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sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande.
Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani"


lunedì 6 marzo 2006 - ore 15:29


SERIAL KILLER DI CANI E GATTI A PADOVA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ho fatto un articolo ieri su un serial killer di cani e gatti in zona Pontevigodazere, Torre, Mortise Altichiero. Tutti i cani e i gatti sono stati avvelenati. Avete conoscenza di nuovi episodi? Segnalatemeli, please, via speedy o al cell 338 2408083 o sul mio blog. Vi ringrazio per la collaborazione, credo che continuare a scrivere sul giornale di questa vicenda magari potrà contribuire a fermare questo pezzo di m.... che ammazza gli animali

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lunedì 6 marzo 2006 - ore 15:15


ELEZIONI: GALAN: ’’SU CAROLLO NON DICO NULLA’’ (Ansa appena scritta)
(categoria: " Vita Quotidiana ")



(ANSA) - PADOVA - ’’Finora ho sempre vinto io. Su Carollo ecompagni non dico assolutamente nulla: hanno avuto finora, mipare, sempre tanto, e forse arriva un momento nella vitapolitica in cui nel bagaglio bisognerebbe inserire anche un po’di gratitudine’’. Questo il commento del governatore del VenetoGiancarlo Galan circa la spaccatura che sta maturando in seno aForza Italia a poche ore dalla presentazione delle listeelettorali del partito per Camera e Senato. Galan, intervenutoall’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Padovaal termine della cerimonia ha aggiunto: ’’Non so cosa avesse inmente Formigoni quando si è discusso delle candidature deipresidenti di regione a questa tornata elettorale. Io vivoquesta candidatura come una messa a disposizione della miadisponibilità a partecipare a questa battaglia. E’ un atto digenerosità da parte mia dopo che ho avuto tanto da questopartito. A chi mi chiede se sceglierò tra Regione e parlamentorispondo che bisogna vedere prima cosa succederà alla fine diquesta campagna elettorale. Se dipendesse da me continuerei afare ciò che è la cosa più bella per un cittadino del Veneto,cioè guidare la Regione. Però bisognerà valutare non solo qual’èla cosa migliore per un cittadino della regione come me ma anchequale sarà il meglio per la Regione, e se questo sarà andare aRoma ci andrò’’.Circa le polemiche dell’opposizione riguardo alla candidatura diGalan alle prossime elezioni, il governatore del Veneto haconcluso: ’’Se la sinistra avesse qualcosa da direcontrapporrebbe a me un candidato credibile, ma siccome nonhanno un leader in regione, non hanno saputo nemmeno candidarequello che mi contrapposero alle ultime elezioni’’.

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lunedì 6 marzo 2006 - ore 15:13


OGGI CHE GIORNATA ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Abbastanza inutile la giornata di oggi, ma almeno c’è il sole. Questa mattina ho seguito l’inaugurazione dell’anno accademico: che palle! Oggi pomeriggio doppie palle per una conferenza stampa allo Sheraton ... e in più venerdì mi operano di nuovo: che periodo di cacca!

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domenica 5 marzo 2006 - ore 20:22


IERI SERA SONO ANDATO AL CINECITY
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Molto bello il film, sono andato con il mio amico Cima. Grande filmone, niente da dire

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domenica 5 marzo 2006 - ore 19:58


Dal Gazzettino di domani: serial killer di cani e gatti a Padova?
(categoria: " Accadde Domani ")


