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venerdì 3 marzo 2006 - ore 15:57


Perché ancora perché?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Perché mi domando sempre perché?
Perché sono solo uno stupido piccolo uomo che non prevede il futuro.
Perché, sia ben chiaro, comprendo le mie esperienze solo dopo averle vissute.

Ecco perché ti scrivo, perché,
finché stanotte ti spiavo dormire,
ho capito (sempre dopo mai prima)...
...perché, piccola conchiglia,
cerchi sempre il sole.
...perché fatichi a volare, piccola stella,
nell’enorme buio di questo cielo,
Perché... tu sei una rara innocenza
che si specchia in un mondo malato.
Sei belllissima.

Alessandro

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giovedì 2 marzo 2006 - ore 15:13


Festa del 42° anno di attività del TPR-CUT
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nei prossimi giorni, per un paio di settimane, il mio blog diventerà un piccolo avamposto pubblicitario del teatro in cui recito.

Dal 10 al 19 marzo si terrà la Festa del 42° anno di attività Teatro Popolare di Ricerca – Centro Universitario Teatrale TPR-CUT.
Per tutta la durata della festa (escluso lunedì 13 marzo) si alterneranno serate di teatro e musica con ospiti ben conosciuti nell’attuale panorama artistico padovano. Avremo altresì il piacere di ricevere il CUT di Verona. Per i concerti, data la capienza di circa 100 posti, l’ingresso deve essere prenotato presso la segreteria del teatro. Per il momento pubblico una sintesi del programma.
Nota bene: oltra a quanto sul programma per tutte le sere sono previste proiezioni di video teatrali, film e un bicchiere di buon vino. Ne racomando de propagandar. Vi ringrazio.

Info: tel. 0498725757 - info@teatropopolare.org - sito TPR - via Sorio, 116 Padova (Zona Aeroporto)


  • venerdì 10 marzo ore 22.00 Mahalia in concerto Favorites

  • sabato 11 marzo ore 22.00 concerto della Piccola Bottega Baltazar In forma di fiore

  • domenica 12 marzo ore 15.00 Laboratorio di maschere per grandi e bambini tenuto dall’artista Vittorio Riondato; dalle 20.30 serata ospiti vari artisti presenteranno omaggi teatral-musicali al TPR

  • martedì 14 marzo ore 21.30 spettacolo: "MATIA, CIO’" di Gian Luca Barbieri con Valerio Mazzucato – liberamente tratto da Il fu Mattia Pascal di L. Pirandello. A seguire serata ospiti - vari artisti presenteranno omaggi teatral-musicali al TPR, omaggio da parte dei Carichi Sospesi con brani dello spettacolo “In Vino Veritas”

  • mercoledì 15 marzo ore 21.30 spettacolo del TPR "corri Francesco, corri..." . Serata dedicata alla lotta partigiana. Seguirà proiezione di film; A seguire serata ospiti vari artisti presenteranno omaggi teatral-musicali al TPR

  • giovedì 16 ore 21.30 serata dedicata a P. Paolo Pasolini - proiezione di film e spettacoli teatrali a cura del TPR “Monsieur Corneau”. Lo spettacolo è tratto dal 3° quadro di Uccellacci e Uccellini, girato ma poi tagliato in ultima revisione. La drammaturgia è originale. Verrà proiettato anche l’episodio originale girato da P.P. Pasolini: "Una disperata vitalità" immagini e poesie di Pasolini a cura del TPR e in collaborazione con l’Unione Studenti e la CGIL veneto. Seguirà proiezione del film ROGOPAG con l’episodio di P. P. Pasolini LA RICOTTA

  • venerdì 17 il Centro Universitario Teatrale di Verona presenta: ore 20.30 proiezione dei film documentario THE TRAGEDY OF HAMLET regia di Peter Brook 2002, e LE PARCOURS DE PETER BROOK regia di Simon Brook e alle ore 22.00 lo spettacolo: "Mi chiamano Garrincha" Tratto da “Lettera a mio figlio sul calcio” di Darwin Pastorin, Mondadori Milano, 2002; ore 23.15 concerto di: “BUBESAPRÀVIE DUO”

  • sabato 18 marzo ore21.30: CALICANTO in concerto Isole senzamar

  • domenica 19 marzo dalle ore 21.00 festa finale con: - il saggio di fine corso sulla "Commedia dell’Arte" organizzato dall’Associazione XENA con gli allievi dell’Inchicore College di Dublino; omaggi teatrali da parte di: Gaia Silvestrin e Alessandro Cabianca, Antonio Panzuto e tanti altri.


