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ZorroBobo, 30 anni
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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) e se fuggissi via lontano?
2) Dimenticare
3) essere convinti d dare tanto a una persona e poi scoprire che in realtà nn gli hai lasciato nulla....

MERAVIGLIE


1) che l'inter vince lo scudeto
2) Riscoprire vecchie amicizie quando meno te l'aspetti...
3) Vedere qualcuno che ride, sapendo che ride PER TE e non DI TE.


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L’unica differenza fra me e un pazzo
è che io non sono pazzo.
O almeno credo.


Le Domande della Settimana: LINK

Sono GRADITISSIMI i Commenti...

Spiderr - squalo 83 - d r a g o - -mick- - Zorrobobo



GuestBook Zorrobobo

se ami qualkuno che ti ama, non smaskerare mai i suoi sogni. il più grande, e illogico, sei tu.


Dov’era finito Zorrobobo?!?!



IL MIO VIAGGIO IN USA!!!

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sabato 22 novembre 2003 - ore 17:14


collegamenti neutri
(categoria: " Pensieri ")


<È solo uno schifo di collegamento neutro, non ha niente in se>.

I collegamenti neutri erano uno dei suoi pensieri ricorrenti gli spezzoni di tempo e distanza necessari a preparere collegare tra loro i rari momenti interessanti della vita
Non si rassegnava all'idea che questo tessuto connettivo insignificante e faticoso si estendesse giorno dopo giotno fino a non lasciare quasi spazio alle sensazioni che
avrebbe dovuto rendere possibili.


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venerdì 21 novembre 2003 - ore 22:18


bla
(categoria: " Pensieri ")


Parlavamo parte in italiano e parte in inglese e parte in francese, ma la nostra vera comunicazione era su un piano molto più fisico; avremmo potuto anche solo guardarci e muovere la bocca.

Ma eravamo un piccolo branco legato da fili di tensioni diverse, ormai.

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venerdì 21 novembre 2003 - ore 12:47


the C..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Guido si è solo spruzzato addosso dell'acqua; ha detto che non aveva molta confidenza con il mare ma gli piaceva.

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venerdì 21 novembre 2003 - ore 12:11


estate
(categoria: " Pensieri ")


I giorni seguenti si sono mescolati nella mia memoria come un'unica successione di parole inglesi e letture di libri ad alta voce e nuotate e camminate sotto il sole e sotto le stelle, sapori di vino resinato e di formaggio di capra,
musica di bouzuki e corpi nudi di ragazze e sguardi stranieri
diventati familiari, e ancora parole e parole sulle diverse forme del mondo, alimentate a molte voci fino nel
cuore della notte. Non avevo mai dormito così poco in vita mia, non mi ero mai sentito così sveglio e attento e irrequieto. Ogni tanto pensavo alle mie estati prima di , questa, e non riuscivo a credere di aver lasciato scorrere via il tempo in modo così stupido e passivo.

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giovedì 20 novembre 2003 - ore 12:12


20...
(categoria: " Riflessioni ")


«Abbiamo vent'anni, porca miseria, non possiamo continuare a immaginarci cose e accontentarci di tutt'altro solo perche ce l'abbiamo già davanti».
Ha detto che non aveva più nessuna voglia di restare...

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martedì 18 novembre 2003 - ore 22:40


