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...moglie, amante, genitori, sogni, silhouette, libri, scrivere, cervelli, film, attualità, politica, pubblicità, parole, ospitalità, immaginazione, silenzi, progresso, serietà, teatro, psicologia, sesso, auguri, depressione, scopare, festa, innocenza, etnica, camminare, mimosa, approfondimenti, estate, partigiani, lettura, ballerine, euganei, notturni, artisti, vita, volare, ottanta, illuminismo, semplicità, comiche, poeti, simboli, morte...


venerdì 17 febbraio 2006 - ore 13:40


Stanco
(categoria: " Poesia ")


Troppi rumori grafici
parole che pesano
lettere di timpano.
Ding multimediale
multivibrafonico
troll capslock.
Macchinabrum.
Pubemutandina.
Votaqui.
Saldoscontoblues.
Schizzosangue.
Sono stanco.

Il mio Dio parla con il silenzio.
Dio! Ci sei?
...!


Alessandro

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giovedì 16 febbraio 2006 - ore 13:06


La tenda nera
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Oggi a Padova e dintorni c’è un tempo di quelli... indefinibili.
Non piove ma è bagnato. Non è nebbia ne’ foschia... ma che cos’è? Chi mi aiuta?
Sai, è quella pioggerellina sospesa che la terra non vuole e il cielo rifiuta.
Ti spiego come funziona... la gocciolina microtica sta lì, davanti al tuo naso, aspetta il tuo passaggio e... tac!... si appoggia sulla spalla. La gocciolina si stiracchia. Poi urla alle compagne: “Ehi! Ragazze! Qui si evapora!”. A quel punto non c’è più nulla da fare. Ti senti investire da infinite invisibili goccioline umide e fredde che si infilano sotto agli abiti per cercare in po’ di caldo. Tu, invece, cominci a gelare e quando l’umidità arriva a toccarti la pelle, il tuo corpo comincia a rifiutare ogni tipo di contatto, vorresti tornare al caldo e svestirti, svestirti, svestirti e rannicchiarti sul termosifone e dormire e sognare.
Allora io oggi faccio così.
Vado a Parigi in un atelier di sartoria molto esclusivo.
E’ notte e sono nascosto dietro ad una grossa tenda nera. Sento lontani i suoni di un orchestra jazz. Sono le note di un tango. Il calendario su una parete mi suggerisce “Fevrier”. Filtra un filo di luce dalla saracinesca abbassata della vetrina. Sento passare risate ubriache fuori, sulla strada. C’è festa. E’ carnevale. Nel semibuio intravedo sui soppalchi dei manichini. Indossano abiti alla moda. Hanno forme maschili e femminili. Scendono dal soppalco e, a coppie, cominciano a ballare...
Da dietro la mia tenda spio quel che succede durante la notte nell’atelier parigino...

Alessandro


Dietroallequinte.

Mi spiego. La tenda nera è la mia immaginazione, il luogo in cui mi nascondo.
Il tempo fa schifo e oggi ho cominciato a leggere il testo teatrale “Il ballo dei manichini” di Bruno Jasienski.
Vi racconterò. ’notte a tutti... (mammamadonnamiamaremmamaiala che tempo!)

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mercoledì 15 febbraio 2006 - ore 12:36


