
yuma, 24 anni
spritzino di Padova
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ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
MERAVIGLIE
1) il sesso
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
I&I
REVOULTION
AVVISO: SE SEI UN REGGAE ROOTS AMANTE...GUARDA I BOOKMARKS...
...DREADLOAD...
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Poichè tutti gli uomini sono nati liberi e uguali,
investiti da Dio Onnipotente con inalienabile dignità umana,
è solamente corretto ed opportuno che lo spirito di umana fretellanza regni supremo tra le persone che abitano questo pianeta,
che le differenze di razza, tribù, linguaggio, pigmentazione, religione, o sesso non dovrebbero essere fatte strumento di discriminazione tra uomo e uomo,
in quanto tutti gli uomini sono uguali di fronte alle leggi della Creazione.
Hailé Salassié I
Leone della tribù di Judah
25.Ottobre.1963
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venerdì 20 luglio 2007 - ore 21:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")

LA MUSICA? Una vera e propria droga. In grado di attivare il cervello proprio come uno stimolante chimico e di offrire sensazioni amplificate di piacere, eccitazione o soddisfazione. Provocando, in sostanza, le stesse sensazioni fornite da sesso e droga. Lo sostiene il professore e neuroscienziato Danile J. Levitin. Che, nello studio "Life Soundtracks", indaga le risposte biologiche del cervello agli stimoli musicali.
Famoso per le sue ricerche nel campo della musica, Levitin insegna all’Universita McGill di Montreal. E proprio qui ha "reclutato" i volontari da sottoporre ai suoi test. Durante la ricerca, l’equipe di Levitin ne ha monitorato le reazioni biochimiche agli stimoli musicali. E ha scoperto che "la musica produce una risposta a tutti gli effetti chimica, grazie alla quale i circuiti nervosi interessati aiutano a modulare i livelli di dopamina, il cosiddetto ormone "del benessere" nel cervello. Proprio come avviene per il sesso e alcune droghe".
Sesso droga e rock’n roll, quindi, è il caso di dirlo. Ma, al contrario della droga, la musica non sembra avere devastanti effetti collaterali. Quando ascoltiamo una canzone che ci piace, si attiva lo stesso meccanismo di ricompensa che si attiva anche quando i giocatori d’azzardo vincono o i tossicodipendenti consumano la loro droga preferita. Replicando lo stesso tipo di sensazioni, la musica attiva nel cervello circuiti associati con il sistema nervoso autonomo e produce reazioni fisiche quali sudorazione, eccitamento sessuale e "brividi lungo la schiena". In molti casi, ne consegue un sentimento di euforia che, secondo Levitin "conferma l’idea di un centro sesso, droga e rock and roll nel cervello".
"L’ipotesi di un centro del genere nel cervello prova che la musica ha una parte preponderante nel creare umori e generare reazioni", spiega il dottor Levitin. "La ricerca mostra che la musica ha effetti precisi sulla fisiologia del corpo, compresi il battito cardiaco, la respirazione, la sudorazione e l’attività mentale. La musica è efficace nel moderare i livelli di eccitazione e concentrazione e aiuta a regolare l’umore con la sua azione sulla chimica naturale del cervello".