family
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La mia era una fàmiglia media italiana, mediamente attenta al mio andamento scolastico, mediamente tollerante delle mie oscillazioni di interesse, mediamente protettiva e confortante. Non avevo nessuno che mi stesse addosso a rendermi la vita mpossibile, provocare rotture irrimediabili.
A volte cercavo di capire cosa avrei potuto fare una volta uscito da questo stato indefinito, ma non arrivavo
mai a una conclusione attendibile. A volte mi guardavo nello specchio del bagno e cercavo di intuirlo dall'evoluzione dei miei lineamenti, dalle possibilità della mia mimica facciale. A mezzogiorno e di sera mangiavo con mia madre e suo marito e mi sentivo raggricciare dentro quando una battuta veniva rifatta, una considerazione riespressa, una piega di carattere rimessa in luce esattamente come cento o mille altre volte prima. Mi sembrava morboso essere ancora Il con loro, preso nella piccola rete di sguardi e gesti che conoscevo cosl bene, ma non facevo niente per uscirne, e non credo si capisse che ne soffrivo: avevo sviluppato una capacità di assorbire stridori senza reazioni apparenti. La domenica dormivo fino a mezzogiorno, fino alla una; fino a quando mia madre entrava nella stanza e tirava su le tapparelle e mi strappava le coperte di dosso.
Suonavo la chitarra, ma non sapevo leggere la musica ne avevo abbastanza orecchio, cosl tendevo a ripetere
all'infinito i due o tre giri di accordi che conoscevo, in un
esercizio ellittico di frustrazione. Fluttuavo nel vuoto, sospeso tra gli orari della giornata. Lasciavo passare il tempo, più che altro; e mi sembrava che passasse con una lentezza incredibile.

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lunedì 17 novembre 2003 - ore 15:16


revolution...
(categoria: " Riflessioni ")


Diceva «Giochiamo a fare i rivoluzionari nei nostri piccoli
spazi riservati e ,ci sentiamo pericolosi e importanti e, poi alla prima occasione vera torniamo poveri minorenni senza una casa e senza un lavoro e senza soldi, senza la
minima possibilità di incidere sulla nostra vita»

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domenica 16 novembre 2003 - ore 23:03


yo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gli faceva paura la tendenza della gente a cercare rassicurazioni
e conferme in strutture fisse, in idee stampate nero su bianco e approvate dalla storia da usare come riferimenti obbligati.
Era irrequieto, anche: si stancava di stare fermo nello stesso posto,
discutere troppo a lungo di un solo argomento; aveva voglia di correre in giro, vedere le cose da altri punti di vista.
In questo modo gran parte delle persone che arrivavano attratte da lui finivano per restare deluse, andarsene alla ricerca di maggiore conforto e protezione. Non facevano fatica a trovarne, perche ormai c'erano intere organizzazioni pronte a fornire ripari contro i dubbi, contenitori
portatili di certezze.

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domenica 16 novembre 2003 - ore 22:44


ciao Martin!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


3 giorni a parlare in tedesco-spagnolo-inglese-italiano con un ingegnere civile tedesco conosciuto in spagna...
camminare x venezia e mes3, 3viso e marcon...conoscere gente a caso... dormire 3 ore in 3 notti...


IO VOGLIO VIVERE SEMPRE COSI!!!!!!

nn è giusto! voglio andarmene al più presto da questo posto di merda, e questa volta nn me ne voglio andare sl x un mese...nn me ne voglio scappare in qlke angolo della mia strana mente grazie ad un libro...

parli al cellulare in inglese o spagnolo x strada e subito la gente ti guarda in maniera diversa... "MA KOSA 6 TU?!?" "6 ANKE TU DI QUESTO PIANETA?!?" "NN TOCCARMI, STAMMI LONTANO.." ecco le frasi più frequenti urlate dagli okki incrociati x strada... poi ogni tanto una bella ragazza mi fissa, gira xfino il suo volto x seguirmi quando passo... "da dove vieni...portami cn te...no, nn scappare..." ma questo lo sento solo nel mio cervello, in realtà poi stanno zitte, si rattristano e tornano a camminare impazzienti x le strade grigie di queste ignoranze metropolitane...

TUTTO QUESTO NN MI DEVE PIU TOCCARE, ME NE VOGLIO ANDARE VIA...ancora un anno, poi forse potrò andare...dove e con ki lo sta scrivendo il destino...spero si sbrighi a proseguire il mio racconto, usando tutta la fantasia ke possiede...il verbo ke deve usare è errare...

hi martin, c u...

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venerdì 14 novembre 2003 - ore 15:11


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(categoria: " Riflessioni ")


Guido diceva che stava diventando un periodo di autostrade, dove tutti si spostavano in gruppi per linee rette,
sostenendo che i percorsi a curve erano da abolire per sempre.

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