Una lunga scia di sangue sta tenendo in apprensione i proprietari di cani e gatti della zona nord di Padova. Tra Altichiero, Pontevigodarzere e Mortise sono ormai una decina nell’ultimo mese i casi di avvelenamento di animali domestici nei giardini delle case.
L’ultimo caso si è registrato alcuni giorni fa in una via laterale di via Madonna della Salute a Mortise: un cane è stato trovato morto in giardino, un altro, agonizzante, è stato salvato in extremis da un veterinario della zona.
«Avevo notato che il mio cane, Teo, stava male – spiega la signora Daniela – è un bastardino di tre anni. L’ho portato dal veterinario e gli ha praticato subito una iniezione di anticoagulante». A “Boston”, meticcio di sette anni dei vicini di casa invece non è andata bene: il rottweiler è stato trovato morto in giardino con la bava alla bocca. In entrambi i casi i proprietari dei cani hanno trovato a terra alcune barrette di colore verde dall’odore di caramella.
«Abbiamo fatto subito denuncia ai carabinieri – spiega la signora Daniela – e ci hanno detto che il nostro non è l’unico caso. Sono molto preoccupata: il mio giardino è frequentato dal mio nipotino di pochi anni. Cosa sarebbe successo se il bambino fosse stato attratto da quelle barrette verdi dal gusto di caramella? Non voglio pensare che ci sia in giro una persona che si diverte ad uccidere cani e gatti, rischiando di innescare una tragedia».
Gli investigatori stanno tentando di capire se l’episodio di Mortise sia da mettere in relazione alle molte morti sospette di animali che hanno coinvolto, a macchia di leopardo, almeno una ventina di casi tra via Zanon, via del Bigolo, via Madonna della salute e il quartiere di Altichiero. In tutti i casi, dall’inizio dell’anno, è stato usato del topicida di tipo piuttosto comune. Si tratta di un preparato acquistabile normalmente in ferramenta e al supermercato, circostanza che rende particolarmente difficile stringere il cerchio attorno all’insensato serial killer di animali domestici.
L’episodio più eclatante è stato quello avvenuto tre settimane fa al rifugio per gatti di Altichiero: ignoti sono entrati nel recinto dell’Enpa di via Querini e hanno portato via tutte le gabbie e le ciotole per il cibo. Un furto che ha causato pochi danni sotto il profilo pecuniario, molti per quanto riguarda la salute dei gattini, costretti a dormire all’addiaccio. Ed ecco la seconda questione. Proprio nell’arco degli ultimi due mesi, i volontari hanno trovato giorno dopo giorno, ben dieci felini morti, a dicembre erano venticinque, ora sono quindici.
Alberto Gottardo


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domenica 5 marzo 2006 - ore 19:57


Dal Gazzettino di domani: Veneto city
(categoria: " Accadde Domani ")


Nemmeno il tempo che si sopissero le polemiche sul caso Ikea, che per un anno ha ingombrato l’agenda della discussione politica cittadina, che subito si impone un nuovo tormentone: Veneto city. Del nuovo megacentro commerciale targato dai soliti volti noti dell’imprenditoria edilizia veneta (Bepi Stefanel, Fabio Biasuzzi, Luigi Endrizzi, Giancarlo Selci e Olindro Andrighetti) si è discusso ieri all’hotel Sheraton di Padova. Al tavolo dei relatori, presiduto dal presidente provinciale dell’Ascom Fernando Zilio, per oltre tre ore si sono confrontati, con toni a volte anche aspri, il sociologo Sabino Acquaviva, il direttore del Mattino di Padova Omar Monestier, l’economista Jan Van Der Borg, il sindaco Flavio Zanonato e il presidente della Provincia Vittorio Casarin. Moderatore Francesco Giorgino, giornalista di Raiuno.
Grande assente, sebbene invitato con largo anticipo al convegno, il presidente della Regione Giancarlo Galan.
Del progetto del centro servizi direzionale e commerciale, da 2 milioni di metri cubi su 600 mila metri quadrati di superficie, si sa quasi tutto: attorno al «pianeta centrale», ruoteranno una serie di «satelliti»: si va dagli alberghi, ai negozi, agli impianti per il tempo libero. Per agevolare l’arrivo a Veneto city verrà con ogni probabilità spostata la stazione fs di Dolo-Mirano (appena inaugurata) di qualche chilometro in direzione Padova, per farla combaciare con il centro servizi. Nel progetto di Endrizzi c’è anche una passerella aerea coperta che tramite tapis roulant porterà i passeggeri al centro servizi e una torre alta 150 metri, con immancabile ristorante panoramico all’ultimo piano.
«Sarà la capitale della macroregione che va dall’Istria al trentino» spiegava ieri il sociologo Acquaviva. Decisamente contrario al momento Fernando Zilio, che ha invitato i politici a sedersi attorno ad un tavolo per valutare l’opportunità di un ennesimo centro commerciale mastodontico che consumerà una ulteriore porzione del territorio libero della regione, già urbanizzata per il 55 per cento della propria superficie. I politici al tavolo dei relatori hanno espresso la loro idea: nettamente contrario Flavio Zanonato, parzialmente possibilisti i presi denti delle province Vittorio Casarin e Davide Zoggia. «Il dato importante di questa giornata è che stiamo discutendo finalmente di una nuova realizzazione che per ora è solo sulla carta – spiegava in conclusione Fernando Zilio – la domanda che abbiamo posto è: quali sono i pericoli per il nostro territorio e, per quanto ci riguarda, per il nostro commercio?». Le stesse domande che ci si pose quando si profilò l’ipotesi dell’Ikea a Padova est. Dopo anni di discussioni e una marea crescente di polemiche il megastore del mobile venne realizzato. Data l’assenza di Galan ieri non è dato sapere se la Regione ha l’intenzione di stoppare l’ennesimo buon affare di Coin, Endrizzi e compagni.
Alberto Gottardo


