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![]() agricolo, 0 anni spritzino di Italia CHE FACCIO? lavorare per migliorare Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO M. Pallante: Decrescita felice S. Latouche: La scommessa della decrescita M. Travaglio: Mani sporche S. Montanari: Il girone delle polveri sottili HO VISTO "Troppo schifo per poter dimenticare!" STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Abitare in un paese normale. STO STUDIANDO... Come trasformare l’Italia in un paese normale. OGGI IL MIO UMORE E'... Tranquillo, ma preoccupato per il futuro. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Ciao a tutti! Questo blog è nato per scherzo, ma ho visto, anzi, abbiamo notato la necessità di aprire in questo sito, in questa sezione (quella dei blog), uno spazio di (contro)informazione, discussione e confronto su determinate tematiche, fatti a nostro avviso più o meno gravi, e fatti positivi che vengono volutamente taciuti per preferire, anzichè il bene comune cui la politica dovrebbe mirare,l’interesse di pochi. Il governo Berlusconi ne è la conferma eclatante, e da poco meno lo era il governo precedente. Questo blog supporta la lista civica nazionale "Per il Bene Comune". meetup "per il bene comune" blog di Stefano Montanari meetup di schio 1 meetup di schio 2 ![]() Per informazioni sul movimento in provincia di Vicenza contattate il 3932349498. Se non rispondo subito vuol dire che non posso. Abbiate cura di lasciare un messaggio in segreteria, specificando il motivo della chiamata. Se non volete lasciare un messaggio in segreteria mandate un sms. Se non volete mandare un sms... esistono anche gli spritz-speedy! P.S.: Questo blog non è ambientalista, nè di sinistra. é uno spazio dove vengono riportate informazioni che TV e giornali non riportano! Quindi si evitino commenti dettati da conclusioni affrettate e non da approfondimenti, i quali verranno risposti in un primo momento, quindi cancellati. ![]() (Clicca l’immagine per firmare! )
giovedì 21 agosto 2008 - ore 11:25 Dal blog di Stefano Montanari (più varie ed eventuali) Ieri, mentre colloquiavo con uno scienziato australiano, mi sono trovato in leggera difficolta’. Ormai non sono piu’ abituato a colloquiare con universitari per bene, universitari che non abbiano qualche furberia infilata nella manica, qualche aggancio “utile”, qualche consulenza con qualche industria perche’ tengono famiglia, e quant’altro. Cosi’, parlando, mi sono venute in mente alcune cose che alla scienza, quella, comunque, scritta con un’iniziale abbondantemente minuscola, non fanno del tutto onore. L’amianto, in primis, della cui cancerogenicita’ la Medicina sapeva da molti decenni e che non era ignota nemmeno a Plinio il Vecchio, restato in uso, anzi, in grandissimo uso, fino al 1993 proprio grazie alla prostituzione di pseudoscienziati di nome, seppure non di sostanza. E il tabacco, di cui Richard Doll, l’epidemiologo di maggiore spicco per quasi tutta la seconda meta’ del Novecento, decantava le proprieta’ anti-Parkinson rendendosi magari ridicolo a chi lo osservasse oggi, ma quanto mai funzionale alle multinazionali delle sigarette che lo citavano ad ogni pie’ sospinto. Del resto, Doll scriveva pure che la diossina e’ un “blando cancerogeno” solo per i ratti… Ebbene, pur essendo stata scoperta la documentazione scritta che testimonia come Doll si vendesse a chi lo pagava meglio ed affermasse cio’ che gli chiedevano di affermare, lo “scienziato” viene ancora citato da qualche esperto improvvisato quando si tratta d’inquinamento ambientale, argomento su cui l’epidemiologo si produsse in testi memorabili per assurdita’. E il “miracoloso” quanto “innocuo” DDT che ci ha salvati da un’infinita’ di guai? E che dire dei CFC, i cloro-fluoro-carboni’, quei gas, come il Freon, che per decenni hanno riempito i frigoriferi e i condizionatori d’aria e che per secoli continueranno a mangiarsi l’ozono che ci protegge dai raggi deleteri del sole? Tanto per informazione, un kg di CFC distrugge 70.000 kg di ozono. La scienza furbetta ha fatto da baluardo per anni e anni contro chi voleva toglierli di mezzo, e ancora qualche successo ce l’ha, perche’ nel cosiddetto Terzo Mondo sono tuttora in uso. Curioso: l’inventore di quei gas, un certo Thomas Midgley, fu anche colui che introdusse all’inizio degli Anni Venti, in grande stile, il piombo nell’ambiente, inventandosi una molecola, il piombo tetraetile, che per mezzo secolo e’ stata aggiunta alla benzina. Ricordare in breve questa storia puo’ far meditare qualcuno. Nel 1948 un geologo americano, tale Clair Patterson, cercando di capire quanto vecchia fosse la Terra (e, peraltro, riuscendo nell’impresa) si accorse che l’atrmosfera era strapiena di piombo, un elemento neurotossico che, fino all’introduzione del piombo tetraetile, era pressoche’ assente nell’aria, come provano i carotaggi di ghiaccio effettuati in Groenlandia. Andando a rivedere quanto era accaduto nelle fabbriche di quel composto, fu chiaro che ci fu una vera e propria moria tra gli operai, moria negata dalla fabbrica della sostanza , la Ethyl Corporation, e, manco a dirlo, dagli scienziati che questa affittava. Tra le varie amenita’, amenita’ che meriterebbero un libro ma che restano coperte da