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Ciao a tutti! Questo blog è nato per scherzo, ma ho visto, anzi, abbiamo notato la necessità di aprire in questo sito, in questa sezione (quella dei blog), uno spazio di (contro)informazione, discussione e confronto su determinate tematiche, fatti a nostro avviso più o meno gravi, e fatti positivi che vengono volutamente taciuti per preferire, anzichè il bene comune cui la politica dovrebbe mirare,l’interesse di pochi. Il governo Berlusconi ne è la conferma eclatante, e da poco meno lo era il governo precedente.
Questo blog supporta la lista civica nazionale "Per il Bene Comune".

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Per motivi burocratici le donazioni non sono ancora possibili attraverso queste coordinate. A breve provvederò a linkare le coordinate giuste comunicatemi dal Dr. Montanari.

Per informazioni sul movimento in provincia di Vicenza contattate il 3932349498.
Se non rispondo subito vuol dire che non posso. Abbiate cura di lasciare un messaggio in segreteria, specificando il motivo della chiamata. Se non volete lasciare un messaggio in segreteria mandate un sms. Se non volete mandare un sms... esistono anche gli spritz-speedy!
P.S.: Questo blog non è ambientalista, nè di sinistra. é uno spazio dove vengono riportate informazioni che TV e giornali non riportano! Quindi si evitino commenti dettati da conclusioni affrettate e non da approfondimenti, i quali verranno risposti in un primo momento, quindi cancellati.

NO AL NUCLEARE!!!


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SONDAGGIO: INCENERITORI: CHE NE SAPETE?


Cosa sapete, o credete di sapere, degli inceneritori?



Non m’’interessa
sono l’’unica soluzione possibile, ma il riciclaggio è meglio
Sono l’’unica soluzione possibile, e oltretutto sono vantaggiosi, producendo energia elettrica e teleriscaldamento
Sono solo uno spreco di energia e risorse
Sono uno spreco di energia e risorse oltre al fatto che la cenere va riallocata nelle discariche
Cenere e posto per queste ultime, fumi e diossine, acqua, energia, materie prime riutilizzabili, multe dall’’UE, cip6. Cosa valorizzano, di grazia?

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venerdì 10 ottobre 2008 - ore 10:05


Pino masciari 6
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Riportiamo il verbale di comunicazione - giunto questa mattina 19 settembre 2008 a Pino Masciari - dove non si accolgono le istanze di scorta durante i suoi viaggi:

“In esito alle istanze presentate dal sig. MASCIARI Giuseppe, con le quali ha chiesto l’accompagnamento e scorta durante i suoi viaggi, nonchè gli anticipi delle spese connesse a tutti gli spostamenti che avranno luogo nel periodo (…), non sono state accolte. Il teste potrà in ogni caso, effettuare tali spostamenti in piena autonomia. Questo servizio, a tal proposito, provvederà ad informare, per quanto di rispettiva competenza, le Autorità di P.S. delle località interessate (limitatamente al territorio nazionale), al fine di predisporre le relative misure tutorie, significando che il MASCIARI dovrà comunicare tempestivamente nome ed ubicazione delle strutture ricettive che intenderà utilizzare.”

Leggendo il post precedente si capisce che all’incontro di ieri sera 19 settembre a San Paolo d’Argon (BG) non era presente nessuna autorità di Pubblica Sicurezza.

Questa è la testimonianza di Don Omar, parocco della parrocchia di San Paolo organizzatore dell’evento.

Confermo - e di questo sono profondamente indignato come cittadino di questo paese - che da quando Pino è arrivato da noi attorno alle 17,20 sin quando se ne è andato poco prima della mezzanotte di ieri(venerdì 19 settembre) non si è vista nemmeno l’ombra né di una volante, né di alcuna figura di scorta e protezione.
La vera protezione e sicurezza è ormai nelle mani di ciascun cittadino onesto che sa riconoscere nela storia di Pino questo necessario anelito alla giustizia e alla verità che mai deve essere soffocato e/o fatto tacere.
Forza Pino, forza ragazzi… di cuore! Don Omar

blog di pino masciari

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venerdì 10 ottobre 2008 - ore 10:04


pino masciari 5
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La serata a Bergamo scortando Pino Masciari