Ospite
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tu, Ospite, che con l’anonimato ti nascondi
possa tu ospitare il virus più anonimo
la malattia più ignota
la peste più unta.
Ospite bastardo, che tu sia maledetto!
Ospite ladro vigliacco ipocrita e spia.
100 volte lurida merda morta, escremento di topo,
ignobile notturno, che il sole ti secchi, Ospite.
Ospite, figlio insolente di Ospite e di mamma Ospite.
Ospite manichino
Ospite senza nome
Ospite senza testa.
Ospite che a furia di grattarti il prurito miserabile del tuo silenzio, ti trasformi in rogna.
Che non hai più una buona parola perché l’hai mangiata dalla fame.
Che ti nutri di te stesso e così mangiando muori di te stesso.
Ospite tenero e fatto come il caco fatto e tenero
che se son fiori fioriranno ma se son cachi, lo sai tu?
Ospite con le braghe onte
Ospite col capello di paglia
Ospite canaglia.
Ospite senza polmone, mezzo fiato che puzza.
Ospite mezza polvere, senza verità.
Ospite servo
Ospite carogna
Ospite parassita
Ospite piaga e Ospite bubbone vi dichiaro una cosa sola,
che vi infettiate contro vento a mille miglia di distanza.
Ospite nullo che lo spettacolo della tua nullità esalta il misero.

Insomma, Figlio dell’Ospitalità che genera Ospiti,
chiunque tu sia, Ospite, sei il benvenuto
centesimo visitatore.

Alessandro


Dietroallequinte.

@ la me simieta.
Vabbeh, ho capito...
Sì... a te piace il S. Valentino, a me non fa tutto questo...
...nnno... è vero... però...
Vabbeh, dai! Grazie comunque per la cartolina. Originale!
Davvero! Sssssì...! L’ho vista... originale... sei forte!
Tu sì che mi sai capire!
Sìssì! Siamo speciali, noi!


Ah, dimenticavo...!
...ti trovo sexy, sai?

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martedì 14 febbraio 2006 - ore 13:05


Le parole per dormire
(categoria: " Poesia ")


Ricevo lo sfogo di una persona disorientata e stanca.
Le ha definite “le parole per dormire”.



------------------------------------
“Perché?
Perché?
Perché?..........PERCHE’?
Non voglio, non mi piaccio, no!
OK! OK! OK!
Sono “stanca”, mi fermo un po’...
Accetto, Accetto...
Non scappo, no non sparisco, no!
E... se piango?
E... se divento antipatica?
E... se cambio umore?
Mi fermo solo un po’...
Ferma! Corpo e Mente e...
Il Cuore? NO, lui AMA, SEMPRE!”

-------------------------------------

Ferma il corpo e ferma la mente.
Non aver paura di cambiare
perché, se mi scrivi questo,
stai solo ritrovando
te stessa,
al ritmo...
... del
... tuo
... cuore.

Alessandro


Dietroallequinte.

Blog sì, blog no, blog boh.
Sono quasi due settimane che ho attivato queste pagine.
E’ arrivato il momento di segnalare i blogs che sono felice e/o curioso di visitare.
Ci tengo a specificare che non sono obbligato verso nessuno.
Percui se seguo quotidianamente qualcuno è per un qualche valore che avverto e sinceramente condivido.
Per gli altri bloggers: ho bisogno di conoscervi meglio e non ne vedo l’ora.
Ma non tutti però, sia chiaro. Ho una lista di blog insopportabili (che, per buon gusto, non pubblicherò).

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lunedì 13 febbraio 2006 - ore 13:34


Una donna su cinque...
(categoria: " Riflessioni ")




Gira in città una fastidiosa (per me) ma efficace (per il grafico pubblicitario) campagna pubblicitaria di assorbenti. I cartelloni affermano che “una donna su cinque è insoddisfatta del proprio assorbente”. Tra i più satirici circola la battuta che quella donna è l’unica fortunata perché le altre quattro, causa bulimia anoressia menopausa e gravidanza, non ne fanno uso.
A me invece fa porcoddiare (=bestemmiare), per la violenza del messaggio che mi impone di guardare il cartello quando in realtà vorrei essere libero di guardare qualcos’altro.
Allora, per il sublime potere catartico della "riconciliazione" o della "vendetta", ho cercato in Google tra doppievigolette “una donna su cinque”.
Sono rimasto a bocca aperta.

