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vivere le emozioni, ho visto negli occhi e nei sorrisi di mio figlio il significato della gioia di vivere, negli occhi della mia donna la forza del superare gli ostacoli, negli occhi delle persone VERE, LA VITA VERA.

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Alessio Canale, 37 anni.
Uno che non si nasconde.
La vita è un dono prezioso,
in ogni essenza.
Con la calma e la pazienza i frutti verranno ma nascono da un seme che bisogna amare e nutrire ogni giorno senza dare troppo nè dare nulla


martedì 17 luglio 2007 - ore 20:43


OGGI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


come ieri,
..è stato tutto fantastico,
ed a mezzanotte il mare continuava ad infrangere le onde...
mentre io ero con Dio,
nel mio cammino
con la consapevolezza che avrà un lungo futuro,
con la fermezza che lassù, più di qualcuno,
ogni giorno ci aiuta.

Ci aiuta a non fermare un treno in corsa
...un treno...
che si lascia alle spalle un tratto lungo e difficile
per poi
correre ancora verso mete lontane....

oggi è Natale... come ogni giorno...

Buon Natale...

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lunedì 16 luglio 2007 - ore 19:15


DOMENICA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una bellissima giornata, iniziata con la messa e la parabola del buon Samaritano, coronata da un Piccolo Grande Viaggio... con Salite e Discese... bellissime e posti nuovi da ricordare, trovati per caso... come la vita.. che per caso, quando non cerchi e non vuoi cercare, ti pone d’innanzi dei frutti da cogliere.. e chi ha la fortuna e la Fede e la Speranza, non può far altro che tirare dritto ed andare avanti, cogliendo i frutti, prendendo le Navi, e magari salpando Insieme a chi crede in te.. per chi sei, per come sei... Come una mamma crede sempre al proprio figlio o figlia che sia, prima o poi, arriverà una nave.. e sarà un veicolo che Dio manda per portare a chi merita qualcosa di Vero, ad avere qualcosa di Vero... ed avere la sensazione tangibile che Dio esiste davvero...

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domenica 15 luglio 2007 - ore 01:30


Solo qualcuno può capire il vero significato di questa canzone...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




..che non è nel testo ma nel come e nel quando è stata ascoltata....

LOS AUTÉNTICOS DECADENTES - "LA GUITARRA"
ÁLBUM: MI VIDA LOCA

Tuve un problema de difícil solución
En una época difícil de mi vida
Estaba entre la espada y la pared
Y aguantando la opinión de mi familia
Yo no quería una vida normal
No me gustaban los horarios de oficina
Mi espíritu rebelde se reía
Del dinero, del lujo y el comfort
Y tuve una revelación
Ya se que quiero en esta vida
Voy a seguir mi vocación
Será la música mi techo y mi comida
Porque yo
No quiero trabajar,
No quiero ir a estudiar
No me quiero casar
Quiero tocar la guitarra todo el día
Y que la gente se enamore de mi voz
Porque yo
No quiero trabajar
No quiero ir a estudiar
No me quiero casar
Y en la cabeza tenia
La voz de mi viejo
Que me sonaba como
Un rulo de tambor
Vos
Mejor que te afeites
Mejor que madures, mejor que labores
Ya me cansé de que me tomes la cerveza
Te voy a dar con la guitarra en la cabeza
Vos
Mejor que te afeites
Mejor que madures, mejor que labores
Ya me cansé de ser tu fuente de dinero
Voy a ponerte esa guitarra de sombrero
Y tuve una revelación
Ya se que quiero en esta vida
Voy a seguir mi vocación
Será la música mi techo y mi comida
Porque yo
No quiero trabajar
No quiero ir a estudiar
No me quiero casar
Quiero tocar la guitarra todo el día
Y que la gente se enamore de mi voz
Porque yo
No quiero trabajar
No quiero ir a estudiar
No me quiero casar
Y en la cabeza tenia
La voz de mi viejo
Que me sonaba como
Un rulo de tambor
Vos
Mejor que te afeites
Mejor que madures, mejor que labores
Ya me cansé de que me tomes la cerveza
Te voy a dar con la guitarra en la cabeza
Vos
Mejor que te afeites
Mejor que madures, mejor que labores
Ya me cansé de ser tu fuente de dinero
Voy a ponerte esa guitarra de sombrero

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domenica 15 luglio 2007 - ore 01:03


Lourdes
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come diceva Battisti... Tu chiamale se vuoi, emozioni...

