![]() |
|
|
![]() |
![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande. Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani" domenica 8 giugno 2003 - ore 00:39 pazzesco la mia umile giornata, iniziata questa mattina alle 7.00 è finita adesso ... pazzesco quante cose si riescono a fare in una giornata, quante persone si incontrano e quanto di positivo c'è in ogniuno di noi, basta avere voglia e si riesce a rivoltare il mondo. Sono proprio contento COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 7 giugno 2003 - ore 19:09 che giornata!! Ok, il più è fatto. Uff!!! Ma quanto caldo ha fatto oggi?? Vorrei tanto essere un cammello in giornate come questa!! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 7 giugno 2003 - ore 19:08 Dal Gazzetto di domani: nuova centrale operativa per la protezione civile Tutto bene ieri per il "collaudo" della centrale operativa di coordinamento della Protezione Civile, inaugurata nella sede di via dei Colli in occasione di "Antenore 2003", la prima esercitazione su vasta scala della Protezione civile padovana. Il "battesimo del fuoco" per uomini e mezzi è in realtà stata una invasione d'acqua che ha devastato, per fortuna solo a livello di suimulazione, cinque zone della provincia. Più di ottocento volontari, dislocati a presidiare gli argini di Brenta e Muson dei sassi a Fontaniva, Loreggia, Montegrotto, zona del Piovese e Urbana, hanno potuto così muoversi più efficacemente coordinati negli spostamenti e nelle operazioni dal centro di comando provinciale. "E' una maniera per andare oltre alla pura e semplice preparazione e tempestività dei nostri volontari - ha sottolineato Leonardo Martinello, assessore provinciale con delega alla Protezione civile - Da oggi possiamo contare su uno strumento in più. Antenore 2003 ci serve per testare oltre al nostro grado di preparazione tecnica anche la nostra capacità di coordinarci efficacemente sul territorio". Presente all'inaugurazione anche l'assessore regionale Massimo Giorgetti che ha garantito: "La regione Veneto saprà fare la sua parte per dotare di mezzi sempre migliori i distretti di Protezione Civile locali, in modo da garantire un presidio efficace di pronto intervento sul territorio. Mi sembra che con questa centrale operativa si stia andando nella direzione giusta". Hanno espresso il loro plauso all'apertura del centro di comando anche il vice prefetto Giampiero De Simone e il responsabile dell'ufficio volontariato e relazioni istituzionali del dipartimento Protezione civile di Roma Agostino Miozzo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 7 giugno 2003 - ore 19:07 Dal Gazzetto di domani: Tute bianche a Palazzo Moroni Nuovo blitz per sensibilizzare la cittadinanza nei confronti di un annoso problema in città, quello della casa: a compierlo sono stati una ventina di attivisti delle "tute bianche" che sono entrati nel cortile interno di Palazzo Moroni ieri mattina verso le 10. Srotolati un paio di striscioni hanno gridato al megafono la loro rabbia, accompagnati da alcune famiglie con figli al seguito, quasi tutti giovani coppie che vivono in maniera disagiata a causa della carenza di alloggi popolari. Sono sempre più numerosi i casi infatti di sfratti per morosità che vengono comminati a famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, dato anche il progressivo innalzarsi dei prezzi medi degli affitti in città come nell'immediata periferia. Gli sfratti in scadenza nel mese di giugno sono più di sessanta solo nel comune di Padova. "Per tamponare questa emergenza chiediamo all'amministrazione comunale di intervenire con una proroga degli sfratti - spiega Max Gallob del Cso Pedro - I casi limite che rischiano di essere sbattuti fuori di casa questo mese però sono solo la punta di un malessere più diffuso: è grande la fame di case a cui l'amministrazione da anni non sa rispondere. Vogliamo una politica abitativa seria che sappia affrontare il problema". COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 7 giugno 2003 - ore 19:07 Sul Gazzetto di domani: manifestazione di Legambiente E' stata una giornata di movimentazione in più punti della città, quella di ieri che ha visto protagonisti gli attivisti di Legambiente, impegnati a sensibilizzare amministrazione e cittadinanza sui temi della qualità della vita e sull'insostenibilità delle varie forme di inquinamento a cui tutti i giorni siamo sottoposti. In mattinata nel quartiere S.Osvaldo si è svolta la settima edizione di "100 strade per giocare", iniziativa nazionale di Legambiente per la riscoperta della strada come luogo d’incontro, gioco, socializzazione. "Essere qui oggi - ha commentato Lucio Passi, coordinatore dell'iniziativa - significa dare il nostro contributo alla lotta di liberazione dallo smog che questo quartiere, come altri in città, stanno tentando di fare. E' anche una iniziativa volta a manifestare