Una donna su cinque subisce nel corso della propria vita uno stupro o un tentativo di stupro.” (autistici.org)
Una donna su cinque non sicura adeguatamente prché non ha denaro” (stampamedica.it)
“In Italia, una donna su cinque smette di lavorare dopo la maternità.” (labitalia.com)
“Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita” (repubblica.it)
“...una donna su cinque dedica al lavoro più di 8 ore.” (form-azione.it)
“Nel mondo, una donna su cinque è destinata a essere violentata o a subire un tentativo di violenza” (labitalia.it)
“... si aggiungono tutte le altre aggressioni fisiche e morali: una donna su cinque sarebbe stata vittima di pressioni o addirittura di violenze fisiche o ...” (ilmanifesto.it)

Non solo violenza ma... “Di solito, una donna su cinque con "post-partum blues", svilupperà una depressione maggiore. La neomamma si trova costretta a svegliarsi più volte la notte ..." (margherita.net)
E meno male che... Una donna su cinque tuttavia sembra avere pochi o nessun disturbo dalla menopausa grazie anche alla terapia sostitutiva con estrogeni, che fa notevolmente...” (psicolinea.it)
“Ma poi ben una donna su cinque confessa di piacersi con tutti i suoi chili in più” (cybermed.it)

anche se... Una donna su cinque (19% ) non ha dubbi:
"è troppo difficile somigliare a loro [modelle e attrici, n.d.r.], sembrano quasi finte e decisamente irraggiungibili""
Ah! però non sapevo che... “per una donna su cinque (21% ) l’uomo rappresenta anche un possibile surrogato della figura paterna, ...” (news.libero.it)
Ma (sempre in agguato le cattive news) leggo che “Depresso è un aggettivo da declinare soprattutto al femminile e fra le mura di casa. Colpisce una donna su cinque, in prevalenza le casalinghe. ...” (edscuola.it)
una donna su cinque in media dichiara l’abbandono del compagno dopo l’infortunio” (universitadelledonne.it)
"In Svizzera una donna su cinque sperimenta violenze fisiche o sessuali nelle relazioni di coppia" (frauenkommission.ch)

Sempre in Svizzera... “Aborto, una donna su cinque in media ne è coinvolta” (svss-uspda.ch)

E questi sono solo i primi trenta risultati della ricerca in Google!
Certo, mi sono riconciliato con il grafico pubblicitario degli assorbenti, ma che cazzo...! adesso ho una voglia di abbracciare tutte le donne del mondo.
Oggi pomeriggio comincio da mia moglie.
A lei dirò “Ti amo tanto!”. Tanto quanto? Cinque su cinque.

Alessandro

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venerdì 10 febbraio 2006 - ore 13:14


Lettera al signor Fini
(categoria: " Riflessioni ")




Egregio signor Fini Gianfranco,
che a due mesi dalle elezioni si approvi una nuova legge che parifichi le droghe leggere a quelle pesanti, lo trovo sfrontatamente impopolare.
Eeeh...! ma io non ci casco.
Non voterò Pannella come lei subliminalmente mi vorrebbe indurre a fare (affinché il mio voto non vada ai suoi avversari più pericolosi).

E se proprio tra due mesi le cose non dovessero andare per il verso giusto allora mi iscriverò al suo partito, non fumerò più marijuana e comprerò non un grammo bensì un chilo di cocaina.
Così, invece di sei anni di reclusione, me ne daranno cinque.
Di parlamento, però.

Baciolemani.

Alessandro

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giovedì 9 febbraio 2006 - ore 13:39


Foro romano, faro shakespeariano
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stamane, guidando l’auto con il libro sul volante, rischiando l’incidente ad ogni capoverso, e poi, sempre con il libro sul naso, passeggiando verso l’ospedale, dove lavoro, rischiando un altro tipo di incidente che son le "cacchine" dei padroni dei cani (e non dei cani), ho letto illuminanti parole scritte da un signore inglese dei primi del 1600 che descrivono con una pulizia sorprendente l’attuale scenario politico italiano.
Eseguo opportuni tagli (boia che’l can! che impegnà so’ oggi!).