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domenica 5 marzo 2006 - ore 17:22


AHHH.. CHE BELLA DORMITA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Amo la nanna della domenica pomeriggio sul divano con la Ventura in sottofondo. Adesso mi metto a scfrivere proprio di gusto, sgranocchiando un bacio di dama e bevendo un po’ di coca

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sabato 4 marzo 2006 - ore 19:28


Dal Gazzettino di domani: Borghezio a Padova arringa 50 fedelissimi
(categoria: " Accadde Domani ")


«Ho dovuto alzarmi alle 5 questa mattina, buona Padania a tutti comunque». Garrulo nonostante la levataccia, l’europarlamentare Mario Borghezio è stato tra i primi ad arrivare nella sede della Fiera di Padova dove ieri si è tenuto il convegno sulle persecuzioni dei cristiani nell’Islam.
Le due ore e passa di anticipo con cui è entrato nella sala rispetto all’inizio del convegno, previsto per le 10 Borghezio le ha passate al telefono ( a cui risponde sempre “qui Padania libera, buongiorno”) o concedendosi ai trenta e passa giornalisti di tv, radio e televisioni, quasi increduli di essere arrivati in ritardo. Fino alle 10 il numro degli operatori dei media soverchiava di gran lunga quello degli attivisti della Lega nord sparpagliati tra le poltroncine rosse della sala dei Carraresi, raramente così desolatamente semi vuota.
«Siamo di fronte a un tentativo parzialmente riuscito di intimidazione commentava ieri Borghezio - almeno vedendo quante persone ci sono in sala. Questo ci fa capire cosa diventerebbe questo paese se, Dio non lo voglia, i no global andassero al potere, magari con Caruso sottosegretario all’interno. Sono personaggi come questi che ci porterebbero fuori dall’Europa e dalla civilta’ occidentale».
Ma non c’è nulla di che farsi intimidire, secondo Borghezio, che pure non più tardi di due mesi fa proprio dai disobbedienti veneti le ha buscate di santa ragione tornando in treno da Torino verso Venezia. «Questi poveri no global sono solo dei piccoli mercenari, non rappresentano un vero pericolo. In un paese civile basterebbero i vigili urbani in pensione per raddrizzarli. Se la Lega avesse il 51 per cento e se io fossi ministro dell’interno, per questi no global avrei pensato a una soluzione molto grave, dura, violenta, antidemocratica, razzista e cattiva: mandarli a lavorare». Risata generale del capannello di attivisti stretto attorno al leader della Lega e via ad iniziare il convegno, a cui hanno partecipato anche gli esponenti locali della Lega Nord veneta Luciano Gasperini, sottosegretario agli Affari regionali e Mariella Mazzetto, capogruppo della Lega nel Consiglio comunale padovano. La tesi sostenuta da tutti i convenuti è una sola: l’islamismo è manovrato dai poteri massonici, che attraverso l’indebolimento della radice cristiana europea, mirano ad un accentramento dei “poteri forti”.
Le due ore e passa di interventi passano in fretta tra un richiamo a Poitiers, alle Crociate che liberarono la Terra santa e un reiterato «questi islamici hanno proprio rotto le balle» che attira sempre una salva di applausi. Gli inni finali e il Và pensiero diffuso a tutto spiano dagli altoparlanti in sala vengono soverchiati dal rumore delle pale dell’elicottero della Polizia che sorveglia dall’alto gli scontri in atto tra forze di polizia e disobbedienti all’esterno del quartiere fieristico. I mortaretti esplosi dai disobbedienti spaventano di più i cani in esposizione al padiglione 5 che gli attivisti della Lega.
«Io non voglio male a questi giovani che sono manovrati come pupazzi dai poteri oscuri» assicurava Borghezio prima di andarsene da Padova. Al di là dei poteri reali o presunti che starebbero dietro ai no global il risultato è innegabile: una vetrina nazionale per entrambi gli opposti estremismi, che in tempo di campagna elettorale, costasse anche qualche manganellata, non fa mai male.
Alberto Gottardo


