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Nessuna scelta effettuata

Ciao a tutti! Questo blog è nato per scherzo, ma ho visto, anzi, abbiamo notato la necessità di aprire in questo sito, in questa sezione (quella dei blog), uno spazio di (contro)informazione, discussione e confronto su determinate tematiche, fatti a nostro avviso più o meno gravi, e fatti positivi che vengono volutamente taciuti per preferire, anzichè il bene comune cui la politica dovrebbe mirare,l’interesse di pochi. Il governo Berlusconi ne è la conferma eclatante, e da poco meno lo era il governo precedente.
Questo blog supporta la lista civica nazionale "Per il Bene Comune".

sito "per il bene comune"
meetup "per il bene comune"
blog di Stefano Montanari
meetup di schio 1
meetup di schio 2

Per motivi burocratici le donazioni non sono ancora possibili attraverso queste coordinate. A breve provvederò a linkare le coordinate giuste comunicatemi dal Dr. Montanari.

Per informazioni sul movimento in provincia di Vicenza contattate il 3932349498.
Se non rispondo subito vuol dire che non posso. Abbiate cura di lasciare un messaggio in segreteria, specificando il motivo della chiamata. Se non volete lasciare un messaggio in segreteria mandate un sms. Se non volete mandare un sms... esistono anche gli spritz-speedy!
P.S.: Questo blog non è ambientalista, nè di sinistra. é uno spazio dove vengono riportate informazioni che TV e giornali non riportano! Quindi si evitino commenti dettati da conclusioni affrettate e non da approfondimenti, i quali verranno risposti in un primo momento, quindi cancellati.

NO AL NUCLEARE!!!


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SONDAGGIO: INCENERITORI: CHE NE SAPETE?


Cosa sapete, o credete di sapere, degli inceneritori?



Non m’’interessa
sono l’’unica soluzione possibile, ma il riciclaggio è meglio
Sono l’’unica soluzione possibile, e oltretutto sono vantaggiosi, producendo energia elettrica e teleriscaldamento
Sono solo uno spreco di energia e risorse
Sono uno spreco di energia e risorse oltre al fatto che la cenere va riallocata nelle discariche
Cenere e posto per queste ultime, fumi e diossine, acqua, energia, materie prime riutilizzabili, multe dall’’UE, cip6. Cosa valorizzano, di grazia?

( solo gli utenti registrati possono votare )

martedì 7 ottobre 2008 - ore 10:10


info varie...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


1) cercatevi con google "progetto dal molin 2.0": un uso alternativo e soprattutto molto più intelligente dell’area tra Vicenza e Caldogno

2) Giometto senza vergogna: denuncia variati perchè non era autorizzato a chiedere i dati personali dei cittadini. capisco che sta facendo di tutto per la sua idea (anche se dovrebbe essere a bangkok, date le sue dichiarazioni del dopo voto), ma andare contro il sentire democratico del "popolo che esercita la sovrantà che gli spetta per costituzione" in questa maniera è vergognoso...

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lunedì 6 ottobre 2008 - ore 09:59



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Devo dire che in mezzo a tanti incapaci e mummie, Variati mi piace.
Devo forse confrontarlo con la sua avversaria amalia sartori, che a schio ha fatto costruire un ospedale nuovo (passando da 590 posti a 400), e che vorrebbe a tutti i costi un deposito di rifiuti tossici a vicenza?
Devo forse confrontarlo con Luigi dalla via, che organizza dibattiti senza contraddittorio, che è convinto che l’inceneritore è l’unica soluzione possibile e che una catasta di legna bruciata inquina di più dell’inceneritore?
Devo confrontarlo con nardello, sindaco di Marano, medico condotto, che ancora non si è espresso sulla questione di cà capretta?
Poi ci sarebbero i vari Snheck (ma è da qualche parte o è scomparso dopo essere diventato presidente della provincia? ), Cioni (quello che è contrario alla base e poi va a braccetto con il nano) , Dal lago, capace di criticare i no-base con i toni tipici di chi sappiamo noi (e non solo di fare silenzio come più dignitosamente fa il resto del suo partito verde come il velluto di una poltrona), L’innominabile, capace di mettere in ridicolo vicenza come una città che ha bisogno del commissario prefettizio, noto per l’incapacità di gestire aim e questione dal molin. mi fermo perchè sennò mi deprimo.

