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STO ASCOLTANDO

il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande.
Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani"


giovedì 9 marzo 2006 - ore 13:30


APPELLO AL PAPA PER ANDREA PESCIA (Ansa appena mandata)
(categoria: " Accadde Domani ")


UN MESE FA LA MORTE, IMPOSSIBILE RIMPATRIO SALMA ITALIANOFAMIGLIA: ’’CI APPELLIAMO AL PAPA, GOVERNO HA FALLITO’’(ANSA) - PADOVA - ’’Abbiamo appena spedito un appello alPapa. Speriamo che attraverso l’intercessione di Benedetto XVI.il corpo di nostro figlio possa tornare in patria dopo oltre unmese dalla sua morte. A questo punto solo il Papa puo’ farritornare mio figlio in Italia. Il Governo ha fallito. Forsedove hanno fallito per disinteresse tutti i politici localiriuscirà il Santo Padre’’. Questo lo sfogo di Bruno Pescia,padre del padovano Andrea Pescia, 31 anni, che il 10 febbraio èstato freddato con due colpi di pistola da un vicino di casa,attualmente ancora a piede libero. Il delitto è avvenuto a Foraleza (Brasile), località dove Andrea Pescia viveva da ormaisette anni.’’Per una serie incredibile di lentezze burocratiche il corpo dimio figlio si trova ancora lì e provocatoriamente abbiamoannunciato di rinunciare al rimpatrio della salma - aggiungeBruno Pescia - a Verona il 25 febbraio ho parlato di questaquestione anche con il vice premier Gianfranco Fini, che mi haascoltato con molta attenzione ed aveva promesso che ilrimpatrio di mio figlio sarebbe stato risolto in pochi giorni,ma da allora non si è mosso nulla. Siamo disperati e l’appelloal Papa è l’ultima nostra speranza’’.Sabato mattina alle 11.30 nella chiesa del Buon Pastore nelquartiere Arcella di Padova si terranno i funerali di AndreaPescia. Sarà un funerale con una bara vuota. Oggi pomeriggioalle 16 Bruno Pescia andrà nella sede della Prefettura di Padovaper consegnare un simbolico invito ai funerali del figlio airappresentanti politici della città.

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giovedì 9 marzo 2006 - ore 11:58


RAPINA IN VILLA A TAVO DI VIGODARZERE (Ansa lanciata ieri notte)
(categoria: " Accadde Domani ")


(ANSA) - PADOVA, 9 MAR - Una rapina e’ stata compiuta ieri sera da quattro persone, probabilmente dell’est europeo, in una villetta a Tavo di Vigodarzare (Padova). La villa e’ di proprieta’ di un piccolo imprenditore nel settore delle macchine utensili. Al momento della rapina nell’abitazione c’erano la moglie dell’imprenditore e i loro tre figli. I banditi sono fuggiti con circa 30mila euro e due pistole regolarmente detenute dall’imprenditore.

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mercoledì 8 marzo 2006 - ore 18:43


DAL GAZZETTINO DI DOMANI: BANCOMAT CLONATI A VOLTABAROZZO
(categoria: " Accadde Domani ")