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sabato 4 marzo 2006 - ore 18:53


Dal Gazzettino di domani: Giustizia guai a Nordest
(categoria: " Accadde Domani ")


Casi di cannibalismo informatico, codici di procedura acquistati a credito computer fuori garanzia e un generale sotto organico nelle posizioni impiegatizie delle cancellerie. E’ lo stato in cui versa la macchina amministrativa della Giustizia veneta e friulana, secondo il rapporto annuale dell’Associazione nazionale magistrati.
A preoccupare in particolare è la riforma della legge in materia di notificazioni penali. «Alla modifica legislativa si potrà fare fronte solamente facendo ricorso indiscriminato alle notificazioni a mezzo posta – spiega l’Anm in una nota – le ripercussioni saranno drammatiche, con la conseguenza dell’inevitabile rinvio di un numero considerevole di udienze». Va tenuto conto del fatto che già con il vecchio metodo della notifica attraverso i messi comunali o i pubblici ufficiali il 25 per cento delle udienze che approdavano al giudice monocratico andava rinviato per difetti di notifica. Con la notifica via posta si rischia di assistere ad una dilatazione ulteriore dei tempi.
Quanto a lungaggini il trofeo della sentenza più lenta di tutto il Nordest va al tribunale ordinario di Tolmezzo, dove lo scorso 12 novembre si è conclusa la lite civile tra l’assicurazione austriaca Wiener Steadtische, surrogata ex lege dall’Ufficio centrale italiano delle assicurazioni e i prossimi congiunti di Bruno Miani, deceduto il 2 maggio del 1985 in un incidente stradale. Dopo vent’anni e sei mesi il giudice ha riconosciuto ai familiari del deceduto il diritto ad un risarcimento di 70milioni di lire, da rivalutarsi con gli interessi a poco più di un milione di euro. Ma l’Ufficio centrale italiano a quasi quattro mesi dal pronunciamento della sentenza deve ancora rifondere un solo centesimo alla famiglia friulana, che, patrocinata dall’esperto di infortunistica padovano Lodovico Molinari, sta cercando di non dover ricorrere di nuovo alla giustizia ordinaria, con il rischio di una lite lunga altri vent’anni.
Casi iperbolici a parte, a Venezia, dati Anm, le seconde udienze delle cause civili in appello vengono aggiornate al maggio del 2011.
Colpa di un organico che conta su 37 funzionari, a fronte dei 69 previsti a ruolo e di strutture carenti, spiegano al palazzo di Giustizia veneziano. Eppure la possibilità di sveltire alcune fasi del processo civile ci sarebbe: si chiama «processo telematico», è in sperimentazione in tutta Italia, e il ministero ha scelto Padova come sede di test tra i tribunali del Nordest. A Genova una settimana fa Antonio Diminundo, presidente del tribunale, ha emesso un decreto ingiuntivo per via telematica in ottantotto minuti, trasmettendolo alla cancelleria del tribunale civile in tempo reale. A Padova la sperimentazione invece non parte: causa tagli dei fondi ministeriali infatti i computer sono fuori garanzia e non si riesce a far girare i nuovi software sui residuati informatici in dotazione. Il taglio dei trasferimenti ministeriali, secondo l’Anm, ormai non risparmia nessun aspetto del funzionamento degli uffici giudiziari, arrivando anche nei bagni. «La ormai famosa e indecorosa questione delle dotazioni minime dei servizi igienici del Palazzo – conclude la sezione veneta dell’Anm nella relazione – dipende dalla carenza dei fondi a disposizione: la gestione dei bagni riservati al personale spetta alla dirigenza del Tribunale». Tornando ai computer, a Verona la situazione è ancora peggiore: non avendo più possibilità di “cannibalizzare” i computer guasti per riparare quelli in uso, il responsabile degli uffici giudiziari veronesi ha chiesto di poter usare dei computer offerti dall’Associazione nazionale alpini. Dal ministero si attende risposta, ma non via email: pare che ultimamente il sistema internet faccia i capricci.
Alberto Gottardo