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giovedì 19 luglio 2007 - ore 17:14
Rugby senza birra È polemica per il no francese
(categoria: " Vita Quotidiana ")

MILANO - Quella tra rugby e birra è un’ unione felice, che dura da quasi due secoli, più o meno da quando William Webb Ellis, studente 16enne della scuola di Rugby, inventò il gioco prendendo la palla tra le mani durante una partita di calcio nel 1823. Non è dunque per caso se tra le frasi celebri nate attorno alle mischie ne esistono centinaia ad alta gradazione alcolica. Se Rob Andrew, un vecchio capitano inglese, dichiarò in una conferenza stampa: «Ci impegneremo negli allenamenti quanto nel bere, e questo sarà veramente duro» senza che nessun giornalista presente trovasse da ridire, una ragione ci sarà. E se una delle battute più popolari assicura che «la birra è stata inventata per impedire agli avanti (i giocatori della mischia, quelli grandi e grossi, ndr) di conquistare il mondo» il motivo è presto detto: alle partite di rugby si beve. Prima, durante e dopo. Bevono i tifosi e bevono i giocatori (i giocatori solo dopo). Per questo la decisione presa ieri dal ministero dello Sport e della Salute francese di vietare la vendita di bevande alcoliche negli stadi della prossima Coppa del Mondo (7 settembre, 20 ottobre) è qualcosa di molto simile a una bestemmia, a un atto contro natura. Perché la decisione sia stata presa resta un mistero. In Francia sanno benissimo cos’ è il rugby, sanno che la violenza del rugby è delimitata dalle righe del campo da gioco e che i tifosi (ubriachi) cantano molto ma non picchiano e tantomeno distruggono. E dovrebbero sapere, i francesi, che sarà un bel problema spiegare a inglesi, gallesi, scozzesi, irlandesi (e a tutti gli altri) la mancanza di birra nei bar degli stadi. Alla prossima Coppa del Mondo si potrà bere solo alle poche partite che si giocheranno a Edimburgo e a Cardiff. A meno che, in un momento di lucidità, il ministero cancelli il divieto. Anche per non correre rischi. Nonostante le colossali bevute di birra (ma anche di vino e, perché no, champagne, che a Twickenham viene servito in tutti i ristoranti dello stadio) non si sono mai registrati incidenti tra tifosi. Senza birra chi lo sa come può andare a finire?
FONTE:
http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2007/07/co_9_070714077.xml
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mercoledì 18 luglio 2007 - ore 10:59
Rugby: Sudafrica prepara sua ’haka’
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sara’ basata su una danza dei guerrieri zulu

(ANSA)-JOHANNESBURG,17 LUG- Il Sudafrica sta preparando una sua ’haka’, basata su una danza dei guerrieri zulu: il via libera arrivera’ dalla Federugby sudafricana. Jake White, allenatore degli Springboks, ha ricordato che i libri di storia parlano di una danza zulu eseguita dai giocatori di rugby sudafricani prima dei match piu’ importanti nel 1926. L’haka sudafricana si aggiungera’ quindi a quella dei neozelandesi All Blacks, famosa in tutto il mondo, derivante dalla tradizione maori (FOTO).
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lunedì 16 luglio 2007 - ore 16:01
Il SIGNOR MULLER
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Il Sig. Muller viene da Aretsried che sta in Baviera, quindi già nel Sud.
Il Sig. Muller è un imprenditore, e ciò che viene prodotto nelle sue fabbriche sicuramente l’avete già visto nei Supermercati.
Il Sig. Muller infatti produce tante cose che sono fatte di latte.
Insomma, veramente sono le mucche che fanno il latte, ma il Sig. Muller lo impacchetta bene e fa in modo che arrivi nel supermercato dove voi, dopo, lo potete comprare.
Siccome il Sig. Muller è un imprenditore, ha pensato di intraprendere qualcosa e ha costruito una fabbrica. Più precisamente, la costruisce nella Sassonia, nell’Est.
In fondo, a nessuno serve una nuova fabbrica di latte perché ce ne sono già troppe che già producono troppi latticini.
Ma il Sig. Muller l’ha costruita lo stesso. E siccome nella Sassonia la gente è povera e non trova lavoro, lo stato dà soldi a chi costruisce nuove fabbriche.
Quindi il Sig. Muller ha compilato una domanda, l’ha portata alla posta el’ha spedita.
Poi, qualche giorno dopo, la regione Sassonia e l’Unione Europea da Bruxelles gli hanno mandato un assegno di 70 milioni di Euro, sette zeri,quindi tantissimi soldi, molto più di quanto entri nel vostro salvadanaio.
Il Sig. Muller, dunque, ha costruito la sua nuova fabbrica ed ha assunto 158 persone.
Evviva il Signor Muller!
Quando la fabbrica del Sig. Muller poi ha prodotto tanti latticini, lui si è accorto che non riusciva a venderli tutti, poiché ci sono già troppe fabbriche e latticini: insomma, in fondo lo sapeva già prima, ed anche i signori della regione Sassonia e dell’Unione Europea già lo
sapevano, anche perché veramente non è un segreto e i soldi glieli hanno dati lo stesso, non i loro soldi, i vostri.
