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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 16:53
Inno a Satana
(categoria: " Vita Quotidiana ")
te, de l'essere
Principio immenso,
Materia e spirito,
Ragione e senso
Mentre ne' calici
Il vin scintilla
Sì come l'anima
Ne la pupilla;
Mentre sorridono
La terra e il sole
E si ricambiano
D'amor parole,
E corre un fremito
D'imene arcano
Da' monti e palpita
Fecondo il piano;
A te disfrenasi
Il verso ardito,
Te invoco, o Satana,
Re del convito.
Via l'aspersorio,
Prete, e il tuo metro!
No, prete, Satana
Non torna in dietro!
Vedi: la ruggine
Rode a Michele
Il brando mistico,
Ed il fedele
Spennato arcangelo
Cade nel vano.
Ghiacciato è il fulmine
A Geova in mano.
Meteore pallide,
Pianeti spenti,
Piovono gli angeli
Da i firmamenti.
Ne la materia
Che mai non dorme,
Re dei i fenomeni,
Re de le forme,
Sol vive Satana.
Ei tien l'impero
Nel lampo tremulo
D'un occhio nero,
O ver che languido
Sfugga e resista,
Od acre ed umido
Pròvochi, insista.
Brilla de' grappoli
Nel lieto sangue,
Per cui la rapida
Gioia non langue,
Che la fuggevole
Vita ristora,
Che il dolor proroga,
Che amor ne incora.
Tu spiri, o Satana,
Nel verso mio,
Se dal sen rompemi
Sfidando il dio
De' rei pontefici,
De' re cruenti;
E come fulmine
Scuoti le menti.
A te, Agramainio,
Adone, Astarte,
E marmi vissero
E tele e carte,
Quando le ioniche
Aure serene
Beò la Venere
Anadiomene.
A te del Libano
Fremean le piante,,
De l'alma Cipride
Risorto amante:
A te ferveano
Le danze e i cori,
A te i virginei
Candidi amori,
Tra le odorifere
Palme d'Idume,
Dove biancheggiano
Le ciprie spume.
Che val se barbaro
Il nazareno
Furor de l'agapi
Dal rito osceno
Con sacra fiaccola
I templi t'arse
E i segni argolici
A terra sparse?
Te accolse profugo
Tra gli dèi lari
La plebe memore
Ne i casolari.
Quindi un femineo
Sen palpitante
Empiendo, fervido
Nume ed amante,
La strega pallida
D'eterna cura
Volgi a soccorrere
L'egra natura.
Tu a l'occhio immobile
De l'alchimista,
Tu de l'indocile
Mago a la vista,
Del chiostro torpido
Oltre i cancelli,
Riveli i fulgidi
Cieli novelli.
A la Tebaide
Te ne le cose
Fuggendo, il monaco
Triste s'ascose.
O dal tuo tramite
Alma divisa,
Benigno è Satana;
Ecco Eloisa.
In van ti maceri
Ne l'aspro sacco:
Il verso ei mormora
Di Maro e Flacco
Tra la davidica
Nenia ed il pianto;
E, forme delfiche,
A te da canto,
Rosee ne l'orrida
Compagnia nera,
Mena Licoride,
Mena Glicera.
Ma d'altre imagini
D'età più bella
Talor si popola
L'insonne cella.
Ei, da le pagine
Di Livio, ardenti
Tribuni, consoli,
Turbe frementi
Sveglia; e fantastico
D'italo orgoglio
Te spinge, o monaco,
Su 'l Campidoglio.
E voi, che il rabido
Rogo non strusse,
Voci fatidiche,
Wicleff ed Husse,
A l'aura il vigile
Grido mandate:
S'innova il secolo,
Piena è l'etate.
E già già tremano
Mitre e corone:
Dal chiostro brontola
La ribellione,
E pugna e prèdica
Sotto la stola
Di fra' Girolamo
Savonarola..
Gittò la tonaca
Martin Lutero;
Gitta i tuoi vincoli,
Uman pensiero,
E splendi e folgora
Di fiamme cinto;
Materia, inalzati;
Satana ha vinto.
Un bello e orribile
Mostro si sferra,
Corre gli oceani,
Corre la terra:
Corusco e fumido
Come i vulcani,
I monti supera,
Divora i piani;
Sorvola i baratri;
Poi si nasconde
Per antri incogniti,
Per vie profonde;
Ed esce; e indomito
Di lido in lido
Come di turbine
Manda il suo grido,
Come di turbine
L'alito spande:
Ei passa, o popoli,
Satana il grande.
Passa benefico
Di loco in loco
Su l'infrenabile
Carro del foco.
Salute, o Satana,
O ribellione,
O forza vindice
De la ragione!
Sacri a te salgano
Gl'incensi e i voti!
