largo delle coste cinesi, il Giappone ha avviato cinque anni fa' il risanamento economico, ponendo mano al suo disastrato sistema bancario.
Entro dieci anni, anche grazie ai nuovi contatti con l'oligarchia economica russa (leggi: burocrati vicini a Putin), l'Impero del Sol Levante avrà raggiunto nuovamente i livelli di crescita dei ruggenti anni 80, anche se tale livello di crescita sarà comunque ridicolo di fronte a quello attuale cinese (ma la Cina parte da una realtà economica sottosviluppata, il Giappone parte da posizioni di leadership mondiale)

Nel frattempo, l'Indonesia, la Malesia e la Birmania sono dei veri e propri laboratori politico sociali.
Qui, più ancora che in Cina, si sta testando un nuovo modo di far convivere una realtà politica non democratica (la democrazia in Asia non è mai esistita, almeno sua sponte) con un moderato liberismo economico, sempre sotto il controllo dello stato, soprattutto dopo il crollo dell'esperimento del liberismo selvaggio di metà anni novanta.

L'Asia, con la sua crescita (che comunque rimane scoordinata, squilibrata, in qualche modo persino autodistruttiva...) sta dando il via al risveglio di una parte di mondo finora trascurata, come l'Africa.
Il fabbisogno energetico ed alimentare asiatico sta crescendo a vista d'occhio, e parliamo di un continente che non è mai stato in grado di garantire autarchicamente il sostentamento minimo alla sua popolazione, e che fino agli anni settanta non sembrava preoccuparsi, a livello politico almeno, dei problemi annonari.

Ora invece, soprattutto in Cina, si guarda all'Africa come ad un grande serbatoio di materie prime e cibo, indispensabile per lo sviluppo ulteriore del nuovo Core mondiale.
Come l'europa ad inizio secolo?
Non proprio.
La Cina, per quanto invii i suoi soldati in Sudan sotto l'egida dell'Onu, non pare interessasta ad un rapporto eccessivamente squilibrato coi suoi nuovi partner africani.
Il ministro degli esteri cinese ha compiuto un tour in vari paesi del Sud del continente per offrire contratti di collaborazione molto più vantaggiosi di quelli offerti per decenni da americani o europei, riuscendo a soppiantare questi ultimi nella corsa all'approvigionamento di risorse insostituibili.

Alcuni europei (Toni Negri...ma è solo il caso più eclatante...) guardano con preoccupazione alla formazione di un "Impero", come espressione pura di potenza, slegata da qualsiasi potere o controllo statale, ma non si accorgono del sorgere di un nuovo ordine mondiale che rende tutte queste paure desuete e, fondamentalmente, arretrate.
Sarebbe come aver paura di essere investiti da un calesse mentre si cerca di attraversare un'autostrada a quattro corsie...

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venerdì 12 novembre 2004 - ore 10:55


Rossella
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Rossella al Tg5...
non so...è come se questo paese, una volta giunto in fondo al pozzo, si metta a scavare ancora.

La top five dei crimini di Rossella:

1) E' nato (E SE QUALCUNO ERA CONTRARIO ALL'ABORTO, PROVI A GIUSTIFICARMELO...)

2) Panorama

3) I ripetuti lifting ovunque.

4) la passione per Miami, città del cazzo in uno stato pieno di paludi.

5) Stupra i muli assieme a Gianni Letta
(e la cosa irrita alquanto i comandi delle truppe alpine...)

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venerdì 12 novembre 2004 - ore 09:30


Marco.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Paolini?
No.
Marco Van Basten.

Scena 1, Libreria Feltrinelli.
Protagonisti: me, myself and I.

Con le scarselle piene del denaro faticosamente guadagnato in un mese di lavoro di merda ( e vorrei porre l'accento sull'escrementosità...) mi aggiro tra gli scaffali colmi di cazzate e cultura.
Deciso ad investire la bellezza di quindici euri in curtura, mi dirigo verso l'ultima stanza in fondo, per trovare un bel libricino di storia veneta che da tempo cerco.
Lo trovo.
Lo sfoglio.
Decido di comprarlo.
Scendo, come di consueto, per ispezionare i vari reparti tematici con passi tardi et lenti.
Lo vedo tra le inutili e perciò allettanti biografie di Kakà e Schevchenko...è là...
Le due suddette biografie avevano delle orride foto in copertina, coi due giovinotti impegnati ad esultare tutti sudati dopo un gol, o ripresi nel gesto atletico.
La sua no.
Ci sta solo lui...disegnato.
La maglia è quella della stagione 1991-1993, la sua ultima.
Nelle prime nove giornate segnò dodici gol, quell'anno.
E otto in Coppa dei Campioni.
Poi si ruppe.
Lo ruppero.

L'autore del delizioso volumetto è un milanista inveterato, amante dei numeri dieci, possibilmente slavi o portoghesi, comunque indolenti.

Andrea "Rui" Scanzi.
Scriveva sul Mucchio Selvaggio, almeno fino a quando ho comprato la rivista.

Odiavo qualsiasi cosa scrivesse che non avesse a che fare col calcio.
Ma di pallone sa scrviere.
Forse perchè non scrive di pallone.