Su tutti Variati mi piace per la sua convinzione di poter farcela, e ancora più per la vicinanza che dimostra ai cittadini (a differenza dell’elefantessa e dell’innominabile) e per la concezione che ha della parola democrazia, una concezione veramente d’altri tempi.

Se proprio gli si vuole imputargli qualcosa, si può dire che sembra un prete che fa la predica quando parla... ma io sono abituato a non guardare a questo, quello che serve è la sostanza.

Sabato sera sono andato a vederlo parlare al Canneti a Vicenza: un discorso appassionato, che faceva appassionare chi lo ascoltava... ma soprattutto mi ha stupito che non abbia rinunciato a parlare sia pure davanti ad una sala pressochè mezza vuota, a dialogare con il pubblico presente, a spiegare coerentemente le proprie ragioni...

speriamo che questo 25% sia servito a qualcosa...

Lo scrutinio della consultazione popolare sul futuro dell’aeroporto Dal Molin è terminato da pochi minuti; hanno partecipato 24.094 cittadini pari al 28,56% degli aventi diritto al voto. Di questi, 23.050 voti espressi, pari al 95,66%, sono sì, ovvero voti favorevoli all’acquisizione, da parte del Comune di Vicenza, dell’area del Dal Molin; 906 voti sono no, pari al 3,76% dei voti espressi. Le schede bianche sono 92 (0,11%, quelle nulle 46 (0,05%.
La consultazione popolare organizzata dal comitato che raggruppa tutte le realtà contrarie alla realizzazione della nuova installazione militare statunitense, dunque, ha coinvolto migliaia di vicentini che, in questo modo, hanno risposto all’atto di dispotismo del Consiglio di Stato il quale, appiattendosi sui desideri del Governo, aveva annullato il referendum ufficiale promosso dall’Amministrazione comunale.
I seggi sono stati aperti dall 8.00 alle 21.00 grazie alla presenza di centinaia di volontari; lo spoglio, effettuato da un comitato di garanti, è stato ultimato presso il Media Center di Piazza Castello sotto gli occhi di centinaia di cittadini.


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giovedì 25 settembre 2008 - ore 02:08


Mercurio ed autismo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vivere intorno ad una fonte di emissione di mercurio quale una centrale acarbone o un inceneritore aumenta il rischio di ammalarsi di autismo.

Uno studio recente effettuato dalla University of Texas Health ScienceCenter (San Antonio, Texas, USA) e pubblicato sulla nota rivista JournalHealth & Place, ha messo in evidenza la presenza di un rischiostatisticamente significativo tra la quantità di mercurio emesso da unafonte industriale d’inquinamento e l’incremento d’incidenza dell’autismo neibambini che vivono nel territorio circostante.