Sembra strano, ma è così.
Allora, cosa ha fatto il Sig. Muller?
Su in Bassa Sassonia, abbastanza lontano nel nord, il Sig. Muller ha comperato un’altra fabbrica che stava lì da 85 anni.
Siccome ora c’era la bella fabbrica nuova in Sassonia, lui non aveva più bisogno di quella vecchia in Bassa Sassonia, l’ha chiusa e 175 persone hanno perso il lavoro.
Se siete stati attenti avrete già notato che Muller ha eliminato 17
posti di lavoro in più di quanti ne avesse creato.
Per fare questo, ha PRESO 70 milioni di Euro.
Se dividete per 17 i 70 milioni saprete che il Sig. Muller per ogni posto di lavoro eliminato ha preso più di 4 milioni di Euro.
Eccolo come ride... certo, solo quando nessuno guarda, perché di solito con faccia molto triste, racconta a tutti quanto sta male.
Ma Muller non se ne sta certo lì seduto ad aspettare cosa succede pensa,anzi, a come stare stare meglio.
Dovete sapere che è un risparmiatore e sicuramente conoscete i suoi contenitori del latte.
E’ buono e ci entravano 500 ml, cioè mezzo litro di latte.
Da un po’ di tempo, comunque, il Sig. Muller il suo latte lo vende in belle bottiglie, non più in confezioni di carta.
Comunque, dentro ora ci sono soltanto 400 ml ma costano lo stesso.
Così risparmia il Sig. Muller - e risparmiare è una virtù, lo sappiamo tutti.
Se ora volete sapere perché gente come Muller non viene appesa all’albero più vicino, allora vi devo dire che queste cose semplicemente non si fanno.
La prossima volta, però, che siete al supermercato, lasciate semplicemente nello scaffale le cose del Sig. Muller e comprate altre marche.
Sono ugualmente buone e spesso costano anche di meno, e FORSE (?) sono prodotte da un imprenditore che nel termine "responsabilità sociale" vede ancora un senso.
Ora mi viene in mente che il Sig. Muller vuole anche risparmiare sulle tasse di successione e ha deciso di trasferire la sua residenza in Austria.
Se anche voi siete dell’opinione che un comportamento così da sfruttatorenon sia bello, mandate questa mail in giro per l’’Europa per dire a tuttidove finiscono le loro tasse pagate faticosamente.
Già, dimenticavo di dire a tutti coloro che ancora non lo sanno: Muller appoggia la NPD, partito Nazionaldemocratico della Germania, (cioè neonazista), in quanto a capo ci sono suoi cari amici.
Un altro motivo per lasciare le sue cose negli scaffali!
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giovedì 12 luglio 2007 - ore 21:17
La prova del fisico
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si soffre ma si combatte
per restare attivi
per non fermarsi
per raggiungere la meta...
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mercoledì 11 luglio 2007 - ore 17:19
Si svela il tempo del sogno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tratto dal libro "...E VENNE CHIAMATA DUE CUORI" di Marlo Morgan
Pag. 176, cap. "Si svela il tempo del sogno"
[...]
Operatore di Pace, il viso non meno scabro del paese che avevamo attraversato, mi raccontò che agli inizi del tempo, allepoca che gli aborigeni chiamano il tempo del sogno, la terra era ununica massa compatta. Il Tutto divino aveva creato la luce, e la prima alba aveva rotto le tenebre eterne.
Nel vuoto erano stati collocati innumerevoli dischi rotondi, e il nostro pianeta era uno di questi. Era piatto e privo di tutto; una superficie nuda dove tutto era silenzioso. Non un fiore a curvarsi sotto il soffio della brezza. Neppure il vento esisteva. Né canti di uccelli né altre voci rompevano il vuoto nel non-suono. Poi il Tutto divino aveva esteso la sapienza a ciascun disco, facendo a ognuno doni diversi. La consapevolezza era venuta per prima , e da essa erano scaturita lacqua, latmosfera, la terra. Erano state poi introdotte tutte le forme di vita provvisorie, Secondo la Vera Gente (gli indigeni), i Mutanti (lessere civilizzato) trovano difficile definire ciò che chiamano Dio perché danno importanza alla forma. Per la tribù, invece, il Tutto non ha dimensione, né forma né peso. Il Tutto è essenza, creatività, purezza, amore illimitato e senza confini, energia.