Alessandro


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mercoledì 1 marzo 2006 - ore 14:00


"La cosa che dovremmo fare al più presto è scopare"
(categoria: " Cinema ")



Beh, sono riuscito a finire Eyes Wide Shut.
In una parola? Superbo.
I personaggi sono talmente sminuzzati sul piano psicologico che, di fronte alla forza incontrollabile degli eventi, emergono tutte le insospettate fratture di esistenze apparentemente solide (la carriera del medico, la felicità della famiglia, l’affidabilità degli amici). Ce ne sarebbe da discutere.
Ma tra tutto, personalmente colpisce il desiderio di appagare i bisogni della fisicità sia su un piano di complicità tra i sessi nell’ambito familiare, sia negli aspetti più nascosti dell’individualità della psiche (vedi lo spirito maschile più puramente animalesco e primordiale - sviluppato dalla regia attraverso l’uso delle maschere, o vedi il desiderio femminile della più alta fantasia trasgressiva – la figura del marinaio, maschio irripetibile).

E’ straordinario il progressivo annullamento dei sentimenti di fronte all’indagine di Kubrick, fin quasi alla follia, fin quasi al crollo dei nervi, fin quasi alla crisi di coppia... fino alla frase finale che chiude con un tratto deciso e inaspettato un cerchio.
"La cosa che dovremmo fare al più presto è scopare".
E’ l’unica via, una secca ed efficiente catapulta che fa rivivere l’autentica sessualità: quella di coppia.
Me ne ricorderò quando sarò spento o deviato. Grazie Kubrick.


Alessandro

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martedì 28 febbraio 2006 - ore 13:39


Perché?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...perché io mi riempio di esperienze come un bagaglio di indumenti sporchi.
Apro il bagaglio. Lo svuoto delle mutande sporche. E le lavo.
Sangue sudore sperma sudore sangue merda.
Giusto giusto solo per evitare
di portare i miei privati sentimenti in tintoria
o la mia psiche denudata dallo strizzacervelli
o l’anima al prete “Padre, ho macchiato!”

Voglio lavare le mie mutande.
Sto diventando grande.
Ecco... perché ero depresso.

Alessandro


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lunedì 27 febbraio 2006 - ore 14:07


Rai, treni, stadi e cinema gratis a over ’70
(categoria: " Vita Quotidiana ")




(ANSA) - ROMA, 23 FEB - Chi ha oltre 70 anni non pagherà più il canone Rai, treni, musei, cinema e stadi. E’ quanto promette Berlusconi. Parlando al convegno della federazione dei Pensionati, il premier ha annunciato una speciale carta d’oro per chi ha compiuto i 70 anni di età, ribadendo poi “l’impegno ad aumentare le pensioni minime a 800 euro in uno o due anni”.

Silvio Berlusconi è nato a Milano il 29 settembre 1936.
Nel prossimo settembre non devo scordarmi di fargli gli auguri di buon 70° compleanno.
Devo ricordargli che può usufruire della speciale carta d’oro. Non vorrei che se ne dimenticasse.


Alessandro

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venerdì 24 febbraio 2006 - ore 14:57


Sesso e dintorni
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Lupanare – Pompei


Dal bellissimo post di SweetWine sulle case chiuse emerge che “sesso e dintorni” resta l’argomento più gettonato. Ne sono felice. E ho notato che più aumentavano i commenti più ci si trovava litigiosamente d’accordo sul rispetto del gusto altrui, sulle case chiuse da riaprire, sulle necessità delle libere scelte. Insomma gli ormoni hanno battuto l’orgoglio, la ragione e il pregiudizio. Posso trascorrere il weekend sereno del fatto che il mondo andrà avanti.
Chiudo con la definizione che i francesi danno al sesso: «Plus ça change, plus c’est la même chose».
Buon fine settimana a tutti!


Alessandro

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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 14:27


Eyes Wide Shut
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ieri sono riuscito a guardare un’altra ora di Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick.
Manca mezz’ora alla fine del film.
Vista la velocità di ripresa del film che propende per il taglio psicologico (comunque interessante) dei personaggi, mi fumo un po’ di ganjetta per motivare le ultime scene.
Per la prossima settimana dovrei riuscire a finire di vederlo.


Alessandro

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mercoledì 22 febbraio 2006 - ore 13:21


Il ballo dei manichini
(categoria: " Poesia ")



Ho terminato la lettura de “Il ballo dei manichini” di Jasienski.