un pudico velo, l’azienda, diventata subito ricchissima, affido’ ad un medico uno studio “serissimo”, della durata di ben cinque anni, sulle interazioni di quel prodotto con l’organismo umano e, va da se’, il risultato fu la piu’ perfetta innocuita’. Cio’ che il dottore fece fu di cercare il piombo nelle urine e nelle feci di volontari che stavano a contatto con il piombo tetraetile e mai ne rinvenne traccia. Il che e’ quanto meno ovvio, visto che il piombo si fissa nel sangue e nelle ossa, due tessuti che, chissa’ perche’, non vennero presi in considerazione. Cosi’ il geologo Patterson s’impegno’ in una campagna lunga e indefessa per far togliere quella roba dalla benzina, cosa che gli valse il successo finale e la rovina della sua vita. Personaggi di altissimo rango, compreso chi stava a capo della Corte Suprema degli Stati Uniti e il direttore della National Geografic Society, lo perseguitarono senza posa. L’American Petroleum Institute e l’United States Public Health Service cancellarono i progetti di ricerca che avevano con lui e le industrie che trattavano piombo fecero di tutto perche’ la Caltech, l’universita’ presso cui Patterson lavorava, lo buttasse fuori. Offrirono pure dei soldi, e tanti. Al colmo del ridicolo, nel 1971 il National Research Council mise in piedi una ricerca sui danni da piombo, inserendo “scienziati” ad hoc con l’ormai non piu’ sorprendente esclusione proprio di Patterson. Alla fine, il nostro geologo ce la fece e il piombo tetraetile fu bandito senza troppi clamori, ma a che prezzo per lui! Puo’ essere interessante notare come, poiche’ il piombo non si degrada, il suo livello nel sangue degli americani di oggi sia 625 volte maggiore di quello che era nel sangue dei loro nonni prima degli Anni Venti. Oggi la Ethyl Corporation (ora TEL) continua comunque a prosperare, Patterson e’ morto nel 1995, tanto sconosciuto che la rivista “Nature” lo nomina appena di striscio nella recensione di un libro, addirittura prendendolo grottescamente per una donna, e di tutta quella vergogna di cui la scienza distorta per squallidi interessi si macchio’ non se ne fa mai menzione. A me vengono in mente tante cose: una e’ la raccomandazione di guardare sempre da chi e’ pagato uno scienziato e l’altra e’ cercare di capire perche’ uno scienziato venga imbavagliato. Un saluto doveroso ad Umberto Veronesi, a Michele Giugliano, a Franco Battaglia, a Chicco Testa, a Silvio Berlusconi, a Maurizio Gasparri, ad Antonio Di Pietro, ad Aurelio Misiti, ad Ermete Realacci, a Piero Angela e chissa’ quanti ne sto dimenticando. S. M. 1) In proposito al post consiglio di digitare SLOI su google. La SLOI era una fabbrica a Trento, che lavorava con piombo tetraetile. Una notte di temporale dellacqua entrò in contatto con del sodio metallico male stoccato e... bum! Come tutti sanno (e chi non lo sapeva ora lo sa) il sodio a contatto con lacqua ha la brutta abitudine di sviluppare gas. La bonifica dellarea (solo quella della fabbrica) è iniziata lo scorso anno. Lesplosione è stata negli anni settanta. A buon intenditor... viva i vini della Val dAdige! 2) Mi è stato fatto notare (giustamente) che la maggior parte dei post è copia-incollata. E vabbè. Io non sono un giornalista, nè uno scienziato che va a controllare la veridicità delle fonti. So solo che linformazione in TV dà la fortissima impressione di essere gravemente allineata. Tutti danno la stessa notizia, alcuni tal quale, altri approfondendola (nella direzione in cui fa comodo). Non vengono mai evidenziate tutte le ipotesi. Il blog dà semplicemente un punto di vista diverso a quello ufficiale delle sei tv presidenziali. Le mie fonti sono lassociazione Italia Tibet, il Blog di Stefano Montanari, i vari meetup sparsi per litalia, Per il Bene Comune, Infopal. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 17 agosto 2008 - ore 00:15 Lettere dalla rete Invito a postare questo post sul blog di chi ha a cuore la questione. Penso ne vada della sicurezza di tutti. Un mondo senza atomiche? forse si può di T. L. Il mondo senza più armi nucleari. Unillusione? Lera delle armi atomiche s è aperta nel 1945, con Hiroshima e Nagasaki. Avrebbe potuto iniziare due o tre anni prima. Gli scienziati nazisti erano sul punto di realizzarla e vennero ritardati dal loro odio per gli scienziati ebrei, fondamentali in quel campo, e dalle azioni di commando degli alleati. Immaginiamo, comunque, cosa avrebbe potuto succedere se Hitler avesse potuto contare sulla Bomba. Tornando alla domanda, è possibile pensare realisticamente di chiudere lera del terrore nucleare? La gente comune, di certo assolutamente contraria alle armi atomiche, può essere convinta che è un obiettivo realistico, che prima o poi si può raggiungere? Se non ce ne convinceremo, è ovvio che non faremo nulla, perché ci si mobilita solo su obiettivi che si pensa di poter realizzare. Ora, da qualche tempo cè uniniziativa che punta alla totale eliminazione delle armi nucleari nel mondo. Non solo per ridurne il numero, poiché questo è già stato realizzato dagli accordi Usa-Urss del passato. Proprio per distruggerle e per impedire che possano essere fabbricate. La premessa è che, a parte Usa e Russia, ci sono già altri 6 paesi che le possiedono - Gran Bretagna, Francia, Cina, India, Pakistan