Molte fiabe tribali parlano del Serpente Arcobaleno, simbolo del perenne divenire dellenergia, o consapevolezza, che inizia come pace totale, muta le sue vibrazioni e diviene suono, colore e forma.
Intuivo che non era alla consapevolezza della stato di veglia né allinconscio che Ooota si riferiva, quanto piuttosto a qualche sorta di consapevolezza creativa. Essa è ovunque: nelle rocce, nelle piante, negli animali e negli uomini.Luomo è stato creato, ma il corpo è solo la sede temporanea della sua parte eterna. Altri esseri si trovano in luoghi diversi, sparsi per tutto luniverso. La tribù crede che il Tutto divino creò la donna per prima e che il mondo ebbe origine dal canto. Il Tutto divino non è una persona: è Dio, il potere supremo, positivo e amorevole, che ha creato il mondo riversando energia in ogni dove.
Crede inoltre che luomo sia stato fatto a immagine di Dio, ma non in senso fisico, dato che Dio non ha corpo. Furono le anime a essere foggiate a somiglianza del Tutto divino, intendendo con questo che sono capaci di amore puro e di pace, di creatività e di sollecitudine verso le cose. Alluomo vennero donati il libero arbitrio e questo pianeta da utilizzare come un luogo di apprendimento per le emozioni, che sono straordinariamente intense quando lanima veste forma umana.
Il tempo del sogno è divisibile in tre parti. Era il tempo prima del tempo, ma esisteva anche dopo che la terra era comparsa ma non possedeva ancora un carattere. Nello sperimentare emozioni e azioni, i primi uomini scoprirono che erano liberi di provare collera se così decidevano. Potevano cercare cose per cui sentirsi in collera o creare situazioni che suscitavano collera. Ansia, avidità, lussuria, menzogna e potere non sono sentimenti ed emozioni degni di essere coltivati. Perché ciò fosse appreso, i primi uomini scomparvero e al loro posto apparvero cascate, rupi e così via. Tutte cose che esistono ancora nel mondo e costituiscono luoghi di riflessione per chiunque sia abbastanza saggio da imparare da essi. La terza parte del tempo del sogno è ora. Il sogno sta ancora avvenendo, la consapevolezza sta ancora creando il nostro mondo.
Questa è una delle ragioni per cui la tribù non crede che la terra sia destinata a essere posseduta in esclusiva. La terra appartiene a tutte le cose. La via veramente umana passa per la concordia e la condivisione, mentre possedere significa chiudersi agli altri per compiacere se stessi.
[...]
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lunedì 9 luglio 2007 - ore 20:35
Una pagina da Lo zen e il tiro con l’arco
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Herrigel parla della concentrazione sulla respirazione e della
fastidiosa situazione nella quale, cercando di fare silenzio
interiore, centrati sul nostro respiro, affiorano mille pensieri,
stati d’animo, sensazioni, elementi disturbanti per la pratica. Ma...
"[...] Se, continuando a respirare tranquillamente, si accoglie con serenità ciò che si presenta, ci si abitua ad assistervi da semplici spettatori, sino a che si è finalmente stanchi dello spettacolo.
Così si giunge gradatamente a uno stato d’abbandono che somiglia a quel dormiveglia che precede il sonno.
Scivolarvi definitivamente è il pericolo che bisogna evitare. Lo si affronta con un particolare scatto della concentrazione, paragonabile al riscuotersi di uno che, sfinito da una notte di veglia, sa che dalla vigilanza di tutti i suoi sensi dipende la sua vita; e se tale scatto è riuscito anche una volta sola, si riuscirà sicuramente a ripeterlo. Per esso l’anima, come da sola, si ritrova quasi a librare entro se stessa, una condizione che, capace di crescere d’intensità,
si solleva addirittura a quel senso d’incredibile leggerezza, sperimentato solo in rari sogni, e di felice certezza di poter destare energie rivolte in ogni direzione e di saperle accrescere o sciogliere a ogni livello.