Sono almeno trenta le vittime dell’ultimo caso di clonazione della tessera bancomat. I soliti ignoti hanno colpito attraverso la macchinetta del pagamento ad una cassa del supermercato Alì di via del Commissario, in zona Voltabarozzo. Tutto è iniziato agli inizi di gennaio: nella notte alcuni individui si sono introdotti all’interno del supermercato. Ad accorgersi dell’effrazione fu il direttore del punto vendita, ma tirò subito un sospiro di sollievo. Dalle casse del supermercato e dagli scaffali, ad una prima occhiata, non mancava nulla o quasi. I ladri infatti non erano penetrati per portare via qualcosa, anzi, avevano lasciato in “regalo” delle microtelecamere e un chip inserito nella macchinetta Pos di una delle casse. Risultato: da alcune settimane i centralini delle banche della zona sono presi d’assalto da clienti che non riescono proprio a capacitarsi di come sia possibile che dall’estratto conto figurino prelievi effettuati in Francia. In media i trenta malcapitati, in gran parte residenti in zona Voltabarozzo, si sono visti prelevare duemila euro a testa. Niente paura però. Da contratto la banca dovrebbe rimborsare l’intero maltolto. Gli istituti di credito infatti ormai da qualche anno stipulano delle apposite polizze assicurative contro eventi del genere. La clonazione dei bancomat è un evento sempre più recente. Lo scorso anno, solo in città e solo tenendo conto dei dati dei carabinieri, le denunce per clonazione di tessere bancarie supera le duecento unità, un numero che potrebbe anche raddoppiare se tenuto conto delle segnalazioni pervenute in questura. Le tecniche delle bande clona-bancomat sono sempre più raffinate. In queste settimane, per esempio, i carabinieri di Prato della Valle hanno avviato un’indagine per capire se gli ultimi casi possono essere ricondotti allo stesso negozio. Ormai nessuna apparecchiatura elettronica è esente da rischi. Molte catene di supermercati sono corse ai ripari, sigillando i propri Pos che vengono bonificati ad intervalli regolari. In questa maniera i responsabili delle strutture commerciali sono in grado di garantire un elevato standard di sicurezza, ma c’è sempre un’invenzione nuova dietro l’angolo. I primi casi di bancomat e carte di credito clonati si sono registrati in città alcuni anni fa. Ma da diversi mesi ormai l’offensiva delle bande specializzate si è intensificata. I primi dispositivi clona-tessere avevano bisogno di supporti ottici o di micro telecamere da posizionare sopra i bancomat in modo da registrare il pin digitato dal titolare della carta. Con il passare degli anni, la tecnologia ha fatto passi da gigante. Gli investigatori dell’Arma hanno rinvenuto dispositivi costruiti solo con microchip in grado di memorizzare codici e pin senza strumenti ottici. In genere i banditi, una volta ottenuto il codice, effettuano acquisti all’estero per motivi legati al circuito internazionale più vulnerabile, e accredita sul conto con un mese di ritardo, lasciando più tempo per cancellare le tracce.
Alberto Gottardo


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mercoledì 8 marzo 2006 - ore 18:03


POLIZIOTTO ARRESTATO A PADOVA (Appena dato in Ansa)
(categoria: " Accadde Domani ")


(ANSA) - PADOVA - Sono due gli agenti di polizia coinvolti dall’inchiesta milanese coordinata dal sostituto procuratore della repubblica di Milano Stefano Civardi. Un agnete di polizia, l’ispettore capo Paolo Merlani, in servizio alla squadra anticrimine della questura di Padova è stato arrestato questa mattina poco dopo le 8 al suo arrivo alla questura di Padova. Attualmente il poliziotto, da molti anni in forza al servizio di polizia giudiziaria con il compito della notifica di denunce e querele, si trova nel carcere di via Due palazzi a disposizione dell’autorità giudiziaria milanese, che potrebbe disporre nelle prossime ore l’interrogatorio di garanzia per rogatoria dell’indagato. Oltre a Merlani risulterebbe un secondo agente di polizia in servizio alla questura di Padova, di cui non è stata resa nota l’identità, indagato per reati analoghi a quelli contestati ai 16 arrestati di oggi: associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, falso, rivelazione del segreto d’ufficio.

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mercoledì 8 marzo 2006 - ore 12:32


FESTA DELLA DONNA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Auguri a tutte le donne per una festa che secondo me in realtà ormai è piuttosto inflazionata. Una mimosa virtuale a tutte comunque

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martedì 7 marzo 2006 - ore 11:10


DAL GAZZETTINO DI DOMANI: FESTA DELLA DONNA
(categoria: " Accadde Domani ")


