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![]() ZorroBobo, 30 anni spritzino di San Francisco CHE FACCIO? Aiuto...Produco... Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO l’elenco del telefono HO VISTO tante cose STO ASCOLTANDO parecchio ABBIGLIAMENTO del GIORNO mutande ORA VORREI TANTO... tanto... STO STUDIANDO... tutto OGGI IL MIO UMORE E'... si ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) e se fuggissi via lontano? 2) Dimenticare 3) essere convinti d dare tanto a una persona e poi scoprire che in realtà nn gli hai lasciato nulla.... MERAVIGLIE 1) che l'inter vince lo scudeto 2) Riscoprire vecchie amicizie quando meno te l'aspetti... 3) Vedere qualcuno che ride, sapendo che ride PER TE e non DI TE. |
Galleria d’Arte Virtuale: LINK L’unica differenza fra me e un pazzo è che io non sono pazzo. O almeno credo. Le Domande della Settimana: LINK Sono GRADITISSIMI i Commenti... ![]() ![]() GuestBook Zorrobobo se ami qualkuno che ti ama, non smaskerare mai i suoi sogni. il più grande, e illogico, sei tu. Dov’era finito Zorrobobo?!?! IL MIO VIAGGIO IN USA!!!![]() -------------------------------------------------------
venerdì 7 novembre 2003 - ore 22:36 Calvino... I libri più sono "antipatici" (cioè difficili da mandar giù per le nostre abitudini di pensiero e i nostri gusti) più contano; più faticosa è la loro acquisizione più conta. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 7 novembre 2003 - ore 22:17 help... nn so proprio cosa ascoltare in questo periodo...ci sn 2 o 3 canzoni ke mi tormentano...ma vorrei ascoltare un bel cd...aspetto consigli, i miei amici mi dicono sempre gli stessi, uffa... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 7 novembre 2003 - ore 18:40 cosa sto guardando proprio adesso.... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 7 novembre 2003 - ore 11:37 Waiting, got no time to hide in the country got a hold of my soul TV’s dead And there aint no war in my head.. now And you seem very beautiful to me Sleeping, but my work’s not done I could be lying on an atom bomb I take care Cos I know you’ll be there You seem very beautiful to me It’s the rest of my life Just rolling and rolling The picture in my pocket Looks like you It’s the rest of my life Just rolling rolling rolling We’re all LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 7 novembre 2003 - ore 11:32 I always said that I was gonna make it, Now it's plain for everyone to see, But this game I'm in don't take no prisoners, Just casualties, I know that everything is gonna change, Even the friends I knew before me go, But this dream is the life I've been searching for, Started believing that I was the greatest, My life was never gonna be the same, Cause with the money came a different status, That's when things change, Now I'm too concerned with all the things I own, Blinded by all the pretty girls I see, I'm beginning to lose my integrity Now I know, I made mistakes, Think I don't care, But you don't realise what this means to me, So let me have, Just one more chance, I'm not the man I used to be, LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 7 novembre 2003 - ore 11:09 Mmm.... giornataccia...ieri nn sn stato convocato xkè fuoriquota...serata pessima in casa...almeno mi sn visto 2 bei film...questa mattina sveglia presto e almeno un po di fortuna in una kiamata telefonica...x il resto noia...KE PALLLLEEEEEEE!!! kazzo ci sto a fare qua?!? voglio essere qlcosa!!! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 5 novembre 2003 - ore 19:17 Edschmid e l'arte... Il mondo c'è già, non avrebbe senso farne una replica: il compito principale dell'artista consiste nell'indagarne i moti più profondi e il significato fondamentale, e nel ricrearlo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 5 novembre 2003 - ore 18:35 parola di Shakespeare... L'uomo che dentro di sé non ha musica, che l'armonia dei suoni non commuove, è incline al tradimento, al furto, alla perfidia; buia come la notte è la sua intelligenza, oscuro come l'Erebo è il suo pensiero. Diffida di quest'uomo! "ascolta la musica!" COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 3 novembre 2003 - ore 18:25 mi piace bere un bicchiere d'acqua la mattina al mio risveglio mi sembra che mi fa sentire meglio meglio... un giorno ho visto uno che leggeva al contrario gli ho chiesto scusa che stai facendo mi ha detto ho letto libri per tutta la vita e adesso io li sto cancellando li rileggo tutti quanti al contrario dimenticando quello che so e poi mi terrò ciò che mi resta il resto va da se non lo so... un giorno ho visto una che lavava il denaro gli ho chiesto scusa che stai facendo mi ha detto lo pulisco così vale di più lo compro poi lo lavo e lo vendo ma scusa cento lire sono sempre le stesse, pulite o sporche valgono uguale lei mi ha guardato un poco stupita e poi ha continuato a lavare la sera ho aperto il salvadanaio e di monete io ne avevo un bel po' e in bagno ho cominciato a lavarle il resto va da sé non lo so... un giorno ho visto un bimbo che correva per strada gli ho chiesto scusa dove corri bambino mi ha detto sto inseguendo la mia ombra così come tu segui il destino e se la prendo poi me la tengo la metto in un cassetto chiuso a chiave così finalmente sarò grande abbastanza sarò un capitano sopra una nave il vento guiderà i miei comandi e l'universo passerà dall'oblò come aranciata dentro l'imbuto il resto va da se non lo so... Un giorno ho visto un uomo che saliva le scale gli ho chiesto scusi dove vuole andare lei mi ha detto, vado a prendere una nuvola la porto dove non piove mai mi scusi come fa a trasportare una nuvola mi ha detto, la respiro per un po' e poi vado nel posto dove vogliono acqua il resto va da se non lo so... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 2 novembre 2003 - ore 19:52 Oggi La morte ci imbarazza. Noi italiani non sappiamo accettarla come gli indiani o gli arabi; non sappiamo ricordarla come gli ebrei; non riusciamo a scherzarci sopra come gli inglesi; non abbiamo imparato a esorcizzarla come gli americani (pensate a Halloween, che negli Usa è una festa per bambini). Noi italiani temiamo la morte con un timore superstizioso: non ne vogliamo sentir parlare, e non sappiamo parlare a chi se l'è trovata di fianco. I nostri morti sono spesso figure lontane. Ai bambini (con l'eccezione della Sicilia) si insegna a dimenticarli, quasi fossero fantasmi in grado di turbarne i sogni. Che una nazione cattolica si comporti in questo modo sarebbe ironico, se non fosse desolante. Non è sempre stato così. Nelle nostre campagne, così come c'era posto per i vecchi, c'era spazio per i. morti. C'erano fotografie e ricordi, e sublimazioni - alimentari, più dolci che macabre, come i biscotti che i lombardi, ancora oggi, chiamano «ossa dei morti». Restava, e resta, il problema dei cimiteri. Non occorre essere Ugo Foscolo per capire che la nostra fissazione monumentale è angosciosa, mentre i cimiteri anglosassoni -verdi e lindi -sono sereni. Ricordo lo stupore quando, a Londra, vedevo gente che portava tè e biscotti tra le croci, a Kew o Hampstead. Mi sembrava una mancanza di rispetto. Poi ho capito: la mancanza era mia. Il loro era rispetto. Può cambiare, questa nostra nazione-ragazza, che vuole divertirsi molto e pensare poco? Forse sì,ma ci vorrà tempo. Forse dovremmo rileggere quello che ha scritto Dacia Maraini: i morti non vogliono spaventarci, ma possono consolarci. Certamente dobbiamo ricordare che la nostra storia personale, come la nostra storia nazionale, è fatta da chi c'era, da chi c'è e da chi ci sarà. Muoiono davvero solo coloro che dimentichiamo. Gli altri sono qui, e sono in grado di darci silenziosamente una mano, anche (ma non solo) in un'occasione come il 2 novembre. Che magari non è un giorno di festa. Ma certamente non è un giorno di lutto. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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