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ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande.
Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani"


sabato 31 maggio 2003 - ore 18:08


Sul Gazzettino di domani 1 giugno: consulta delle associazioni
(categoria: " Accadde Domani ")


Fumata nera per l'elezione del Comitato di coordinamento comunale delle associazioni di volontariato padovane. Nonostante la partecipazione di oltre un centinaio di rappresentanti di altrettanti organismi del volontariato, non è stato possibile ieri mattina per l'assemblea riunitasi presso l'auditorium del Liceo artistico "Modigliani", eleggre i propri rappresentanti. Tutta colpa del regolamento che detta le procedure per la validità delle determinazioni prese in materia elettiva: queste sono valide solo se vi sono rappresentate almeno un quinto delle associazioni censite dal registro comunale delle libere forme associative. In questo caso, essendo quasi mille le associazioni iscritte al registro, il quorum era fissato a circa duecento presenti.
"Non è solo colpa del quorum che stabilisce un numero minimo di partecipanti - precisa Andrea Alessandrini del Movimento internazionale di riconciliazione - La partecipazione a questo tipo di elezioni è direttamente proporzionale a quanto i membri del Comitato sono messi in grado di incidere nelle scelta dell'amministrazione comunale sui temi del volontariato e del sociale. La verità è che la gente che si impegna tutti i giorni nel mondo del non profit è stanca di questa giunta e questi assessori che non prestano orecchio alle nostre istanze e hanno trattato negli ultimi anni il Comitato di coordinamento come se fosse un organismo proforma".
Molto dispiaciuta per la mattinata persa inutilmente anche Maddalena Borigo Daniel, presidente dell'Anffas: "Chi non partecipa a queste assemblee commette sempre un errore - commenta con garbata decisione - Astenersi dal votare dovrebbe implicare anche una astensione dal brontolare quando le cose non funzionano. Invece capita poi come oggi che chi si lamenta sempre perchè le cose non vanno, quando è importante esserci non partecipa, inceppando di fatto il meccanismo partecipativo di questa assemblea".
I compiti del Comitato di coordinamento sono fondamentalmente due: quello di farsi portavoce delle istanze dei rappresentanti delle associazioni nei confronti dell'amministrazione comunale e quello, altrettanto importante, di esprimere parere sul bilancio programmatico del Comune per quanto riguarda le deliberazioni che riguardano il mondo del non profit. Per il prossimo tentativo di formare un nuovo comitato si ritornerà a riunirsi probabilmente ad ottobre: sarà la volta buona?

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venerdì 30 maggio 2003 - ore 17:53


Sul Gazzettino di domani: gran galà di pattinaggio artistico
(categoria: " Accadde Domani ")


Ritorna al palasport San Lazzaro uno degli appuntamenti più importanti del pattinaggio veneto: il dodicesimo "Gran galà di pattinaggio artistico, sport & spettacolo".
"L'iniziativa di questa sera ha un grande valore sportivo - ha commentato l'assessore Sebastiano Arcoraci in occasione della presentazione - posso constatare con soddisfazione che una disciplina come il pattinaggio si sta sempre più affermando a Padova e in provincia".
Arcoraci ha annunciato il grande appuntamento estivo: "il 27 luglio Padova ospiterà i campionati europei di pattinaggio. Ancora una volta un grande evento al quale sapremo rispondere in maniera adeguata".
Nel corso della serata si esibirà la campionessa mondiale di pattinaggio in-line Silvia Marangoni che si è detta molto onorata di poter essere testimonial per la promozione del pattinaggio. Silvia presenterà in anteprima l'esibizione che porterà in gara il prossimo ottobre ai mondiali di Buenos Aires.
Oltre alla giovane campionessa si esibiranno trecento atleti appartenenti alla Società del Torneo dei 5 Comuni: G.S. Pattinaggio Arre, Pattinaggio Bovolenta, le PGS (Polisportiva giovanile Salesiani) Azzurra Trebaseleghe, Don Bosco Arcobaleno Padova, Esedra Don Bosco Skating Padova, Golden Club Piove di Sacco, Legnaro 2000, P.A. Albignasego, P.A. Altichiero Padova, P.A. Veggiano, Verde Pattinaggio Casalserugo, Polisportiva Agna Pattinaggio Artistico, U.S. Pattinatori San Siro.
L'ingresso è gratuito, inizio delle esibizioni ore 21.