Ieri a seguito del “muoversi in autonomia” notificato a Pino dalla Commissione Centrale presieduta dall’On. Alfredo Mantovano 5 amici di Pino Masciari, tra i quali il sottoscritto, hanno accompagnato Pino Masciari all’appuntamento di legalità e giustizia organizzato dalla Parrocchia San Paolo di San Paolo d’Argon (BG).
Scrivo da testimone oculare: per tutto il viaggio di andata, permanenza nel luogo e viaggio di rientro siamo stati accanto a Pino e non siamo mai stati raggiunti e affiancati da alcuna forza di Pubblica Sicurezza. Con me lo hanno constatato tutti i centocinquanta cittadini presenti ieri sera, alla quale chiederei di commentare questo articolo del blog a conforto delle mie affermazioni.
E’ bene sottolineare una cosa: Pino come sempre e con largo anticipo ha dettagliato alla Commissione tutti gli appuntamenti dove è invitato a parlare della sua storia di lotta alla mafia, quelli che vedete da tempo in calendario, per richiedere l’accompagnamento. La Commissione sapeva quindi di ieri, come di oggi a Roma, come dei prossimi impegni.
Ripeto: neanche una volante all’orizzonte ieri sera.

Noi continueremo la nostra azione attiva di sostegno a Pino, condividendone i rischi perchè non saremo mai complici di una grave ingiustizia come questa.
Ringraziamo la vicinanza di tutti i presenti di ieri sera: mai come ora il percorso di Pino deve essere accompagnato da quante più persone possibili. Chi fosse disponibile ad aggiungersi alla nostra difesa popolare non violenta ci contatti attraverso il blog: siamo tanti ma dobbiamo essere sempre di più.

Nel più breve tempo possibile pubblicheremo le immagini e il video della serata di ieri.

Andrea


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venerdì 10 ottobre 2008 - ore 10:02


IL COMUNICATO STAMPA DI RISPOSTA A MANTOVANO DEGLI AMICI DI PINO MASCIARI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In relazione alla risposta dell’on. Mantovano, riportata dall’agenzia Ansa questo pomeriggio che smentisce che sia stata revocata la scorta a Masciari, replichiamo con le parole della "formale comunicazione al testimone di giustizia Masciari Giuseppe del contenuto della nota n. 70714 del S.C.P. di data 18/09/2008" ricevuta oggi stesso alle 12.25 dagli Operatori del Servizio Centrale di Protezione:
"In esito alle istanze presentate dal sig. MASCIARI Giuseppe con le quali ha chiesto accompagnamento e scorta durante i suoi viaggi" per "tutti gli spostamenti che avranno luogo nel periodo 19 settembre-19 ottobre, non sono state accolte. Il teste potrà in ogni caso, effettuare tali spostamenti in piena autonomia."
A conferma di ciò e ribadendo il nostro precedente comunicato, in questo momento, Pino, persona sottoposta da programma di protezione, è partito dalla località dove vive, accompagnato dagli Amici di Pino Masciari che fanno da scudo umano e da scorta civile e fungono da osservatorio che testimonia come la sua sicurezza negli spostamenti non è garantita dal personale delle forze dell’ordine, ma è garantita esclusivamente dalla rete dei suoi Amici e della società civile.

Gli Amici di Pino Masciari


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venerdì 10 ottobre 2008 - ore 10:01


ancora su Pino Masciari
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mantovano smentisce la notizia della revoca della scorta a Pino Masciari

’Ndrangheta, Mantovano: "non è stata revocata la scorta a Masciari"

(ANSA) ’’La notizia secondo la quale la Commissione centrale sui programmi di protezione per i testimoni di giustizia avrebbe revocato la scorta al signor Pino Masciari e’ del tutto infondata’’. Lo afferma il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano ribadendo che ’’il programma di protezione e’ tuttora in vigore’’. La notizia della revoca della scorta era stata diffusa dal comitato ’Amici di Pino Masciari’.


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venerdì 10 ottobre 2008 - ore 10:01


Copio ed incollo il comunicato stampa della Casa della legalità di Genova
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il sottosegretario Mantovano ha l’abitudine della menzogna. Ancora una volta promuove atti e decisioni devastanti, come quella (verbale 70714 del 18.09.2008) notificata oggi dal Servizio Centrale Protezione con cui si toglie la scorta per gli spostamenti (anche in Calabria) ad un testimone di giustizia simbolo, quale è Pino Masciari, e poi nega.