Mimose piccanti sulle piste da ballo di Padova e provincia stasera: com’è ormai praticamente un obbligo per la festa della donna, non c’è pub, ristorante o discoteca che non si sia attrezzato con una squadra di maschietti scolpiti e pettoruti per solleticare gli appetiti dell’ex sesso debole. La proposta più irriverente è senz’altro qulla della Brasserie Houblon di San Pietro di Strà dove a partire dalle 22 va in scena una serata dai toni decisamente dark. Tutte le fanciulle potranno assistere ad un sexy esorcismo, in un’atmosfera da film horror: la tensione sarà presto sciolta da un gruppo di "sacerdoti hard” con il loro strip. Ingresso vietato agli uomini fino a mezzanotte, prenotazione consigliata.
Pantaloni a strappo e muscolacci in bella vista anche al Mjito di Mellaredo di Pianiga, dove le wild girls avranno pane per i loro denti con un cenone sexy con strip ad ogni portata, con contorno di lotteria hot con regali stuzzicanti riservato sia alle commensali sia alle ritardatarie che arrivano dopo le 22. Anche qui l’ingresso agli uomini è concesso solo dopo la mezzanotte.
Al Pepero, dinnerdance di Fontaniva, la serata inizia con la cena classica per continuare poi con musica, spettacolo, i balli sui tavoli, che hanno reso popolare il locale in tutto il triveneto, e, naturalmente, l’immancabile sexy striptease maschile a fine serata.
Per chi volesse restare in città, va segnalata l’apertura straordinaria del Mitikò: il locale di via Venezia ha in serbo un grande show con bollenti strip men che promettono spettacolo a tutte le fanciulle.
Venendo ad atmosfere meno sanguinarie, di sicuro interesse la proposta del Dna club di via Bernina dove anche la consolle si tinge di rosa: la musica hip hop, house, commerciale ed electro infatti è selezionata dalle dj girls Vivien, Miss Coco from Nyc e Trudyj.
Stessa scelta artistica anche al club El cuarto de tula di riviera Francia, alle spalle della zona industriale, dove alla consolle per i balli caraibici c’è la dj Lady Vega. Rimanendo a latitudini torride, al Maracaibo di via Giordano Bruno, Giovanni, alias "La furia del Caribe" e il suo staff danno appuntamento per una serata dal sapore differente, nell’atmosfera più accogliente e calorosa: rispetto alle bolge assatanate ed ululanti che si scateneranno un po’ dovunque: ospite d’onore, per una serata in rosa ma dai toni non esagerati, il gruppo di danzatrici del ventre “i gioielli del Nilo”.
Alberto Gottardo


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martedì 7 marzo 2006 - ore 10:48


Domani festa della donna
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Devo fare un articolo per il Gazzettino sui migliori party per la festa della donna: suggerimenti?

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lunedì 6 marzo 2006 - ore 16:53


DAL GAZZETTINO DI DOMANI: GALAN ALL’INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO
(categoria: " Accadde Domani ")


Presto una nuova agenzia regionale per la promozione della ricerca e dell’innovazione e una apertura al dialogo con l’università per una nomina condivisa del nuovo presidente dell’Esu. Sono i cardini del discorso tenuto dal Presidente del Veneto Giancarlo Galan al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico.
A margine dell’inaugurazione il rettore Milanesi ha annunciato
assieme al governatore del Veneto Giancarlo Galan l’intenzione
di dare vita in tempi rapidi ad una agenzia regionale per la
promozione della ricerca e dell’innovazione.
«Uno dei presupposti essenziali della promozione di ricerca e innovazione è costituito dalla previsione e dalla valutazione della domanda e dell’offerta – ha sottolineato Galan nel suo discorso – funzioni che richiedono conoscenze tanto più specialistiche quanto più avanzati sono i campi di applicazione: conoscenze specifiche non solo di carattere scientifico, ma anche della tecnologia e dell’economia aziendale, dei rispettivi sistemi di impresa e dei relativi contesti di mercato, a livello regionale, nazionale e internazionale. Questa funzione porta a un nuovo modello di centri di competenza, di figure professionali e di servizi alle imprese all’interno e all’esterno degli stessi centri. Questo nuovo modello, che chiamiamo appunto centro di competenza, ritengo che debba essere di natura prevalentemente privata, operando però in associazione o almeno in stretto rapporto con le istituzioni pubbliche. Il centro di competenza per la ricerca e innovazione si dovrebbe presentare come una sorta di agenzia intermedia su scala regionale tra istituzioni e impresa, ricerca e formazione».
Per quanto riguarda la nomina del presidente dell’Esu Galan ha ribaltato il discorso affermando che nessun presidente è stato finora nominato, ma solo proposto al Rettore.
«_I partiti mi hanno dato una indicazione – ha detto Galan riferendosi a Mariella Mazzetto, presente in aula magna come il suo predecessore l’avvocato Giorgio Fornasiero – io ho mandato al Rettore la richiesta d’intesa prevista dalla legge, se il Rettore fa a meno di darmela, fra persone per bene si comincia a parlarne». Quindi nessuna imposizione all’università secondo Galan: se il nome di Mariella Mazzetto non va bene se ne troverà un altro, d’intesa con l’università, come, secondo Galan è avvenuto con la nomina dei direttori delle aziende ospedaliere di Padova e Verona.
Alberto Gottardo


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lunedì 6 marzo 2006 - ore 16:30


INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO: GALAN: AGENZIA PROMOZIONE RICERCA (Ansa mia)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