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venerdì 30 maggio 2003 - ore 17:52


Sul Gazzettino di domani: Ascom e metrobus
(categoria: " Accadde Domani ")


Sono molto preoccupati i commercianti aderenti all'Ascom i cui negozi si affacciano sulle riviere e ne hanno ben d'onde.
La chiusura al traffico per tre mesi a partire dal 16 giugno significherà per molti una drastica riduzione delle vendite.
La posizione dell'Ascom, emersa dopo lunga ed approfondita discussione giovedì sera in una assemblea, a cui hanno partecipato gli esercenti del centro, non è comunque di drastica bocciatura del metrobus. A quasi tutti gli intervenuti alla riunione appaiono evidenti infatti i vantaggi che nel medio periodo deriveranno dall'adozione del nuovo mezzo per il trasporto pubblico nelle riviere.
Anche la scelta di chiudere totalmente al traffico la strada per tre mesi piuttosto di far coesistere transito di mezzi e lavori per un periodo più che doppio è una maniera di procedere condivisa dagli operatori economici interessati dal passaggio del metrobus.
I commercianti contestano piuttosto la scarsa e intempestiva informazione su apertura e durata dei lavori data da Comune e Aps: la questione è emersa infatti solo nei giorni scorsi attraverso la stampa, cosa che ha indispettito non pochi negozianti.
Molti poi sospettano che non basteranno i tre mesi annunciati per compiere i lavori. "Speriamo che l'amministrazione mantenga le promesse - ha concluso al termine del dibattito Fernando Zilio, rappresentante dell'Ascom nella Consulta comunale per le politiche della mobilità - Ci aspettiamo che il Comune aiuti concretamente i negozianti se gli interventi si rivelassero più lunghi e dannosi del previsto".
Zilio ha preso poi le distanze dalle esternazioni del presidente delle Botteghe del Centro che aveva invece sparato a zero nei giorni scorsi sui lavori del metrobus: "E' troppo facile farsi pubblicità sui giornali quando non si è praticamente mai partecipato alle riunioni" ha commentato caustico l'esponente dell'associazione commercianti.

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venerdì 30 maggio 2003 - ore 15:59


Dal Gazzettino di domani31 maggio: Luca e i Beehive in concerto al Greenwich Pub
(categoria: " Accadde Domani ")


Serata a metà tra il festaiolo e il trash stasera al Greenwich Pub di Curtarolo dove alle 23 suonerà il gruppo "Luca e i Beehive", band molto particolare dal seguito fortissimo in città. Il sestetto è composto da giovani patiti delle sigle dei cartoni animati, il nome del gruppo stesso è tratto da una band protagonista di un cartone animato di grande successo alla fine degli anni '80. Fa allegria ai loro concerti vedere schiere di giovani ventenni cantare in coro le sigle di Heidi, Capitan Futuro e Rocky Joe. Goliardia tardo adolescenziale allo stato puro.
Nella foto Mirko, il cantante del gruppo.
[IMG]C:WINDOWSDesktopmirko.jpg[IMG]

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giovedì 29 maggio 2003 - ore 19:53


Dal Gazzettino di domani 30 maggio: braccio di ferro a Scienze Politiche
(categoria: " Accadde Domani ")


E' stato approvato ieri pomeriggio dal Consiglio di facoltà di Scienze politiche un nuovo regolamento per mettere ordine nell'utilizzo dell'aula studenti presente in via del Santo, da due anni di fatto base logistica del "Laboratorio dei saperi critici".
Il regolamento, stilato dai rappresentanti degli studenti della facoltà, ha la finalità di aprire spazi di discussione anche ad altre organizzazioni di studenti che non si riconoscono nel movimento no global capeggiato da Omid Firouzi, che di fatto detiene il monopolio dell'aula. Il regolamento entrerà in vigore nei prossimi giorni: si preannuncia un braccio di ferro tra studenti "no global" e il preside della facoltà Franco Todescan.