----------------------------
SCENA III - Roma, il Foro

Entra un gruppo di CITTADINI


PRIMO CITTADINO - Insomma, se ci chiede il nostro voto,
rifiutarglielo certo non possiamo.

SECONDO CITT. - E invece sì; basterà che vogliamo!

TERZO CITTADINO - Il potere di farlo ce l’abbiamo:
ci manca quello di tradurlo in atto. [...]
Oh, quanti ci chiamavano “una plebaglia dalle molte teste”!
E non perché la testa
fra tutti noi c’è chi la tiene grigia,
chi castana, corvina e chi pelata,
ma son le nostre idee
che sono tutte di color diverso.
Del resto penso anch’io, per parte mia,
che se le idee di ciascuno di noi
dovessero uscir tutte da un sol cranio,
sciamerebbero in ogni direzione,
a est, a ovest, a nord e a sud
[...]
CORIOLANO - Cittadino,
tu sai il motivo per cui io sto qui.

TERZO CITTADINO - Già. Ma dicci che cosa ti ci porta.

CORIOLANO - I miei meriti.

SECONDO CITT. - I tuoi meriti?

CORIOLANO - Già,
non certo il mio volere personale.

TERZO CITTADINO - Ah, non il tuo volere...

CORIOLANO - Nossignore;
non fu mai voler mio
importunare la povera gente
chiedendo io l’elemosina a loro.

TERZO CITTADINO - Beh, devi pur pensare
che se noi plebe ti diamo qualcosa
speriamo d’ottener qualcosa in cambio.

CORIOLANO - Bene, ditemi allora, per favore,
qual è il prezzo che date al consolato.

SECONDO CITT. - Che tu ce lo richieda gentilmente.

CORIOLANO - E gentilmente, amico,
io ti chiedo di farmelo ottenere. [...]
(All’altro)

Il tuo buon voto, amico. Che mi dici?

TERZO CITTADINO - Che l’avrai, degno Coriolano.

CORIOLANO - Affare fatto.
Ecco già due magnifici suffragi
mendicati. Ho intascato l’elemosina.
Statevi bene!

(Volta loro le spalle, come per andarsene)

TERZO CITTADINO - Ma che strano modo!

SECONDO CITT. - Mah, se dovessi darglielo di nuovo,
chissà... Comunque, beh, lasciamo stare.
------------------------------------------
Tratto da Coriolano, W. Shakespeare.
(L’opera completa, gratis daunlod, ze quà: http://www.liberliber.it/biblioteca/s/shakespeare/coriolano/rtf/coriol_r.zip)

Arrogante, spocchioso e superbo, Coriolano mi ricorda qualcuno...

Shakespeare è un faro del foro: io voto per lui.


Alessandro


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mercoledì 8 febbraio 2006 - ore 13:41


La Vita è un film
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il colpo di scena di un film (analogamente, di un romanzo) è per definizione uno stravolgimento nell’ordine naturale della sceneggiatura. E’ un torto all’immagine del protagonista che lo spettatore si è fatto fino a quel momento.
Nella maggior parte dei casi il protagonista subisce una violenza nella sua vita interiore o, più spesso, esteriore. Da quel momento in poi il personaggio dovrà necessariamente lottare per ristabilire l’equilibrio originario. Nei thrillers si vendicherà, nelle storie di avventura cercherà il tesoro, affronterà l’antagonista vincendo il duello finale nelle commedie o perdendolo nelle tragedie.

Leggevo ieri che il passaggio dell’adolescente nella vita adulta può essere paragonato al colpo di scena di un film.
La vita del bambino viene sconvolta dagli ormoni. Il suo senso di appartenenza alla culla familiare viene lacerato. Il bambino ormai ragazzo, diventa suo malgrado adulto. Passerà parte della sua esistenza a cercare di ristabilire l’equilibro iniziale. Ma ormai inafferrabile, la freccia del tempo lo porterà sempre più lontano.
Solo una rivincita professionale o la consapevolezza del suo stato di adulto lo farà riconciliare con quel periodo di “frattura”.