Mantovano sa, anche considerando la sua provenienza professionale e territoriale, che la lotta alla mafia è fatta di segnali ed il segnale di isolare e abbandonare chi, come Pino Masciari, ha avuto non solo il coraggio di denunciare la manovalanza mafiosa ma anche gli intrecci e le collusioni politica-mafia-massoneria, è un pessimo segnale, che le mafie sanno interpretare benissimo!

L’effetto della decisione adottata non è solo quello di rendere ancora più bersaglio della vendetta mafiosa Pino Masciari e la sua famiglia (già bersagli mobili costanti visto che nonostante siano in una sede "protetta" non hanno mai avuto il cambio di generalità), ma anche quello di disincentivare quei commercianti e imprenditori che potrebbero decidere di denunciare...

L’On. Mantovano non si è nemmeno accorto che la mattanza dei testimoni di giustizia continua ad insanguinare l’Italia, perché le mafie le condanne a morte non le eseguono subito ma con tutta calma.

E vi è un aspetto ancora più inquietante. Vi è una relazione dettagliata, approvata ad unanimità dalla Commissione Parlamentare Antimafia nel febbraio scorso (relatore On. Angela Napoli) in cui si evidenziano le necessità urgenti per i Testimoni di Giustizia. Ora: o Mantovano non ha letto questa relazione e presiede la Commissione Centrale da ignorante oppure l’ha letta e volutamente compie scelte antitetiche a quelle indicate e necessarie.

Quindi, se c’è qualcosa da revocare non è la scorta ai testimoni di giustizia, bensì la delega al Sottosegretario dell’On. Mantovano.

Pino Masciari è stato lasciato solo dalla Stato ma non dai cittadini liberi. Accanto a lui nei suoi spostamenti vi è la "scorta civile" dei ragazzi e delle ragazze dei meetup degli Amici di Beppe Grillo, dei "presidi" di Libera Piemonte, delle tante realtà che sul territorio, mettendoci la faccia e non solo le parole, hanno scelto di stare da una sola parte: quella della Legalità!

Ufficio di Presidenza
C.Abbondanza, S.Castiglion, E.D’Agostino


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venerdì 10 ottobre 2008 - ore 10:00


L’ennesima vergogna...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Comunicato Stampa
Amici di Pino Masciari

Mantovano revoca la scorta di cui usufruiva Pino Masciari in occasione degli incontri Pubblici organizzati da Istituzioni, Scuole, Associazioni e Gruppi Sociali finalizzati ad un percorso di Legalita’ e Giustizia
Nella giornata di giovedì 18 settembre 2008 il presidente della Commissione Centrale di Protezione, Alfredo Mantovano, ha comunicato al testimone di giustizia Giuseppe Masciari per tramite del Servizio Centrale di Protezione- Roma, la revoca della scorta per i suoi spostamenti, autorizzandolo “a muoversi in autonomia” da solo e con mezzi propri.

La decisione del sottosegretario all’Interno Mantovano è intimidatoria: da un lato non considera più i rischi che gravano su un testimone di giustizia, in virtù delle sue denunce; dall’altro “autorizza” gli spostamenti di Pino, come se la vita dei testimoni potesse essere decisa da chi invece deve garantirne la protezione.
Già in passato l’onorevole di AN, nello stesso ruolo, aveva prima considerato a rischio la vita di Pino e della sua famiglia tanto da non autorizzare il rientro in località di origine, nemmeno per i processi. Allo stesso tempo però gli impose l’esclusione dal programma di protezione considerando terminata la sua funzione di testimone di giustizia. La Commissione Antimafia nella Relazione sui testimoni di giustizia approvata all’unanimità il 20 febbraio 2008 ha evidenziato le criticità in materia
Mai complici di Mantovano
Noi, Amici di Pino Masciari, non vogliamo essere complici di queste decisioni politiche che riteniamo gravi segnali, specchio di come si vuole gestire la lotta alla criminalità organizzata.
Solo qualche mese fa, in occasione dell’uccisione di Domenico Noviello, imprenditore campano che aveva denunciato il racket, Mantovano si pronunciò a favore della funzione educativa dei testimoni di giustizia indicando il loro intervento nelle scuole come strada da intraprendere per combattere la cultura mafiosa.
Pino Masciari da diversi anni ha intrapreso questo percorso di testimonianza della sua storia; la scorta revocata non gli garantisce la sicurezza nei viaggi che affronta per incontrare le Istituzioni Locali, i ragazzi delle scuole di tutta Italia, le Associazioni Antimafia e Gruppi Sociali, che lo invitano come esempio di Resistenza alle mafie.
Pino Masciari mai solo
Vogliamo restare accanto a Pino Masciari ed alla sua famiglia.
Per questo, in quanto Amici di Pino Masciari, decidiamo di cominciare la nostra protesta non violenta: come già abbiamo fatto in passato, lo accompagneremo noi, ispirandoci alla difesa popolare non violenta, ai Corpi Civili di Pace, ai PBI (Peace Brigades International).
Lo accompagneremo alle assemblee, agli incontri pubblici, affinché sia testimone del suo alto senso dello Stato e della Giustizia, ma se sarà necessario lo accompagneremo anche ai processi, perchè Pino Masciari continua ad essere un Testimone di Giustizia.
Noi abbiamo scelto da che parte stare.