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giovedì 29 maggio 2003 - ore 19:52


Dal Gazzettino di domani 30 maggio: Apre Bionova
(categoria: " Accadde Domani ")


Aprirà i battenti mercoledì prossimo, alla presenza del ministro della salute Girolamo Sirchia, la terza edizione di Bionova, il forum deidacto alle biotecnologie e alla bioingegneria che da quattro anni a questa parte è l'appuntamento più importante per gli operatori e gli studiosi del settore in Italia.
Ieri mattina si è svolta la presentazione della tre giorni di studio ed esibizione degli ultimi ritrovati in materia che avrà luogo nei padiglioni della Fiera.
L'edizione di Bionova di quest'anno sarà più marcatamente incentrata sull'area delle aziende del biotech con una presenza di oltre 150 espositori, in crescita rispetto agli 80 della scorsa edizione. Molte le aziende estere che presenteranno in anteprima nazionale i risultati della loro ricerca. In mostra prodotti innovativi: dagli strumenti per creare i farmaci personalizzati, al microchip in grado di definire il Dna da una singola goccia di sangue.
"Bionova è un evento unico in Italia - ha sottolineato con soddisfazione il presidente di PadovaFiere Ferruccio Macola - frutto delle sinergie derivanti dall'unione delle maggiori istituzioni operanti nel nostro territorio". A fianco di Regione Veneto, Comune e Provincia infatti all'ideazione e gestione di questa kermesse economico-scientifica concorrono l'Università di Padova, la Camera di Commercio e L'Uls 16.
D'accordo con il presidente Macola è anche il Magnifico Rettore dell'università Vincenzo Milanesi: "Bionova è un risultato importante della collaborazione tra istituzioni diverse che una volta tanto sono riuscite a mettersi assieme e a fare sistema per il progresso del territorio e della nostra economia. Quella delle biotecnologie è la vera rivoluzione di questo secolo: come lo scorso è stato rivoluzionato dagli studi sulla fisica e sulla materia, così quello che è appena iniziato sarà segnato dalla genomica. A noi il compito di promuovere ricerca e sviluppo che tengano conto però anche delle implicazioni etiche nell'agire sugli organismi viventi".
A Bionova 2003 in primo piano c'è l'uomo, con i problemi della salute e le risposte che possono essere date dalla tecnologia applicata alla vita: saranno presentati i risultati degli studi che consentono la ricostruzione della cornea attraverso l'utilizzo di cellule staminali e lo stato della ricerca sulla coltivazione dei tessuti per rigenerare da una singola cellula oltre alla pelle, anche muscoli e, in prospettiva, interi organi.
Su questi nuovi scenari della tecnologia applicata all'uomo si svilupperanno quindici sessioni di lavoro a cui parteciperanno oltre settanta tra i più importanti ricercatori e studiosi del pianeta biotech. Tra i temi di dibattito più attesi: i farmaci proteici, la sicurezza alimentare, la tele diagnosi e assistenza a distanza del malato.


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martedì 27 maggio 2003 - ore 18:42


Sul Gazzettino di domani 28 maggio: la banca apre solo con le impronte digitali
(categoria: " Accadde Domani ")


