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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
![]() BENVENUTI NEL BLOG DI DON VITTO LE IMMAGINI DELLA PRIMA CELEBRAZIONE. QUESTO BLOG SUPPORTA SEBASTIEN CHABAL, MA NON SUPPORTA LA NAZIONALE FRANCESE DI RUGBY. ALLO STESSO MODO, QUESTO BLOG SUPPORTA ROSY BINDI, MA NON IL PARTITO DEMOCRATICO. TORELLI ARROGANTI sabato 10 gennaio 2004 - ore 14:24 Qualcuno là furoi ha delle idee per rilancare piaza Mazzini come parte viva della città e non come semplice pattumiera colma di negozianti stronzi e di vite disperate passate a metà tra la piazza e lo scaffale degli alcoolici a basso costo? se qualcuno conosce un efficace metodo per riqualificare questo posto merdoso me lo dica....gliene sarei grata... LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 10 gennaio 2004 - ore 14:07 non ho più forze per combattere il morbo infuria, il pan ci manca... sul ponte sventola bandiera bianca prendo sei mesi di vacanza dalla vita...forse è meglio... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 10 gennaio 2004 - ore 00:54 Battiato Uh! com'è difficile restare calmi e indifferenti, mentre tutti intorno fanno rumore... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 9 gennaio 2004 - ore 19:52 Ordine del giorno 1. E' morto Norberto Bobbio: da oggi il paese è un po' più povero. 2. Nell'affare Parmalat iniziano a spuntare le colpe del sistema bancario italiano. Le banche, proprietarie di azioni del gruppo e, pare, al corrente delle difficoltà e forse persino dell'enorme truffa che si andava preparando, invece di intervenire e di rendere il tutto pubblico, han venduto le azioni ai risparmiatori, incassando enormi quantità di liquidi vendendo azioni che eran già carta straccia...una volta Battiato disse: "COME E' MISERA LA VITA NEGLI ABUSI DEL POTERE"... 3. Il governo italiano, di fronte alle difficoltà dell'economia nazionale e all'evidente momento di crisi del grande capitalismo italiano, invece che occuparsi della futura (se mai ce ne sarà più una) impostazione dei piani di politica industriale del paese opta per misure quali i condoni fiscali, tutte rivolte a salvare il salvabile nel breve periodo. Nei miei sogi vedo un governo capace di tagliare le gambe alla corsa all'est europa per cercare manodopera a basso costo. Vedo un governo capace di opporsi al depauperamento della capacità produttiva del paese. Poi mi sveglio la mattina e mi guardo allo specchio, e mi dico che sarà un'altra pessima giornata. 4. Ho lasciato la persona che più mi ha fatto del bene per tanti anni, e la vita in genere non mi sembra granchè. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 7 gennaio 2004 - ore 19:04 L'altro giorno son stata a sciare in Alto Adige, a Sesto, o Sexten, che dir si voglia. Per l'ennesima volta, varcato il confine tra Veneto e provincia di Bolzano, mi son trovata in un mondo diverso, totalmente estraneo. Nel 1918, seguendo il principio della necessità dell'identità tra confini naturali e confini statali, l'esercito italiano occupò, oltre a Trento e Trieste, abitate da italiani, anche Bolzano, capoluogo del Sud Tirolo, città austriaca da sempre, al solo scopo di portare il confine al Brennero. Da quel giorno son nate un'infinità di recriminazioni da parte della popolazione tedesca costretta a vivere in territorio "italiano". Le tensioni furono esasperate all'epoca del fascismo, subito dopo la guerra, con i riterati tentativi di italianizzazione della cultura e delle istituzioni altoatesine da parte del governo Mussolini. negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, soprattutto negli anni sessanta, si sviluppò un efferato terrorismo contro istituzioni pubbliche e strutture statali. Lo scopo era quello di ottenere l'indipendenza dall'Italia. Si decise di tacitare quella che stava diventando una rivolta popolare vera e propria, fondendosi coi vari gruppi terroristici di destra e sinistra presenti nel resto del paese, con una pioggia di contributi speciali pari solo a quelli indirizzati al sud per il rilancio delle attività produttive. Una pioggia di miliardi (di euro) cadde sulla regione, cosentendo il rilancio soprattutto di agricoltura e turismo, e l'ottenimento di tutta una serie di privilegi che al giorno d'oggi, a distanza di anni, son ancora intatti. Un ragazzo che si diplomi all'istituto agrario di Bolzano e decida di mettere su una sua azienda agricola, la regione affida a fondo perduto 25000 euro e un appezzamento di terreno demaniale. Un imprenditore che decida