E così capisco perché mi accanivo sui miei genitori rinfacciandogli un mondo imperfetto. E capisco perché per anni ho ricercato esperienze all’insegna di una autostima di cui, forse, non avevo bisogno.
Forse non era necessario suicidarmi così tante volte, o avere così tante donne, o alzare così tante bandiere rosse o nere, nessuna bianca, maledizione.

La Vita è un film.
La mia, poi, è un colossal.
Comparse ed attori a non firire.
E da oggi sarò lo spettatore più attento.

Alessandro


(vic. S. Margherita - Padova, muralschiribisso)


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martedì 7 febbraio 2006 - ore 12:31


Cervello
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Se gli effetti dell’invecchiamento cerebrale diventano visibili in età avanzata, i processi di degenerazione del cervello iniziano molti anni prima, tra i 40 e i 60 anni. Ciò è quanto dimostrato da alcuni ricercatori del Rotman Research Institute a Baycrest. [...] L’indagine è stata condotta servendosi di tre gruppi di persone: giovani di 20-30 anni, adulti di 40-60 anni, anziani di 65-87." (fonte: spiritualsearch.it)

Da un lato, mi sorge una domanda: ma che età avevano i ricercatori?

Dall’altro lato, ottengo una risposta: l’età media dei ministri italiani è di 59 anni.

Alessandro


Dietroallequinte



Delle 7 cose che avrei voluto ieri sono riuscito ad ottenerne una.
Sembra che il direttore artistico voglia offrirci dei cadaveri di pieces da riesumare dall’archivio del teatro: Festa Campestre di Havel, Faust da Goethe, Tito Andronico e un lavoro sull’assassinio del Marat.
Per marzo.
Però, ragazzi... che fatica beca (=cornuta) ottenere qualcosa...


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lunedì 6 febbraio 2006 - ore 13:22


Scrivere
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Voglio qualcosa da scrivere. Ma oggi va magra.
Allora scrivo cosa voglio.

  • Consultare un nuovo gruppo teatrale che sappia valorizzare la mia primitiva passione per il teatro.


  • Affrontare il mio regista teatrale e dirgli che il suo teatro fa schifo come la peste e la carestia messe insieme. Dirgli che la sua vantata avanguardia era tale nel 1960. Dirgli che la sua genialità svanisce davanti alla sua mancanza di rispetto nei confronti del vero attore: quello che vuole recitare e non quello che lecca il culo. Dirgli che è la passione muovere il mondo e non la ragione da sola. Dirgli che pensando di mangiare la fame non cala.


  • Entrare in una galleria d’arte e comperare tutti i quadri necessari a riempire l’incubo dei 15 metri di corridoio vuoto di casa mia per poterlo trasformare in un tunnel d’estasi.


  • Mandare a cagare le persone che mi hanno deluso per la simpatia e le belle parole con cui riempiono il loro blog e l’indisponibilità e mancanza di praticità con cui svuotano la loro vita reale (leggasi: cressi che ze mejo).


  • Custodire per qualche giorno il cuore delle persone con problemi esistenziali, vedi anoressiche e amiche di anoressiche e impasticcate e amiche di impasticcate, per strizzarlo e farlo piangere di tutto l’amaro succo attraverso il quale non possono vivere la vita nei 5+1 sensi.


  • Abbracciare l’ansia di mammaJo e papàFrengo che stanno aspettando che la piccola maturi il momento di venire al mondo. Siete bellissimi!


  • Trovare qualcosa da scrivere.


Alessandro


Dietroallequinte.


Bona la pizza di ieri.
Bona soprattutto la birraaa... maaa...
poichè io ci vedo benissimo triplo...
vi potete riprendere i vostri occhiali???



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