La parola "autismo" deriva dal greco "autús" che significa "se stesso” e, come malattia o modello particolare di struttura psichica, si evidenzia drammaticamente per l’isolamento, l’anestesia affettiva, la scomparsa dell’iniziativa, le difficoltà psico-motorie, il mancato sviluppo dellinguaggio.
Accanto a queste espressioni, di per se già disturbanti e fortementedisabilitanti, gli autistici dimostrano un’importante incontinenza emotiva che si espleta con urla, corse afinalistiche, ipercinesie, a volte aggressività, angoscia e terrore.
Avere un figlio affetto da autismo richiede un enorme impegno da parte dei famigliari ed è causa di una grande, costante preoccupazione. I risultati di questa ricerca coincidono con quelli di numerosi altri studi che confermano l’elevata quantità di mercurio presente nelle piante, neglianimali e negli esseri umani che vivono vicino a una fonte di emissione di questo elemento.
Il prezzo che i bambini pagano è sicuramente il più alto. Infatti,l’esposizione anche a dosi estremamente basse di numerosi inquinanti quali il mercurio, quando avviene durante quel periodo critico di formazione e sviluppo del sistema nervoso, in soggetti geneticamente predisposti, può aumentare il rischio di gravi patologie quali l’autismo.
La combustione del carbone è una delle cause più importanti di emissione nell’ambiente di mercurio; il carbone può contenere fino a 150 volte la quantità di mercurio presente nell’olio combustibile (Ambient Air Pollutionby Mercury (HG). Position Paper. European Communities, 2001).
Gli autori dello studio hanno esaminato i dati di emissione di 39 centrali a carbone e di altre 56 sorgenti industriali presenti in Texas e li hanno messi a confronto con l’incidenza dell’autismo nei bambini che frequentavano1.040 distretti scolastici.
I risultati sono stati molto chiari. Vivere intorno ad una fonte di emissione di mercurio quale una centrale a carbone o un inceneritore, aumenta in modo statisticamente significativo il rischio di ammalarsi di autismo. L’aumento d’incidenza della malattia ha mostrato una riduzione dell’1-2 % per ogni 16 chilometri di distanza dalla fonte stessa. Parte del mercurio emesso nell’ambiente si deposita al suolo e, in seguitoall’azione di alcuni batteri, viene trasformato in metilmercurio, una forma estremamente tossica. La contaminazione degli ecosistemi acquatici ne comporta il suo accumulo nel tessuto dei pesci e il suo ingresso nella catena alimentare. In Inghilterra, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Canada e Australia, a causa di livelli elevati di metilmercurio nel pesce, allo scopo di proteggere la popolazione più a rischio (bambini e donne durante la gravidanza), viene consigliato di non mangiare o limitare l’assunzione di quei tipi di pesce nei cui tessuti è stata trovata una dose pericolosa di mercurio (Chief Medical Officier Urgent Comunication: Food Standard Agency: 14 May 2002).
Mentre l’esposizione al mercurio attraverso il consumo di pesce è ben documentata, si conosce molto poco su altre forme di esposizione quali l’aria e l’acqua potabile. L’agenzia degli Stati Uniti per la Protezione dell’Ambiente (EPA) stima chedi 158 milioni di tonnellate annue di mercurio emesse, il 33 % provienedalla combustione del carbone e il 29 % dalla combustione dei rifiuti. A conferma, inoltre, delle giuste preoccupazioni dei cittadini che lottano contro l’uso del carbone nella centrale di Civitavecchia, nel decreto delgoverno di Valutazione dell’Impatto Ambientale (V.I.A.) della centrale stessa si legge: “Si esprime perplessità riguardo al fatto che le emissioni di mercurio possano essere effettivamente contenute nel valore dichiarato di 0.8microgr/Nm3”(pag. 18, riga 16) “Con la centrale a carbone ci sarà un aumento del 50 % delle emissioni di mercurio” (pag. 39, riga26 - relazione istruttoria) L’aumento delle emissioni di mercurio contrasta con l’EU Legislation and Policy Relating to Mercury and its compounds, Working document, March 2004,1.1. Regulatory area: Main rilevant Provision. In questo documento si afferma, infatti, la forte volontà della Commissione Europea di ridurre l’inquinamento da mercurio presente nell’aria, nell’acqua e nel terreno, al fine di ottenere un alto livello di protezione per la popolazione. Non è possibile valutare la quantità di mercurio che verrà emessa nell’aria in forma ossidata e in forma elementare. La prima porrà un rischio d’inquinamento da mercurio per le popolazioni che risiedono in un raggio dicentinaia di km dalla centrale a carbone; le emissioni di mercurio in forma elementare causeranno invece un danno su scala mondiale (U.S. Department of Energy National Energy Technology Laboratory – Five Year Research Plan on Fine Particulate Matter in the Atmosphere. FY2001-FY2005.8, pag. 27).