UNIVERSITA’: APERTO IL 784ESIMO ANNO ACCADEMICO A PADOVAANNUNCIATO CENTRO DI COMPETENZA REGIONALE PER RICERCA(ANSA) - PADOVA - ’’Non è serio e non è morale indulgere,come troppo spesso si tende a fare dalle nostre parti, ad unaimmagine di maniera dell’università italiana malata diautoreferenzialità cronica ed inguaribile, costruita da alcunimass media anche autorevoli che tendono a dare ascolto a vocitroppo interessate, a creare scandalismi per opportunitàpolitica ed a generalizzare episodi che vanno certostigmatizzati ma che non sono e non possono essere consideratila norma se non da chi è in evidente malafede. L’universitàitaliana ha formato e forma tutt’oggi generazioni diprofessionisti e di ricercatori che ci sono invidiati nel mondoe contesi da Paesi che sono nostri concorrenti sul mercato dellavoro intellettuale. Per questo -ce lo si lasci dire confranchezza- l’università italiana non merita e non accettaprocessi sommari nei salotti televisivi alla moda, e non silascerà intimidire per nessun motivo dal giornalismo spazzaturache tale è e resta anche quando è praticato dalle più blasonatetestate nazionali’’. Questo uno dei passaggi piu’ significativicon cui il rettore dell’universita’ di Padova ha aperto ogginell’aula magna di palazzo del Bo’ il 784esimo anno accademico.A margine dell’inaugurazione il rettore Milanesi ha annunciatoassieme al governatore del Veneto Giancarlo Galan l’intenzionedi dare vita in tempi rapidi ad una agenzia regionale per lapromozione della ricerca e dell’innovazione. Su questo puntoGiancarlo Galan nel suo discorso ha detto: ’’Uno dei presuppostiessenziali della promozione di ricerca e innovazione e’costituito dalla previsione e dalla valutazione della domanda edell’offerta, che richiedono conoscenze tanto piu’specialistiche quanto piu’ avanzati sono i campi diapplicazione: conoscenze specifiche non solo di caratterescientifico, ma anche della tecnologia e dell’economiaaziendale, dei rispettivi sistemi di impresa e dei relativicontesti di mercato, a livello regionale, nazionale einternazionale. Questa funzione porta a un nuovo modello dicentri di competenza, di figure professionali e di servizi alleimprese all’interno e all’esterno degli stessi centri. Questonuovo modello, che chiamiamo appunto centro di competenza,ritengo che debba essere di natura prevalentemente privata,operando però in associazione o almeno in stretto rapporto conle istituzioni pubbliche. Il centro di competenza per la ricercae innovazione si dovrebbe presentare come una sorta di agenziaintermedia su scala regionale tra istituzioni e impresa, ricercae formazione’’.

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lunedì 6 marzo 2006 - ore 16:29


INAUGURAZIONE 784ESIMO ANNO ACCADEMICO (Ansa appena inviata)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


(ANSA) - PADOVA - ’’Mi permetto allora di lanciare una proposta al Presidente Galan: mettiamo insieme le forze, creiamo un’unica struttura a livello regionale che sappia finalmente superare le compartimentazioni più o meno stagne ed i provincialismi campanilistici. Lo strumento c’è: è la recente normativa che consente la costituzione di ’’fondazioni universitarie’’. Perché non costituire una fondazione universitaria che metta insieme gli atenei veneti, le associazioni degli imprenditori e delle categorie economiche che ci stanno, le fondazioni bancarie che operano sul territorio, sotto l’egida e con la regia della presidenza della Regione del Veneto?
Una simile fondazione potrebbe raccogliere fondi ed erogare direttamente gli opportuni sostegni finanziari ai dipartimenti universitari degli atenei del Veneto che saranno in grado di presentare progetti di ricerca applicata e di trasferimento tecnologico elaborati congiuntamente con le imprese, superando così passaggi di intermediazione che si stanno rivelando tanto costosi quanto insufficienti.
Forse è un sogno, questo, bello come sono spesso i sogni, ma condannato a rimanere nella dimensione onirica. Anche i sogni, tuttavia, almeno qualche volta, mettendosi di impegno, possono diventare realtà.
La legge finanziaria di quest’anno introduce un’importante novità: la deducibilità fiscale dei fondi erogati dalle imprese per attività di ricerca alle università. Un’argomentazione spesso usata per giustificare lo scarso impegno del mondo produttivo italiano nell’investire quattrini nella ricerca universitaria ha oggi perso la sua giustificazione’’. Questa la proposta formulata durante il discorso di unaugurazione, con cui il rettore dell’universita’ di Padova ha aperto oggi nell’aula magna di palazzo del Bo’ il 784esimo anno accademico.

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