La banca più sicura, quella veramente a prova di ladro? Si apre con un tocco di un dito. Sembra un paradosso, in realtà è la diretta conseguenza dell'adozione degli ultimi ritrovati della tecnologia applicati alla sicurezza degli istituti di credito.
Sono ormai una diecina le filiali di Cassa di Risparmio e Banca Antonveneta dove è richiesto ai clienti di apporre l'impronta digitale su un sensore a scansione elettronica al momento dell'entrata.
Il dispositivo serve a tenere traccia delle impronte digitali di ciascuna persona che accede nelle agenzie provviste di questo sistema di sicurezza: una fotocamera digitale fotografa il viso del cliente al momento del rilevamento dell'impronta. I dati vengono poi immagazzinati in un apposito computer in maniera separata e soprattutto "crittografata" cioè messa al sicuro da letture accidentali dei dati stessi da parte di terzi non autorizzati.
Impronte e fotografie infatti possono essere decodificati solo dalle forze dell'ordine su mandato della magistratura: ogni cinque giorni poi le memorie del computer vengono azzerate.
Nessun rischio per la privacy, il nuovo sistema anzi è per certi versi più discreto delle telecamere a circuito chiuso, dato che le immagini non sono visibili da nessun operatore, se non, ovviamente, in caso di rapina.
"I clienti normalmente accettano di buon grado di lasciare l'impronta sul lettore elettronico, prima di accedere all'interno della filiale - chiarisce il responsabile sicurezza di Banca Antonveneta - Tranne qualche isolato mugugno, ormai la gente è abituata a questo genere di precauzioni".
L'abitudine forse deriva dalla visione di qualche film di fantascienza che anni fa anticipava questo tipo di meccanismi che ormai sono diventati realtà in molte agenzie bancarie di Padova e provincia, ultima arrivata l'agenzia della banca Antonveneta di via dell'Ippodromo.
"Abbiamo adottato questo sistema a Mortise data l'alta frequenza di rapine che si sono verificate in zona negli ultimi due anni - ricorda lo stesso responsabile - La legge del Garante su questo punto è molto chiara: si possono installare questo tipo di dispositivi solo ove esista "una condizione di rischio oggettivo", cioè solo quando ci si trova in presenza di un facile bersaglio per i malintenzionati".
La Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha già dotato tre filiali con questa apparecchiatura, e i risultati sembrano essere buoni: "Entro la fine dell'anno doteremo di questo impianto altre venticinque filiali - assicura l'ingegner Giancarlo Bonesi, responsabile per la sicurezza del gruppo S.Paolo - In Italia esistono già un centinaio di agenzie del nostro gruppo bancario securizzate con questa tecnologia e devo dire che statisticamente è un metodo che funziona ottimamente come deterrente. Anche i nostri dipendenti si sentono più tutelati da questa procedura, che comunque non è obbligatoria: chi vuole accedere alla filiale senza depositare i propri dati può farlo, basta comunicarlo a uno degli impiegati via citofono".
Un sistema che è servito il mese scorso a scavalcare proprio il sistema di sicurezza: un rapinatore, con la scusa di voler accedere senza lasciare le proprie impronte ha attirato un dipendente della Cariparo di Ponte San Nicolò nella "bussola" di entrata, minacciandolo poi con un taglierino, ed introducendosi con l'ostaggio all'interno della filiale.
Come si suole dire, fatta la legge, trovato l'inganno.
Il malvivente infatti non è ancora stato acciuffato dalle forze dell'ordine che stanno indagando sul caso: niente impronte né foto del rapinatore, solo le immagini videoregistrate della telecamera a circuito chiuso.
Chissà se dopo aver fornito impronte e foto digitale il rapinatore avrebbe lo stesso tentato il colpo.

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martedì 27 maggio 2003 - ore 18:40


Sul Gazzettino di domani 28 maggio: SOS Argentina
(categoria: " Accadde Domani ")