Dr. Giovanni Ghirga
Portavoce per il Lazio del Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l’Ambiente e la Salute

P.S. Di tutti i media ai quali sarà inviato questo documento, come sempre, solo pochi giornali informatici saranno autorizzati a pubblicarlo, perpetrando la frustrazione alla quale sono costretti numerosissimi giornalisti per necessità di portare a casa uno stipendio. Lo sappiamo, ma speriamo che ogni tanto uno scatto d’orgoglio possa far sfuggire alla stretta censura qualche informazione importante.

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giovedì 25 settembre 2008 - ore 01:59


Per rinfrancar lo spirito...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


filmato divertente su parole inesistenti

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giovedì 25 settembre 2008 - ore 01:52


Ex ministra israeliana: la ’democrazia’ di Israele è solo d’immagine
(categoria: " Vita Quotidiana ")


www.infopal.it

12 settembre. L’ex ministra israeliana dell’Istruzione, Shulamit Aloni, ha denunciato Tel Aviv per i maltrattamenti dei palestinesi, e l’ha accusato di "etnocrazia e razzismo".

In un libro uscito in questi giorni, l’ex ministra, che è stata anche ministro delle Comunicazioni e ministro delle Scienze e delle Arti, lamenta una "regressione della democrazia rispetto ai tempi della creazione dello stato di Israele".

Ella descrive la legge della "Dignità umana e della libertà", che fu formulata nel 1992 e che definì Israele un regime "ebraico e democratico", una diretta "contraddizione rispetto alla Dichiarazione di indipendenza israeliana" del 1948.

Nel suo saggio, la Aloni condanna il sistema di apartheid in Cisgiordania, il costante e decennale rifiuto del regime nei confronti di accordi di pace e le atrocità israeliane compiute nei Territori palestinesi.

La Aloni rivela anche che l’assassinio dell’inviato israeliano a Londra, Shlomo Argov, nel 1982, fu solo una scusa per l’occupazione del Libano, avvenuta nello stesso anno, e per l’espulsione della resistenza palestinese da quella regione, mentre l’OLP si era impegnato a un cessate il fuoco al confine settentrionale dei Territori occupati.

L’ex ministra, inoltre, collega l’assassinio dell’allora primo ministro Yitzhak Rabin, avvenuto nel 1995, alla promulgazione di leggi razziste a partire già dagli anni ’80, sollevando l’ipotesi che dietro l’omicidio ci possa essere lo Shabak (l’agenzia di sicurezza israeliana, nota come "Shin Bet").

Aloni ricorda le istigazioni contro Rabin e accusa i coloni ebrei di "razzismo mussoliniano". "La destra israeliana e i coloni non vogliono la pace, ma l’intera Terra Santa senza gli Arabi e la moschee", ha affermato, definendo la "democrazia" una manovra per dare a Israele un’immagine accettabile agli occhi del mondo.

Nel 1998, Shulamit Aloni fu insignita del premio "Emil Grunzweig per i Diritti umani" dall’Associazione per i Diritti civili di Israele. Attualmente è direttrice dell’organizzazione "Yesh Din", nata nel marzo del 2005, che cerca di opporsi alle continue violazioni dei diritti dei palestinesi nei Teritori occupati.




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giovedì 25 settembre 2008 - ore 01:49


Sviluppi del Consiglio VI Municipalita’ su inceneritore; Napoli
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come da programma stamane si e’ riunito il Consiglio della VI Municipalita’, fortemente voluto dai cittadini, per esprimere una posizione sull’inceneritore che si accingerebbero a collocare a Napoli Est.


All’inizio dei lavori si e’ subito notata l’assenza della corrente del PD "vicina" al consigliere comunale Antonio Borriello, una delle correnti locali interne al partito, una sorta di opposizione in seno, spessissimo espressione delle posizioni del governatore Bassolino.