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domenica 15 luglio 2007 - ore 00:53


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 10,24-33.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone; è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari! Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

Traduzione liturgica della Bibbia



Commento al Vangelo di :

San Patrizio (circa 385-vers 461), monaco missionario, vescovo
Confessione, § 43- 47 ; SC 249, 119


« Quello che ascoltate all’orecchio, predicatelo sui tetti »


Non per mia iniziativa ho cominciato questa opera, ma Cristo Signore mi ha ordinato di venire a trascorrere tra i pagani Irlandesi il resto dei miei giorni – se lo vuole il Signore e se mi custodisce da ogni via cattiva... Ma non confido in me stesso “finché sono in questo corpo votato alla morte” (2 Pt 1,13; Rm 7,24)... Non ho condotto una vita perfetta come altri fedeli; ma lo confesso al mio Signore e non arrossisco alla sua presenza. Infatti non mentisco: da quando l’ho conosciuto nella mia giovinezza, l’amore di Dio è cresciuto in me, insieme al suo timore, e fino a oggi, per la grazia del Signore, “ho conservato la fede” (2 Tm 4,7).

Rida dunque e mi insulti chiunque vorrà; io non tacerò e non nasconderò “i prodigi e i miracoli” (Dn 6,28) che il Signore che conosce ogni cosa mi ha mostrato, molti anni prima che succedessero. Per questo dovrei rendere senza sosta grazie a Dio, che tanto spesso ha perdonato la mia stupidità e la mia trascuratezza e non si è irritato neanche una sola volta contro di me, nonostante sia stato eletto vescovo. Il Signore mi “ha fatto grazia”, “in favore di mille generazioni” (Es 20,6), perché ha visto che ero disponibile... Infatti numerosi erano coloro he si opponevano a questa missione; parlavano anche fra di loro a mia insaputa e dicevano: “Perché costui si getta in un’impresa pericolosa presso degli stranieri che non conoscono Dio?” Non per malizia si esprimevano così; io stesso lo attesto: a causa della mia rustichezza non potevano capire perché io fossi stato nominato vescovo. Neanch’io sono stato pronto a riconoscere la grazia che era in me. Ora tutto questo è diventato chiaro per me.

Ora dunque, espongo semplicemente ai miei fratelli e ai miei compagni di servizio che mi hanno creduto, perché “ho predicato prima e lo ripeto ora” (2 Cor 13,2), allo scopo di fortificare e di confermare la vostra fede. Possiate anche voi ricercare scopi più elevati e compiere opere più eccellenti. Questo sarà la mia felicità, poiché “il figlio saggio rende lieto il padre” (Pr 10,1).


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sabato 14 luglio 2007 - ore 10:20


13 luglio 2007
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dio mi ha regalato ancora il mio sorriso e la voglia di continuare a vivere con Fede e Speranza.
E mi è bastato un SI particolare per avere ancora una volta visto da vicino che Dio esiste e che elicotteri e navi arrivano a salvarti...