e Israele - e uno, lIran, che sta per acquisirla. Il problema è che liniziativa è stata presa da persone che difficilmente possono persuadere le "masse popolari". Si tratta di Henry Kissinger e George Shultz, due ex-segretari di Stato americani, rispettivamente dei presidenti Reagan e Nixon, e da due politici americani meno conosciuti (Bill Perry e Sam Nunn). Lo hanno fatto con un articolo sul «Wall Street Journal» nel gennaio 2007, cui ne è seguito un secondo nel gennaio 2008. La cosa è seria, i quattro propongono leliminazione di tutte le armi nucleari e ladozione dei trattati che ne impediscano la proliferazione. Un obiettivo che dovrebbe interessare tutti. Però le reazioni sono state scarse. Non si è innescato un dibattito, non ci sono state manifestazioni dappoggio, non si sono scaldati i cuori. Intendiamoci, non sorprende. Lestrazione dei promotori non favorisce la mobilitazione e la condivisione delliniziativa a livello popolare. Infatti, le poche prese di posizione favorevoli sono venute a livello di personalità singole (ad esempio, Gorbaciov), o di istituzioni (il premier britannico Gordon Brown, il ministero della Difesa inglese). E chi mai si comprometterebbe ad appoggiare queste istituzioni? Vedo male, ad esempio, le nostre forze politiche compromettersi in questo senso. Eppure. A sorpresa il 24 luglio scorso il «Corriere della Sera» ha pubblicato un appello in appoggio alliniziativa di Kissinger e soci con firme sorprendenti. Si tratta di Massimo DAlema, Gianfranco Fini, Giorgio La Malfa, Arturo Parisi e Francesco Calogero. I cinque propongono che lItalia, ma anche lEuropa, appoggino liniziativa. Ovviamente, larticolo non ha per ora prodotto nulla, il dibattito non si è acceso, i cuori nemmeno. Resta la questione: lobiettivo è sacrosanto, i compagni di strada, almeno per ora, piuttosto improbabili. Ma non varrebbe la pena che le forze pacifiste, troppo spesso schierate in passato solo per combattere i nemici di sempre, Usa e Israele, si mobilitassero per fare proprio questo obiettivo e aprire un fronte mondiale per la totale eliminazione delle armi nucleari? Proviamo a pensarci. Un abbraccio fraterno COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 16 agosto 2008 - ore 22:56 Due notizie dal blog di lorenzo e una precisazione personale Penso non sia un mistero per nessuno che io gestisca anche il blog di rutz82. Se qualcuno non lavesse saputo ora lo sa. In altre parole sono IL fake creato da rutz82 per parlare di politica senza infestare di notizie "pallose" il suo blog. In altre parole rutz82 è una persona, agricolo vuole essere uno spazio di informazione reale. Quindi, per cortesia, evitiamo di attaccare agricolo usando i testi scritti sul blog di rutz82. Dora in avanti i messaggi non pertinenti con i post, con la politica, o con il dibattito sullinformazione, che contengono offese ed insulti, verranno corretti o cancellati. Non è censura, ma la conclusione a cui sono giunto è che rispondere a certa immondizia è controproducente, oltre che una perdita di tempo. Il Senato oggi [1 Agosto 2008 ndr.] ha varato il taglio delle provvidenze all’editoria di partito e ai giornali editi da cooperative fasulle come quella del quotidiano Libero (creato con un partito monarchico altrettanto fasullo). Gli attuali 414 milioni di euro erogati nell’annualità dal governo diventeranno 200 entro il 2011. Mediaset, per far fronte alla crisi di introiti pubblicitari, chiede soldi a Youtube. Siccome gli introiti pubblicitari sono in caduta libera (bastano ormai meno di 500 euro per trasmettere una televendita al mattino su Rete4) Mediaset li vuole spillare a Youtube nell’intento di farlo chiudere, possibilmente con tutta la Rete. Mediaset vorrebbe che gli italiani dimenticassero che stanno pagando 350 mila euro al giorno di multa per l’abusivismo di Rete4. Giacché gran parte di quei video riguardano proprio Emilio Fido, sarebbe opportuno diminuire drasticamente tutte quelle esose richieste economiche al sito. Propongo a Youtube di chiedere analogo risarcimento a Mediaset per tutti gli spezzoni di video tratti dal sito che “Striscia la notizia” e altri programmi hanno mandato in onda negli ultimi mesi. Guarda caso, Internet non chiede soldi per essere visto e letto in tutto il mondo. E’ un treno obbligato che chi non prende è perduto. Giornalisti, scrittori, musicisti, industriali, fruttivendoli, agricoltori. Tutti nessuno escluso. La conoscenza di Internet è il passaporto per entrare nella civiltà moderna. Chi sta fuori rimarrà un indigeno che venererà a vita i lampi di temporale. Come quegli editori pazzi che si stanno ancora scambiando le frequenze televisive fritte a suon di milioni di euro. Molti di loro non sanno che con quei milioni potrebbero campare di rendita divertendosi ad aprire una web tv con un investimento pari ad una mancetta domenicale. In libertà e in competizione. I cambiamenti nel campo dei media e dell’informazione fluttuano di giorno in giorno. L’onda dello spostamento del mercato pubblicitario su Internet miete le prime vittime dell’editoria tradizionale televisiva. Prima che scompaiano le emittenti con i loro storici marchi, scompaiono i programmi, rimpiazzati con vecchi film meno costosi se non addirittura gratuiti. L’ultima defunta