Tutti gli interventi, di maggioranza e opposizione, sono stati indirizzati, seppur con diverse e lievi sfumature, al netto NO! all’idea dell’incenerimento come soluzione all’emergenza rifiuti. I consiglieri, alla quasi unanimita’, hanno dapprima elencato le innumerevoli fonti di inquinamento che gia’ insistono sul nostro territorio, per poi evidenziare i tragici effetti che si avrebbero sulla salute pubblica nel caso si procedesse verso questa scellerata decisione.
In tanti anno sottolineato l’importanza della raccolta differenziata "porta a porta" che, se allargata a tutta la municipalita’ e alla citta’ intera, se spinta a percentuali elevate, renderebbe chiara l’inutilità di un impianto di combustione.


Al termine degli interventi dei membri del parlamentino locale, intervallati anche da quelli di due esponenti del Coordinamento Cittadino contro l’inceneritore, una parte di essi era favorevole alla stesura di un documento che immediatamente offrisse una risposta alle istanze dei cittadini.
A questa ipotesi il sopraggiunto consigliere Cierro (unico presente di quella opposizione interna alla maggioranza precedentemente citata), fino a quel momento costantemente al telefono, ha subito fatto notare la probabile mancanza del numero legale (ampiamente superato durante la prima parte dei lavori), forse impaurito dal dover esprimere autonomamente un voto non indicatogli da "altri".
Questo episodio evidenzia, in ogni caso, la scandalosa e vergognosa abitudine di tanti consiglieri (di entrambi gli schieramenti) di abbandonare il consiglio anzitempo, attenti solo ad intascare il "gettone presenza".
Questo e’ il loro modo di rappresentare i propri elettori?


Intanto la mozione che e’ passata (9 voti su 14) e’ quella della Presidente che ha proposto di scrivere entro domani un documento, il piu’ possibile condiviso da tutte le parti politiche, che facesse quadrato sulla necessita’ di partire subito con una raccolta differenziata "porta a porta", consci che in altri quartieri della citta’ ha regalato insperati successi in un tempo minimo toccando un ragguardevole 74%. Ma che sottolineasse anche l’improcastinabilita’ di una politica di bonifiche per tentare di risanare un territorio gia’ fin troppo violato.


In virtu’ del fatto che alcuni consiglieri hanno proposto incontri istituzionali sia in occasione di un imminente consiglio comunale monotematico, sia con il sottosegretario Bertolaso che con il pres. Berlusconi, il Coordinamento ha ricordato alla presidente di impegnarsi per la partecipazione attiva dei cittadini, cosi’ come Imposto dalla direttiva europea 35 del 2003.


I lavori di questo consiglio di municipalita’ riprenderanno dopodomani:


Giovedi’ 18 Settembre 2008, alle ore 16:00, presso l’aula consiliare della VI Municipalita’ sita in Via Atripaldi, 1 (San Giovanni a Teduccio - adiacenze laghetto/Parco Troisi)


Si invita alla diffusione di questo comunicato, nonche’ ad una massiccia presenza della cittadinanza


Coordinamento Cittadino contro l’Inceneritore
noponticellinceneritore@yahoo.it
3287368447 (Gino) - 3663691673 (Antonio) - 3394760025 (Tania)



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giovedì 25 settembre 2008 - ore 01:45


Articolo sui sindacati
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Link a casa delle legalità

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giovedì 25 settembre 2008 - ore 01:41