Legge 457/2001- Art.10. 2 ter- Sono coperti dal segreto di ufficio oltre alla proposta dell’Art.11, tutti gli atti e i provvedimenti comunque pervenuti alla Commissione Centrale, gli atti e i provvedimenti della commissione stessa, salvo gli estratti essenziali e le attività svolte per l’attuazione delle misure di protezione. Agli atti e ai provvedimenti della Commissione, salvo gli estratti essenziali che devono essere comunicati a organi diversi da quelli preposti all’attuazione delle speciale misure di protezioni, si applicano altresì le norme per la tenuta e la circolazione degli atti classificati con classifica di segretezza adeguata al contenuto di ciascun atto.

Contatti
Andrea Sacco
3485105164


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giovedì 9 ottobre 2008 - ore 14:48


e in occidente si tace...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Al confine fra Myanmar (ex Birmania) e Thailandia sono in corso attacchi violenti da parte dell’esercito birmano, aiutato da un fazione armata di dissidenti Karen (la Democratic Karen Buddhist Army (DKBA), contro la minoranza etnica birmana dei Karen, perseguitata da oltre 60 anni. A dare la notizia è l’Onlus [2] Aiutare Senza Confini che opera nell’area.
I combattimenti hanno luogo in una vasta zona di confine tra la Birmania e la Thailandia. A farne le spese sono gli abitanti, che già in precedenza sono state oggetto di violenze, saccheggi e costrette a rifugiarsi in una zona di confine, ritenuta sicura.
I combattimenti hanno luogo a sud della cittadina di frontiera thailandese, Mae Sot. Sono già stati occupati diversi villaggi come Wah Leh e Kha Hser. Gli abitanti sono stati in parte cacciati, magazzini di viveri e riso sequestrati o distrutti, gran parte dei campi di granoturco bruciati, come anche alcune case.
“Tutte le scuole e cliniche di Aiutare senza Confini - riporta la Onlus - e di altre ONG nella zona sono chiuse. Nel frattempo un’avanguardia dei due eserciti ha raggiunto Pa Bu Hla Hta minacciando i pochi abitanti rimasti, preannunciando l’imminente occupazione. Nonostante il pericolo, alcuni infermieri coraggiosi mantengono in vita un servizio di emergenza nella clinica Kathi Zeschg di Aiutare senza confini, curando malati gravi non trasportabili e vittime dei combattimenti”.
Come Aiutare senza Confini riferisce, citando fonti locali, questa offensiva è principalmente dovuta a un conflitto di interessi economici nel quale sembrano coinvolte fazioni Karen e uomini d’affari tailandesi. Alcuni soldati della coalizione SPDC/DKBA hanno oltrepassato il confine con la Thailandia commettendo diversi atti di violenza. La conseguenza ora è che la Thailandia, per tutelarsi, rimanda in patria tutti i profughi birmani rifugiatisi nella zona degli scontri. La gente è disperata e Aiutare senza Confini teme una tragedia umana, mentre la comunità internazionale continua a tacere.


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giovedì 9 ottobre 2008 - ore 10:18


discorso del 1950
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.

C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure
cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.

Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina.

L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"

Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950.