il nostro dissenso contro le scelte dell’Assessore alla Mobilità che sacrifica via Facciolati e dintorni ad essere una grande camera a gas. Lo hanno dimostrato i rilevamenti del Pm10 (micropolveri) effettuati davanti all’elementare Volta e davanti all’ospedale Sant’Antonio, che hanno rilevato una concentrazione ben al di sopra dei limiti di legge consentiti, e una mobilitazione popolare che ha prodotto nel giro di tre settimane una raccolta di oltre 1.300 firme di residenti che propongono soluzioni di mobilità alternative". Oltre un centinaio di bambini e genitori hanno giocato in via S.Osvaldo, chiusa al traffico per l'occasione e hanno realizzato con cartone e pennarelli una sorta di zona pedonale di moderazione del traffico autogestita. I bambini hanno trasformano così via S. Osvaldo in una "zona trenta" cioè una area a traffico moderato a trenta km l’ora con tanto di portale d’entrata piste ciclabile e attraversamento rialzato. Nel pomeriggio poi l'appuntamento per gli aderenti all'associazione e per i comitati ad essa vicini è stato alle 18 di fronte a palazzo Moroni che è stato letteralmente circondato da circa trecento manifestanti: azione simbolica per sottolineare la chiusura dell'amministrazione comunale nei confronti dei temi dell'ambiente e della salute pubblica. I temi su cui si sono soffermati gli organizzatori con volantini e distribuzione di materiale informativo, oltre a quelli dei pericoli derivanti dallo smog e dal traffico automobilistico eccessivo, sono stati quello dell'elettrosmog e dell'inquinamento acustico. Era presente all'iniziativa anche una folta rappresentanza di abitanti della zona dell'aereoporto, guidati da Danilo Dal Bello. Quello che a più voci è stato chiesto è una maggiore attenzione e provvedimenti immediati ed efficaci per arginare l'inquinamento in città, in ogni sua forma, a livelli sempre più preoccupanti. Alla manifestazione si sono poi aggregati altri esponenti di tutte quelle associazioni che ieri pomeriggio hanno animato le piazze del centro cittadino con banchetti di propaganda per il doppio sì al referendum di domenica prossima. Erano presenti sul liston, Vilma Mazza di "Ya Basta" e Celeste Giacon dell'Adl cobas appena tornati dalla missione pacifista in Iraq, oltre a molti esponenti del Cso Pedro e dell'associazione Razzismo Stop. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 6 giugno 2003 - ore 20:30 dura la giornata di oggi ... Adesso vado a farmi la doccia e poi via, in camporella sui colli, con pila, plaid e due birre se mi viene sete a far l'amore ... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 6 giugno 2003 - ore 20:26 domani ... giornata dura!! Stasera camporella sui colli, domani mattina ore 8 sego l'erba, poi alle 11 protezione civile, alle 12 conferenza stampa di Wilma Mazza e Celeste Giacon che sono appena tornati dall'Iraq al Cso Pedro e poi nel pomeriggio Legambiente in centro, e anche una breve sul Baseball che domenica il Bellamio gioca al Plebiscito. Riuscirò a sopravvivere??? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 6 giugno 2003 - ore 20:23 Sul Gazzettino di domani: Zip e Zai insieme Dalla competizione alla collaborazione sinergica: è questo il senso del protocollo d'intesa firmato ieri pomeriggio nella sede della Zip di corso Spagna tra il presidente della zona industriale padovana, Roberto Ongaro e il suo omologo veronese, l'ex sindaco della città scaligera Michela Sironi. Alla presenza dell'assessore regionale per le politiche della piccola e media impresa Marino Finozzi si è dato ufficialmente il via dunque ad una nuova fase per quanto riguarda le due più grandi e importanti zone industriali del Veneto. Il protocollo d'intesa, nel rispetto dell'autonomia dei due enti, costituisce uno strumento operativo per l'attuazione di tre punti strategici prioritari per il rpogramma di espansione economica delle due aree produttive. Innanzitutto nel documento è sottolineata l'esigenza di ricercare nuove aree di sviluppo, sinergicamente collegate con i distretti di Padova e Verona, ma meno congestionati dalla saturazione territoriale, condizione che inizia a pesare non poco sull'espansione delle aziende che fanno parte del consorzio. In questo senso la direttrice di espansione naturale per nuovi insediamenti produttivi appare essere la nuova zona industriale del rodigino con oltre un milione di metri quadri ancora da "colonizzare" industrialmente, area verso cui sia la Zip che la veronese Zai stanno puntando le proprie attenzioni lavorando congiuntamente a piani di sviluppo e di infrastrutturazione. Altro punto nodale della nuova strategia comune sta nel favorire il passaggio ad attività produttive ed industriali a sempre maggiore valore aggiunto. I due poli industriali concorreranno assieme alla gestione della delocalizzazione produttiva delle aziende locali verso i nuovi mercati dell'est europa, Kiev