in ordine di tempo è la sindacation Supersix, che dopo oltre 20 anni di onorata attività ha chiuso i battenti. E’ stata assorbita da “Facile tv” che fornisce gratuitamente le televisioni locali di programmi preconfezionati e sponsorizzati pronti per l’emissione. Soluzione comoda per queste ultime che possono riempire i buchi dei loro palinsesti a costo zero, facendo figurare in bilancio più ore di trasmissioni auto prodotte che comportano qualche vantaggio in termini di ore da dedicare al commerciale. Le televisioni locali sono spesso scatole vuote, costosi capricci di ricchi imprenditori che le usano come biglietto da visita per i loro affari. Oltre che godere di finanziamenti pubblici proporzionati al peso delle amicizie e delle simpatie politiche, le tv locali servono spesso per nascondere nei loro bilanci i buchi creati in altre attività. Ciò che m’importa sottolineare è che il declino del sistema televisivo è inarrestabile come una valanga che prende corpo e velocità: La7 ha sforbiciato conduttori e programmi. Spariti i Chiambretti e i Ferrara che lasciano il posto alle Lilly Gruber, l’emittente Telecom darà spazio a volti nuovi a costo quasi zero. Ci sono comuni che rinunciano a regalare alla famiglia Berlusconi 70 mila euro a puntata per ospitare il carrozzone di “Veline” sul proprio territorio. Mentre Lucca ha declinato l’invito del Biscione, ci sono realtà come Reggio Calabria che di serate per quel programma monnezza hanno fatto incetta, pagando gli onorari alla famiglia del presidente del consiglio tramite l’utilizzo di fondi pubblici (nostri). Peccato che il comune di Reggio quei soldi non li abbia investiti per istituire corsi gratuiti di utilizzo internet, riservati ai cittadini di mezza età tradizionalmente “televisionari” e non si sia prodigato per migliorare l’accessibilità alla Rete con l’installazione di antennine wireless, come ha fatto Milano nel parco Sempione. Avrebbe dato opportunità di crescita a giovani informatici e reso utile servizio ai propri cittadini. Niente. Reggio è uno dei tanti comuni che preferiscono apparire su Mediaset per alimentare il cieco divismo televisivo, di cui il Sud in particolare ancora oggi si nutre. Alla faccia di quelle povere - spesso brutte - illuse che in cambio di visibilità sfilano gratis su quel palco facendo la pappa ad Antonio Ricci e ad Ezio Greggio. Ma sta cambiando rapidamente tutto. Televisioni locali e nazionali sono sulla stessa barca che fa acqua trascinata dalla stessa corrente. Si taglia tutto, persino le spese per il rilevamento dell’Auditel che fornisce dati mensili di ascolto empirici e fittizi in libroni pesanti come macigni. Anche il festival di Sanremo per la prima volta dopo oltre 50 anni potrebbe essere tagliato. Costa troppo e perde ascolti perché mentre gli anziani muoiono, i giovani guardano Mtv connessi ad Internet. Tratto da http://www.danielemartinelli.it/ La disinformazione è ignoranza attiva, l’ignoranza è madre della diffidenza, la diffidenza alimenta pregiudizio, il pregiudizio crea luogo comune. Insieme compongono il male che uccide la libertà degli individui. Brutte bestie che mentre mangiano dignità e sentimenti riducono il paziente ad un essere disperato che vede e pensa ciò che non esiste. Un cancro che ha intaccato troppi italiani, diventati individui passivi ed apatici verso tutto ciò che li circonda, prigionieri dei propri ristretti interessi per spirito di sopravvivenza, timorosi di esprimere in libertà ciò che pensano perché, in quanto ignoranti, non sanno cosa pensare. Soggetti che quando credono di sapere esprimono livore ingiustificato verso un falso obiettivo, spesso con presunzione perché timorosi di mettersi in discussione. Terrorizzati dal confronto e dalla realtà che preferiscono non vedere perché vedere vorrebbe dire soffiare sul castello di carte e ferire il proprio orgoglio. Sono passato da Agrigento per visitare la Valle dei templi e mi sono accorto con meraviglia - ahime - che anche molti suoi abitanti sono rimasti all’epoca di quelle rovine. Tagliati fuori e disinformati. L’ho capito raccogliendo qualche intervista in strada per sondare quanto fosse conosciuto il Lodo Alfano. Davvero non potevo immaginare tanta ignoranza sull’argomento proprio ad Agrigento, città del menestrello della giustizia di Berlusconi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 15 agosto 2008 - ore 00:23 MSN Mauro scrive: tanto occupato? Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Adessono ![]() Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Prima stavo chattando con una tipa di Tbilisi e ho sentito le notizie dei 130 blindati che stanno muovendo verso l’interno della Georgia. Ho divulgato le informazioni confrontandole con le sue. Mauro scrive: e qui che si dice? Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: La situazione è veramente preoccupante laggiù Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Per forutna lei è abbastanza in salvo visto che vive nella capitale. Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: E’ questo il bello di Internet secondo me, un click e sei in contatto potenzialmente con tutti. Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Qui si dice che è un casino... praticamente si è passati da bla bla bla blia (non ha capito e sta facendo del gossip) Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: tempo (e voglia) permettendo... Mauro scrive: Io parlo della georgia in italia... Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: ah, tutto in 12 ore, eh? ![]() Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Ah Georgia... tutto quello che ho trovato è articolo di rainews24 Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Circa 130 blindati russi hanno lasciato la citta’ georgiana di Zuddidi, non lontano dalla provincia ribelle dell’Abkhazia, e sono diretti verso Kutaissi, la seconda citta’ del paese. Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Cosi’ ha detto all’agenzia francese Afp Shota Utiashvili, un portavoce del ministero dell’interno a Tbilisi. Al momento della comunicazione, secondo il portavoce, la colonna aveva percorso una ventina di chilometri verso sud. Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Una mossa a sorpresa, quella dei russi, che mette in forse la fragile tregua e fa temere per la ripresa di un conflitto. Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Pagina 101 (ultimora) di Televideo non menziona Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: in compenso parlano di calcio e superenalotto Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Ansa.it non menziona. In companso dicono che: - Messico: vescovi, stop a minigonne - Russia: Lavrov non andra’ a Varsavia - Cile: vietata la caccia alle balene Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/mondo.html http://www.ansa.it/ http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/popupTelevideo.jsp?r=Nazionale&p=101&s=1&x=18&y=14 http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/popupTelevideo.jsp?p=102&s=15&r=Nazionale http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/popupTelevideo.jsp?p=102&s=16&r=Nazionale Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Fantastico,eh? ![]() ![]() Mauro scrive: Oggi a studio aperto era di scena il ferragosto con inviati da riccione e da punta raisi per documentare la calca dei vacanzieri, mentre dal centro di milano per documentare le saracinesche selvaggiamente abbassate. Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Ah, pagina 101 ora riporta che per la coppa Uefa la partita Vllaznia-Napoli è finita 0-3 e il Napoli ipoteca la qualificazione... Mauro scrive: bello! Mauro scrive: posso riportare questa conversazione (togliedo le parti sensibili) sul blog di agricolo? Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile ha inviato 14/08/2008 22.34: Quella sì che è informazione... e per fortuna che stan diventando tutti i tg un pò come Studio Aperto.... Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Ok, vai pure. Chissà perchè ma circa l’informazione ho un’immagine fissa in testa... Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: L’immagine fissa é: CTRL + ALT + CANC CTRL + ALT + CANC CTRL + ALT + CANC CTRL + ALT + CANC CTRL + ALT + CANC CTRL + ALT + CANC Mauro scrive: tornando alla georgia, che cosa di particolare, o di nuovo ha detto lei? e cosa tu a lei? Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Mi ha confermato le notizie che c’erano sul sito di Rainews 24. Chiaramente io le ho tradotto le notizie dall’italiano in inglese visto che lei parla solo la sua lingua e l’inglese. Fino ad oggi pomeriggio comunque a Tbilisi la situazione era tranquilla. Parlo della città chiaramente, si respirava comunque apprensione per le sorti della nazione. Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Poi nel pomeriggio come riportato dai telegiornali anche qui la polizia georgiana prima e l’esercito georgiano poi sono tornati verso Tbilisi. Mauro scrive: interessante Mauro scrive: grazie. Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Ehm... non posso passarti gli screenshot di Ansa.it temo... leggi qui... http://www.ansa.it/site/static/copyright.html Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Attenzione... Ansa.it - Mondo - 2008-08-14 22:42 (ANSA) - TBILISI, 14 AGO - Circa 130 blindati russi hanno lasciato la citta’ georgiana di Zuddidi diretti verso Kutaissi, la seconda citta’ del Paese. Lo ha detto all’agenzia francese Afp Shota Utiashvili, un portavoce del ministero dell’interno a Tbilisi. Al momento della comunicazione, secondo il portavoce, la colonna aveva percorso una ventina di chilometri verso sud. ma è sempre in ossezia? Mauro scrive: o in georgia? Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Abkhazia Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: provincia autonoma della Georgia Mauro scrive: A passo di gambero... Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Televideo ancora silente Mauro scrive: sembra di essere nel 91, o prima Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: già... Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Ah, l’ultim’ora del televideo da la notizia che a Torino un’auto a percorso 15 chilometri di tangenziale contromano e seminando morte. Alla fine è morto anche il conducente dell’auto Mauro scrive: e quanti ne sono morti? Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: 3 Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Ecco qui una carta della Georgia: link Zuddidi e Kutaissi li trovi al nord-ovest, come la regione della Abkhazia Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Correggo: Zuddid è sul meridiano 42° mentre Kutaissi è poco sopra il 42° parallelo. Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: trovato Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: ? Mauro scrive: e si sa il perchè di queste azioni? Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: ufficialmente perchè nelle regioni autonome le popolazioni sono filorusse... gira voce però che... beh... Petrolio? Mauro scrive: l’ho letto... Mauro scrive: ![]() Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: già ![]() Matteo Zaffo ’80 - Gorun l’Hobbit disponibile scrive: Link sull’ossezia e le altre provincie autonome... "Buona" notte. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 10 agosto 2008 - ore 22:58 Una parola è troppo e due sono poche Penso che ora tutti coloro che conoscono il lavoro massacrante dei camionisti, che sanno cosa significhi stare soli giorni e giorni, e giorno dopo giorno passare da soli la vita, che osano insultare laltrui lavoro con offese del tipo "non sanno leggere" o "vadano a morire di fame", accusandoli di non sostituire i fari rotti (Peccato che perchè la merce arrivi fresca sui banconi dei supermarket, i camion debbano correre) avranno del buon pane per i loro denti. Purtroppo taceranno del fatto che questo incidente è lennesima riprova che - lItalia manchi di una rete stradale adeguata; - litalia manchi di una rete ferroviaria adeguata; - I camionisti, su cui solitamente si scarica almeno la metà dei mali di questo paese, siano costretti a turni massacranti per far arrivare via camion le merci fresche al consumatore finale (va da sè che la risposta più intelligente sia "mica glielha prescritto il medico questo lavoro"); - senza i camionisti, purtroppo, questo paese si blocca e, anzi, diminuirebbe la qualità del servizio in quanto vi sono migliaia di kurdi, romeni e pakistani disposti a sobbarcarsi lonere di guidare, a minor costo. Penso che chi sia stato in questi posti possa garantire sulla qualità della guida di questi popoli. Meditate, gente, meditate. E pace allanima loro. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 10 agosto 2008 - ore 12:17 lacqua è di tutti!! LAutorita Governativa Nazionale di Controllo delle Risorse Idriche (COVIRI) condanna Publiacqua e ATO3 Toscana alla restituzione ai Cittadini di quanto fatto pagare indebitamente in bolletta (atto transattivo di 6,2 Milioni di Euro) DIMISSIONI IMMEDIATE DEL PRESIDENTE DI PUBLIACQUA S.p.A. E DEL PRESIDENTE DELLATO 3 MEDIO VALDARNO VIA DALLA TOSCANA I POSSIBILI MANDANTI SUEZ - ACEA - CALTAGIRONE & C. Restituzione immediata ai Cittadini di quanto maltolto in bolletta Basta agli attacchi ai Diritti e al salario dei Lavoratori di Publiacqua RIPUBBLICIZZARE LACQUA E I BENI COMUNI Con proprio dispositivo esecutivo, il COVIRI ha intimato allATO3 Medio-Valdarno e al Gestore del Servizio Idrico Publiacqua S.p.A. la restituzione ai Cittadini di quanto illegittimamente fatto pagare in bolletta a seguito della firma nel marzo 2007, dellatto transattivo del valore di 6,2 Milioni di Euro, sottoscritto tra il Presidente dellATO3 e il Presidente di Publiacqua. La stessa Autorità Governativa di Controllo ha nel contempo informato il Ministro competente e il Governatore della Regione Toscana, a vigilare sulla reale restituzione, di quanto dovuto in restituzione ai Cittadini. AVEVA VISTO GIUSTO LA RDB-CUB quando il 23 Luglio del 2007 aveva indetto un presidio sotto la sede dellATO3 a Firenze per protestare contro gli aumenti in bolletta ritenuti illegittimi, varati dallAssemblea dei Sindaci dellAmbito Territoriale del Medio-Valdarno, solo poche ore prima. Presidio che ci vide fianco a fianco, con la Rete dei Movimenti dellAcqua Pubblica, impegnati ormai da più anni in Toscana e nellintero Paese, contro la mercificazione del Diritto allAcqua e i processi di privatizzazione dei Beni Comuni. Come RdB-CUB, insieme alla Rete dei Movimenti, restiamo, inoltre in attesa, che il COVIRI si esprima sulla correttezza dellATO3 e del Gestore Publiacqua relativamente alle misurazioni fiscali, a mezzo di contatori di portata, per la corretta determinazione della tariffa, secondo quanto previsto dalle leggi vigenti (quantità acqua potabile immessa in rete) e il tributo da pagare alle Provincie per le acque demaniali prelevate per avviarle alla potabilizzazione. IL MODELLO PUBBLICO-PRIVATO VOLUTO DALLE FORZE POLITICHE MAGGIORITARIE DELLA TOSCANA E FALLITO RIPUBBLICIZZARE ACQUA e BENI COMUNI E UN ATTO DOVUTO Con analoga determinazione, come RdB-CUB, continueremo il nostro lavoro di insediamento a tutela dei Diritti e il Salario dei Lavoratori di Publiacqua. Firenze, 06/08/2008 Federazione Rdb-CUB Firenze COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 10 agosto 2008 - ore 11:55 tibet - corrispondenza da Delhi Delhi, 09 agosto 2008, Nuova Delhi, ore 12,30 (local time) Il secondo gruppo di militanti della Tibetan Youth Congress, che ha preso il posto dei sei che nei giorni scorsi erano stati condotti a forza in ospedale, è arrivato al 4° giorno di sciopero della fame e della sete. Le loro condizioni cominciano ad aggravarsi. Ieri, sotto una torrenziale pioggia monsonica, cè stata una manifestazione molto intensa e toccante seguita da sessione di preghiera e "candle vigil". 