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sabato 4 marzo 2006 - ore 18:52


ANSONA RIASSUNTIVA SU BORGHEZIO (appena inviata)
(categoria: " Accadde Domani ")


PADOVA - "La manifestazione si è svolta regolarmente anche se verso la fine c’é stato qualche momento di tensione, peraltro risolto senza incidenti di rilievo". Questo il giudizio del Questore di Padova, Alessandro Marangoni, sui disordini tra le forze dell’ordine e i centri sociali che manifestavano contro l’europarlamentare del Carroccio Mario Borghezio. Il Questore ha sottolineato che la "situazione è stata sempre tenuta sotto controllo, consentendo all’europarlamentare di fare il suo intervento. Tutta la manifestazione della Lega - ha precisato - non è stata minimamente interessata dalla contromanifestazione dei no-global".

"Abbiamo impedito - ha spiegato - che la contromanifestazione potesse svolgersi non secondo la legge. Molti manifestanti dei no global erano travisati anche con caschi e avevano oggetti atti ad offendere". In queste condizioni, ha evidenziato il Questore "la contromanifestazione non sarebbe mai partita". Tutto il materiale (carrelli trasformati come arieti, sanpietrini ed altro) è stato sequestrato. I giovani che ne stati trovati in possesso sono stati per la maggior parte identificati, mentre altri, ha riferito Marangoni, sono in corso di identificazione e saranno denunciati all’autorità giudiziaria, "ciascuno secondo il reato commesso".

"Io non voglio male a questi giovani che sono manovrati come pupazzi dai poteri oscuri". Con questa battuta l’europarlamentare Mario Borghezio ha concluso questa mattina poco prima delle 13 il convegno sulla condizione dei cristiani nel mondo islamico organizzato nella sala Carraresi della Fiera di Padova dalla Lega Nord. Mario Borghezio ha quindi lasciato la Fiera a bordo di un’auto di servizio da una uscita posteriore, scortato da due equipaggi della Digos della questura di Padova. Fuori dal quartiere fieristico 150 disobbedienti dei centri sociali di Padova e Venezia avevano manifestato contro l’arrivo di Borghezio in città. Al termine di un corteo abbastanza tranquillo, il comportamento di alcuni manifestanti ha innescato la reazione delle forze dell’ordine che hanno contenuto il corteo con un paio di cariche di alleggerimento e il lancio di un lacrimogeno. I disobbedienti hanno risposto con una fitta sassaiola, bruciando anche del liquido infiammabile sull’asfalto in maniera da sbarrare la strada agli agenti. Gli scontri sono durati pochi minuti e non si registrano al momento feriti né da parte dei manifestanti né tra gli oltre duecento agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza impegnati per tutta la mattinata nel servizio d’ordine nel quartiere fieristico. Poco dopo le 14 il presidio di polizia è stato tolto e la circolazione dei veicoli sulle strade attorno al quartiere fieristico è tornata alla normalità.

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