Esco dalla Feltrinelli con tredici virgola cinquanta euri in meno.
Il libro di G. Fontana sull'industria della legna in Val Belluna lo prenderò un'altra volta.

Vado a godermi "Il canto del cigno".
Di Utrecht, of course.

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venerdì 12 novembre 2004 - ore 09:29


Paolini
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Marco Paolini, è notizia di qualche giorno fa', sta per presentare nei teatri un nuovo spettacolo, liberamente (ma non troppo) ispirato a Rigoni Stern e Senofonte.
E' bello sapere che una persona di cui stimo molto il lavoro si dedica al racconto di una sconfitta, quella degli italiani sul fronte russo, ma anche quella dei greci in Asia minore.
Spero che riesca a cogliere il senso di quella tragedia e a trasmetterlo.
Vi invito tutti a seguirlo, semmai dovesse proporlo a teatro nei vostri e nostri dintorni.
Una bella sorpresa, nell'anno della morte di Nuto Revelli.
E ora basta...in marcia fiòi, mantella e coperta in spalla...ghe riverèm a bàita, sergentmagiù?

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sabato 6 novembre 2004 - ore 12:50


patriotti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il quattro novembre ho partecipato ad un piccolo ricevimento al circolo ufficiali e sottufficiali dell'esercito in prato della valle, per assistere alla proiezione di un filmato sulla resistenza dei militari italiani all'estero dopo l'otto settembre del '43.

Non ho parole per descrivere l'esperienza....anzi...sì...ne avrei...ma è meglio che prima di usarle ci pensi su...prima...

...

...

...

Allora...mi son trovato al cospetto di persone che chiaramente non vivono nello stesso mondo in cui vivo io.
Non dico fossero una casta, ma nemmeno si discostavano molto da quel modello.

Da civile, avevo ricevuto l'invito a partecipare da parte dell'Istituto Storico per la Resistenza del Veneto.
Mi son presentato in giacca e cravatta, come avvisava l'opuscolo (era la prima volta che mettevo una camicia, una giacca e una cravatta dal 1996...).
Ho assistito alla deprimente scenetta in cui il capo dei capi, un generale dell'esercito in alta uniforme, presentava il filmato e il suo autore (nativo, peraltro, di Salò sul Garda...)
Filmato in cui si ribadiva l'impossibilità del milite (o mitile?) ad agire in mancanza di ordini precisi, di ruolini prestabiliti.
...
e si esaltavano le scelte passive di centinaia di migliaia di uomini che si rifiutarono di combattere per la RSI...
Verissimo.
Ma si rifiutarono pure di combatterla, come fecero decine di migliaia di loro colleghi e di civili.
Furono eroi?
Forse...certamente non tutti...e certamente non erano i soli...ma questo non sembrava aver conto, in quella sala...
Stellette d'onore...viva la repubblica

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domenica 24 ottobre 2004 - ore 13:25


...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lunga e diritta correva la strada...

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sabato 23 ottobre 2004 - ore 01:29


dichiarazione di voto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ok...avevo detto che non avrei più scritto, ma non mai stato un pozzo di coerenza...e poi fanculo, una cosa ci tengo a dirla: non sono un estremista, ma quando avrò la doppia cittadinanza italo-americana, e potrò quindi votare nell'allegra contea di Winslow, Maine, il mio voto andrà a Ralph Nader.
E se qualcuno mi dice che è inutile votare per uno che ha già perso in partenza, si faccia un giro.
Una persona così integra nel panorama politico italiano ad oggi non esiste...in nessuno dei due schieramenti.

Potrei cambiare idea giusto se si candidasse for president Thom Yorke...ma non può...da bravo inglese al limite può rovesciare il trono dei Windsor e instaurare una repubblica nelle isole britanniche...

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domenica 3 ottobre 2004 - ore 03:13


Migliorare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Datosi che questo blog continua a venire anche solo sporadicamente visitato nonostante il suo mancato utilizzo, lo metto a disposizione di chiunque abbia buone idee per migliorare il mondo.

Inizio io, poi lascio la parola a voi definitivamente.

Chiudere, nell'ordine, le redazioni de "Il Giornale", "Libero", "Fox News", coi collaboratori all'interno...poi bruciare il tutto.



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martedì 24 agosto 2004 - ore 15:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


E' ora di salutare.
Ho iniziato a frequentare questo sito in un momento meno caotico della mia vita, che ora è troppo densa di impegni personali o meno da consentirmi di perder troppo tempo davanti ad uno schermo.
Mi scuso con le poche persone con cui parlavo qua e che non faccio a tempo ora a salutare personalmente.

Auguro a molte altre di capire meglio il confine tra mondo reale e world wide web...

saluti e baci a tutti.

P.S: sono un uomo.
P.P.S.: Mercutio è un ricchione.

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domenica 15 agosto 2004 - ore 22:09


partenze ed addii
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Si parte per la Croatia tra poche ore.
Al ritorno penso proprio che mi toccherà salutare spritz forever. Ci si sente il ventidue o il ventitrè per i saluti.
Ola a tutti

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