150 tibetani sono stati arrestati dalla polizia indiana perché manifestavano davanti allambasciata cinese che è stata trasformata in un vero e proprio bunker, completamente circondata da filo spinato e presidiata da tantissimi poliziotti. Oggi tutti i tibetani donano il sangue in solidarietà con i tibetani in Tibet. Il poeta e attivista Tenzin Tsundue è ancora agli arresti nel carcere di Mandi, il suo avvocato spera di poterlo fare rilasciare nei primi giorni della prossima settimana. Stefania Marchesini COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 10 agosto 2008 - ore 11:53 Myanmar - Birmania Sabato 9 Agosto 2008 Peace Reporter Notizie aggiornate in tempo reale Myanmar - Arresti alla commemorazione dei 20 anni dalla repressione dell8/8/88 08 Agosto 2008, 17:36 La giunta militare birmana ha arrestato 48 attivisti che commemoravano i 20 anni dalla repressione delle manifestazioni studentesche dell8 agosto 1988, durante le quali circa 3mila persone furono uccise dalle forze di sicurezza della giunta militare. I manifestanti sono stati arrestati perché indossavano una maglietta con scritto 8/8/88, in solidarietà con i leader di quelle proteste, che sono ancora tutti in carcere. Una marcia di commemorazione è stata organizzata anche davanti allambasciata del Myanmar a Londra, dove però non ci sono stati arresti. *** Fonte della notiza Peace Reporter. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 10 agosto 2008 - ore 11:29 di nuovo da infopal Ramallah - Infopal. Agenti chimici e acqua di fogna contro una manifestazione nonviolenta. E successo ieri a Bilin, una cittadina nei pressi di Ramallah, in Cisgiordania: come consuetudine consolidata da tre anni a questa parte, ogni venerdì, una folla di cittadini palestinesi, pacifisti israeliani e internazionali si è radunata in corteo per protestare contro il Muro di Annessione e la confisca di terre, ma è stata accolta dai soldati israeliani con gettiti dacqua delle fogne mischiata a sostanze chimiche pericolose. I manifestanti non-violenti hanno marciato per le vie della cittadina esponendo foto di Yousuf Amera, 17 anni, e di Ahmed Moussa, 10, uccisi dallesercito israeliano durante un analogo corteo che si è svolto a Nilin la settimana scorsa. Mentre si dirigeva verso il Muro di Annessione, la folla è stata colpita da getti di idranti che sparavano acqua sporca mescolata a una sostanza chimica di colore verde, puzzolente. Molte persone si sono sentite male. Abdullah Abu Rahma, coordinatore del Comitato popolare contro il Muro e contro le attività coloniali di Bilin, ha spiegato: "I soldati hanno iniziato a lanciare contro i manifestanti acqua delle discariche mescolata con le feci delle mucche e dei polli e ad altri agenti chimici, causando il vomito a decine di persone". E ha aggiunto: "Siamo rimasti sorpresi dal colore verde dell’acqua e dal suo odore, che è rimasto addosso ai vestiti per ore. Il Comitato popolare ha fatto analizzare lacqua". Abu Rahma ha sottolineato che l’esercito israeliano sta provando in tutti i modi a spaventare il movimento di protesta di Bilin: in precedenza aveva usato semplicemente gettiti di acqua, poi acqua colorata e mischiata a gas, infine acqua delle fogne mescolata a gas e altre sostanze chimiche, e a gomme, scariche elettriche, spugne, palline di sale, sacchetti di fagioli. "Si tratta di strumenti pericolosi - ha aggiunto - che tuttavia non hanno indebolito la determinazione dei cittadini a manifestare in maniera pacifica". Il corteo è riuscito a raggiungere larea del Muro e ha marciato lungo il suo perimetro gridando slogan contro i soldati israeliani e contro i loro ufficiali che ordinano di sparare contro civili inermi. Poi, è nato un diverbio tra pacifisti e soldati sulla questione della "libertà di espressione" e di "protesta", e questi ultimi hanno iniziato a sparare gettiti di acqua inquinata. Parallelamente, la Corte suprema israeliana ha concesso al governo di Tel Aviv 45 giorni di tempo per modificare il percorso del Muro che attraversa le terre di Bilin. Il presidente del tribunale e altri due guidici hanno criticato il governo per aver ignorato la sentenza emessa un anno fa, che ordinava, appunto, di correggere il tracciato del Muro. Nel 2005, infatti, gli abitanti di Bilin avevano presentato un ricorso contro il sequestro dei loro terreni da parte delle autorità di occupazione israeliane - terreni destinati a ospitare il Muro di Annessione e lampliamento della colonia “Matityahu est”. Il 4 settembre 2007, il tribunale aveva deliberato che la costruzione del Muro su queste aree era "illegale" e aveva ordinato al governo di trovare un altro percorso meno lesivo per i diritti degli abitanti palestinesi. Successivamente, i cittadini, assistiti dal loro avvocato, Mikhael Safard, avevano inviato al tribunale israeliano un documento in cui denunciavano il mancato rispetto della sentenza da parte delle autorità israeliane e la prosecuzione dei lavori di scavo nei loro terreni. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 10 agosto 2008 - ore 11:19 Angela Lano per Infopal. "E CONTINUANO A CHIAMARLA DEMOCRAZIA" Gerusalemme - Infopal. Nei giorni scorsi, il Centro Palestinese per la Difesa dei Prigionieri ha reso noto che, sabato 2 agosto, le autorità di occupazione israeliane hanno liberato la detenuta Suad ash-Shayukhi (22 anni), di Silwan, Gerusalemme. La giovane è stata liberata dopo 18 mesi di "detenzione amministrativa", cioè una prigionia in assenza di capi di accusa e senza processo. Il Centro ha spiegato che le autorità israeliane arrestano e imprigionano decine di cittadini palestinesi in assenza di accuse, ma solo con il pretesto si tratti di casi "top secret". La dura vita delle prigionieri palestinesi. In unintervista rilasciata al Centro, lex prigioniera Suad ha parlato delle sue compagne che "conducono una dura vita di umiliazioni nelle carceri israeliane". La ash-Shayukhi ha spiegato che, in particolare, le prigioniere trasferite al reparto 11 della prigione ad-Damun, "vivono in condizioni molto difficili". "Piango sulla situazione disastrosa delle detenute che non trovano chi le difende - ha aggiunto -. I loro diritti vengono violati senza alcun controllo. Molte sono demoralizzate e hanno sviluppato problemi psicologici che richiederebbero cure adeguate". Anche le notizie contraddittorie sullo scambio di prigionieri tra Israele e lAnp influisce negativamente sul morale delle donne, ha precisato Suad. Sono 98 le donne rinchiuse nelle prigioni israeliane. Alcune di loro sono malate e richiedono visite specialistiche, ma le autorità carcerarie rifiutano categoricamente di concedere loro tale diritto. Malate di cancro. Il Centro palestinese per la Difesa dei Prigionieri ha reso noto che una detenuta, Amal Jumma, è malata di cancro all’utero e avrebbe bisogno di cure adeguate. "Sei mesi fa - ha spiegato -, la donna ha avuto un’emorragia interna, ma le autorità di occupazione si sono rifiutate di farla curare e, addirittura, di farla visitare dai medici, finché non le è stato diagnosticato il tumore all’utero". "Quando finalmente la direzione carceraria si è decisa di farla curare - ha raccontato Suad - per spostarla da una parte all’altra, dovevamo sollevarla sulle nostre spalle, perché ormai non ha più la forza di muoversi. Sembra un corpo morto. Le autorità carcerarie aspettano che muoia. Abbiamo chiesto loro una barella per poterla spostare, ma hanno sempre rifiutato". Bambini detenuti. Ash-Shayukhi ha aggiunto: "Quando le autorità di occupazione hanno deciso di liberarmi, il 2 agosto, ho salutato le mie compagne. Non riesco a dimenticare il momento in cui ho abbracciato il piccolo Yusef az-Zeq, nato in prigione. Il bimbo continua a vivere rinchiuso con la madre, insieme a unaltra bambina, Ghada, anche lei nata in prigione. Le mamme prigioniere sono private delle visite dei loro mariti e dei loro figli". Appello per la liberazione delle prigioniere. Suad si è rivolta alla comunità internazionale, alle associazioni nazionali, arabe e internazionali, affinché si muovano per la liberazione delle detenute palestinesi rinchiuse nelle prigioni israeliane, e le ha invitate a visitare le prigioni sioniste per constatatare "da vicino la loro sofferenza e la loro difficile vita". E ha chiesto ai capi di Stato, agli emiri, ai re arabi di "prendere a cuore la situazione delle prigioniere e a premere sulle autorità di occupazione affinché vengano liberate". ARTICOLI CORRELATI 31-07-2008 Gaza Gaza - Infopal. Il ministero per gli affari dei detenuti ha confermato che, quest’anno, le autorità di occupazione hanno aumentato le aggressioni contro le donne palestinesi, attraverso unimpennata di arresti punitivi, concentrata in particolare a Nablus. 26 sono infatti le cittadine sequestrate. Ultimamente Nablus è oggetto di una campagna di invasioni e arresti molto violenta, che ha coinvolto numerose personalità nazionali e consiglieri comunali. In un comunicato stampa di cui il corrispondente di Infopal.it ha ricevuto una copia, il ministero ha riferito che le autorità di occupazione proseguono i sequestri "senza escludere nemmeno le donne. Anzi, negli ultimi tempi gli arresti programmati contro di loro sono aumentati. Tuttavia, hanno fallito nei loro obiettivi: le nostre detenute hanno dato un grande esempio con la loro resistenza e la loro sfida nell’affrontare la detenzione, le torture e le aggressioni". Riad al-Ashqar, direttore dell’ufficio stampa del ministero, ha confermato che la percentuale di arresti delle donne è aumentata del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E ha aggiunto: "Il primato spetta alla città di Nablus, che sta vivendo una campagna di sequestri senza precedenti - con 10 donne imprigionate. Segue Betlemme, con 4; Hebron con 4; Ramallah, con 4; Jenin, con 3 e Gerusalemme con una". Al-Ahsqar ha ricordato che tra le prigioniere c’è anche l’onorevole Muna Mansur: "E la seconda deputata arrestata, dopo l’onorevole Maryam Saleh, che è stata liberata dopo sette mesi di detenzione amministrativa. In prigione ci sono anche Khulud al-Masri, vice- sindaco di Nablus, e Suhaila Shilish, consigliera del comune di Shiqba, in provincia di Ramallah". Tra le detenute ci sono anche 3 minorenni - Salwa Salah, 17 anni, di Betlemme, trasferita agli arresti amministrativi; Sara Sayuri, 16 anni; Afaf Battikh, 17 anni, di Gerusalemme - e tre studentesse universitarie. 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