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giovedì 9 ottobre 2008 - ore 10:16


Continuiamo a farci prendere allegramente per i fondelli!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ stata messa a punto in Sicilia la "discarica che non inquina", un modello che secondo i costruttori è privo di emissioni in atmosfera, nell’ambiente circostante e nel sottosuolo, destinato a rivoluzionare nel mondo il sistema di gestione dei rifiuti. L’impianto, realizzato dalla ditta Catanzaro di Agrigento con l’Università di Catania e il Politecnico di Milano, è dotato delle certificazioni ambientali internazionali e la sua salubrità è stata attestata dall’ istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano.

si, come no... io ho una tv che funziona senza elettricità e senza schermo.

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mercoledì 8 ottobre 2008 - ore 10:20


evoluzione
(categoria: " Vita Quotidiana ")


1920
O fascisti, avanti, avanti,
che già venne la riscossa,
or non più la turba rossa
questo suol calpesterà!

Per d’Annunzio e Mussolini
eia, eia, eia, alalà!

Me ne frego
me ne frego
me ne frego è il nostro motto,
me ne frego di morire
per la santa libertà!...

Questa nostra bella Italia
non sia usbergo al traditore,
e soltanto il tricolore
arra sia di civiltà,

Per d’Annunzio e Mussolini
eia, eia, eia, alalà!

Ma se un giorno si tentasse
disgregar salde coorti,
col sorriso dei più forti
pur la morte affronterem!...

Per d’Annunzio e Mussolini
eia, eia, eia, alalà!

dopoguerra
Me ne frego è il nostro motto,
me ne frego di morire,
me ne frego di Togliatti
e del sol dell’avvenire.

Se il sol dell’avvenire
è rosso di colore,
me ne frego di morire
sventolando il tricolore!

Ce ne freghiamo della galera,
camicia nera trionferà.
Se non trionfa
sarà un macello
col manganello
e le bombe a man!

Me ne frego!


2008
Crisi, scontro Veltroni-Berlusconi
Il leader Pd apre: «Pronti a collaborare sulle emergenze». Gelo del premier: «Me ne frego». Poi si corregge


Il leader Pd Veltroni
ROMA - Il Pd «è pronto a collaborare» sulle «grandi emergenze nazionali», come ha anche fatto Barack Obama sostenendo il piano di George W. Bush. Lo spiega Walter Veltroni a Ballarò. E la risposta di Silvio Berlusconi non può essere più tranchant. «Non me ne frega niente» sbotta il Cavaliere interpellato dai cronisti a proposito delle aperture del leader dell’opposizione. Ne nasce subito un caso che il premier si attiva poi a sgonfiare. «Non mi rivolgevo a Veltroni» è la rettifica dettata a tarda sera.

VELTRONI - Tutto nasce dall’intervento di Veltroni in tv. Il segretario del Pd rivendica alla minoranza «il diritto di fare un’opposizione dura», cosa che invece oggi «il pensiero unico» vuole escludere. «Obama fa un’opposizione dura - aggiunge - però se c’è una emergenza nazionale è pronto a sedersi e a collaborare con Bush per risolverla. Anche noi se Berlusconi ci chiama per affrontare la crisi dei mercati, siamo pronti; nella chiarezza, senza confusione di ruoli»

IL PREMIER - «Non me ne frega niente». Silvio Berlusconi non lascia terminare la domanda ai cronisti che lo aspettano fuori da Montecitorio dove ha incontrato i deputati del Pdl. «Presidente, Veltroni ha...», prova a chiedere un cronista, ma il premier lo interrompe: «Non me ne frega niente».

SCONTRO -Una frase che, spiega poi Berlusconi, non era rivolta al leader del Pd, ma il cui senso era: non me ne frega niente delle domande a quest’ora. «Sapete bene che io non rispondo a nessuna domanda per strada, tanto più a quest’ora», precisa il Cavaliere contattato telefonicamente nella sua residenza-ufficio di palazzo Grazioli. Il caso però è già deflagrato. La dichiarazione berlusconiana arriva presto nello studio di Ballarò, dove Giovanni Floris la gira a Walter Veltroni, ospite in studio: «Mi dica in quale Paese al mondo il presidente del Consiglio dice parole del genere sul capo dell’opposizione», è la secca replica del segretario del Pd. «È la degna conclusione di quanto dicevamo - aggiunge Veltroni - Voglio vedere se domani qualcuno che dice che siamo eccessivamente all’opposizione troverà le parole giuste per commentare questa dichiarazione di Berlusconi».



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