Scandalo rifiuti e “Sindrome di BISB” in Campania
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nel libro Ecoballe (giugno 2008, Aliberti Editore), Paolo Rabitti ricorda che “il solo trattamento delle circa ottomila tonnellate di rifiuti prodotti in un solo giorno dalla Regione costa quasi tre milioni e mezzo di euro” e che la causa dell’emergenza rifiuti in Campania “Secondo giornalisti poco informati, amministratori e pseudotecnici, il disastro sarebbe individuato nella difficoltà di costruire nuove discariche e nella mancata entrata in funzione dell’inceneritore di Acerra, a causa di un’epidemia della sindrome di NIMBY (acronimo che in italiano vuol dire “non nel mio giardino”) che avrebbe colpito l’intera popolazione della Campania, peraltro incapace di differenziare i rifiuti e insensibile al problema”. Rabitti evidenzia che tale versione delle cause del disastro non corrisponde a verità e serve a coprire il lucroso, facile e parassitario sistema attivato con i poteri speciali. Su “Il Manifesto” del 2 febbraio 2008 è stato pubblicato un mio articolo dal titolo “Scandalo rifiuti: tra i cittadini campani dilaga la sindrome di BISB” nel quale evidenziavo come “Vari autorevoli personaggi che hanno avuto un ruolo nel determinare e gestire lo scandalo rifiuti continuano a lanciare appelli ai cittadini campani invitandoli a liberarsi dalla deleteria “Sindrome di NIMBY”, nota sigla che tradotta vuol dire “Non (la discarica) nel mio giardino”, e a collaborare per uscire dalla scandalosa emergenza rifiuti accettando il piano De Gennaro”. In realtà il piano rifiuti di De Gennaro, come poi è stato verificato, appariva un tappabuchi e non faceva altro che istituzionalizzare definitivamente lo stato di “emergenza-scandalo rifiuti” condannando l’intera Campania ad una pericolosa recessione socio-economico-ambientale. Facevo presente che i cittadini della Campania non erano e non sono affetti dalla sindrome di NIMBY bensì da una nuova sindrome che dilagava irresistibilmente: si trattava della “Sindrome di BISB” che vuol dire Basta (B) con gli Incapaci (I), le Sanguisughe (S) e i Bugiardi (B). Di fatto, la Struttura Commissariale si era rivelata una efficace sanguisuga di risorse finanziarie pubbliche provocando un dannoso e grave inquinamento ambientale nelle aree urbane (nelle quali i rifiuti giacevano per lunghi periodi e spesso venivano incendiati nelle strade) e nelle aree circostanti le discariche eseguite spesso in siti non idonei determinando inquinamento del suolo e delle acque superficiali e sotterranee (ad esempio a Lo Uttaro vicino a Caserta, a Basso dell’Olmo e poi a Macchia Soprana sul fiume Sele e sulle opere di presa di circa 250 milioni di mc di acqua per l’irrigazione della pianura da Salerno a Paestum). Le situazioni di inquinamento ambientale, artatamente determinate, hanno diffuso a scala mondiale un’immagine regionale squallida con conseguenti danni economici per le attività turistiche ed agricole e produttive in genere. I cittadini campani sono stati sottoposti per lunghi anni a ripetute situazioni di rischio sanitario e non hanno goduto del diritto alla salute previsto dall’articolo 32 della Costituzione Italiana. Troppe volte rappresentanti di varie istituzioni hanno elargito promesse che non sono state mantenute. Tanto per fare un esempio, sono dovute intervenire personalmente alte cariche dello Stato per garantire che alcune discariche sarebbero state definitivamente chiuse (Parapoti e Difesa Grande); con De Gennaro, Commissario di Governo, in un primo tempo era stata elusa la promessa presidenziale prevedendone la riapertura (Difesa Grande sicuramente, Parapoti come riserva). Da questi e altri elementi traeva origine la nuova “Sindrome di BISB”. I cittadini richiedevano semplicemente che si chiudesse definitivamente lo scandalo rifiuti perché era evidente che i rappresentanti di varie istituzioni sovracomunali, ordinarie e straordinarie, non erano più credibili e vi era la certezza che continuare ad affidare le sorti della Campania a persone dotate di poteri sempre più speciali significava affossare definitivamente nel percolato e nei rifiuti un territorio ricco di risorse umane, storiche, archeologiche, naturali e produttive uniche al mondo e trascinare la regione verso un ulteriore degrado, aggravando pericolosamente la “Sindrome di BISB”.
Le recenti affermazioni di Bertolaso alla “Giornata del Creato” (organizzata dalla CEI a Napoli il 13 settembre c.a.) riferendosi all’articolo apparso su l’Espresso dell’11 settembre 2008 circa l’inquinamento del territorio campano che sarebbe avvenuto grazie alla collusione tra malavita e vari personaggi (funzionari, politici, imprenditori e anche cittadini che hanno garantito la copertura agli illeciti affari) e alla inerte accettazione e disattenzione della popolazione campana, lasciano alquanto perplessi. Infatti bastava leggere i dossier di Legambiente, come ad esempio quello del 1994, per verificare che accuse documentate sono state ripetutamente poste all’attenzione dei rappresentanti delle Istituzioni Pubbliche che devono tutelare l’ambiente anche dagli ecocrimini. Come dice il presidente di Legambiente Campania, è’ stato proprio lo Stato ad essere assente per troppi anni nelle terre di Biutiful Cauntri. Per Bertolaso (e per chi lo ha mandato) i campani, oltre ad essere sempre sporchi e cattivi, devono essere anche stupidi. Scientificamente ragionando, l’invenzione del Commissariato Straordinario, che si basa sulla imperfezione della legge della Protezione Civile, è finalizzata solo all’uso e abuso di poteri sempre più dittatoriali e alla legalizzazione dell’uso spregiudicato delle finanze pubbliche con modalità non consentite dalle leggi ordinarie per singoli periodi di alcuni mesi, reiterati senza fine; solo gli ingenui, le persone interessate e quella parte dei mass media servile e velinara possono pensare che sia una struttura creata per risolvere radicalmente il problema rifiuti della Campania. Siamo seri e non parliamo più di sindrome di NIMBY. La vera e unica sindrome da esorcizzare è quella di BISB.
Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II
19 settembre 2008