Arriveranno in Argentina verso la metà del mese prossimo i 2 container carichi di aiuti alimentari e medicinali che sono partiti ieri dai Magazzini generali. I 34.000 kilogrammi di riso, olio, pasta, biscotti e alimenti in genere, oltre a diversi tipi di medicine di primo soccorso sono il primo risultato tangibile della campagna "SOS Argentina: dal Veneto un aiuto concreto", campagna di solidarietà promossa dalla Confederazione Giovanile dei Veneti nel mondo con il contributo e il patrocinio dell'Assessorato ai flussi migratori e la Giunta regionale del Veneto.
"Ringrazio di cuore tutte le istituzioni venete che ci hanno aiutato in questo progetto", ha detto raggiante per la conclusione della prima fase dell'iniziativa, iniziata a gennaio, Felicia Mesiano, presidente dell'associazione che oltre ai viveri e ai medicinali ha raccolto anche undicimila euro da associazioni e privati, grazie al contributo della Croce rossa italiana.
"L'iniziativa non finisce oggi - ha aggiunto l'assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon - La situazione in Argentina rimane drammatica, sono molti i nostri concittadini emigrati lì che riescono a sopravvivere solo grazie all'aiuto di campagne di raccolta viveri come questa. Sono per lo più anziani, nati in Veneto che non hanno fatto fortuna e ora si trovano senza soldi e senza nessuna assistenza sociale e sanitaria. Bisogna continuare su questa via".
Alla chiusura dei container c'erano anche i rappresentanti di quanti hanno contribuito materialmente alla raccolta e allo stoccaggio del materiale che ha preso ieri la via del porto di Genova: Associazione Alpini, Veneti nel Mondo e volontari della protezione civile.
"La protezione civile è una risorsa al servizio della solidarietà" hanno commentato il vicepresidente della Provincia Mario Verza e il consigliere con delega alla Protezione Civile Leonardo Martinello: in questi mesi infatti i viveri sono stati stivati, selezionati e imballati dai volontari della sezione di Casalserugo. Per continuare a sostenere la campagna di raccolta fondi che ha visto gli enti locali veneti impegnarsi con oltre 200.000 euro di stanziamenti, si può effettuare un versamento al conto corrente 23752 presso la ICCREA Banca di via Torino, 146 - Roma indicando Abi 08000 e Cab 03200.

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lunedì 26 maggio 2003 - ore 19:09


Sul Gazzettino di domani 27 maggio: Black Bossi in via Anelli
(categoria: " Accadde Domani ")


"Qui in via Anelli non si può più andare avanti così, ci vuole più ordine e più polizia: questa situazione fa solo il gioco dei delinquenti, le persone per bene hanno tutto da perdere da questo caos". Parole forti che denunciano una situazione insopportabile. A ribadire la propria posizione di stop alla criminalità e al disordine nel complesso "Serenissima" è Omar Osman Mustaf, cittadino somalo di 32 anni, da quattordici in Italia. Conosciuto dagli abitanti dei palazzoni come "black Bossi" per le sue simpatie leghiste, si definisce rappresentante della Lega Nord Africa e spara a zero su quelle che secondo lui sono le cause del degrado.
"Ci vuole più sorveglianza e controllo: le recinzioni qui intorno sono un colabrodo, i clandestini di ogni nazionalità entrano ed escono quando e come vogliono da via De Besi. Una volta dentro alcuni vanno a fare i loro comodi nei sotterranei, altri, specie la notte, vanno a dormire nei due appartamenti che si sono incendiati quest'inverno". Ci sono infatti due appartamenti chiusi a seguito di un incendio, sviluppatosi pochi mesi fa; appartamenti chiusi per modo di dire visto che ogni notte sono meta e base logistica dello spaccio tra le mura dei palazzoni, sorvegliati all'esterno dalle forze dell'ordine. "Avere la polizia qui fuori dai cancelli non basta - aggiunge Omar - Io ho già parlato con molti residenti africani come me e saremmo anche disposti ad autotassarci venti o trenta euro al mese per avere la vigilanza privata qui nel cortile, delle telecamere e perchè no, anche un sistema di accesso basato sulle impronte digitali. So che non costano neanche tanto". Vuole più sicurezza Omar e intorno a lui sono tanti gli amici che annuiscono alle sue proposte: il giovane somalo, che di lavoro fa l'autotrasportatore, è conosciutissimo dagli abitanti del bronx padovano. Assistito dalla moglie Maria gestisce da tempo un bazar di detersivi e prodotti per la casa al piano terreno di uno dei condomini.
"Gli affari non vanno molto bene ultimamente - spiega Maria che passa le sue giornate di fronte al negozio, accudendo i tre figli della coppia - C'è tanta tensione e dobbiamo chiudere presto, prima che faccia buio. Così facendo quelli che tornano tardi dal lavoro trovano il negozio chiuso".
E' peggiorata negli ultimi tempi la situazione secondo Omar e Maria, tanto che dietro le grate del negozio hanno fatto montare dei vetri anti sfondamento. "Io ho fatto tanti lavori da quando sono in Italia - ricorda Omar - adesso guido il camion e mia moglie gestisce il negozio: se uno ha voglia di fare questo paese offre tante possibilità di riscatto. Io non so quali siano i veri problemi che impediscono la soluzione del problema di questo quartiere, so solo che come me, qui ce ne sono tanti. Siamo gente che lavora duro, manteniamo la nostra famiglia come possiamo, facendo tanti sacrifici. Tempo fa volevo comperare il negozio, ma adesso ci sto ripensando". Nessuno dei residenti in via Anelli vorrebbe abitarci, ma Omar sostiene che una alternativa non c'è: "Il problema vero è quello della casa: qui a Padova non ci sono alternative, per noi africani le uniche case sono in via Anelli. Sai come fanno a tenerci tutti qui? Se vai in una agenzia qualsiasi, con il contratto di lavoro e i documenti in regola, ti dicono che l'appartamento dell'inserzione sul giornale è già stato affittato e che si sono domenticati di girare il cartello in vetrina. Girano il cartello in vetrina e ti salutano accompagnandoti alla porta. Passi dopo mezz'ora e il cartello è di nuovo esposto, ma chi credono di prendere in giro?".
Sorride Omar "black Bossi", ma è un sorriso amaro.
Nelle prossime settimane è prevista in zona Stanga una fiaccolata di Forza Nuova con la probabile presenza del senatore della Lega Nord Mario Borghezio, chissà se anche Omar "black Bossi" manifesterà con loro per chiedere più ordine e più polizia.