Questo stato, in cui non si pensa, non ci si propone, non si persegue, non si desidera né si attende più nulla di definito, che non tende verso nessuna particolare direzione ma che per la sua forza indivisa sa di essere capace del possibile come dell’impossibile - questo stato interamente libero da intenzioni, dall’Io, il Maestro lo chiama propriamente «spirituale». È infatti saturo di vigilanza spirituale e perciò viene anche chiamato «vera presenza dello spirito». Con questo s’intende che lo spirito è presente dappertutto perché non si appende a nessun luogo particolare. E può restare presente perché anche quando si rivolge a questo o a quello non vi si attaccherà con la riflessione e non perderà così la sua originaria mobilità. Simile all’acqua che riempie uno stagno ma è sempre pronta a defluirne, lo spirito può ogni volta agire con la sua inesauribile forza, perché è libero, e aprirsi a tutto perché è vuoto. Tale condizione è veramente una condizione originaria e il suo emblema, un cerchio vuoto, non è muto per colui che vi sta dentro.
È perciò con questa presenza e piena potenza del suo spirito non turbato da intenzioni, e fossero le più nascoste, che l’uomo che si è svincolato da tutti i legami deve esercitare qualsiasi arte”.
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domenica 8 luglio 2007 - ore 13:23
L’Odio
(categoria: " Vita Quotidiana ")

E’ la storia di un tipo che si getta da un palazzo di 50 piani
e ad ogni piano si ripete:
“Fino qua, tutto bene!”
...
“Fino qua, tutto bene!”,
consapevole che il problema non è la caduta...
ma l’atterraggio...
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domenica 8 luglio 2007 - ore 00:19
SARMOUNG
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LA VOSTRA FELICITÀ DIPENDE SOLO DA VOI
Quindi per creare in voi la felicità non aspettate Dio o un maestro, o un mondo nuovo e paradisiaco, no, non aspettate nemmeno la morte o la risurrezione. La felicità può essere qui ed ora se voi create la vostra felicità. Ma come realizzare la propria felicità? Annientate le negatività che sono in voi. Non la personalità, le negatività che sono in voi! E quando il maestro verserà la sua energia, quando Dio, avendovi ascoltato, scaricherà la sua energia positiva, allora potrete contenerla, potrete sentirla.
Dio ed i maestri provano un tale amore per voi che vi inviano energie tutti i giorni, lungo gli anni, lungo i millenni, vi trasmettono le energie solari, le energie della felicità, le energie dellamore. Credete per questo che luomo sia felice? Sapete bene che non è così. Anche ora, in questo momento, mentre vi parlo, dalle montagne sacre, dei maestri stanno irradiando amore e
felicità sugli uomini. Ora, in questo stesso secondo, siete forse voi in estasi? Non penso proprio! Vedo che nella vostra testa fanno capolino i problemi, la sofferenza, i complessi, i traumi. Potrebbero esserci milioni di maestri su questo pianeta, ma se voi non decidete di annientare le vostre negatività, la loro presenza sarà totalmente inutile. Se, viceversa, decideste di eliminare tali negatività, ecco che questi maestri diventerebbero di prima necessità, perché vi aiuterebbero, vi ispirerebbero, vi guiderebbero, appunto, verso uno di essi, per darvi la conoscenza, il controllo, magari una sorta meditazione.
IL MONDO NON È CHE LA PROIEZIONE DI CIÒ CHE SIETE
Quindi, chiunque voi siate, in qualsiasi punto del cammino spirituale vi troviate, non fuggite dando la colpa della vostra infelicità a qualcuno nel mondo. Non serve! Il mondo non è che la proiezione di ciò che siete. Come volete che la guerra cessi su questa terra se ci sono milioni d’uomini stressati, frustrati e depressi? E’ impossibile. Per non parlare di tutti quei
nevrotici che emettono vibrazioni caotiche; ogni volta che un individuo ha dei problemi, che è logorato, nevrotico, nella disperazione, nell’infelicità, nella dissolutezza, che radiazione emette?