Grazie

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giovedì 12 luglio 2007 - ore 19:44


11 LUGLIO 2007
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un viaggio di lavoro, i soliti 3500/4000 km settimanali..
ad un certo punto.. la decisione di andarci davvero,
decisione già nell’aria da tempo ma non ancora concreta,
con Fede, Speranza,
Con la voglia di sentire qualcosa di Vero dopo tutto il falso vissuto e visto finora (soprattutto in quasi tutto l’ultimo anno della mia vita dove esistevo ma non vedevo le perenni prese in giro da parte di più persone)

Nell’ultimo periodo sono arrivati navi ed elicotteri a salvarmi, e li ho presi... e ieri,
sono stato a Lourdes...

arrivando non pensavo di trovare un turismo ecclesiastico così forte... poi però si arriva all’abbazia, costruita sopra alla grotta... l’acqua scende...
l’umidità fa scendere delle piccole gocce...
ne ho presa una ed ho fatto il segno della croce.

Poco prima una compagnia di una nazione differente dalla mia, recitava il rosario a voce alta... era di una lingua a me cara, carissima,
la lingua che dicono serva per parlare con Dio...

Inizialmente non pensavo a certe emozioni
uscendo
il mio cuore batteva forte,
molto forte,
fortissimo.

Ho pregato per me e per tutti.
Ho chiesto aiuto per chi c’è e per chi, purtroppo non c’è più, e per chi fra poco, se ne andrà.

Che la vita possa dare a chi merita ed a chi la vive col cuore,
il giusto sapore...



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domenica 1 luglio 2007 - ore 14:14


NON E’ FORTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


colui che non cade mai ma è forte colui che dopo essere caduto, trova la forza di rialzarsi.

E’ una frase che si trova spesso nei diari, scritta sui muri, sugli autobus... ed è una frase vera.. molto...

Chi tocca il fondo, lo può risalire evedere tutto con luce nuova, diversa... la nascita, la rinascita, la risurrezione...

Solo grazie a Dio però ci si può arrivare ad avere una vita nuova...

Ed io grazie a lui sono rinato.. e gliene rendo Grazie.

Questa mattina a messa c’erano 4 battesimi, io ero con mio figlio, di quasi tre anni.. i bimbi ancora non possono capire ma noi adulti (se siamo davvero adulti) si.. e dobbiamo guardare avanti sempre, con la rinascita.. e sapendo che ogni giorno della nostra vita è Natale.

.... quando si prende in mano l’aratro, non si guarda indietro, ma avanti, e solo così si potrà raggiungere il regno dei cieli...

p.s.: l’omelia di oggi è stata bellissima.. si parlava di scelte e conseguenze, di chi sceglie che con le scelte a volte "ferisce" altre persone ma poi è felice con se stessa e a ruota farà felici anche chi prima non si aspettava scelte così... come un prete giovane che decide appunto di farsi prete... i genitori magari si aspettavano un futuro diverso per il proprio figlio.. ma poi come dice mia mamma "si arrendono alla volontà di Dio".. e saranno felici di aver dato ancora un cuore felice...

Vivete sempre con il cuore, è la via più difficile, ma più bella....

SEMPRE

PER SEMPRE


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sabato 23 giugno 2007 - ore 13:51


DALLE SCONFITTE NASCONO LE PIU’ BELLE VITTORIE... SEMPRE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Seconda lettera di san Paolo apostolo Corinti 12,1-10.

Bisogna vantarsi? Ma ciò non conviene! Pur tuttavia verrò alle visioni e alle rivelazioni del Signore. Conosco un uomo in Cristo che, quattordici anni fa - se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio - fu rapito fino al terzo cielo. E so che quest’uomo - se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio - fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunziare. Di lui io mi vanterò! Di me stesso invece non mi vanterò fuorchè delle mie debolezze. Certo, se volessi vantarmi, non sarei insensato, perché direi solo la verità; ma evito di farlo, perché nessuno mi giudichi di più di quello che vede o sente da me. Perché non montassi in superbia per la grandezza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un inviato di satana incaricato di schiaffeggiarmi, perché io non vada in superbia. A causa di questo per ben tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: "Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza". Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: quando sono debole, è allora che sono forte.


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domenica 17 giugno 2007 - ore 01:42


E’
(categoria: " Vita Quotidiana ")


più facile dividere l’atomo che togliere un pregiudizio.

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