Parigi. Atelier di classe. Notte. I manichini si muovono ad insaputa degli uomini.
I manichini ballano e discutono sulla voluttà del movimento. Sono felici che gli uomini non lavorino di notte. Adorano lo sciopero poiché permette loro di spostarsi anche ad ore impensate, magari di giorno. Si lamentano altresì dei crumiri e dei periodi di gran lavoro in cui i dipendenti dell’atelier sono costretti a lavorare fuori orario e, loro, a stare fermi.
Ma, in quella notte, dal portone del retrobottega entra un uomo parzialmente ubriaco alla ricerca di un manichino femminile su cui eseguire pratiche sessuali.
Terrorizzati dal fatto di essere stati scoperti in movimento da un essere umano, i manichini immobilizzano l’uomo che risulta, dal suo portafogli, essere il deputato Ribandel, un leader riformista. Non potendo mettere a repentaglio la propria segretezza di manichini danzanti, istituiscono un sommario processo in cui l’uomo viene condannato al taglio della testa. La sentenza viene immediatamente eseguita e il leader senza testa fugge dalla scena scappando. La testa dell’uomo è giocata a sorte e il manichino fortunato vincente la indossa, prendendo così le sembianze del leader politico. Dal portafogli emerge che Ribandel, gran donnaiolo, è invitato proprio per quella notte al gran ballo organizzato dal titolare di una industria di automobili, il signor Arnaux. Il manichino incuriosito dalle feste degli uomini, decide di andarci...

Non vado oltre. La commedia è ricca di gag e colpi di scena essendo il finto deputato-manichino Ribandel (al di sopra degli intrecci sociali degli uomini) conteso dall’industriale Arnaux e la sua deliziosa figlia, dal rivale di Arnaux, Levasin, presente alla festa, e la vogliosa moglie di questi, dagli operai scioperanti e dal grasso banchiere di Francia.

Insomma, se vi piacciono i testi teatrali brillanti, prendete nota.


Alessandro


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martedì 21 febbraio 2006 - ore 12:27


A RomanoP.
(categoria: " Riflessioni ")


Scusa una cosa, RomanoP..
Chi te la organizza, la grafica?
E’ lo stesso pubblicitario di SilvioB.?


Come c..zo fai a piazzare in città kilometri di cartelloni con il tuo braccio alzato?
Usi il sinistro giusto per salvare le apparenze?
A che gioco stiamo giocando?
“Serietà”, dici?

Alessandro

P.s.: @Rozzo. Hai ragione, Matto del Villaggio. Voto per te!


Dietroallequinte.

Vista la felice precarietà di cui godo, ho risposto all’iniziativa lanciata ieri da Beppe Grillo su beppegrillo.it.

“Caro Beppe,

complimenti per il post pulito conciso e pratico.
Ho fiducia in te ma ugualmente voglio mettere in chiaro che desidero che nessuna triste storia venga strumentalizzata per fini politici. Tu dici “le stamperò in un volume che invierò a tutti i segretari di partito”. Così sia e niente più, altrimenti depennami.

Da aprile del 1999 (sono sette anni) vivo di borsa di studio a scadenza annuale o contrattini a termine presso una struttura ospedaliera di Padova.
Il rapporto con l’azienda non è mai stato continuativo. Spesso ho prestato servizio senza essere coperto da alcuno stipendio.
Un paio di volte ho atteso, per mesi interi, l’attivazione di un qualche fondo regionale da cui i miei dirigenti potessero “succhiare” il mio giusto compenso.
So di non essere il Re dei Precari ma mi sento un po’ un piccolo nobile della corte dei… “segmenti deboli”.
Tutt’oggi è così. Io mi sento in credito. Per logica, qualcun altro dovrebbe sentirsi in debito.

Ad onor del vero, devo dire che non va tutto male. Anzi.
Pure mia moglie lavora con un contratto a termine. Ciònondimeno, siamo ugualmente riusciti, l’anno scorso, a realizzare il nostro matrimonio e a gestire la nostra cuccia.
Ma, diavoloporco devo dirlo!, se ci stiamo riuscendo è solo GRAZIE alle nostre famiglie di origine che, rinunciando a del loro, si sono offerte per garantire il nostro futuro.
Se avessimo aspettato che qualche istituto di credito aspettasse che qualche legislatore... insomma... saremmo ancora ad aspettare.

Ho 35 anni. Ciao.

Alessandro”


Auguri!


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lunedì 20 febbraio 2006 - ore 13:43


Progresso
(categoria: " Riflessioni ")



Synapsis


Quando guardo il macromondo mi si incolla una sensazione di degrado.
Vi prego. Rivalutiamo l’idea di progresso.
Cerchiamo di capire e di far capire che progresso non significa necessariamente diventare più ricchi più veloci più tecnologici.
Progresso significa soprattutto migliorare la qualità della vita.
La nostra Vita.

Alessandro

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