di aprire un albergo, si vede finanziare dalle banche a tasso zero la costruzione dell'immobile (gli interessi bancari li paga lo stato)...e così via... Mi chiedo il senso di questo sacrificio. Sacrificio che tocca a noi tutti, cittadini italiani, in quanto ogni anno 2-3 miliardi di euri escono dalle casse pubbliche per finanziare la provincia autonoma di Bolzano, opulenta e infinitamente più sviluppata che, per esempio, la provincia di Belluno, e che nonostante tutte queste prebende che riceve dallo stato italiano a tutt'oggi rifiuta di cancellare le norme discriminatorie per i lavoratori di lingua italiana LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 7 gennaio 2004 - ore 14:45 Nassirya E anche oggi, a Reggio Emilia, il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, parla, come già a Capodanno, dei caduti di Nassirya. Pare sia l'unico ad esserseli ricordati. Tanti voci si son levate, tanti strepiti. Il presidente del consiglio, che tanto teneva a mandare i soldati italiani giu in Iraq per fare bella figura, ha preferito far mancare loro la sua presenza., e così qualsiasi altro esponente del governo. Nessuno che abbia avuto il pudore di andare non dico a rendere onore...concetto un po' vago...ma semplicemente a confortare gli uomini che per decisione del governo ora sono nel deserto a gestire una situazione creata da altri. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 4 gennaio 2004 - ore 20:53 Campagna per le europee Se non Prodi non godi COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 4 gennaio 2004 - ore 17:45 1: Johntrent in questo momento si sta guardando la trilogia completa di Spy Kids... 2: Antonello Venditti è ancora vivo, e la cosa è molto pericolosa per l'ecosistema terrestre o comunque per il corretto funzionamento della vita culturale in questo paese 3: Oggi sulle piste di Sesto due imbecilli dello sci club Padova si son rotti il naso su di un pino facendo fuori pista...tra l'altro lo stesso pino per entrambi....bociaria.... 4:Voglio indietro Prodi LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 31 dicembre 2003 - ore 19:37 destino? Sessantuno anni fa' sono nata io. Un soldato russo colpì mio nonno al polso con una pallottola esplosiva, mentre lui ed altri alpini contrattaccavano alla disperata in quattro contro cinquanta per riprendere una posizione nella steppa. Se il polso di mio nonno non fosse stato all'altezza del cuore, come invece era per reggere il caricatore del mitra, la pallottola gli sarebbe esplosa in pieno petto. Se la pallottola fosse stata perforante, e non esplosiva, come invece era, gli avrebbe trapassato il polso e sarebbe finita nel cuore. In entrambi i casi io non sarei qua oggi. Quella ferità porto mio nonno a conoscere una certa infermiera ch poi divenne mia nonna, all'ospedale militare di senigallia, in Italia. Inoltre, il fatto di essere ferito gli consentì di essere spedito inditro, in Italia, con l'ultimo treno partito carico di feriti dalla Russia prima che la gli alpini fossero serrati nella sacca dei russi. Destino? non penso. Casualità LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 31 dicembre 2003 - ore 17:14 culodritto Adesso...sinceramente...non ho mai sentito parole così belle dedicate ad una figlia...sul serio... Culodritto (Francesco Guccini) Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti, ma come vorrei avere da guardare ancora tutto come i libri da sfogliare e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare. Culodritto, che vai via sicura, trasformando dal vivo cromosomi corsari, di longobardi, di celti e romani dell'antica pianura di montanari, reginetta dei telecomandi, di gnosi assolute che asserisci e domandi, di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi, anche se non avrai le mie risse terrose di campi, cortili e di strade, e non saprai che sapore ha il sapore dell'uva rubato a un filare, presto ti accorgerai com'e' facile farsi un'inutile software di scienza e vedrai che confuso problema e' adoprare la propria esperienza; Culodritto, cosa vuoi che ti dica? Solo che costa sempre fatica e il vivere e' sempre quello, ma e' storia antica. Culodritto, dammi ancora la mano, anche se quello di stringerla e' solo un pretesto per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato, o mi ha mai chiesto; vola, vola tu, dove io vorrei volare verso un mondo dove ancora tutto e' da fare e dove e' ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare. 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