Hai vinto il Geova
De i sacerdoti.
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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 16:51
666
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non temo più il buio
sono parte (anch'io) dell'oscurità
ovvero:
la calda membrana del tetro mantello
ovvero:
il sipario che cela il dotato organo
freddo come rugiada sulla (mia) nudità
Il peccato fila
fila, fila dalla bocca
dell'antico calice
tessendo un'amàca
su cui cadere preda
o in preda dell'estasi
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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 15:45
Dal diario di Kain
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Temetemi e adoratemi
Io ho lottato contro la natura e le sue leggi
Ed io l ho resa mia schiava
Il tempo per voi tiranno è il mio servo impotente
Non temo la morte poichè essa non conosce il mio nome
Sono la lama silenziosa che taglia i vostri sogni
Sono le tenebre che voi popolo della luce temete
Ma inconsciamente bramate
Mi muovo invisibile come il vento
Distruttivo più di un uragano mi abbatto sulle vostre vite
La mia sola compagna è la sete
Sete della vostra vita
Sono lo specchio senza riflesso dei vostri desideri
La rabbia nascosta nel vostro cuore
Sono il silenzioso felino predatore nei vostri pensieri
Non sono io il mostro
Non sono io il diverso
Sono solo il lato oscuro del sole
La faccia della luna che non si vede
Sono l' ombra dietro di voi
Nell ombra della vostra coscienza vivo
Poichè nell ombra sono nato
E li rimarrò in attesa del vostro richiamo
Chiamatemi ed io accorrerò
Farò di voi i miei compagni
Miei fedeli segugi assetati
Vi condurrò in una caccia
Che non conosce la parola fine .
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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 15:42
Ninna Nanna del Sangue
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dormi amore, dormi bambino,
Sogna la Morte mio piccolino.
Tra le mie braccia riposa sereno,
Poggia il capo sul mio freddo seno.
Chiudi i tuoi occhi piccolo amore,
Ascolta, non batte il mio cuore.
Ero un Angelo, ma ho perso le ali,
Scorre il Sangue tra le mie mani.
Ma ora basta, non ci pensare,
Ora taci, dormi, torna a riposare.
Allontana la mente dal dolore,
Dormi per Sempre mio dolce amore...
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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 15:39
Blade e Draculia, il voivoda della notte
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Serpentina scivola il manto,
drappo nero della notte selenica,v con la luna che s’innalza,
sopra cimiteri abbandonati,
con le ringhiere rugginose
e i lumini spenti.
Ecco aggirarsi Blade,
il nero diurno,ammazza vampiri;
dentro il suo pastrano,
orribili punte, e paletti,e frecce
d’ogni diavoleria.
S’alligna in agguato nel camposanto.
Passano le ore,e canta l’upupa,e le civette stanno a mirare.
ecco uno scricciolio,s’alza una cripta,
si spalanca la tomba.
s’erge un una mano cerulea e pallida.
Si scorge uno sguardo mefistofelico,
il bagliore delle zanne.
E lui,lui,
Draculia il principe del Drago.
Il non morto ,che ha vinto la morte.
Si guarda intorno e salta fuori
Felino Blade,con un coltello.
Dracula lo gurda eride,
con una rabbia di secoli.
Poi allarga gli arti,e
Si fa pipistrello della notte.
E plana via.
Balde lo sa,
sa che fallito;
ci saranno altre notti,
che apparteranno a Dracula,
il non vivo,che viaggia tra i millenni,
lasciando un scia malefica,
di plasma.
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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 15:36
Il mio Oscuro Angelo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Venne da me, una notte,
Alla luce della luna nuova.
Coi suoi lunghi capelli,
Velluto nero al vento.
Nei suoi occhi di brace,
Vidi il mio dannato amore.
Il mio Oscuro Angelo,
Dalle crudeli ali di tenebra.
Rubò il mio cuore di sangue,
In una danza maledetta.
Poi mi lasciò sola,
Con me restò la Morte.
Non lo vidi pìù nel buio,
Ma udii il suo mortale canto.
Ancora lo aspetto nella notte,
Aspetto il suo bacio tenebroso.
E lui verrà, poichè come lui,
Ora sono un Angelo Caduto.
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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 15:19
Il Vampiro
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tu che t'insinuasti come una lama
Nel mio cuore gemente; tu che forte
Come un branco di demoni venisti
A fare folle e ornata, del mio spirito
Umiliato il tuo letto e il regno-infame
A cui, come il forzato alla catena,
Sono legato: come alla bottiglia
L'ubriacone; come alla carogna
I vermi; come al gioco l'ostinato
Giocatore - che sia maledetta.