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giovedì 25 settembre 2008 - ore 01:38


Joe Fallisi,volontario italiano della nuova spedizione del Free Gaza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La nostra redazione ha rivolto alcune domande a uno dei membri della nuova spedizione del Free Gaza Movement diretta nella Striscia di Gaza, Joe Fallisi, tenore e compositore italiano e attivista pro-palestinese. L’equipaggio di volontari si ritroverà domani a Cipro per preparare il viaggio, che, come quello precedente, sarà irto di ostacoli.
Fallisi sarà il nostro "corrispondente volontario" dalla nave in rotta verso il porto di Gaza e porterà il saluto della nostra redazione alla popolazione palestinese assediata.

Come mai un tenore ha deciso di partire per Gaza?

Ritengo che l’assedio lunghissimo, lo strangolamento, i quotidiani omicidi, soprusi e arbitrii subiti dagli abitanti di Gaza siano paradigmatici della situazione d’iniquità che regna in tutta la Palestina sotto il tallone degli occupanti sionisti. E che quest’ultima, a sua volta, acuisca e alimenti infinitamente l’ingiustizia nel resto del Medio Oriente e nel mondo. Più infieriscono i tiranni israeliani nella loro prospettiva di pulizia etnica progressiva, più precipitano a loro volta nel baratro genocidario gli statunitensi in Iraq e in Afghanistan. E più diviene inarrestabile la spirale della vendetta, dell’odio, della distruzione. Morte chiama morte. Andare a Gaza significa far sapere ai fratelli palestinesi che non sono soli e che il futuro può essere diverso dall’orrore presente.