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domenica 25 maggio 2003 - ore 20:46


Dal Gazzettino di domani lunedì 26 maggio: doppia sconfitta esterna per il Bellamio baseball
(categoria: " Accadde Domani ")


Il Bellamio non ne vuole proprio sapere di iniziare a far punti in trasferta e torna da Redipuglia con una sonora doppia sconfitta che a questo punto del campionato rende anche delicata la posizione in classifica dei padovani.
Primo match da dimenticare nella mattinata conclusosi con un eloquente 8 a 0: il limite dei gialloverdi, ripropostosi poi anche nel secondo incontro sta nell'attacco, scialbo e sterile che non riesce a portare nemmeno il punto della bandiera.
Nell'incontro del pomeriggio fiammata d'orgoglio nel primo attacco padovano con un punto all'attivo e vantaggio temporaneo, ma è un fuoco di paglia: i padovani rimangono comunque in partita fino all'ottavo attacco dei Ranger di Redipuglia, che si portano poi da un 3 a 1 che lasciava ancora delle speranze alla squadra patavina al 7 a 1 finale.
Unica nota positiva della giornata, il recupero di Marco De Lazzari che ritornava da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo di gioco per tre turni.
Questa la formazione di difesa partente in entrambi gli incontri: in ricezione Gianluca De Lazzari, sulle basi Enrico Petranzan (Massimo Maniero), Marco De Lazzari (Tommaso Turioni), Leopoldo Busa, Gianluca Moccia. Esterni Alberto Botteri, Giorgio Sabbadin e Alexander Forhnholzer. Nel primo incontro sul monte di lancio Andrea Furegon poi sostituito da Massimo Farina al settimo inning. Nel secondo incontro a lanciare Enrico Greggio. Allenatore Roberto Medina Arencibia.
Domenica prossima turno casalingo importante contro il Rovigo, che divide il terzultimo posto in classifica con i gialloverdi: in caso di vittoria i padovani potrebbero continuare in acque tranquille, in caso contrario la situazione si fa seria.

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