Ho chiesto alla fulminea spada, allora,
Di conquistare la mia libertà;
Ed il veleno perfido ho pregato
Di soccorrer me vile. Ahimè, la spada
Ed il veleno, pieni di disprezzo,
M'han detto: " Non sei degno che alla tua
Schiavitù maledetta ti si tolga,
Imbecille! - una volta liberato
Dal suo dominio, per i nostri sforzi,
tu faresti rivivere il cadaver
del tuo vampiro, con i baci tuoi!"
Charles Baudelaire
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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 15:14
Il più bello dei mari
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 12:38
Amo in te
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo,
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane,
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
Amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.
Nazim Hikmet
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martedì 25 gennaio 2005 - ore 11:49
La Cacca
(categoria: " Vita Quotidiana ")
1. MATTUTINA: Senza lode e senza infamia, ha comunque un grande valore psicologico: scaccia tutti i fantasmi della notte e aiuta ad intraprendere con allegria il nuovo giorno.
2. COLLA: La più detestata. Non da particolare soddisfazione ne come
consistenza ne come aroma. Fa consumare una quantità industriale di carta
igienica e obbliga ad usare lo spazzolone.
3. MOUSSE: Anticamente detta BOASCIA, ha un odore forte e genuino. Si manifesta spesso quando si e' un campagna per una passeggiata. Color
nocciola scuro e morbida.
4. CAPRINA: Un vezzo prettamente femminile: detta anche "A PALLETTONI", questo tipo di cacca e' l'unica ad essere anche rumorosa quando arriva a contatto con la superficie della tazza. Non ha particolare odore, e' molto consistente, a forma di chicco di grandine. Colore scuro.
5. BOERO: Consiste nella combinazione tra durissima e liquida: prima si
espelle il "tappo" che frena la caduta della parte liquida. Di vario
colore, sorprende spesso chi non se lo aspetta.
6. MUNGO: Tra le più antiche specie. Lungo, consistente e profumato.
Colore chiaro, corrugato, questo modello ha il pregio di fumare sempre,
anche in estate.
7. TOTEM: della famiglia dei MUNGIDI, ha le stesse caratteristiche del suo antenato. Colore testa di moro, liscio, molto più profumato.
8. ZEPPELIN: Famiglia dei MUNGIDI. La sua particolare grandezza lo pone in cima alla classifica. In alcuni casi si pianta nella tazza e non c'è
verso di spezzarlo.
9. OMBRELLO: Trattasi di cacca pressoché liquida che fuoriesce ad
ombrello. Odore sgradevole, può procurare bruciori.
10. OMBRELLO IMPERIALE: Quando non e del tutto liquida e la sua caduta nella tazza crea simpatiche fantasie di colori e forme.
11. OMBRELLO IN TEMPESTA: Consistente come quello REALE e l'esatto opposto del BOERO: parte con l'ombrello liquido per finire con una sorta di meteoriti che agitano l'acqua della tazza provocando una vera e propria tempesta.
12. THRILLER: Si manifesta per lo più in coda sull'autostrada, colpisce
prima la parte alta dello stomaco. Dopo innumerevoli rimescolamenti
interni e pronta per l'espulsione. L'arrivo all'autogrill e' un sogno.
Accompagnata sempre da copiosa sudorazione spesso non da il tempo
necessario per le operazioni di sistemazione sulla tazza.
13. FULL METAL JACKET: Si capisce già dal primo stimolo: un cazzotto nello stomaco che lascia senza fiato. Di dimensioni enormi, forme
spigolose. La totale fuoriuscita e' spesso associata ad una piccola
quantità di sangue. Lacrima obbligatoria. Psicologicamente liberatoria,
ha in se la stessa sensazione del parto. Spesso ci si affeziona al
prodotto finale.
14. ALBANESE: Non ha particolarità ma viene fatta tra due macchine
nell'estremo momento del bisogno.
15. RAMSES II: Quando viene "mummificato" l'asse per una igienica seduta.
16. CIRCO TOGNI: In assenza di asse ci si arrampica e si sta in equilibrio sulla tazza.
17. KL: Quando non si ha voglia di praticare il CIRCO TOGNI, ci si mette a uovo, con performances degne di nota. Necessita il costante allenamento
dei quadricipiti.
18. ROCCO SIFFREDI: Solo maschile: capita spesso di mattina quando
coesistono erezione e stimolo della cacca: si pratica il KL ma seduti
sull'asse per controbilanciare.
19. EDERA: Questo simpatico modello non si stacca mai. Bisogna essere
allenatissimi nell'esercizio pubo-cocigeo per "tagliare" il parassita.
20. MAMBA NERO: Dimensioni piccolissime, colore nero, odore fortissimo.
21. BABY BOOM: Si manifesta dopo il cappuccino, ha l'odore della cacca dei poppanti, colore chiaro, consistenza media.
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