Come hai conosciuto gli organizzatori del Free Gaza?
Li ho conosciuti tramite internet, provando subito una forte simpatia. E mi sono messo in contatto con loro. Ecco delle donne e degli uomini di buona volontà, fuori dai partiti, dai gruppuscoli, dalle lobbies, che hanno deciso di fare qualcosa di concreto per i Palestinesi e CI SONO RIUSCITI. Sempre autogestendo tutto in prima persona e decidendo collettivamente ogni passo con intelligenza oculata pari al coraggio e alla creatività. E senza retorica, senza vanterie, senza leaderismi. Hanno tentato la strada apparentemente più difficile, ma che in realtà era l’unica possibile e verosimile. Partecipare al secondo viaggio di Free Gaza per me è un grande onore. Se l’impresa riuscirà, la dedicherò personalmente alla memoria di Marco Melotti, carissimo amico e compagno di Roma, scomparso ieri.

Da quando segui la tragedia palestinese?
Da parecchi anni, ormai, mi occupo della questione palestinese. Innanzi tutto cercando di far circolare il più possibile le informazioni e le analisi che la miserabile stampa asservita minimizza o nasconde o elimina tout court.

Cosa ti aspetti da questo viaggio?
Nel caso si raggiungesse Gaza una seconda volta, forse risulterà davvero possibile mettere stabilmente in contatto i cittadini della Striscia, oggi prigionieri del più grande carcere, col resto del mondo. Hanno assoluto bisogno di medicinali e generi di prima necessità, ma anche di lettere, di comunicazione. Via terra tutto ciò oggi è impossibile. Ci penserà il mare generoso.

Credi che Israele vi attaccherà o vi lascerà passare?
I despoti sionisti sono imprevedibili. Può succedere di tutto. D’altra parte hanno rifiutato l’uscita da Gaza via terra ad alcuni dei partecipanti del primo viaggio, dicendo loro: siete entrati illegalmente dal mare, farete la stessa via di ritorno. Noi andiamo anche per farli salire a bordo e riportarli a casa.

I media, in particolare quelli italiani, non hanno dato molto spazio alla spedizione di agosto...

Sì, se si leggono i comunicati stampa e gli articoli internazionali che l’ottimo webmaster di www.freegaza.org, Anis Hadameh, mette periodicamente online, ci si rende conto di quanto i media italiani siano servi e vigliacchi. C’è da aver vergogna. Meno male che esiste internet.

Hai mai fatto l’"inviato speciale"?

No. Spero di essere all’altezza. Infopal sicuramente lo merita. E’ una delle pochissime voci davvero libere e stimabili. Inshallah.


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giovedì 25 settembre 2008 - ore 01:34


Europarltv
(categoria: " Vita Quotidiana ")


linkatevi per capire meglio

Si chiama EuroparlTV ed è il nuovo mezzo mediatico attraverso il quale il Parlamento europeo intende rendere maggiormente fruibile quanto accade all’interno dell’organo dell’Unione europea. Si tratta in sostanza di una Web TV divisa il quattro canali, ognuna indirizzata al proprio target specifico. «Dal momento che ci stiamo avvicinando alle elezioni europee del giugno 2009, EuroparlTV dovrebbe rappresentare uno strumento eccellente per i cittadini, in particolar modo per i più giovani, per rimanere informati sulle attività e le decisione del Parlamento europeo – decisioni che hanno un importante impatto sulla vita di tutti i giorni di almeno 500 milioni di cittadini dell’Unione europea», ha dichiarato il presidente dell’Unione europea Hans-Gert Pö ;ttering.

All’interno di EuroparlTV si possono trovare le seguenti sezioni: "Il vostro Parlamento", canale dedicato ai dibattiti, informazione e analisi su quanto accade a livello politico in Europa e "La vostra voce", che raccoglie i contributi dei normali cittadini, offrendo la possibilità di creare dei contenuti personalizzati. Il canale "Europa giovane" si rivolge in particolare ai ragazzi in età scolare, grandi utilizzatori di Internet ed elettori del futuro, mentre la sezione "Il parlamento in diretta" offre in formato "live" ciò che avviene all’interno del Parlamento, con eventuali link a materiali d’archivio e avvisi su eventi e dibattiti in programmazione.







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Gianluca Bracca
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