e Timisoara in testa. "Abbiamo già avviato progetti di delocalizzazione in maniera soddisfacente - ha sottolineato il presidente della Zip Roberto Ongaro - Ora stiamo implementando il ruolo di interlocutori strategici dei due enti per una progettazione funzionale delle nuove infrastrutture, in primis le opere viarie collegate al passaggio del corridoio 5 Barcellona - Kiev che attraverserà le nostre due zone industriali, favorendo la distribuzione e la mobilità delle merci, e l'attivazione dell'alta velocità, che porterà ulteriore ossigeno al traffico merci veneto. Dall'altra parte amplieremo e valorizzeremo le nostre risorse e competenze specifiche, capacità progettuali e gestionali che vanno dalla costruzione di nuove aree industriali, ai servizi aggiuntivi per diminuire i costi sino a proposte di delocalizzazione, nazionali ed estere. Il potenziamento e trasformazione del locale sistema territoriale esistente vive oggi una nuova fase dove la sfida è il mantenimento della crescita economica insieme con lo sviluppo compatibile". Tra le nuove aree di sviluppo italiane che vedono la partecipazione di Zip e Zai da segnalare il complesso produttivo di nuova istituzione in Puglia, nella zona di Lucera, dove già diecine di imprenditori padovani e veronesi hanno attivato i primi contatti per un trasferimento di parte dell'attività e dove i tecnici dei due consorzi industriali stanno fornendo competenze e progetti per dotare le nuove aree di tutte le infrastrutturazioni e i sottoservizi tipici di una zona industriale all'avanguardia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 6 giugno 2003 - ore 20:22 Sul Gazzettino di domani Truffa da due miliardi ai danni della Regione Veneto: in cella un padovano Il dirigente padovano del Dipartimento tutela ambientale regionale Luigi Masia e il veneziano Adriano Dainese sono colleghi di lavoro ed ora, collegati dalle indagini del Pm Michele Maturi, sono finiti entrambi in cella con l'accusa di truffa aggravata ed abuso di atti d'ufficio. Secondo la tesi accusatoria Masia e Dainese, con altri complici, tra cui la moglie del Masia, l'avvocato Valentina Castellani, avrebbero ordito una truffa ai danni della regione Veneto per circa due miliardi di vecchie lire. Tutto sarebbe nato dall'indebito incasso della cifra da parte dei due imputati, in nome e per conto di una ditta genovese in cui però nè il Masia, nè la consorte, compaiono tra i soci, a differenza del Dainese. La società in accomandita semplice Project Automation del Dainese, con sede a Genova presentava la stessa denominazione di una azienda di Monza che aveva eseguito lavori per la Regione nel 2001. Una volta che la vera ditta lombarda si è presentata all'incasso dei due miliardi percepiti invece dalla Sas di Dainese, sono scattate le indagini, culminate ieri all'alba con l'arresto dei due impiegati e l'emissione di avvisi di garanzia per altri quattro presunti complici. Secondo la tesi difensiva, illustrata dal difensore della coppia padovana, l'avvocato Ferdinando Bonon, presso il cui studio lavora una delle persone indagate, l'avvocato Valentina Castellani, il Pm Maturi avrebbe preso un abbaglio. "I miei assistiti hanno l'unica colpa di aver ricevuto, in cambio della cessione di un'auto usata, i "schèi baucchi" (tradotto, parte dei soldi provenenti dalla truffa) - spiega l'avvocato Bonon - Non sono a nessun titolo responsabili dei reati che vengono contestati, in quanto della truffa non sapevano nulla e non compaiono tra i soci della ditta fantasma genovese. Tutto nasce da un equivoco: aver scambiato un banale passaggio di proprietà di un'Audi, pagata una trentina di milioni di lire da Adriano Dainese all'avvocato Valentina Castellani, ipotizzando invece che si tratti di un passaggio di denaro collegabile alla truffa messa in atto dal solo Dainese con i suoi complici genovesi". A supportare la tesi del difensore dei due padovani il fatto stesso che i pagamenti siano avvenuti per assegni invece che per contanti e gli atti notarili che attestano l'effettivo passaggio di proprietà dell'automobile. Se è vero che, come dicevano i latini, il denaro non ha odore, nel caso in questione sembrerebbe però che i "schèi baucchi" come li chiama l'avvocato Bonon, qualche fastidio lo abbiano arrecato comunque a Luigi Masia, dirigente regionale, che si troverebbe agli arresti per la sola colpa di avere accettato degli assegni che non poteva immaginare provenisero proprio da una truffa perpretata da un proprio collega al suo stesso ufficio. Come si suol dire, oltre al danno, la beffa. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 5 giugno 2003 - ore 18:35 corollario al messaggio precedente ... ... insomma per chi non l'avesse capito: ho voglia di una sana e vigorosa trombata selvaggia con il mio amore bello. E non è detto che stasera non succeda COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||