Emette una radiazione di caos, di disordine. Siccome tutto ciò che viene emanato in energia trova la sua manifestazione nel mondo fisico, ebbene, ne consegue che gli uomini finiscono un giorno per provocare la guerra.
Accade ancora che certi uomini, un giorno, per inciso non essendo più cattivi di altri loro simili, finiscono per uccidere, o violentare, o picchiare qualcuno. Come dico, essi non sono più predisposti di altri a fare atti di questo genere, non sono più violenti o malvagi di altri, ma la condensazione d’energia caotica e negativa è tale, la loro fragilità è tale e il loro caos è tale, che la concomitanza di tutto ciò non può non innescare la manifestazione di tali energie in un gesto criminale.
Sappiate quindi che siete tutti responsabili, per colui che infierisce sul suo vicino, per un omicidio che avviene anche a migliaia di chilometri da casa vostra, per la violenza e anche per la guerra; la collettività è responsabile perché emette vibrazioni che hanno la facoltà di indurre degli esseri umani, già in scarso equilibrio per via della loro fragilità e indecisione, a fare ben
peggio di quanto avrebbero potuto.
La prova scientifica è già stata fatta: in un quartiere o in una città dove un certo numero d’individui si riunisce regolarmente per meditare, il tasso di criminalità decresce. Com’è possibile? Pensate che in qualche modo sia possibile corrompere Dio? Naturalmente no! E’ il fenomeno della magia delle energie. Un gruppo di meditanti che irradia energie positive e benefiche, semplicemente, diffonde equilibrio invece di caos, armonia in luogo di disarmonia. Per conseguenza, le persone fragili, coloro che non hanno ancora trovato la propria strada, quelli che, pencolanti, sarebbero capaci di cadere per la minima pressione di qualsiasi energia, ebbene, non perdono lequilibrio, anzi, al contrario, evolvono.
LEVOLUZIONE È RESPONSABILITÀ DI GRUPPO TANTO QUANTO INDIVIDUALE
Per questo motivo, quando meditate di ritirarvi pensando che il mondo è cattivo, che la gente è vile, che tutto vi fa schifo, e volete allontanarvi dalla terra per andare verso Dio onde non essere più torturati da nessuno e da niente, siete in grave errore! Si tratta di un comportamento inidoneo, molto dannoso alla vostra evoluzione.
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venerdì 6 luglio 2007 - ore 00:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questo momento è quello che preferisco.
Mezzanotte
A casa buono tranquillo
birra cicca e musica
Silenzio...io e il silenzio
il rumore del silenzio
Qualche macchina in lontananza
i tasti del computer
Pace...non vorrei addormentarmi
solo per ascoltare il silenzio
Peccato che non ci sia un cielo stellato sopra di me
E come ogni mattina
sò che mi sveglierò
per iniziare una nuova gornata
cosa mi aspetterà?
So gia che non farò i miei dannati allenamenti
preimpostati da me giorni fa...
E’ un piacere rimanere a letto
per poi andare a lavorare
Sono ormai molte le serate che passo a casa
film, letture, pensieri...scoperte, discussioni...
Non mi manca la compagnia
è che ho proprio il bisogno di stare tra me e me
Ho la luna?
Bah...
Domani Venerdì...me la farei una bella bevuta con qualche maico...
Parlare di stronzate e sfottersi a vicenda...
Che bello...
Discorsi seri e mistici si fanno con poche persone
quelle giuste che...si beccano ogni tanto..
Intanto mi mangiano le zanzare.
Maledette...io le odio
Va beh, ho scoperto che qui vivo troppo...
che qui d’ho dritte, foto...musica...
ma mi sfogo anche...
A chi gli interessano questi miei scritti non so
lo ripeto sempre
ma scrivo...
Io per esempio quando in un blog vedo un papiro come questo,
2 su 10 che lo leggo...=)
Sapete che mi cambierà la vita se parto?
Cicche poche, allenamenti...palestra...allenare bambini...uscite...
Bah serio...ah...ma chi io?
Bah
SONO INCAZZATO COL MONDO...
DOVREI FARE LEREMITA....
O FORSE LO STò GIA’ FACENDO...
Vorrei fare all’amore adesso =)
La birra diminuisce...la cicca si spegne...e io pure.
Buona notte
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